Harajuku cosa vedere

HARAJUKU COSA VEDERE A SHIBUYA TOKYO

Harajuku è considerata la fucina delle mode giovanili giapponesi, un quartiere colorato e movimentato, nel quale si riversano teenagers con i look stravaganti e personalizzati. Andiamo allora ad Harajuku per scoprire cosa vedere in questa parte del distretto di Shibuya.

MODE GIOVANILI AD HARAJUKU

Uno dei luoghi più eccentrici e bizzarri di Tokyo, è senza dubbio Harajuku. Nascono qui le street fashion nelle quali gli adolescenti si identificano creandosi uno stile personalizzato.

Lungo le strade più alla moda di Harajuku, si possono osservare look stravaganti di lolite gotiche, che vestono scuri abiti vittoriani. Neo punk indossano invece vestiti strappati, completi di borchie, anfibi, catene e vistose creste.

Molto in voga in questi ultimi anni è la corrente fashion “decora-kei“. In questo caso i vestiti hanno colori brillanti, sono pratici e il look è completato da variopinte parrucche e fermacapelli dalle forme fantasiose.

La “Fairy-kei” è uno stile che si rifà alle magiche atmosfere fiabesche, con morbidi tessuti, pizzi, merletti, veli il tutto su toni pastello, anche qui le parrucche si abbinano al look.

In tutto questo miscuglio di gusti stilistici non si possono dimenticare i cosplayer, già incontrati a Akihabara, regno dei manga e anime, ai quali si ispirano fedelmente.

HARAJUKU COSA VEDERE

Grazie a questo pot-pourri di mode e stili, Harajuku è il paradiso degli shopping addicted, con grandi negozi, shopping center e boutiques specializzate, senza dimenticare ristoranti e locali per ogni esigenza. Non è frequentato tuttavia solamente da teenagers modaioli, ma anche da persone di ogni età dai gusti più raffinati e variegati.

Partendo dalla stazione di Harajuku, proprio ai margini del parco Yoyogi e del santuario Meiji si diramano grandi arterie e le strade pedonali dello shopping.

HARAJUKU STATION

La stazione di Harajuku, da poco inaugurata, si presenta con grandi vetrate e ampi spazi, più adatti ad affrontare il crescente traffico di passeggeri, che ogni giorno si riversano in questo quartiere.

La vecchia Harajuku station, che è ancora visibile a poca distanza, è invece destinata ad essere demolita dopo i giochi olimpici. Molto probabilmente verranno conservati i muri perimetrali per incorporarli in un altro edificio. E’ una stazione dalla storia centennaria, costruita nel 1906 con un’insolita architettura in legno, che richiama un’atmosfera da vecchia Europa.

Nella stazione di Harajuku passa anche la Yamanote Line, l’unica linea metropolitana che compie un giro ad anello. Attraversa quasi tutti i quartieri di Tokyo e incrocia molte altre linee metropolitane. E’ da ricordare, però, che si tratta di una linea gestita da un’altra compagnia ferroviaria, per cui i biglietti non sono gli stessi delle altre linee.

Poco distante, dalla nuova stazione, in direzione del santuario Meiji e Yoyogi Park, si trova Jingu Bashi, il ponte in cemento è uno dei luoghi preferiti dai giovani modaioli, dove si metteno in posa soprattutto nei fine settimana.

TAKESHITA DORI

Takeshita dori è una via pedonale, lunga 400 metri, molto amata dai giovani, grazie all’infinità di negozi che soddisfano ogni esigenza e tendenza. Immensi centri commerciali, con prezzi abbordabili, vendono qualsiasi genere di abbigliamento trendy, cosmetici e accessori. La strada è segnalata da divertenti archi d’ingresso, decorati con particolari forme.

OMOTESANDO DORI

La Omotesando dori si presenta come una strada alberata, fiancheggiata da boutique e negozi di grandi marche internazionali, adatta a una clientela più chic e facoltosa. La via è paragonata alla Fifth Avenue di New York, con edifici griffati e scintillanti.

Shopping Mall punteggiano il viale, fra cui Laforet con svariate profumerie, Kiddy Land il paradiso dei giocattoli e del kawaii, Omotesando Hills regno degli stilisti più famosi e Tokyu Plaza.

