Akihabara cosa vedere

AKIHABARA COSA VEDERE KANDA e JINBOCHO A TOKYO

Akihabara, Jinbocho e Kanda sono tre quartieri nel distretto di Chiyoda, la zona più centrale di Tokyo. Molto particolari e dalle caratteristiche contrastanti, costituiscono altre tessere di questo grande puzzle che è la capitale giapponese.

Akihabara è il regno dei manga e anime, coloratissima e sempre affollata di giovani otaku. Jinbocho è famosa per le librerie, grazie a varie università presenti nelle vicinanze. Kanda, invece, è un classico quartiere residenziale, dove la vita scorre tranquilla , e dove immedesimarsi nella vita di ogni giorno dei giapponesi. Partiamo allora alla scoperta di queste mete e vedere cosa ci riservano!

AKIHABARA COSA VEDERE

Quando ci si immagina Tokyo, ci appaiono subito lunghe strade costeggiate da grattacieli, sui quali svettano grandi insegne. Nel caso di Akihabara questi grandi pannelli luminosi si concentrano sul mondo dei manga e anime.

MANGA E ANIME COSA SONO

Ma cosa significano queste due parole? I manga non sono altro che i fumetti giapponesi, mentre gli anime sono i cartoni animati, tratti dai manga. In occidente, tuttavia, si tende a considerare con questo termine tutti i film di animazione giapponesi.

Akihabara manga e anime
Akihabara manga e anime

Akihabara è quindi il regno della fantasia, nel quale visitatori di ogni età, si riversano per incontrare i loro personaggi preferiti, spesso anche in carne ed ossa…

Le strade sono disseminate di negozi pieni di merchandising relativa a serie animate, riproduzioni di eroi dei fumetti e dei video giochi come Super Mario Bros o One Piece. Questo è il regno degli otaku e dei cosplay…

OTAKU A AKIHABARA COSA SONO

Gli otaku costituiscono i fan più sfegatati di manga, anime e video giochi… In origine questo termine aveva un significato negativo, poichè era utilizzato per indicare persone solitarie e chiuse  nel loro mondo immaginario. Negli ultimi anni coloro che si considerano otaku non se ne vergognano affatto, distinguendosi così dalla massa.

Akihabara è naturalmente il fulcro dove è nata questa cultura. Qui si trovano infatti, numerose e immense sale giochi, su più piani, le cosiddette “arcades“. Ambienti dove divertirsi in combattimenti e sparatorie virtuali, esibirsi in balli e molto altro. Esistono inoltre Arcades vintage con giochi non più in circolazione.

Non si contano gli UFO catcher, riconoscibili dal braccio meccanico con il quale si cerca di afferrare pupazzi e oggetti incastrati in un grande contenitore trasparente. Spesso i premi non sono in commercio e si creano quindi degli scambi fra i collezionisti, che possono acquistarli anche nei negozi di oggetti di seconda mano.

I gachapon, sono invece i distributori di palline con le sorprese, che danno l’euforia di vincere il gadget desiderato fra quelli disponibili. Anche in questo caso, poichè alcuni oggetti sono più numerosi di altri spesso si creano scambi fra gli appassionati.

Non è difficile, inoltre, incontrare otaku davanti ai negozi in attesa di barattare o vendere le proprie raccolte, un ottimo metodo per conoscere anche altri fan, utilizzato soprattutto per le carte da gioco di particolari collezioni.

COSPLAY COSA SONO

Essere cosplay costituisce proprio la realizzazione del desiderio di evasione dalla realtà,  rifugiandosi in un mondo parallelo. La cultura cosplay ha preso piede ormai in tutto il mondo, ma la moda di travestirsi è partita proprio da Akihabara.

La parola deriva dalla contrazione di “costume e gioco di ruolo” in inglese, quindi cos-play, ed è una moda  che coinvolge centinaia di appassionati di questo genere.

E’ stata proprio l’amore dei giapponesi verso il mondo manga e anime, che ha dato vita a questo stile di vita, proprio per essere più vicini ai loro beniamini e identificarsi con loro. Ogni cosplay studia tutti i minimi dettagli del loro look, allo scopo di farsi ammirare e mettersi in posa davanti ai loro aminartori. Oltre a Akihabara, i cosplay si possono vedere anche a Harajuku, su Jingu Bashi, vicino alla stazione.

