MÉRIDA COSA VEDERE YUCATÁN MESSICO
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Mérida è la capitale dello stato dello Yucatán, situato sulla penisola verso il Golfo del Messico. Questa città si trova nell’entroterra e dista una trentina di km dal mare, sul quale si affacciano note località balneari e turistiche.
STORIA DI MÉRIDA
Il centro storico di Mérida si presenta con un’architettura coloniale. Nel 1542, la fondò infatti il conquistador spagnolo Francisco de Montejo León.
La chiamò come la città spagnola a nord di Siviglia, sorta sull’antico abitato romano di Augusta Emerita. Nel caso di questa Mérida si trattava invece delle rovine della città maya di Ti’ho, ossia “cinque colline”, riferite però alle piramidi maya di quell’epoca.
Per la realizzazione di molti edifici coloniali, fra cui la chiesa, impiegarono proprio le pietre di questo antico sito.
Le continue rivolte degli indiani costrinsero gli Spagnoli a innalzare mura difensive tutte attorno alla città. Sono ancora visibili tre delle otto arcate di accesso.
Queste risalgono tuttavia alla fine del XVI secolo, in quanto furono più decorative che altro. Sotto alcune passavano anche le strade che conduceno a destinazioni lontane, come a Campeche e Izamal.
Si possono vedere, quindi, l’Arco de Dragones, de San Juan e del Puente, che si fanno notare per la loro altezza, il colore giallo e le loro particolari forme appuntite.
ZÓCALO O PLAZA GRANDE DI MÉRIDA
La città di Mérida è soprannominata anche Ciudad Blanca, per le facciate in pietra calcarea di molte costruzioni.
Il ccentro storico della città è molto ampio ed è costituito da una griglia di strade numerate, che si incrociano ad angolo retto.
Come in tutte le città coloniali spagnole, al centro si trova lo Zócalo, chiamato Plaza Grande o de la Independencia.
Si tratta di uno spazio quadrangolare alberato, disseminato di panchine e particolari coppie di “sedili” in pietra bianca, rivolti verso direzioni diverse. Il piazzale circolare rialzato in mezzo accoglie bande musicali e eventi culturali.
CATEDRAL DE SAN ILDEFONSO MÉRIDA
Su un lato della piazza, è posizionata la Catedral de San Ildefonso, considerata la più antica dell’America continentale e seconda, se si comprendono anche le isole, a quella di Santo Domingo.

La iniziarono nel 1561, proprio sulle rovine maya dalle quali ricavarono il materiale da costruzione.
La sua sobria facciata in stile rinascimentale mostra due torri moresche, che ricordano quelle della cattedrale di Siviglia.
Al centro della grande arcata si apre la Puerta del Perdón, fiancheggiata da colonne e due nicchie con le statue di San Pietro e San Paolo.
In alto si nota una decorazione, che nel corso del tempo è cambiata in base agli eventi storici.
Lo spazio interno è suddiviso in tre navate, con colonne massicce sormontate da una volta in pietra a cassettoni. L’altare maggiore con il grande crocefisso in legno è collocato in corrispondenza della cupola, anch’essa decorata con motivi a cassettoni in pietra.
In una cappella è conservato, invece, il “Cristo de las ampollas” ossia delle “bolle”. Si tratta di un crocifisso intagliato da un albero colpito da un fulmine, che però non bruciò.
E’ sopravvissuto anche alla rivoluzione messicana, che distrusse la chiesa che lo ospitava. Fu in questa occasione che si annerì e comparvero delle bolle nella parte superiore. Considerato un miracolo, venne trasferito nel 1645 nella cattedrale di Mérida.
PASAJE DE LA REVOLUCIÓN
Sul fianco della cattedrale si accede al Pasaje de la Revolución, risalente alla metà del XIX secolo. L’annesso palazzo arcivescovile lo requisì lo Stato all’epoca della Reforma.
Lo impiegarono per scopi militari, che portò anche alla realizzazione del passaggio per lo spostamento delle truppe.
Con il passare del tempo si è deteriorato, per cui nel 2001 è stato riqualificato mantenendo la sua tipica architettura francese, con due arcate di accesso e una copertura in ferro e vetro.
Questo passaggio fa parte ora del Museo di Arte Contemporanea Ateneo de Yucatán, MACAY, e viene utilizzato oltre che per il passeggio, anche per mostre temporanee ed eventi.
PALACIO DE GOBIERNO MÉRIDA
Iniziato nel 1887, il vicino Palacio de Gobierno dello Stato, lo costruirono nel 1887, sullo stesso luogo del primo palazzo coloniale, del quale ha mantenuto il suo stile eclettico.
La costruzione si sviluppa su due livelli, caratterizzati da arcate, che si ripetono anche all’interno del grande patio. Sulla facciata è presente la copia della campana suonata dal patriota padre Miguel Hidalgo y Costilla all’epoca dell’indipendenza del Messico.
Le sale interne, i corridoi e la scalinata sono decorate con 27 dipinti di grandi dimensioni realizzati dal pittore yucateco Fernando Castro Pacheco, che ritraggono gli avvenimenti della storia nazionale.
