EMIRATI ARABI UNA SETTIMANA COSA VEDERE
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Emirati Arabi cosa vedere in una settimana….è un viaggio che ho voluto rifare a distanza di oltre dieci anni.…per cui ero ben consapevole di cosa aspettarmi.
Molte cose sono cambiate nel frattempo, proprio perchè si tratta di un Paese in constante cambiamento…
Per lungo tempo gli Emirati hanno basato la loro economia sul petrolio, ora invece, grazie a una nuova visione del mondo, si sono dovuti reinventare buttandosi a capofitto sull’industria del turismo….
La consapevolezza di essere piccoli ha spinto gli Emirati a riprodurre e a concentrare tutto ciò che possa attirare il turista desideroso di divertimento e relax.
Tutto ciò si concretizza con immensi e spettacolari centri commerciali, che racchiudono emozionanti attrazioni.
L’architettura avveniristica si manifesta anche nei grandi resort e grattacieli futuristici, e ultimamente anche nei musei.…sì perchè gli Emirati Arabi vogliono giocarsi anche questa carta….dimostrare di essere una meta culturale, piena di tradizioni.
PERCHE’ TORNARE NEGLI EMIRATI ARABI
Queste sono state le motivazioni che mi hanno fatto scegliere nuovamente questa destinazione, la certezza di non rimanerne delusa, ospitalità cinque stelle e la possibilità di fare nuove “experiences”….
Partiamo dunque alla scoperta di questo nuovo viaggio, intrapreso più alla leggera rspetto alla volta precedente. Mi sono concentrata, infatti, solo sulle due città principali, Dubai e Abu Dhabi….
E’ stata proprio questa città a farmi decidere di tornare in questa area mediorientale. La volta precendente ho potuto fermarmi solo un giorno, poichè le cose interessanti da vedere erano più limitate….ora invece Abu Dhabi è “esplosa turisticamente”...
Nell’arco di una decina di anni le cose sono molto cambiate e si può dire, che fa tranquillamente concorrenza alla sorella più famosa, Dubai, quella che ha aperto le porte al turismo di massa in questa parte del mondo….
PRIMO GIORNO EMIRATI ARABI – ABU DHABI
ARRIVO A ABU DHABI EMIRATI UNITI
Partiti da Venezia, come la volta precedente, abbiamo fatto uno scalo veloce a Istanbul, verso mezzanotte…Destinazione finale è stata Abu Dhabi, molto più conveniente rispetto a Dubai…
CONSIGLI RITIRO AUTO NOLEGGIATA
Siamo arrivati al nuovo e immenso Zayed International Airport prima delle sette del mattino, con il fuso orario in avanti di tre ore.
Totalmente scombussolati per le poche ore di sonno, abbiamo attivato l’abbonamento telefonico acquistato in loco.
Saltata l’area del ritiro bagagli, visto che sono anni ormai che viaggiamo con i trolley, ci siamo diretti invece all’agenzia di noleggio, per il ritiro dell’auto prenotata on line.

Puntuali, abbiamo trovato la pratica pronta, e ci hanno consigliati di fare veramente molta attenzione soprattutto a Dubai e rispettare i limiti di velocità.
In questo caso intendevano però di correre come indicato dai cartelli… Apposite carreggiate impongono infatti una velocità sostenuta, proprio per non intralciare il traffico….consiglio che da un certo punto di vista si è rivelato fondato.
Fatto il check delle eventuali ammaccature già presenti, abbiamo impostato il navigatore per raggiungere la prima meta giornaliera…
Erano le otto del mattino e il sole era già alto, ed essendo sabato non abbiamo trovato traffico.
Questo ci ha permesso di prendere dimestichezza con l’auto, con le strade e i cartelli stradali, che riportano comunque le indicazioni principali anche con i caratteri latini.
MOSCHEA SHEYK ZAYED ABU DHABI
L’aeroporto dista una ventina di km dal centro di Abu Dhabi e molto meno dalla grande moschea di Sheykh Zayed….visitata anche in precedenza….

Sistemata l’auto in un grande parcheggio libero, a quell’ora ancora deserto, abbiamo approfittato per visitare il memoriale di Wahat al Karama, dedicato ai caduti di guerra dei soldati e poliziotti arabi.
Da quel punto abbiamo ammirato anche la maestosità della moschea bianca posta di fronte.
Per raggiungerla abbiamo superato a piedi il ponte che scavalca una grande strada, scoprendo che l’entrata principale era sull’altro lato e così pure i parcheggi più vicini….Questo ci ha confermato di quanto fossero cambiate le cose in questi anni….
Nell‘ultimo viaggio eravamo arrivati proprio al momento dell’apertura, ritrovandoci a gironzolare da soli liberamente…stavolta invece l’atmosfera aveva assunto una piega diversa…sembrava di essere in una specie di parco di divertimento…
Visto l’enorme afflusso di fedeli e di visitatori, hanno pensato bene di creare una grande area commerciale sotterranea, proprio sotto i magnifici giardini della moschea. La sua estensione è di centinaia di metri ed è un susseguirsi di negozi, ristoranti e altre attività.
I visitatori, che vengono ovviamente per visitare la moschea, devono però passare anche davanti a queste attività. Si dirigono poi in coda verso l’accesso alla moschea utilizzando scale mobili e lunghi corridoi.
Prima occorre però registrarsi su una piattaforma per ottenere l’accesso gratuito. I dati personali inseriti consentono di tenere sotto controllo le persone, che entrano in questo luogo di culto, importante non solo per gli Emirati Arabi ma per tutto il mondo arabo.
AFFOLLAMENTO ALLA MOSCHEA
La nostra visita non è risultata molto tempestiva poichè è coincisa con il mese del Ramadam, senza considerare che era sabato mattina.

