Giardini del palazzo imperiale di Tokyo

GIARDINI DEL PALAZZO IMPERIALE  tokyo COSA VEDERE

 

I giardini del palazzo imperiale di Tokyo sono certamente una bella e interessante destinazione da raggiungere, quando si organizza una visita in questa città. Oltre ad avere l’opportunità di allontanarsi dai quartieri affollati e spesso caotici, si ha modo di approfondire la storia del Giappone.

Si trovano nel quartiere di Chiyoda, che comprende anche la stazione centrale di Tokyo. Scopriamo allora, quali sono le aree accessibili e cosa vedere in questo polmone verde della metropoli.

STORIA DEL PALAZZO IMPERIALE  DI TOKYO

La città di Tokyo, fino alla seconda metà del XIX secolo, era chiamata Edo, che significava “Porta sulla baia“. A quel tempo, infatti, il castello era situato in prossimità della baia e alla confluenza di vari fiumi, adatti per il trasporto e lo smistamento delle merci.

Gli imperatori giapponesi, dal IX secolo alla metà del XIX secolo, ebbero sempre la loro residenza a Kyoto, e il potere rimase costantemente in mano alla stessa dinastia.
Verso il XII secolo le cose cominciarono a cambiare, e la classe guerriera, composta dai signori feudali al servizio dell’imperatore presero il sopravvento.

I reali cessarono, quindi in parte, di governare, restando comunque il simbolo dell’autorità, e si dedicarono maggiormente allo sviluppo delle arti e della cultura.
Furono nominati gli shogun, i guerrieri più potenti, che guidavano i padroni delle terre.

SHOGUN TOKUGAWA

Il Kanto, dove si trova Tokyo, era in quel tempo la regione nella quale si trovavano i guerrieri più forti. Fu proprio uno di questi a costrursi la prima residenza sugli attuali giardini del palazzo imperiale. Lo shogunato della dinastia Tokugawa fu il più longevo e potente, governando per oltre 260 anni.

Verso la metà del 1800, le cose cambiarono e il Giappone cominciò ad aprirsi all’occidente. Dopo varie battaglie fra gli shogun e l’imperatore, il potere passò definitivamente in mano alla dinastia imperiale Meiji.

DA EDO A TOKYO

Nel 1868 Edo diventò Tokyo, e l’imperatore si trasferì definitivamente da Kyoto, mentre il castello prese il nome di Kokyo.

Il palazzo imperiale, a causa di guerre, incendi e terremoti è stato ricostruito ed è oggi la residenza della famiglia reale e luogo dove si svolgono varie cerimonie istituzionali.

CASTELLO DI EDO

Il castello di Edo non esiste ormai più, e l’area è oggi occupata da grandi parchi e giardini. Ma sono ancora visibili varie costruzioni, strutture diffensive e basamenti.

La residenza degli shogun si trovava su un terreno circondato dall’acqua, e si possono quindi ammirare le maestose cinte murarie, alte ben15 metri, realizzate con enormi massi, ben incastrati fra loro.

TORRI DI OSSERVAZIONE

Sulle mura difensive erano disposte varie torrette di osservazione, utilizzate sia per la difesa, che come magazzini. Una di queste, la Fujimi-Yagura era la più alta con i suoi 16 metri, ma si usava anche per ammirare il panorama attorno al castello.

Il  nome della torre deriva proprio dal monte Fuji, che a quel tempo era ben visibile, nonostante la distanza di ben 100 km. La torre servì a questo scopo, soprattutto in seguito alla distruzione della torre centrale, Tenshu, alta di 58 metri, che crollò a causa di un incendio.

SEIMON TETSUBASHI

Il ponte Seimon Tetsubashi, con bellissimi lampioni, si trova a 13 metri sopra il fossato. In epoca Edo, quando fu realizzato in legno, non riuscirono a costruirlo subito a quell’altezza, così ne fecero uno più in basso. Proprio per questo motivo, il ponte è soprannominato “ponte sui due livelli“, Nijubashi.

Guardando il ponte da una certa prospettiva, tuttavia, non si comprende subito che in realtà dietro è posizionato un altro in ferro. Questo venne costruito nel1964,ed è utilizzato solo in particolari occasioni dalla famiglia imperiale. Partecipando, tuttavia, alle visite guidate, si ha l’occasione di salirci sopra.

La vista della torre con il ponte Seimon Tetsubashi ha un forte significato simbolico per il popolo giapponese, che la associa al loro legame con la famiglia imperiale.

Iron Bridge palazzo imperiale di Tokyo
Iron Bridge palazzo imperiale di Tokyo

LA TORRETTA FUSHIMI-YAGURA

Dal ponte in ferro si può ammirare una costruzione bianca che troneggia sopra il fossato, considerata la torre più bella rimasta del castello Edo.

