KRABI cosa vedere WAT THAM SEUA
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Krabi e Wat Tham Seua il tempio della tigre, cosa vedere, dove andare, cosa fare, itinerario di viaggio on the road in Thailandia…
SETTIMO GIORNO IN THAILANDIA 60 KM
Lasciata Phuket e visitato la baia di Phang nga il giorno precedente, siamo arrivati a Krabi.
Il programma iniziale consisteva nel visitare le famose isole di Phi Phi Island, ma un po’ per il prezzo eccessivo e un po’ perché non volevamo trovare la ressa di gente, abbiamo cambiato destinazione.
PHI PHI ISLANDS
Phi Phi Islands è un arcipelago di isolotti, raggiungibili con traghetti di linea oppure con gite organizzate giornaliere da Krabi. Sono diventate molto popolari grazie, o per sfortuna, al film The Beach, con Leonardo di Caprio. Questo è il motivo per cui sono prese d’assalto, e costellate da resort e ristoranti…
La baia dell’isola maggiore nella quale si sbarca, inutile dire, è molto scenografica, ma l’incanto sparisce proprio per l’assalto di turisti…Oltre alla spiaggia principale, ci sono altre spiaggette più appartate, raggiungibili con sentieri in mezzo alla vegetazione. A Phi Phi Island ci si arriva anche da Phuket, in circa due ore di navigazione.
KRABI DOVE ANDARE
Siamo arrivati nella grande baia di Krabi, delimitata da mangrovie, e piena di granchi, ai quali è dedicato un enorme monumento.

Un altro simbolo di Krabi sono i due speroni calcarei, Khao Kanab, inclinati verso l’interno dell’estuario del fiume, che sfocia poi nella baia nel Mare delle Andamane.

Abbiamo visitato il Wat Kaew, un tempio tutto bianco all’esterno, ma dentro ricco di decorazioni. Molto particolare la scalinata con serpenti dorati e tutto attorno il parco disseminato di statue.


WAT THAM SEUA COSA VEDERE
Spostandoci di pochi km, siamo arrivati al tempio della tigre, Wat Tham Seua, dove ci aspettavano 1237 scalini….per raggiungere la cima della collina con il tempio. Il tutto sotto il sole cocente e l’afa. Alcuni gradini erano alti e stretti e anche un po’ pericolosi.

C’erano molte scolaresche che facevano questo pellegrinaggio…Bisognava stare attenti agli assalti delle scimmiette, che si avvicinavano furtivamente con l’intento di “rimediare” qualcosa…

Occorreva tenere ben strette borse, macchine fotografiche e telefonini…Erano molto veloci e furbe…ti guardavano con occhietti ammiccanti…e innocenti…ma c’era poco da fidarsi…

Raggiunta la cima della collina, abbiamo ammirato l’enorme Buddha seduto e la vista panoramica sulla pianura…tanto da farci capire quale scalata avevamo fatto…

La discesa non è stata da meno…bisognava stare attenti due volte, perché ruzzolare giù non era affatto difficile…

Tornati alla base della collina completamente distrutti….abbiamo dato un’occhiata agli altri edifici religiosi, con enormi statue di tigri e draghi…

KRABI PERCORSO NELLA FORESTA
Accanto al tempio della Tigre è possibile fare un percorso circolare in mezzo alla foresta, disseminata di grotte nelle quali vivono i monaci. Si scorgono altari e alberi altissimi dai trochi contorti e decorati con nastri colorati.

Prima di ripartire, ci siamo rifocillati in un tipico fast-food thailandese a base di spiedini di carne e pesce, verdure e dolcetti, tutto buonissimo e gustoso…

Tornando verso Ao Nang, lungo la costa si trova la spiaggia delle conchiglie fossili o cimitero delle conchiglie.
HAT NOPPHARAT THARA
Vista la stanchezza, ci siamo diretti a nord di Ao Nang, alla spiaggia di Hat Noppharat Thara, dopo un acquazzone, è tornato il sole, così ci siamo goduti questa spiaggia isolata piena di conchiglie.

Fatto ritorno a Ao Nang, la sera abbiamo passeggiato nella via centrale, in cerca di un ristorantino thailandese dove gustare ancora le specialità locali. Nella parte meridionale della Thailandia una percentuale della popolazione è musulmana….

continua il viaggio in Thailandia!!