Questo giorno, sebbene non sia il giorno festivo per eccellenza per i musulmani, come lo è il venerdì, resta comunque una giornata di riposo per gran parte di loro.
Insomma, stavolta rispetto all’esperienza precedente, la visita alla moschea è stata veramente estenuante…
Sommato questo alla stanchezza per le ore di viaggio, e ai riflessi del sole accecante sul marmo candido, facevamo molta fatica a tenere gli occhi aperti.
Nonostante l’affollamento, il percorso di visita alla fine è risultato abbastanza scorrevole. Abbiamo avuto anche la possibilità di tornare sui nostri passi per osservare meglio i dettagli delle spettacolari decorazioni architettoniche.
Viste le dimensioni della moschea, molti spazi non sono accessibili ai visitatori, e per questo motivo è facile realizzare belle foto senza persone in mezzo che ci camminano.
Soddisfatti della visita, abbiamo comunque compreso quanto fossero cambiate le cose nell’arco di pochi anni.
GRATTACIELI ABU DHABI
Approfittando della macchina e del poco traffico, abbiamo percorso un po’ a caso le lunghe strade dritte di questa parte di Abu Dhabi. Volevo vedere le “new entry” dei grattacieli, sorti un po’ ovunque, anche in aree più decentrate.
Si tratta di edifici avveniristici dalle forme originali e senza dubbio spettacolari…molti ancora un po’ isolati rispetto a zone più movimentate…questo in attesa che si aggiungano ulteriori costruzioni tutto attorno.
Uno di questi era il Capital Gate soprannominato torre pendente. Abbiamo intravisto anche l’Aldar Building dalla forma a circolare che ricorda una conchiglia.
Zayed Sports City è invece il quartiere con lo stadio e degli impianti sportivi, zone scolastiche, universitarie e aree verdi come l’Old Airport Park.
JUBAIL MANGROVE PARK
Ci siamo diretti verso Jubail Mangrove percorrendo l‘autostrada principale, che conduce verso la costa e nella downtown di Abu Dhabi.
Superato lo Sheyk Khalifa Bridge, che raggiunge l’Isola di Saadiyat, siamo arrivati al parco delle mangrovie, uno dei più grandi di Abu Dhabi.

Nonostante la stanchezza, è stato piacevole camminare sulle lunghe passerelle in legno sospese sull’acqua e in totale solitudine…. Diversi sono i “percorsi” che esplorano le varie zone, per cui abbiamo camminato vari km…
ABU DHABI MALL
Esausti abbiamo ripreso l’auto per andare in cerca di cibo all’Abu Dhabi Mall, il primo di una lunga serie di centri commerciali di questo viaggio.
Negli Emirati Arabi entrare in questi enormi shopping center equivale a ritrovarsi in ambientazioni particolari dalle architetture scintillanti…La nostra meta è stato però uno degli infiniti fast food internazionali…
Negli Emirati Arabi è possibile trovare di tutto, ogni gusto è soddisfatto, ad eccezione di alcolici e carne di maiale.…per il resto non ci sono limiti all’immaginazione. Anche questo aspetto non è da sottovalutare quando si sceglie una meta di viaggio.
PRIMO HOTEL ABU DHABI
L’abbiamo tirata per le lunghe, anche perchè il check in del nostro primo hotel era dalle quindici in poi. Arrivata l’ora, però, non vedevamo di vederlo e constatare se foto online rispecchiassero le nostre aspettativa….

Alla fine, non ne siamo rimasti per niente delusi, tutto era come “promesso” e descritto. Si trattava di un hotel dallo stile neoclassico francese, classificato cinque stele.
Certamente diverso dai più moderni di ultima generazione, per cui avevamo l’impressione di essere stati catapultati indietro nel tempo...
Nella hall e in tutti gli spazi in comune predominava il profumo delle rose….le decorazioni e rifiniture erano proprio spettacolari…pieno di marmi e lavorazioni in legno.
Ovviamente la nostra scelta è ricaduta su questo hotel principalmente perchè abbiamo preso al volo un’offerta…e poi si trattava di starci solo una notte.