Si pensa però, che la struttura si trovasse nel castello Fushimi di Kyoto, smantellato nel 17° secolo, e trasferita in questo luogo.

EDIFICI DELL’AREA IMPERIALE

La famiglia imperiale del Giappone vive in un’area interdetta al pubblico. Ma in alcune occasioni l’accesso ai visitatori è consentito, come il due gennaio e il giorno del compleanno dell’imperatore. Diversi sono gli  edifici che compongono l’area “imperiale”, e si possono vedere, gratuitamente, partecipando a visite guidate.

IMPERIAL HOUSEHOLD AGENCY BUILDING

Questo è praticamente il quartier generale dove operano i funzionari dell’amministrazione imperiale.  Quando il palazzo reale bruciò durante la  seconda guerra mondiale, questo fu l’edifico che ospitò la famiglia reale fino al 1968. Anche allora venne utilizzato per cerimonie e incontri con i ministri e gli ambasciatori. Particolare è il tetto in rame, che ha assunto una colorazione verdasta in seguito all’ossidazione.

PALACE EAST COURTYARD O KYUDEN TOTEI

Il Kyuden Totei, che si caratterizza per la sua lunga facciata di 240 metri, è il punto da dove si affaccia l’imperatore per salutare la gente venuta in visita in speciali occasioni. La vasta corte può ospitare oltre 20.000 persone.

Gli ambasciatori e le personalità internazionali importanti solitamente arrivano in questo edificio direttamente in carrozza. Quando il grande incendio devastò il castello di Edo, durante lo shogunato dei Tokugawa, questa fu la residenza  degli shogun in “pensione” e dei loro eredi.

PALAZZO IMPERIALE

Chiamato anche Gosho, è la vera e propria residenza reale, situata in un zona tranquilla e inaccessibile da chiunque. Durante la visita guidata si ha però modo di vedere altre strutture come l‘Imperial Cocoonery, dove si allevano dei bachi da seta.

Ogni anno, dalla primavera all’inizio dell’estate, la regina si prende cura di particolari bachi da seta, che per le loro pregiate caratteristiche vengono utilizzati per riparare stoffe e oggetti artigianali storici.

La seta, fin dalla seconda metà del 19° secolo, è stata un’importante voce delle esportazioni nipponiche. Proprio per promuovere questa industria, le varie regine hanno cominciato a dedicarsi alla sericoltura.

GIARDINI DEL PALAZZO IMPERIALE

Il Palazzo Imperiale si trova su un’isola, nel distretto di Chiyoda, praticamente al centro di Tokyo, ed è circondato da canali e da diversi parchi.

Dove un tempo si trovava il castello di Edo, nella cerchia più interna dei muri difensivi, sono rimasti solamente i fossati, basamenti, cancelli d’ingresso e alcuni edifici delle guardie.

Dell’altissima torre del castello, completata nel 1638, situata su una collinetta sono visibili solo le mastodontiche pietre, ben incastrate, del basamento. A quel tempo era la costruzione più alta dell’intero Giappone, ma venne distrutta nel 1657 a causa di un grande incendio, che non fu più ricostruita.

Il palazzo reale è circondato da diversi parchi e giardini, fra cui quello più interno, aperto ai visitatori, in particolari occasioni. La restante area pubblica è suddivisa in tre distinti parchi, ognuno con particolari peculiarità e punti di interessi.

EAST GARDENS

Le due cerchie fortificate più interne dell’antico castello Edo, ospitano oggi gli East Gardens. Nella fortificazione più interna, chiamata Honmaru, si trovavano il castello e gli edifici dei governatori, mentre cinte più esterne erano dedicate agli incontri con i signori feudali.

Le due aree oggi costituiscono gli East Gardens, abbellitti con fiori e alberi che mutano aspetto in base alle stagioni.

KOKYO GAIEN NATIONAL GARDEN

Il Kokyo Gaien National Garden, aperto al pubblico nel 1949, era un tempo parte del palazzo reale. Si caratterizza per il Nijubashi Bridge, in origine costruito in legno, poi rivestito con un altro livello, e per questo venne “ponte doppio”.

La zona ospitava le case dei servi. Oltre al ponte si può vedere il Sakuradamon Gate con la vicina statua equestre bronzea di un samurai, ricordato per la sua fedeltà.

Kokyo Gaien è un grande prato con i pini neri giapponesi dai rami contorti e la skyline della metropoli sullo sfondo.

Giardini del palazzo imperiale di Tokyo
Giardini del palazzo imperiale di Tokyo

KITANOMARU PARK

Il Kitanomaru Park è una vera e propria oasi verde, che un tempo costituiva il giardino imperiale delle erbe medicinali. Circondato da un fossato, è accessibile da due cancelli risalenti al periodo Edo. Il Shimizumon Gate conduce agli uffici governativi del quartiere di Chiyoda, mentre il Tayasumon Gate porta alla Kudanshita Station, e fu costruito nel 1685.

