Danzica cosa vedere Polonia

DANZICA COSA VEDERE POLONIA

Danzica è la magnifica città polacca affacciata sul Mar Baltico, con un ricco passato commerciale e centro mondiale dell’ambra, ma anche simbolo di libertà con il movimento Solidarnosc…Partiamo allora per Danzica e scopriamo cosa abbiamo visto nel nostro on the road in Polonia

STORIA DI DANZICA

Questa bella e pittoresca città della Pomerania, nella Polonia settentrionale, è stata uno dei centri più ricchi d’Europa, ed era parte della Lega Anseatica. Si trattava di un’alleanza fra varie città affacciate sul Mar Baltico e il Mare del Nord, che monopolizzarono i commerci dell’Europa in un arco di tempo di circa tre secoli, dalla fine del XV secolo alla fine del XVIII.

La città conserva un bel centro storico, sebbene sia una ricostruzione, dato che i bombardamenti della seconda guerra mondiale l’hanno completamente distrutta.

AMBRA BALTICA

Il litorale settentrionale polacco, come quelli delle vicine nazioni, è famoso per essere la costa dell’ambra.

Questa risorsa è ancora oggi importante per Danzica, e i numerosi negozi e laboratori sparsi in ogni angolo lo dimostrano.

COSA E’ L’AMBRA

L’ambra baltica è una resina prodotta da antiche conifere vissute ben 40 milioni di anni fa. Se possiamo ancora trovarla, è grazie ai sedimenti e alla pressione delle rocce e dei ghiacciai che l’hanno modellata e conservata nel tempo.

DOVE SI TROVA L’AMBRA

In questa parte d’Europa, l’ambra che si trova sulle spiagge del mar Baltico, viene trasportata dalle onde, specialmente in seguito a forti temporali. Un altro metodo per ottenere l’ambra è quello di estrarla dal sottosuolo.

Questa antica resina si differenzia in base alle varie sfumature che vanno dal bianco al nero, e dalla maggiore o minore trasparenza, che dipendono sia da come si è formata che da come è stata rinvenuta.

Da oltre 6000 anni i popoli di queste terre utilizzano l’ambra, e molte loro leggende raccontavano che i pezzi di ambra facessero parte delle loro divinità. La via dell’ambra ha permesso la commercializzazione di questa resina fino al Mediterraneo, ed era conosciuta e utilizzata dagli antichi greci, gli egizi e dai romani.

Oltre ad essere impiegata nella produzione di gioielli, l’ambra, ha proprietà terapeutiche. In medicina, ad esempio, per combattere stati influenzali e dolori reumatici, si utilizza questa resina sottoforma di olio, che acquista un odore muschiato.

AMBRA A DANZICA

Per conoscere più a fondo questo”materiale prezioso”, a Danzica è possibile partecipare a tour guidati nei laboratori, dove si apprendono i processi di lavorazione per realizzare oggetti d’arte.

Ambra a Danzica via Mariaska
Ambra a Danzica via Mariaska

In città, sono inoltre presenti molti negozi specializzati e botteghe artigianali, che producono oggetti personalizzati. La via Mariacka è una delle strade più famose dove acquistare oggetti in ambra. Molti rilasciano anche un certificato di autenticità del prodotto…dato che è facile trovare in giro falsificazioni…

DANZICA COSA VEDERE

Il centro di Danzica, contrariamente a quanto si possa credere, non si affaccia direttamente sul mare, bensì, su un canale. Il nucleo storico è sorto infatti alla confluenza dei fiumi Motlawa e Vistola, che in questo punto si divide creando delle isole.

La parte più antica della città è abbastanza compatta, rispetto a quella moderna, ed è facile da visitare.

PORTA ALTA

La visita a Danzica non può che cominciare dalla Porta Alta, che è l’ingresso principale da terra. In passato questo “gate” era collegato alle fortificazioni che circondavano completamente la città, ed erano fiancheggiate da un fossato.