Non disponeva di un accesso verso il mare, come ci si potrebbe aspettare ad Abu Dhabi….vantava però una piscina e una vasca con idromassaggio all’aperto sul tetto, che abbiamo raggiunto prima che il sole tramontasse.
Avevamo bisogno di rilassarci un paio di ore e riprendere le forze, dopo le ultime 24 ore di viaggio e fuso orario.
SERATA AD ABU DHABI
La serata è trascorsa gironzolando a piedi per la downtown di Abu Dhabi. Avevo preso un po’ male le “misure” così ci siamo ritrovati a camminare per km, visto che volevo raggiungere alcune mete...
Per prima cosa, però, ci siamo fermati in una delle catene internazionali di fast food che preferisco…Pizza Hut.
Tolto il pensiero del cibo, abbiamo percorso strade affollatissime, disseminate di negozi e ristoranti. Abbiamo costeggiato vari souq, molti dedicati all’oro…con vetrine“abbaglianti”, tanta era la quantità di gioielli esposti….
WORLD TRADE CENTER MALL
Diversi erano anche i centri commerciali, e uno di questi volevo proprio vederlo. Si tratta del World Trade Center Mall, che presenta un bellissimo design contemporaneo, dalle rifiniture in legno.

Una delle sue attrazioni più famose è il Velocity Slide. Si tratta in realtà di due scivoli in acciaio inossidabile, che si incrociano fra loro. Alcune parti sono trasparenti e illuminate con led colorati.
Sono considerati i più lunghi e alti del Medioriente e trovarli in un centro commerciale fa un certo effetto…ma negli Emirati Arabi tutto ciò rientra nella normalità.
Dopo una discesa adrenalinica da parte di un componente della famiglia, abbiamo proseguito l’esplorazione notturna di questa parte della città.
Molto particolare è l’Union Square, o in arabo Ittihad, che significa appunto unione. Su di essa si trovano le riproduzioni di grandi dimensioni di alcuni dei simboli della cultura araba, come la mocca araba.
QASR AL HOSN EMIRATI ARABI
A poca distanza, si trova un grande spazio aperto, con giardini, aiuole, monumenti e e alcuni musei. Uno di questi è il Qasr al Hosn, ossia la fortezza dalla quale si è sviluppata Abu Dhabi.

Nonostante l’ora, era ancora aperto ma per fortuna era praticamente deserto, così ho potuto gironzolare senza incontrare nessuno. In vari ambienti sono narrate, tramite filmati e suoni, la storia e le tradizioni arabe.
La mia visita è durata un’oretta...ed è stata molto suggestiva grazie alle luci soffuse tutte attorno….
E’ terminata così la prima giornata negli Emirati Arabi di questo viaggio…
SECONDO GIORNO EMIRATI ARABI – DUBAI
A distanza di anni, ci ha fatto un po’ effetto ripercorrere l’autostrada per raggiungere Dubai, molte zone sono attualmente dei cantieri. Nel viaggio precedente, fra le due città si poteva dire che ci fosse un deserto, notevolmente ridotto sulla fascia costiera.
Tutto il territorio è ormai pianificato e lottizzato, in attesa di futuri investimenti e ampliamenti di strutture già presenti.
I 140 km li abbiamo percorsi in poco meno di un’ora e mezza….senza trovare traffico….così almeno fino alle “porte” di Dubai, dove le cose si sono fatte serie.
Le corsie di marcia si sono man mano moltiplicate fino ad arrivare a 6/7 per ogni direzione, senza contare gli enormi svincoli….
Dovevamo stare attenti a non sbagliare le indicazioni e restare sulla corsia giusta, mantenendo anche una velocità adeguata, come ci era stato consigliato al momento del noleggio…
Da evitare era però l’ultima corsia, sulla quale si doveva correre parecchio…..
DUBAI MARINA
Dopo varie scariche adrenaliniche e imbottigliamenti nel traffico, siamo riusciti ad arrivare a Dubai Marina, uno dei “quartieri” di Dubai.

Siamo andati a colpo sicuro per il parcheggio, perchè abbiamo sistemato l’auto nel centro commerciale Dubai Marina Mall, che già conoscevamo.
Purtroppo la sosta era libera solo per le prime due ore, poi diventava a pagamento….e questo perchè in tutta Dubai Marina i parcheggi scarseggiano e sono molto costosi.
Dopo una generosa colazione nel centro commerciale, ci siamo avviati sulla Marina Promenade, una passeggiata che costeggia la marina interna.

Su di essa sono sorti dall’ultima volta che siamo stati spettacolari grattacieli. E’ tutto un susseguirsi di locali, ristoranti e boutique, e si possono osservare lussuose imbarcazioni e l’adrenalinica zip-line.
Il giro è stato lunghetto, anche perchè siamo arrivati anche sulla spiaggia accecante, bagnata da un mare di mille sfumature….Inizialmente volevo raggiungere l’isola artificiale di Ain Dubai, sulla quale svetta l’imponente ruota panoramica.
Eravamo esausti, inoltre il tempo volava, per cui ci siamo ipromessi di tornarci una sera.