Questo parco è stato aperto nel 1969 per commemorare i sessant’anni dell’imperatore Showa, e all’interno si possono ammirare in ogni stagioni belle fioriture e trovare refrigerio durante le estati torride all’ombra degli alberi.

Un sentiero fiancheggia il fossato, dove si noleggiano delle barchette. Nel parco si trovano vari edifici e grandi musei.

VISITA ALL’EAST GARDEN

L”East garden, sul quale si trovava un tempo il castello Edo, è oggi una bella area verde, nella quale vedere molte cose interessanti e rilassarsi in mezzo alla rigogliosa vegetazione.

Qui di seguito, un ipotetico itinerario, porta a scoprire i vari ambienti naturali e i resti storici del grande impero del Giappone. Vari sono gli accessi ai giardini orientali , per cui il percorso può mutare in base ai gusti e alle preferenze.

OTE-MON GATE

L’Ote-mon Gate costituiva il cancello principale del castello Edo degli shogun. Si tratta in realtà di due serie di portoni. Lo spazio intermedio era strutturato in maniera tale che i nemici una volta entrati fossero poi bloccati dalle guardie appostate in alto.

Un tempo, questi accessi erano decorati con figure mitologiche di pesci, considerati dei talismani. All’interno del parco è ancora visibile una di queste fantastiche sculture.

Ote-mon gate palazzo imperiale di Tokyo
Giardini del palazzo imperiale di Tokyo

MUSEO DELLE COLLEZIONI IMPERIALI

Il museo “Sannomaru Shozokan” comprende quasi 10.000 oggetti d’arte, appartenuti alla famiglia imperiale. Sono esposti dei capolavori, come lo stemma degli shogun Tokugawa, un malvone e quello della famiglia reale, un crisantemo, che erano riprodotti sulle tegole degli edifici.

EDIFICI DELLE GUARDIE

I Doshin Bansho erano i posti di guardia che controllavano il passaggio delle persone dalle mure più esterne a al cuore del castello, l’honmaru.  I lunghi edifici erano occupati da120 guardie che si alternavano nei turni.

Salendo sulla spianata centrale, si scorge la torre di Fujimi Yagare, che viene illuminata quando i reali ricevono ospiti e durante i festeggiamenti del nuovo anno.

FRUTTETI E ROSETI

Lo spazio più interno, l’honmaru, era occupato dal castello vero e proprio, divenuta oggi una grande distesa verde. Attorno a un grande prato si possono visitare distinte zone floreali.

Il frutteto, ad esempio, contiene antiche varietà di frutti, utilizzati anche in epoca Edo, fra cui molte specie di agrumi, peri, peschi, susini, cachi, meli. Esiste poi un piccolo giardino dove si coltiva il the, che arrivò in Giappone oltre 1200 anni fa. In autunno si possono ammirare i fiorellini bianchi che sbocciano.

Il giardino delle rose fu voluto, nel 1996, dall’imperatore, oltre a collezioni di ben 30 specie di ciliegi, che creano un meraviglioso spettacolo durante il periodo della fioritura.

Il bamboo garden , risale anch’esso allo stesso anno, conserva ben tredici varietà di bamboo.
In passato, i membri della famiglia imperiale si ispiravano da queste piante per la creazione dei loro stemmi. Lo Young Bamboo fu il simbolo dell’imperatore Showa.

Un altro angolo molto amato è il Camelia garden, con venti varietà piante, che con i loro colori e odori, attirano visitatori fra ottobre e maggio.

HONMARU

Questa era la zona, più interna, sulla quale sorgeva il castello Edo, rimasto in piedi dal 17° secolo al 1863, quando andò in fiamme a causa di un grande terremoto.

Ben visibile è il basamento della massiccia torre Tenshu, il cuore del castello, costruita su cinque piani, con un’altezza di 58 metri. Crollò 19 anni dopo la sua costruzione, sempre per un incendio, e non venne più rifatta.

Le fondamenta, composte da massicce pietre, hanno due forme rettangolari. Quella più grande era la base della torre, mentre la minore costituiva l’accesso in salita, che custodiva anche un pozzo.

Il Fujimi tamon era un luogo di difesa, dal quale le guardie attaccavano i nemici che cercavano di salire dal fossato. Si tratta di un edificio lungo e stretto e si pensa che ce ne fossero altri in varie posizioni.

Come un’altra torre della cinta muraria, l’edificio prende il nome dal monte Fuji, sebbene oggi non sia più visibile. Viene illuminato quando i reali ricevono ospiti.