In Giappone, soprattutto a Tokyo, si svolgono ogni anno diversi eventi, con competizioni per il costume, il trucco, la rappresentazione migliori. E’ nato un vero e proprio mercato parallelo, che comprende sedute per servizi fotografici specializzati.

Importante è notare tuttavia, che in Giappone è vietato travestirsi come i personaggi delle serie animate e dei manga, se non in determinate occasioni. Occorre chiedere infatti un’autorizzazione alle società che ne detengono i diritti. Lo scopo naturalmente è quello di prevenire eventuali abusi, ed evitare di rovinare l’immagine e i valori del personaggio rappresentato.

MAID CAFE’ COSA SONO

Maid cafè fanno parte del panorama di Akihabara, e si affiancano ai cafè a tema come i “Muscle cafè” con giovani camerieri muscolosi, i “Gaming cafè” attorniati da videogiochi. Ci sono poi i “Cats cafè“, “Owl cafè” e “Hedgehog cafè” dove accarezzare gattini, gufetti e ricci…

Akihabara maid cafè cosa vedere
Akihabara maid cafè cosa vedere

I maid cafè, che nel mondo occidentale potrebbero apparire alquanto sessisti, sono caratterizzati dalle cameriere con abiti vittoriani, sebbene siano un po’ più succinte…vestitini corti, calze oltre il ginocchio e grembiulini vistosi sono il loro tratto distintivo.

Per controbilanciare, esistono anche i “Butler cafè“, in questo caso dedicati a un pubblico più femminile. In ogni caso si è liberi di entrare senza distinzione, alla fin fine sono pur sempre dei locali pubblici.

Nei maid cafè i clienti, in un ambiete altrettanto a tema, si sentono coccolati e coinvolti in canzoncine, serviti e riveriti fin dal momento in cui entrano. Solitamente le ragazze “adescano” i clienti dal marciapiede, richiamando l’attenzione proprio per il loro  l’abbigliamento vistoso.

La cameriera “personale” si occupa di ogni dettaglio, dal decoro dei piatti, realizzati con sembianze di personaggi animati, a fotografie in loro compagnia e le “sedute” durano mediamente un’ora.

KANDA COSA VEDERE

Lasciata Akihabara, la Electric Town, ci si ritrova in un’atmosfera più tradizionale e nostalgica del Giappone. Si tratta del quartiere di Kanda, che si è allargato grazie al Kanda Myojin Shrine, e vanta molti ristoranti tipici e storici negozi di dolciumi. Un tempo questa area era abitata da samurai, nobili e uomini d’affari del periodo Edo, nonostante i bombardamenti ha mantenuto un’atmosfera originale.

KANDA MYOJIN SHRINE

Seguendo la scalinata Otokozaka, si arriva al Kanda Myojin Shrine, che vanta una storia lunga di ben1300 anni. Venne trasferito qui dagli shogun Tokugawa nel 1603, quando ampliarono il loro castello Edo. Dopo le distruzioni causate dal terremoto del 1923 è stato rifatto in cemento, mentre il cancello è rimasto in cipresso. Il santuario è dedicato alle divinità dei raccolti, del matrimonio, dei pescatori e degli uonimi di affari.

E’ un luogo che rinvigorisce lo spirito ed è popolare anche fra gli otaku, poichè è stato spesso rappresentato nelle anime. Nel recinto del santuario sono presenti molte statue e monumenti in pietra, fra cui una placca dedicata a un poliziotto, vissuto durante il periodo Edo e un monumento del suo aiutante, entrambi frutto della fantasia di uno scrittore.

Il santuario è conosciuto anche per il grandioso festival di Kanda, uno dei tre più importanti di Tokyo.

YUSHIMA SEIDO A KANDA

Yushima Seido, ossia la “sala sacra”, è un tempio confuciano, che risale al periodo Edo. Il Confucianesimo ha da sempre influenzato il comportamento del popolo giapponese, soprattutto nel modo di pensare. Il tempio è quindi un omaggio al contributo della storia della Cina che ha dato a quella giapponese.

Il santuario di Yushima Seido fu costruito in origine nel parco di Ueno, su volere di uno scolaro confuciano che divenne poi tutore di uno dei primi shogun, in epoca Edo. Venne trasferito nel quartiere di Kanda nel 1690, e rinominato Taiseiden. Fu quindi la prima scuola di insegnanento per gli shogun. Con l’arrivo dell’impero Meiji, nel 1871, il sito divenne il Ministero dell’Educazione, poi  Museo Nazionale e anche una Università, dalla quale poi sono sorte l’Università di Tokyo e altre.