PALM JUMEIRAH DUBAI EMIRATI ARABI
Ripresa l’auto, con un po’ più di coraggio, ci siamo rituffati nel traffico, ma si trattava di percorrere poca distanza, per arrivare a Palm Jumeirah, l’unica palma artificiale davvero completata e in “piena funzione” da tempo.
Ci sono ritornata volentieri per vedere le new entry.…ossia fantastici resort e la skyline di Dubai da lontano. Siamo passati davanti al fantastico Hotel Atlantis, in precedenza raggiunto per l’omonimo parco acquatico.
Stavolta siamo andati, invece, a visitare il View Palm Jumeirah, inaugurato negli ultimi anni.
Dalla piattaforma panoramica di questo grattacielo, che si trova praticamente in mezzo al mare, la vista è spettacolare e a 360° su tutta la palma artificiale e Dubai in generale…

Nel corso della visita si ha modo di fare alcune “experiences”….tanto per giustificare anche il costo del biglietto.
Alla base della costruzione è presente anche il Nakheel Mall, un grande centro commerciale, dove abbiamo pranzato nella catena americana di fast food Five Guys….sperimentata a New York.
TAMPONAMENTO A DUBAI EMIRATI ARABI
Soddisfatti sotto tutti i punti di vista, ci siamo diretti verso l’hotel di queste prossime notti.
Purtroppo durante questo spostamento si è avverato ciò che ci era stato detto di fare al momento del ritiro dell’auto…ossia di correre e non intralciare il traffico.
TRAFFICO A DUBAI
Infatti siamo stati tamponati….il bello è che durante la guida, già presagivo qualche evento funesto.
Il traffico era intenso e tutti sfrecciavano come scalmanati. Nel nostro caso, dovevamo ancora familiarizzare con le strade e gli svincoli.
Non volevamo sbagliare lo svincolo, altrimenti si trattava di percorrere decine di km per riprendere la strada dove l’avevamo lasciata.
Questa nostra indecisione si è concretizzata con un bel tamponamento. Ancora prima di sentire il botto mi si erano “raddrizzate le antenne”.
In effetti, pochi secondi prima, ho avvertito, un forte stridore di freni. Nonostante fossimo in mezzo a centinaia di veicoli, ero certa che saremmo stati noi quelli ad essere centrati.
In un baleno, abbiamo sentito l‘urto, che ci ha sbalzati in avanti. Con il cuore in gola, ci siamo accostati in un punto dove era presente fortunatamente la corsia di emergenza, e così ha fatto “gentilmente” pure il tipo che ci ha dato dentro.
Ho constatato subito che si trattava di lavoratori stranieri e la loro macchina aveva già altre ammaccature. La persona che è scesa ha subito sminuito l’incidente, continuando a dire che non era successo niente di che…
In effetti, nonostante il colpo, il paraurti posteriore non presentava danni, a parte un segno scuro di plastica….poi però ho notato che era sul fianco il problema. In quel punto il paraurti era proprio fuoriuscito e sporgeva.
Quando mi sono infuriata, il tipo si è dato da fare, e con due colpi ben assestati, lo ha rimesso al suo posto.
Alla fine, tutto appariva come se nulla fosse successo. Scambiate alcune battute, ognuno ha ripreso la sua strada, nel nostro caso con la “coda fra le gambe” per lo scampato pericolo…
DESTINAZIONE HOTEL DUBAI
Non vedevamo l’ora di raggiungere l’hotel e mettere al sicuro la macchina nel parcheggio.
Ci siamo resi conto che viaggiare negli orari di punta era troppo rischioso. Ho cercato di mantenere la calma per non agitarci ulteriormente, ma sentivo addosso una grossa responsabilità verso la famiglia.
Dopo mille peripezie, anche per trovare la strada giusta per raggiungere l’hotel, alla fine siamo arrivati alla meta. Con le gambe tremanti, siamo scesi cercando di lasciarci alle spalle questa disavventura e focalizzarci sul buon proseguimento del viaggio.
HOTEL DI DUBAI SUL CREEK
Stavolta la scelta dell’hotel è caduta su uno moderno e affacciato direttamente sul Creek, il canale interno di Dubai.

Si tratta di una zona recente, tuttora in fase di sviluppo, piena di grattacieli vetrati tutto attorno. Una passeggiata costeggia il corso d’acqua salata, che si è creato da una spaccatura nel terreno.
L’ospitale atmosfera dell’hotel ci ha subito tranquillizzati e ci fatto dimenticare l’ultimo “contrattempo”.
Eseguito il check in, abbiamo dato un’occhiata agli spazi comuni dell’albergo, come la sala della colazione con la grande vetrata e la piscina all’aperto affacciata sul Creek e la downtown.
Fatto il punto della situazione, abbiamo deciso che in questi tre giorni a Dubai era meglio spostarci con il taxi, che sono risultati davvero economici, pratici e veloci.
Il portiere dell’hotel ci ha chiamato un taxi semplicemente sporgendosi sulla strada, per cui ci sembrava di essere dei “signori”. Io mi sono seduta davanti con il taxista visto che ogni tanto chiedevo informazioni.
BURJ KHALIFA E DUBAI MALL
La meta di questa prima serata a Dubai è stata la zona del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, già visitato in precedenza, e anche il grandioso Dubai Mall.

A me interessava scoprire, però, anche le novità, ossia installazioni artistiche e percorsi panoramici nuovi.

Abbiamo avuto l’occasione di assistere nuovamente allo spettacolo delle fontane danzanti al suono di musica e con proiezioni luminose sul grattacielo alle spalle.

Il Dubai Mall è uno dei centri commerciali più vasti del mondo, che racchiude un grande acquario, una pista di pattinaggio sul ghiaccio, le cascate e aree tematiche.