L’Oriental Bazaar è invece un negozio storico, dalla facciata tradizionale, che richiama le forme di un tempio. Sorto in origine a Nihonbashi nel 1916, è stato trasferito a Harajuku nel 1951. Vende soprattutto souvenir giapponesi, gadgets e artigianato di un certo valore.

CAT STREET

Cat Street è una lunga strada tortuosa, che collega Harajuku a Shibuya. Costellata da boutiques esclusive e grandi firme, negozi unici che trattano anche articoli di seconda mano.

E’ una via molto stretta, e i negozi a volte possono essere molto piccoli ed esclusivi, dei veri atelier di moda, anche in piccole palazzine moderne, inframmezzate da zone residenziali.

RISTORANTI E LOCALI DI HARAJUKU

Ad Harajuku non possono mancare ristoranti e locali trendy di ogni genere, che offrono specialità per tutti i palati. Street food succulenti e izakaya, fast food e ristoranti gourmet.

Passeggiando si ha modo di imbattersi in bancarelle di crepes dai gusti più disparati, ai boba tea, bevande al the con le particolari perle di tapioca, agli hotdog pastellati, e qualsiasi altra specialità.

LO STILE KAWAII GIAPPONESE

Kawaii, questo è il termine giapponese, che ha dato il via a una nuova corrente culturale, che si è diffusa in tutto il mondo. Tradotto “kawaii” acquista un significato di “carino, amabile, adorabile” e si rifà alla tenerezza che sprigionano i cuccioli di animali e i neonati.

Il mondo kawaii è rappresentato da tinte pastello o, contrariamente, dai colori molto accesi, e tratti ben definiti.

I manga e anime, hanno facilitato il propagarsi di questa cultura, con personaggi dall’aspetto infantile, nel quale spiccano soprattutto grandi occhi scintillanti ed espressivi, oltre a particolari tipi di atteggiamento.

Molto popolari sono diventati ad esempio Hello Kitty, i Pokemon e Sailor Moon. Le aziende di merchandising si sono quindi sbizzarrite a proporre gadgets e pelouches dalle forme più “coccolose” e  desiderabili, faccendo un abbondante uso di fiocchi, cuoricini, fiorellini e arcobaleni.

Non è una moda indirizzata solo ai teenagers, bensì a ogni fascia di età, di conseguenza il mercato ha saputo adattarsi proponendo l’estetica kawaii nell’ambito della moda, della cosmesi e anche del cibo.

KAWAII MONSTER CAFE’

Fra i locali più stravaganti di Harajuku, il Kawaii Monster Cafè, rispecchia pienamente la cultura kawaii.

L’ambiente del locale richiama l’atmosfera dei parchi di divertimento a tema, con grandi fiori, colori accesi, forme esagerate.

Peculiarità presenti anche nei piatti e nelle bevande, con  roproduzioni di graziosi animaletti e personaggi di serie animate.

OTA MEMORIAL MUSEUM OF ART

In mezzo alla caotica Harajuku esiste un angolo tranquillo dove respirare l’atmosfera di un mondo tradizionale.

Si tratta dell’Ota Memorial Museum of Art, che custodisce una vasta collezione di stampe ukoyo-e. Il termine significa “immagini del mondo fluttuante” ossia un mondo dalla bellezza effimera, lontana da quello religioso improntato sulla sofferenza e il continuo ciclo di nascita e morte.

Si tratta di uno stile pittorico realizzato con diversi blocchi in legno, che permettono la riproduzione di un alto numero di copie della stessa opera, in maniera economica.

Questo tipo di stampa si è sviluppata durante il periodo Edo, quando commercianti e artigiani la utilizzavano per illustrare libri di storie, e poi per realizzare cartoline e quadri. I temi scelti riguardavano i paesaggi naturali, cortigiane, samurai, scene teatrali.

Questo stile artistico influenzò anche l’Europa, dove era chiamato “Giapponismo“. Molti furono gli impressionisti che si ispirarono per i loro capolavori, fra cui il grande Van Gogh.

 

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