All’interno della Porta Alta si trova ora l’ufficio informazioni della Pomerania e quindi di Danzica. Si tratta di una bella e massiccia struttura rinascimentale, ricca di decorazioni, soprattutto nella parte superiore, dove spiccano statue allegoriche.

Nel piazzale successivo è stata posta, nel 1997, la scultura l’Albero del Millennio, per commemorare appunto la longevità della città.

MUSEO DELL’AMBRA

Dopo la Porta Alta, ci si ritrova davanti alla Torre delle prigioni e delle torture. A cosa servisse in passato non serve spiegarlo, mentre oggi è possibile visitare il Museo dell’Ambra, con esposizioni di gioielli e manufatti preziosi realizzati proprio con questa antica resina.

Il percorso si articola su vari piani e narra la storia e l’importanza di questa materia, che spesso contiene varie inclusioni, come insetti e piante. Dalla cima della torre è possibile ammirare il panorama circostante.

PORTA D’ORO

La Porta d’Oro, che risale al 1621 costituisce il vero e proprio accesso alla Via Reale, così chiamata perchè qui passavano i re polacchi quando venivano in visita, per i loro interessi economici. Il suo nome si deve ai ricchi decori dorati che brillano alla luce del sole.

DLUGA STREET

La Dluga Street, lunga 550 metri, è il cuore della città storica. La fiancheggiano bellissimi palazzi colorati in stile fiammingo, con strette facciate una diversa dall’altra. Soffermarsi a osservarle è veramente una delizia per gli occhi. Si tratta purtroppo di ricostruzioni, poichè i bombardamenti della seconda guerra mondiali hanno abbattuto quelli originali, che erano appartenuti ai ricchi mercanti e nobili del tempo.

Proseguendo il cammino, sulla destra, si incontra un particolare edificio con due grandi vetrate. Si tratta del TwO Windows Theatre Studio, un teatro alternativo, che mette in scena spettacoli particolari. In estate, ad esempio, gli attori si esibiscono direttamente sul marciapiede.

UPHAGEN’S HOUSE

La Uphagen’s House è il museo ricavato in uno di questi graziosi palazzi, ed è veramente unico nel suo genere. Visitandolo, si comprende come fossero le abitazioni della seconda metà del 18° secolo.

Si attraversano meravigliosi salotti e stanze, completamente arredate, e si apprezzano le tappezzerie allora in voga, ammirando anche le pavimentazioni decorate, oltre a oggetti e opere d’arte.

PIAZZA DEL MERCATO DI DANZICA COSA VEDERE

La Dluga street, a un certo punto si allarga, diventando la Piazza del Mercato, dove si esibiscono artisti di strada, e vi si tengono mercatini, famoso quello del periodo natalizio, oltre a eventi e feste.

VECCHIO MUNICIPIO

In un angolo della piazza del mercato, non passa inosservato il vecchio Municipio, risalente al 1300, che per secoli è stato la sede del consiglio cittadino. A seguito delle devastazioni della guerra, è stato ricostruito e presenta stili architettonici variegati, fra cui quelli gotico e rinascimentali.

Il Museo della storia di Danzica, ospitato all’interno, permette di ammirare le sue meravigliose sale, completamente arredate e decorate. Particolarmente affascinante è l’affresco che celebra l’annessione di Danzica alla Polonia.

La Torre del Municipio si distingue per le sue forme rinascimentali e culmina con la statua di re Sigismondo II Augusto, e il carrillon con 37 campane. Dalla terrazza panoramica si puà ammirare la spettacolare veduta sulla piazza del mercato e la Dluga street oltre ai tetti e le guglie circostanti.

FONTANA DI NETTUNO

In prossimità del municipio, si trova la bella e scenografica Fontana del Nettuno, che è ancora quella originale del  17°secolo. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, coraggiosi cittadini si preoccuparono infatti di metterla in salvo, smontandola pezzo a pezzo, per poi nasconderli.

Fontana di Nettuno a Danzica
Fontana di Nettuno a Danzica

Costituisce uno dei simboli di Danzica, e ricorda il suo continuo legame con il mare. La statua bronzea spicca sul piedistallo, mentre la vasca sottostante è decorata con quattro teste di leoni dalle quali fuoriesce l’acqua.