Recente è la nuova sezione denominata Chinatown, davvero scenografica….con decine e decine di ristoranti e negozi.
Abbiamo camminato per km….poi alla fine con il taxi siamo tornati comodamente e velocemente in hotel….

TERZO GIORNO EMIRATI ARABI – DUBAI
MUSEO DEL FUTURO DI DUBAI
In questa giornata ci aspettavano due grandi novità di Dubai...l’avveniristico Museo del Futuro e la Corniche Dorata.…
Entrambi li abbiamo raggiunti in taxi, così avevamo deciso di fare per il resto dei giorni a Dubai….anche per non preoccuparci di dove parcheggiare, cosa non da poco.
L’architettura del Museo del Futuro non poteva essere più azzeccata, con la sua forma ad anello adagiato su un basamento rialzato. Il suo rivestimento argentato disseminato di caratteri arabi, anticipa i futuristici spazi interni distribuiti su cinque livelli.
Ogni sezione è dedicata a un argomento specifico, come quello dedicato alla vita nel futuro, dove si possono fare anche esperienze sensoriali. Si ha modo inoltre di osservare automi in movimento e che svolazzano in aria….

Il museo è collegato all’altrettanto moderna metropolitana della città ed è annesso alle scintillanti Jumeirah Emirates Towers.
DUBAI FRAME EMIRATI ARABI
Nuovamente in taxi ci siamo spostati poi alla Dubai Frame, una vera e propria cornice dorata, alta ben 150 metri, con un osservatorio panoramico sulla sommità.

La vista dall’alto spazia dalla Dubai vecchia dei souq e delle abitazioni più popolari a quella più contemporanea e avveneristica dei grattacieli…
Questa costruzione è formata in realtà da due grattacieli sottili, collegati fra loro da una passerella coperta. Su di essa si trovano varie installazioni artistiche e una sezione del pavimento è trasparente, così da dare l’impressione di camminare nel vuoto.
TAXISTI ABUSIVI
In questo viaggio, contrariamente alla volta precedente, abbiamo deciso di prendercela con più calma. Lo scopo era vedere le novità e raggiungere solo i luoghi più iconici, per cui il pomeriggio lo abbiamo trascorso in totale relax nella piscina dell’hotel.
Verso le sei, ci siamo organizzati per tornare a Dubai Marina e viverla by night….Stavolta ci è capitato di prendere un taxi “abusivo”, se così si può dire…
Quando siamo usciti dall’hotel, ci siamo nuovamente affidati al portiere, affinchè ci fermasse un taxi che sfrecciava sulla strada principale.
Nel piazzale dell’albergo era parcheggiato un autista di una specie di limousine…che si è offerto di portarci lui a destinazione, alludento che doveva andare proprio in quella zona.
Contrattato il prezzo….che a noi sembrava adeguato, data anche la distanza, abbiamo accettato e siamo partiti….
Vista la fretta che aveva, e nonostante il traffico, siamo arrivati a destinazione in un baleno….Dava veramente l’idea di avere un appuntamento con qualcuno, per cui dimostrava anche un po’ di impazienza nella guida.

Comunque sia, alla fine siamo arrivati incolumi al Walk di Dubai Marina, così abbiamo pagato come da accordi….
Ci siamo, però, allontanati lentamente cercando di tener d’occhio l’autista, per vedere quali fossero i suoi movimenti...dopo tutta quella fretta…
Alla fine, abbiamo capito che era un autista privato, con una bella macchina lussuosa, forse neppure sua. A quanto pareva, si appostava davanti agli hotel in cerca di clienti, per guadagnare, con molta probabilità, soldi extra.
Solo quando abbiamo ripreso un taxi regolare per tornare in hotel, abbiamo scoperto quale fosse il prezzo reale per tale tragitto….

A parte la netta impressione di essere stati presi per i fondelli, la differenza di soldi non è stata tale da farci andare in bancarotta. Se volevamo vedere il bicchiere mezzo pieno, potevamo dire di aver fatto perlomeno un giro in limousine….
DUBAI MARINA BY NIGHT
Uno dei “quartieri”di Dubai molto vivace e affollato, a parte i vari mega shopping mall in giro per la città, è proprio il Dubai Marina.
Viste le temperature diurne degli Emirati, questa zona, è anche molto frequentata di giorno, proprio perchè è organizzata attorno a una grande baia interna artificiale, ma anche lungo una striscia di sabbia bianca piena di hotel e grattacieli.

Prima del tramonto, ci siamo fatti una bella camminata sulla spiaggia, fino all’area con varie attrazioni fra cui il ristorante nel “cielo”…
Tornati sui nostri passi in certa di un posto dove cenare, abbiamo passeggiato lungo il Walk, il viale pedonale costellato di ristoranti, negozi e molto altro.