Il suo colore iniziale fu l’arancione, tipico dei santuari, ma a causa di vari incendi venne ridipinto in nero. Nuovamente distrutto dal terremoto del 1923, venne poi rinforzato con il cemento. Nel padiglione principale sono custodite le statue di Confucio e quattro dei sui discepoli. ed è aperto solo in determinate occasioni.

Entrare in questo magnifico santuario, è un’ottima occasione per ritrovarsi circondati da un’atmosfera tranquilla e dalla rigogliosa vegetazione. Attraversato il Gyohkoh-mon, si segue il sentiero lastricato fino alla statua di Confucio, donata da Taiwan nel 1975, che è alta 4.5 metri, considerata la più del mondo, circondata da alberi antichi. Alcuni di questi sembra che discendano dai semi di una piantina che si trovava nella grotta di Confucio.

Altri cancelli conducono al Taiseidan, e il tetto è abbellito con due galli posti alle estremità, e due tigri in posizione curva. Una particolare cinta muraria racchiude tutto il complesso, che è da sempre un luogo molto amato anche dagli artisti. Anche gli studenti lo visitano spesso per ottenere “aiuto” in vista dei loro esami.

HOLY RESURRECTION CATHEDRAL DI KANDA

Nikolai do, la cattedrale della chiesa ortodossa giapponese, si deve a un arcivescono russo, che si adoperò a migliorare le relazioni fra Giappone e Russia durante il periodo Meiji.

A quel tempo,1891, era ancora visibile dal palazzo imperiale, data la sua posizione su una collinetta. Presenta un‘architettura bizantina, che in origine era differente. In seguito al terremoto del 1923, infatti, la torre campanaria collassò sulla cupola, per cui si decise di ricostruirla più bassa.

OLD MANSEIBASHI STATION

La stazione di Manseibashi risale al periodo Meiji, nel 1912, ma nel corso della sua storia fu distrutta dapprima dal terremoto del 1923 e in seguito dalle bombe della seconda guerra mondiale.

Venne quindi chiusa definitivamente nel 1943. In seguito a ristrutturazioni e a un restyling che ha conservato solo il primo piano, ha visto una nuova vita nel  2013, quando è diventata il centro commerciale “mAAch ecute”. Si presenta quindi con muri in mattoni rossi e si trova sotto il ponte ferroviario fra Akihabara Station e Kanda Station.

OCHANOMIZU MUSIC INTRUMENT AVENUE

Seguendo il canale fluviale Kanda si raggiunge Ochanomizu, la zona con il più alto numero di negozi di strumenti musicali del Giappone. Oltre 50 attività si trovano allineate lungo la via che conduce alla stazione di Ochanomizu. Artisti e appassionati arrivano da  tutto il mondo in questo quartiere, in cerca di strumenti musicali di alta qualità.

Queste attività commerciali erano, in origine, indirizzate soprattutto agli studenti delle università limitrofe, poi con il tempo, la zona si è specializzata e ingrandita, diventando presto famoso per questa sua peculiarità.

Vi si possono trovare, quindi, strumenti realizzati in Giappone, sia vintage che in edizione limitata, ma anche a prezzi contenuti, adatti per i principianti.

Ogni negozio è rivolto a un determinato tipo di strumento musicale, e ben assortiti. Ochanomizu è una meta interessante anche per i non appassionati del genere, grazie alla magica atmosfera musicale che permea il luogo, con tutti gli strumenti esposti nelle vetrine e sui marciapiedi.

JINBOCHO COSA VEDERE

Jinbocho è soprannominata la”book town” di Tokyo, vista la grande concentrazione di librerie, con un’ambientazione rilassata e tranquilla, ed è molto frequentato dalla gioventù, ma non solo…

Tre delle principali università della città sono sorte proprio a Jinbocho. Ciò si deve alla restaurazione dell’impero Meiji, che introdusse le scuole dell’obbligo.

Passeggiando, si possono vedere oltre 150 negozi specializzati in libri nuovi e di seconda mano, che trattano sia temi specifici che letture internazionali.

L’incrocio fra la Yasukuni dori e Hakusan dori è il fulcro del quartiere, con molti antiquari di libri, negozi di memorabilia relativi a film giapponesi, poster teatrali, vecchie mappe e fotografie, ma anche negozi di musica di ogni genere.

 

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