GOLA DELL’AARE COSA VEDERE SVIZZERA
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La Gola dell’Aare rappresenta un’altra delle meraviglie naturalistiche per cui è conosciuta la Svizzera. Si trova nella parte centrale di questa nazione, ed è facilmente raggiungibile da Lucerna o Berna.
In corrispondenza del lago di Brienz, una strada pianeggiante si insinua nella vallata in mezzo alle montagne e arriva in una decina di km a Meiringen, località collegata anche dalla linea ferroviaria.

COSA SONO LE GOLE DELL’AARE
Aareschlucht è il nome tedesco che identifica la gola dell’Aare, una profondo canyon scavato nella roccia calcarea, chiamata kirchet, del corso di migliaia di anni dal fiume Aar.
La gola ha una profondità massima di 180 metri e in un punto le ripide pareti distano fra loro poco più di un metro e mezzo, mentre la parte più ampia, con il letto del fiume fiancheggitato da ghiaia, arriva a 40 metri.

FIUME AARE
Il fiume Aar è il maggiore bacino fluviale che si trova interamente in Svizzera, e ha una lunghezza di 295 km.
Le sue acque gelide si originano dal passo di Grimsel, direttamente dai ghiacciai, passano nella gola, che incessantemente continuano a scavare, e scorrono liberamente fino al lago di Brienz.
Fuoriescono poi in corrispondenza di Interlaken per entrare e uscire nuovamente nel lago di Thun. Il fiume si dirige verso nord, abbraccia la città di Berna e si unisce ad altri corsi fino a collegarsi al fiume Reno.

VISITA ALLA GOLA DI AARE
La visita alla gola di Aare, o Aar, si sviluppa su un percorso di 1.4 km di lunghezza, che è possibile fare sia all’andata che al ritorno o solo in un verso a secondo dei gusti.
I due punti di accesso si trovano a Meiringen nella parte ovest e a Innerkichen a est, dove è presente anche un ristorante con vista sulla vallata.
Il tempo di percorrenza in una sola direzione si aggira sui 45 minuti, e avviene su passerelle sospese sul corso del fiume, in mezzo alle pareti a strapiombo, e in alcuni punti attraverso tunnel scavati nella montagna.

Il tutto con il rombo incessante dell’acqua, che scorre violentemente in mezzo alla gola. Alcuni punti sono davvero scenografici con la vegetazione che scende dalle pareti verticali, o per la luce che crea riflessi e giochi di luce.
Se si accede da Meiringen, una volta giunti all’entrata opposta, è possibile seguire un sentiero, il Lammi, che costeggia la strada principale, e in un’ora si ritorna al punto di partenza.

Esiste anche un trenino turistico, compreso nel biglietto, che corre parallelo alla gola.
Una leggenda narra della presenza nella gola dell’Aar, del Tatzelwurm, uno spaventoso rettile, di cui però esiste solo una foto sfocata del 1935….ma questa leggenda è nota anche in altri luoghi delle Alpi, come pure in Italia….
Durante i fine settimana dei mesi organizzano escursioni al crepuscolo, che permettono di avere un’esperienza speciale, soprattutto per la siggestiva illuminazione notturna.

CASCATE DI REICHENBACH
A qualche km di distanza da Meiringen, si possono raggiungere a piedi le cascate di Reichenbach, che si trovano in alto sulla montagna. Molto più comodo è utilizzare la funicolare, con vagoni aperti in legno, che partono dalla stazione di Reichenbachfall a Meiringen.
SHERLOCK HOLMES A MEIRINGEN
Le cascate sono alte 250 metri e si possono ammirare da vari punti, ma sono diventate famose per essere state immortalate nel romanzo finale di Sir Conan Doyle. L’autore le utilizzò come sfondo della scena della morte di Sherlock Holmes, del suo romanzo “L’ultima avventura” del 1893.
Questa avvenne nel corso di una lotta contro il suo accerrimo nemico, il Professor Moriarty, dove entrambi precipitarono nella cascata, come ricorda una placca in ottone sulla parete della montagna.
Sir Conan Doyle pensava in questo modo di liberarsi del suo ingombrante personaggio, che aveva preso il sopravvento nella sua vita. A grande richiesta da parte dei suoi lettori, fu poi costretto a tornare sui suoi passi e pubblicare “Il ritorno di Sherlock Holmes“….una raccolta di tredici racconti del 1905.
Nella vicina Meiringen numerosi sono i richiami a questo personaggio letterario e al suo autore. Primo fra tutti è il Museo di Sherlock Holmes, che riproduce lo studio al numero 221B di Baker Street di Londra…ci sono poi hotel per portano il suo nome e una tipica cabina londinese…
La cittadina di Meiringen, fra l’altro, è nota anche per essere il luogo dove hanno inventato la meringa, come ricorda anche il suo nome.
A base di albume d’uovo e zucchero montati a neve e modellati con una sac à poche, questo dolce pare lo abbia inventato nel Settecento, un pasticcere di probabili origini italiane.
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