Si tratta di una strada interna, che non si affacciata direttamente sulla spiaggia, ma è affiancata da lussuosi hotel e shopping center.
Dalla spiaggia abbiamo visto da lontano la ruota panoramica considerata una delle più grandi del mondo, tanto per cambiare…

Ma l’abbiamo anche raggiunta tramite il ponte pedonale, visto che si trova sull’isola artificiale di Bluewaters. Esausti abbiamo ripreso il taxi proprio da quel punto, per tornare spensieratamente in hotel…
QUARTO GIORNO EMIRATI ARABI – DUBAI
KARAMA MARKET DUBAI
Il mattino seguente, dopo varie indecisioni su dove trascorrere l’ultimo giorno, siamo andati per la prima volta nel quartiere popolare di Karama. In realtà questo luogo non lo conoscevo è stato uno dei “membri” della famiglia a propormelo.

Titubante ho accettato tanto per capire di cosa si trattasse….In effetti anche questo luogo offre uno spaccato della vita di Dubai….
In questa area vivono soprattutto gli expatriat, ossia gli stranieri giunti negli Emirati Arabi per lavorare. Si concentrano anche molti mercati, e soprattutto negozi di marchi contraffatti.
Questo è il motivo per cui arrivano turisti da molto lontano, espressamente per riempire le loro valigie.
Dopo il primo timido approccio, in breve siamo entrati in “sintonia” con i negozianti, che al piano terra degli edifici hanno la loro attività “regolare”.
Capiscono al volo le intenzioni dei “clienti” e per questo si prodigano in ogni maniera per assecondare i loro desideri, anche tramite telefonate fra di loro.
CONTRATTAZIONI NEGLI EMIRATI ARABI
In un baleno, si viene accompagnati da varie persone in palazzine anonime di vari piani. Ma non è tutto, gli appartamenti stessi dispongono di stanze con passaggi nascosti, e pareti mobili, che conducono in una serie consecutiva di stanze.
Ognuna di loro è dedicata a uno specifico articolo, e qualora il modello richiesto non fosse presente, ecco allora sempre con una telefonata, che in pochi minuti, l’oggetto richiesto si materializza…
Non eravamo certamente da soli a gironzolare per queste stanze, abbiamo incrociato molti turisti, che avevano le idee veramente chiare di cosa volessero…
La nostra era soprattutto una curiosità giusto per capire come si strutturasse questo florido commercio parallelo…che sebbene illegale, è comunque conosciuto da tutti…

DEIRA EMIRATI ARABI
Camminando per le vie di questo quartiere, che presenta fra l’altro bellissimi murales, si vede molto bene la Dubai Frame.
Successivamente, ci siamo spostati oltre il Creek, a Deira il centro “storico” di Dubai, costellato di souq. Molto famosi sono il mercato delle spezie, dei casalinghi e quello dell’oro…

SHOPPING ALTERNATIVO
Anche in questo caso, però, si ha la possibilità di fare shopping di marchi “alternativi”. Venditori “qualificati” avvicinato i turisti interessati, proponendo loro grossi affari inerenti soprattutto orologi e accessori “ricercati”.
Accompagnano i potenziali acquirenti in appartamenti con stanze arredate, tanto da sembrare delle vere e proprie boutique. La merce è ben esposta su scaffali ordinati e adeguatamente illuminati, proprio per esaltarne il “valore”.
Decine di valigette conservano, invece, intere collezioni di marchi attuali e vintage di orologi, così ben riprodotti, che agli occhi di un profano sembrano preziosi e originali.
Diciamo che se ci si vuole togliere qualche “sfizio”, questo è il posto giusto….dove trovare manufatti altrimenti fuori dalla portata delle tasche di un comune mortale…
Ci siamo divertiti a farci condurre in questi luoghi proprio per vedere con i nostri occhi la quantità di merce importata da tutto il mondo e in attesa di essere venduta a sognatori arrivati anche da molto lontani…
BUR DUBAI EMIRATI ARABI
Soddisfatta questa curiosità, abbiamo proseguito con il tour per i più tradizionali mercati, che occupano davvero molti isolati e sono proprio autentici e affollati dalla gente del posto.
Cosa che non si può dire, invece, di Bur Dubai che è votata al puro turismo, con il suo dedalo di stradine e riproduzioni di edifici dalle architetture arabe.

Nonostante le sue pittoresche vedute sul Creek e l’ambientazione stessa, è pur sempre artificiale.
Questo è il luogo dove visitatori possono trovare artigianato, ristoranti e caffetterie di marchi internazionali, il tutto comodamente all’ombra, data la presenza sul percorso di coperture ombreggianti.
Ci siamo arrivati prendendo il battello da Deira, ma varie sono le linee che approdano in punti diversi della sponda opposta, anche molto più distanti.
Su questa riva del Creek si possono ammirare anche importanti palazzi governativi e molti storici edifici restaurati, diventati ora interessanti spazi museali.

La nostra passeggiata si è svolta dalla Dubai Old City, costeggiando le banchine, fino al Dubai Old Souq e Al Shindagha, un’altra area molto visitata e costellata di musei.
CITY WALK DUBAI EMIRATI ARABI
Questo era l’ultimo giorno a Dubai e volevamo sfruttarlo bene, per cui nel pomeriggio non siamo tornati in hotel. Prendendo un altro veloce taxi, siamo arrivati al City Walk Dubai, ennesima area turistica sorta solo negli anni recenti.