Legata alla fontana del Nettuno è la leggenda riguardante la Goldwasser. Si tratta della celebre vodka di Danzica, uno dei suoi prodotti tipici più famosi.

E’ molto pregiata, poichè contiene anche delle scaglie molto sottili di oro a 22 carati, ed è composta da 20 erbe e radici. Fu inventata nel 16° secolo da un immigrato olandese di nome Vermollen.

Secondo la storia, i facoltosi mercanti di Danzica, erano soliti gettare nella fontana monete d’oro, tanto da finirono per intasarla. Il dio Nettuno, per vendicarsi, con il suo tridente le ridusse in piccoli pezzi,facendo diventare l’acqua dorata.

ARTUS COURT

Il palazzo che più di tutti ricorda lo splendore città anseatica, e l’importanza che hanno avuto i commerci a quel tempo, è Artus Court. L’edificio è proprio alle spalle spalle della fontana del Nettuno, e non a caso furono proprio i ricchi mercanti a sovvenzionare questa opera.

Il nome dell’edificio ricorda proprio la leggenda di Artù, perchè questo era il luogo di incontro dei ricchi mercanti del tempo. Servì anche come borsa per le trattative economiche e qui accoglievano le importanti personalità.

Artus Court è utilizzato per eventi ed è fa parte dei musei cittadini. La vasta sala all’entrata, si presenta con maestose volte, sostenute alte colonne.Oltre all’impressionante ricchezza di decori e opere d’arte, spicca la bellissima stufa in maioliche, che con i suoi 10 metri di altezza, è la più alta d’Europa. La rivestono ben 520 piastrelle, realizzate a mano, ognuna decorata con ritratti di persone.

LA CASA DORATA

Fra le decine e decine di palazzi che costeggiano la Piazza del Mercato, si nota la bianca facciata di un  edificio manierista fiammingo, punteggiato di pietre dorate, rilievi con scene di battaglia. La casa dorata, faceva parte della residenza del sovrano Sigismondo III Vasa, ed era utilizzata quando arrivava in visita in città. Come gli altri anche questo è tuttavia una una ricostruzione.

PORTA VERDE

La piazza del mercato si chiude con la Porta Verde, così chiamata per la pietra che tende al verdastro. Attraverso i quattro varchi inferiori si arriva al canale del Motlawa e al relativo Ponte Verde. E’ un luogo molto popolare fra gli artisti di strada, come un po’ tutta la piazza. Si esibiscono spesso gli studenti del Conservatorio di Danzica.

La struttura in mattoni si presenta in stile rinascimentale olandese, e avrebbe dovuto ospitare i regnanti quando venivano in visita, ma non lo hanno mai fatto, poichè era considerato troppo umido. Oggi è in parte un museo cittadino.

CANALE MOTLAWA COSA VEDERE

Il canale Motlawa sfocia in un ramo della Vistola, la quale a sua volta, prima di arrivare al mare, costeggia la penisola di Westerplatte.

IL FARO DI DANZICA

Il faro del porto nuovo, alto 27 metri, risale al 1894, ed era in funzione fino al 1984. Per lungo tempo ha avuto anche la funzione di orologio, grazie alla sfera che in determinati momenti scorreva sulla cima.

All’interno sono custoditi strumenti ottici mentre la mostra racconta la sua storia, ricordando che questo è stato anche il primo faro elettrico della costa baltica.

WESTERPLATTE MONUMENTO AI CADUTI

Il Westerplatte ha avuto davvero un‘importanza strategica, grazie alla presenza della grande fortezza. I primi scontri tra la resistenza polacca e gli invasori tedeschi sono avvenuti proprio qui.

Gli storici, considerano infatti questo punto, il luogo dove è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. Attualmente, è ben visibile il massiccio monumento ai Caduti, alto 25 metri, che ha preso il posto della fortezza.

FORTEZZA SULLA VISTOLA

Un’altra fortezza molto scenografica posta lungo il canale della Vistola, è quella costruita dai cavalieri teutonici, nel 14° secolo. Si riconosce dalla torre circolare che svetta in mezzo agli edifici che la proteggono.