Ishi muro è una strana struttura in pietra, che poteva forse essere utilizzata come via di fuga in caso di assedio oppure per custodire i tesori degli shogun.

SHIOMIZAKA

La salita di Shiomizaka, durante il periodo della costruzione del castello Edo, era affacciata esattamente su una profonda insenatura della baia di Tokyo, conosciuta come Hibiya.

A quel tempo anche l’area dell’attuale stazione centrale della città era sommersa dall’acqua. Il fossato quindi serviva proprio per diffendere il castello anche dalle maree e dagli attacchi dal mare.

HIRAKAWA GATE

Questo cancello secondario era utilizzato dalle serve delle signore e dagli ufficiali del castello. Era una struttura angolare, che obbligava gli intrusi a farsi vedere ed essere poi attaccati dalle guardie, oggi è uno scenografico ponte in legno.

NINOMARU GARDEN

Il bellissimo giardino di Ninomaru occupa lo spazio di quelli che erano gli antichi edifici e giardini degli shogun. Ilsuggestivo laghetto contiene molte carpe e varie specie di piante acquatiche, come le fantastiche ninfee colorate.

Una parte del giardino è occupato dall‘Iris Garden, la cui fioritura avviene fra maggio e giugno, quando si possono ammirare ben 84 specie.

Sul luogo di un antico santuario è stato posizionato il Suwa no Chaya, una bella casa da the, in precedenza costruita altrove.

Nel parco si trovano anche alberi e piante, che rappresentano le varie prefetture del Giappone, dati in dono al momento dell’apertura dei giardini nel 1968.

Una parte dell’area è lasciata allo stato naturale, dove vivono animaletti, uccelli e insetti.

TOKA GAKUDO

Questa piccola sala da concerti, di forma ottagonale, costruita nel 1966, presenta un tetto dalla forma di un fiore, e il suo nome significa proprio bocciolo di pesco.

Al centro di ogni parete sono rappresentati uccelli con le ali aperte e mosaici raffiguranti il sole, la luna, le stelle, pini, alberi e note musicali. Ospita esclusivi concerti per la famiglia reale.

La sala da concerti è stata costruita per la moglie dell’imperatore Hirohito, che fu il simbolo della rinascita del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, e amante della musica classica. Sopra l’entrata principale si possono vedere inoltre due statuine dorate.

VISITA AL KITANOMARU PARK

Questo parco si trova a nord dell’East Garden, ed è circondato da fossati e collegato da ponti. Molte sono le attrazioni che si possono visitare.

MUSEO DELLE SCIENZE

Mostre interattive incentrate sugli aspetti della comunicazione, dell’energia, sulla luce, i motori, l’elettricità, la tecnologia e il corpo umano. Molto apprezzato soprattutto dai bambini e ragazzi.

NIPPON BUDOKAN

Questo enorme edificio ospita concerti, ma in origine fu costruito per incontri di judo delle Olimpiadi del 1964. Vi si svolgono ancora competizioni di svariate discipline di arti marziali, wrestling, kick boxing.
Il Nippon Budokan ha una forma ottagonale, che riprende quella di un tempio di Nara.

Molti artisti internazionali lo hanno utilizzato per registrare i loro concerti live, come i Beatles, Bob Dylan, Frank Sinatra e i Duran Duran.

CRAFTS GALLERY

La Crafts Gallery è un edifico in mattoni rossi in stile neogotico, del 1910. In origine era il quartiere generale delle guardie imperiali, ed è una delle poche costruzioni che sono sopravvissute al terremoto del 1923.

Le mostre vertono su oggetti artistici sia nazionali che internazionali e riguardano materiali come il bamboo, la ceramica, il vetro, la lacca, il legno, i metalli, la grafica e il design.

MUSEO D’ARTE MODERNA MOMAT

Il museo si concentra in un arco di tempo compreso fra il periodo Meiji ai giorni nostri. Espone pitture, quadri, stampe, sculture sia nazionali che internazionali.

TORRE DELLA LANTERNA

Uscendo dal Tayasumon Gate, a nord, e oltrepassato il fossato, si può notare la particolare torre della lanterna. Costruita nel 1871, su una collinetta in un altro luogo, serviva a dare un punto di riferimento alle navi nella baia.

Venne trasferita qui nel 1925, e posizionata di fronte al grande tempio di Yasukuni Shrine. Ha un’altezza di 16 metri e presenta dei richiami occidentali.

PISTA DA JOGGING

Il sentiero attorno al palazzo reale è considerato uno dei più amati dai joggers, conosciuto come kokyoran, o Imperial Palace Run.

Lungo 5 km, il percorso non è interrotto da semafori ed è molto scenografico, con le bellissime vedute sulle mura difensive, i fossati,  i ponti in legno e le moderne architetture della metropoli.

 

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