All’altezza del Burj Khalifa, sul lato opposto della Sheikh Zayed Road, è sorta questa vasta area commerciale e del divertimento. Siamo scesi nei pressi della Coca Cola Arena, colorata struttura multifunzionale utilizzata per concerti ed eventi sportivi.
Da lì siamo andati al grande Mall City Walk Dubai, che si estende anche lungo le strade, che convergono a una piazza circolare ombreggiata da una struttura moderna.
A pochi passi, abbiamo raggiunto poi il Pianeta Verde, uno zoo ospitato all’interno di un moderno edificio.

Si presenta con la forma di un cubo bianco, che contiene a sua volta un cilindro in vetro. Strutturato su più livelli, hanno ricreato dentro anche una foresta tropicale.
MADINAT AL JUMEIRAH DUBAI
Ci tenevo a rivedere anche il resort Madinat al Jumeirah, raggiunto sempre in taxi. Dopo il grande souq turistico al coperto, abbiamo passeggiato anche lungo il corso interno del canale, sul quale si affacciano ristoranti e altri negozi.
Una zona è off limits per i visitatori occasionali poichè lì si trova il vero e proprio resort con le villette degli ospiti, immerse nella vegetazione.

Dal Madinat al Jumeirah si scorge bene la Vela di Dubai, ossia il Burj al Arab, posizionato su un’isola artificiale.
Avevamo intenzione di raggiungerlo a piedi, ma negli ultimi anni sono sorti uno dietro l’altro grandi alberghi, che hanno monopolizzato la spiaggia.

Visto che non c’era un accesso pubblico al litorale, abbiamo lasciato perdere e con un taxi abbiamo cambito meta.
MALL OF THE EMIRATES DUBAI
Il secondo centro commerciale che valeva la pena rivedere è stato il Mall of the Emirates.….
Questo shopping center ingloba il bellissimo Kempinski Hotel ma soprattutto una pista da sci, dove è possibile fare una discesa con tanto di seggiovia.

Rivisto le aree più scenografiche ci siamo tuffati sul cibo, cenando in un bel ristorante mediorientale….

GLOBAL VILLAGE EMIRATI ARABI
Non ho voluto perdermi neppure il Global Village, una manifestazione che si tiene nei mesi più freschi dell’anno e si trova in un’area desertica alle spalle di Dubai….
In realtà tutto attorno sono sorti nel frattempo grandi attrazioni turistiche come il Butterfly Garden ed enormi resort e complessi residenziali immersi nel verde.

Il Global Village è una specie di vetrina per gli Stati di tutto il mondo, soprattutto dei paesi arabi. I loro padiglioni sono contraddistinti da grandi arcate colorate che rappresentano le loro tradizioni.
Vendono all’interno merci nazionali, organizzano eventi musicali e sono disseminati di bancarelle e ristoranti dove è possibile sperimentale piatti tipici.
Ci sono poi grandi spazi in comune con spettacoli, attrazioni di ogni genere e un grande luna park.
Visto che era l’ultima sera ce la siamo presa comoda, nonostante la stanchezza per la lunga giornata….ma almeno siamo tornati in hotel senza preoccupazioni.
QUINTO GIORNO EMIRATI ARABI – ABU DHABI
YAS ISLAND ABU DHABI
Dopo un’ottima colazione in hotel ci siamo preparati ad affrontare il traffico di Dubai, con destinazione Abu Dhabi….Fortunatamente non abbiamo avuto imprevisti, e abbiamo tirato dritto fino alla meta che è stata Yas Island.
E’ famosa per il circuito automobilistico sul quale disputano i gran premi di Formula 1. Naturalmente tutto attorno sono sorti complessi alberghieri, attrazioni di ogni genere e centri commerciali.

Si trovano qui il Parco acquatico Yas Waterworld e il Warner Bros World. Collegato al grande Yas Mall è il Ferrari Wold, il parco tematico dalla particolare copertura rossa con il logo centrale.
Nel nostro caso abbiamo parcheggiato nel centro commerciale di Yas Mall, e fatto un giro fino all’ingresso del Ferrari World.
Ci siamo spostati poi nell’area del circuito automobilistico, dove da un padiglione sopraelevato abbiamo assistito ai giri di prova di alcuni modelli di bmw.

RESORT DI ABU DHABI EMIRATI ARABI
Finalmente è arrivata l’ora del check in nell’hotel delle ultime tre notti a Abu Dhabi. Anche in questo caso, abbiamo affidato l’auto al portiere dell’albergo, con l’intenzione di muoverci sempre in taxi.
Abbiamo capito che così era più comodo e veloce per raggiungere le varie destinazioni, senza preoccuparci poi anche del parcheggio.
In questo caso, eravamo in un resort affacciato su una laguna interna, dalla sabbia candida e il mare dalle mie sfumature di smeraldo. A disposizione c’erano anche varie piscine, ristoranti etnici e altri servizi.

Dalla terrazza della nostra camera si vedeva a pochi passi l’Emirates Palace e in lontananza il Qasr al Watan, il palazzo presidenziale.
EMIRATES PALACE ABU DHABI
La sera siamo usciti a piedi, per cui dapprima siamo andati all’Emirates Palace, ex palazzo dello sceicco di Abu Dhabi, ora hotel stellato, ma con spazi aperti al pubblico.
Nei suoi ambienti lussuosi ospita ristoranti ricercati, molti dei quali affacciati sul vasto giardino e verso la spiaggia.