Successivamente, la torre servì da faro per le navi che entravano nel porto di Danzica, e ora è un popolare punto di osservazione dove la vista spazia fino al mare e alle colline circostanti.

In seguito alla ricostruzione, a causa dei pesanti bombardamenti della guerra che l’hanno distrutta, è stata trasformata in un luogo turistico e si possono vedere, fra l’altro, le casematte, vecchi cannoni e gli imponenti bastioni a stella.

LA GRU MEDIEVALE DI DANZICA

Tornando nel centro storico di Danzica, costeggiando il canale Motlawa, ciò che balza all’occhio è la gru medievale in legno scuro. Quando la costruirono nel 1442 fu il più grande macchinario di questo genere  dell’Europa medievale.

In origine, era una porta fortificata affiancata da due enormi torri che proteggevano la città dalla parte del canale.

Il suo funzionamento avveniva tramite una grande ruota e serviva per caricare e scaricare le merci sulle navi e per il montaggio degli alberi delle imbarcazioni

E’ stata ricostruita dopo la guerra e ora fa parte del Museo Marittimo.

ISOLA DI OLOWIANKA

Sul canale si possono vedere varie imbarcazioni storiche, come il veliero “Black Pearl” con il quale effettuare crociere che permettono di vedere vari punti turistici di Danzica e luoghi simbolici.

Veliero sul canale Motlawa a Danzica
Veliero sul canale Motlawa a Danzica

Il ponte pedonale mobile, che si alza per far passare le imbarcazioni, conduce sull’isolotto di Olowianka, circondata dal fiume Motlawa e dal canale della Vistola. Sull’isola si trovano la grande scritta al neon “Gdansk“, il nome della città in polacco, il teatro della Filarmonica e l’interessante Museo Marittimo.

MARIACKA STREET

La porta di Santa Maria conduce nella pittoresca strada delle botteghe e gioiellerie dove vendono creazioni artistiche in ambra. La basilica di Santa Maria, in fondo alla via, è considerata una delle chiese in mattoni più grandi del mondo, e puà ospitare fino a 20.000 persone.

La sua torre campanaria si raggiunge percorrendo 400 scalini e la vista a 80 metri spazia tutto attorno. All’interno della chiesa è conservato anche il particolare orologio astronomico. Sul lato della chiesa la fontana con i giochi  d’acqua è circondata da quattro grandi leoni.

MUSEO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Questo museo di Danzica è uno dei più grandi del mondo dedicato alla seconda guerra mondiale. Non è un caso che si trovi proprio in questa città, poichè il conflitto è scoppiato praticamente quando Hitler ha occupato questa che si fregiava essere una “città libera” da secoli.

L’edificio ultramoderno, ha una forma inclinata e spicca anche per le pareti in vetro e il rivestimento rosso. Il percorso espositivo si sviluppa su cinque piani. Fra le varie tematiche affrontate, ci sono quelle relative alla società polacca ai tempi del conflitto, i fatti che accaddero anche in seguito all’occupazione dell’Unione Sovietica, e l’Olocausto.

PIAZZA SOLIDARNOSC

In una visita a Danzica, non si può dimenticare che qui è nato il famoso movimento Solidarnosc. Le prime proteste operarie, contro il regime comunista, sfociarono negli anni ’70. Tuttavia, nel 1980, a causa delle dure repressioni da parte della polizia, gli operai dei cantieri navali, capeggiati da Lech Walesa riuscirono a spazzare via il comunismo e a propagarsi in molte nazioni vicine, portando anche alla caduta del muro di Berlino nel 1989.

Il massiccio edificio, dalle forme di scafo di una nave, ricoperto di acciaio, si trova sul terreno occupato un tempo da un cantiere navale. Oggi accoglie il centro culturale dedicato alla storia della libertà polacca e del movimento Solidarnosh. Sono esposti oggetti, materiale di propaganda, foto  e video di questo periodo storico della Polonia.

 

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