FATHER’S MEMORIAL ABU DHABI
Abbiamo proseguito passando davanti alle Etihad Towers, un gruppo di grattacieli dalle forme diverse, fino ad arrivare al Father’s Memorial.
Questo è il monumento dedicato allo sceicco fondatore dell’emirato di Abu Dhabi, costituito da una struttura molto particolare.

L’immagine tridimensionale del volto dello sceicco è composta da un insieme di forme geometriche infilate su cavi. Risulta quindi sospesa in mezzo a un padiglione aperto.
Per ammirarla dalle varie angolature si segue un percorso su una piattaforma, che passa anche in mezzo al parco. Il momento ideale quando riluccica per le luci led è sicuramente la sera.
Superato il ponte sulla baia artificiale, siamo arrivati su un’altra isola con al centro il Marina Mall di Abu Dhabi.
Oltre a questo gigantesco centro commerciale, si trovano anche spettacolari resort, porti turistici, l’Heritage Village e aree residenziali davvero esclusive.
Vista la strada percorsa a piedi, il ritorno in hotel ce lo siamo fatti comodamente in taxi…
LOUVRE ABU DHABI
In questa prima mattinata a Abu Dhabi l’abbiamo dedicata al Louvre, inaugurato qualche anno fa…

E’ sorto sull’isola artificiale di sabbia dI Saadiyat, in quello che sarà il Distretto Culturale di Abu Dhabi.
Tutto attorno, infatti, sono in costruzione varie strutture museali. Sorgerà la sede staccata del Guggenheim, progettata da Frank Gehry.

Ci sarà poi un museo di arte moderna e lo spettacolare Zayed National Museum, dedicato allo sceicco, disegnato dal prestigioso studio di Norman Foster.
Molto bella è la location del Louvre, direttamente sul mare con i vari padiglioni coperti da una semicupola trafforata, che crea spettacolari giochi di luce.
Terminata la visita, abbiamo fatto ritorno in hotel con l’intenzione di approfittare della spiaggia e prendere un po’ di tintarella, viste le temperature gradevoli.
Siamo rimasti nel resort anche la sera per approfittare di una cena a tema grigliata, con buffet super abbondante.
SESTO GIORNO EMIRATI ARABI – ABU DHABI
OBSERVATION DECK AT 300 ABU DHABI
L’utimo giorno volevamo concluderlo godendoci il resort, per cui dopo una sostanziosa colazione, abbiamo percorso pochi passi per raggiungere le Etihad Towers. Siamo saliti gratuitamente fino all’Observation Deck at 300.

Il panorama a 360° spazia dal Palazzo Reale, a quello presidenziale, alla Corniche, la lunga spiaggia bianca di Abu Dhabi con i grattacieli allineati sul bordo. In lontananza il deserto e il Golfo Persico….
Tornati in hotel ci siamo trovati un angolino dove trascorrere la giornata pigramente….ma solo fino alle quattro…..
QASR AL WATAN ABU DHABI EMIRATI ARABI
Per concludere “degnamente” questo viaggio all’insegna dello sfarzo e dell’esagerazione, siamo andati a visitare il Qasr Al Watan.
Si tratta del palazzo presidenziale degli Emirati Arabi Uniti…e naturalmente l’edificio deve essere all’altezza della situazione…

Superato il grande cancello di ingresso del parco, siamo arrivati all’area dei controlli documenti con metal detector. In seguito un bus ci ha portato nei pressi del palazzo, circondato da magnifiche fontane e giardini curati.
Migliaia erano le persone a quell’ora, poichè ogni sera si tiene lo spettacolo di suoni e luci Palace in Motion. L’ideale è quindi arrivare nel tardo pomeriggio per assistere anche allo show….nonostante l’affollamento.
Il palazzo è comunque talmente vasto che non ci si trova però ammassati gli uni sugli altri….
Gli spazi grandiosi dai soffitti altissimi fanno sembrare davvero piccole le persone. Il marmo ricopre ogni angolo dell’edificio, costellato di opere d’arte e regali donati dai capi di stato di tutto il mondo.
PALACE IN MOTION
La luce del tramonto rende questo palazzo magico, così pure le varie illuminazioni del giardino e le bellissime fontane.

Lo show si tiene nella corte principale del palazzo, e consiste in una proiezione di immagini e disegni sulla facciata dell’edificio.
Provata anche questa emozione, ci siamo affrettati a prendere un taxi prima che a molta gente venisse la stessa idea…
Abbiamo trascorso le ultime ore di questo viaggio all’Abu Dhabi Mall, in un buon ristorante per festeggiare la ” buona riuscita” di questa avventura…
Alle cinque del mattino successivo, fatto il check out dell’hotel e ritirato l’auto, ci siamo diretti all’aeroporto di Abu Dhabi.
Le strade deserte e buie erano ancora illuminate per la festa del ramadam, come a volerci salutare, e augurarci di tornare ancora…
Emirati Arabi Uniti on the road!!