MUNICIPIO DI MÉRIDA
Su un altro lato della piazza è presente, invece, il Palazzo del Municipio di Mérida. E’ subito riconoscibile dal pittoresco color rosato e dalle bellissime arcate decorate dai profili bianchi.
Questo fu il luogo della proclamazione dell’indipendenza dello Stato dello Yucatán. La costruzione risale al 1735, ma è stata rimodellata successivamente.
L’orologio della torre fu il primo pubblico della città. Anche in questo caso, colorati murales decorano le sale, mentre dalla balconata del secondo livello si gode di una bella vista panoramica sulla piazza.
Si collega al vicino Centro Cultural Olimpo, dall’architettura contemporanea dai richiami coloniali.
Particolare è lo spazio della sua corte circolare, che ospita manifestazioni e esposizioni come pure le sue sale. E’ presente anche un Ufficio per le Informazioni Turistiche.
MUSEO CASA MONTEJO MÉRIDA
Lo splendido palazzo collocato sul quarto lato della Plaza Grande è la Casa-Museo Montejo. Si tratta di una costruzione di fine XIX secolo, ma è sorta sulla precedente che fu una delle più antiche di Merida, adibita inizialmente a caserma.
Divenne in seguito la dimora del conquistatore spagnolo dello Yucatán, Francisco de Montejo, fondatore della città.
Trasformata negli ultimi anni in un museo, conseva però molti arredi originali e altri di epoche vittoriana e neo-rinascimentale.
La bellissima facciata presenta, in corrispondenza del portale di ingresso, una ricca decorazione plateresca. Su di essa sono rappresentati due conquistatori spagnoli con le alabarde, e nella parte superiore due leoni, che sostengono lo stemma della casata.
Particolari sono anche le quattro finestre laterali chiuse da sbarre in ferro battuto, affiancate da busti di indios che supportano i timpani.
CHIESE DI MÉRIDA
Molte sono le chiese che si possono visitare a Mérida, come la Iglesia de Jesus, posta a un isolato dalla Plaza Grande. Vanta uno degli interni più belli, con decorazioni dai colori delicati. Attorno ad essa ci sono il Parque Hidalgo e il Parque de la Madre.
La Iglesia de Santa Lucía costituisce una delle chiese più antiche della città. Si affaccia sull’omonimo parco alberato, dove si trovano anche le Sillas gigantes “Tu y Yo”, una versione gigante della coppia di sedili di Plaza Grande. Una sera alla settimana vi si tengono pittoreschi balli folcloristici.
PASEO DE MONTEJO
Dalla fine dell’Ottocento e fino ai primi decenni del Novecento, la coltivazione di agavi e soprattutto della specie henequen, arricchi i proprietari terrieri che le utilizzarono per produrre cordame. La ricchezza che ne derivava fu talmente tanta, che venne soprannominato “oro verde”.
HENENQUEN L’ORO VERDE
Si deve agli indios yucatechi la conoscenza e le tecniche per lo sfruttamento di questa tipica pianta messicana.
La grande ripresa economica sotto il governo di Porfirio Diaz, portò gli “hacienderos” a a creare in città un luogo, che testimoniasse il loro nuovo status sociale.
Le belle mansioni d’epoca che si vedono ora, si ispirarono alle architetture europee, e lo stesso Paseo de Montejo richiama gli Champs Élysées di Parigi….
La successiva Rivoluzione messicana determinò una crisi economica, che prolungò per sedici anni la realizzazione di questa arteria.
Il Pasejo Montejo è oggi una lunga strada fiancheggiata da grandiosi edifici storici, ma anche attività commerciali e sedi di società, proprio come il Paseo de la Reforma di Città del Messico.
Nel corso degli anni, hanno realizzato diversi prolungamenti, tanto che si può dire che raggiunge ora Progreso, una località costiera a circa 30 km, anche perchè si collega all’autostrada.
In corrispondenza delle varie estensioni, si trovano grandi monumenti. Il viale prende inizio nell’area del Barrio de Santa Ana, presso uno slargo chiamato El Remate, contrassegnato anche dalle due statue di Francisco de Montejo, padre e figlio.
CASAS GEMELAS MERIDA
Le mansioni d’epoca più note sono le cosiddette “Casas Gemelas” o “Casas Cámara” dal nome della famiglia che le costruì. Si trattava in realtà di due fratelli, che le edificarono in stile beaux-arts fra gli anni 1908 e 1911, importando materiali e mobili dall’Europa.
Una delle due passò poi a un’altra casata, che ospita ora Museo Montejo 495.
Negli anni precedenti, tuttavia, queste costruzioni accolsero importanti personaggi internazionali, come la principessa Grace e il principe di Monaco, Jacqueline Kennedy, vari reali fra cui Umberto II d’Italia.
ANTICHE MANSIONI SUL PASEO DE MONTEJO
Sempre su questo viale, è possibile visitare il Museo Regional de Antropología, situato all’interno del Palacio Cantòn in stile neoclassico-manierista. Nelle sue sale sono esposti importanti reperti archeologici dei siti maya della Penisola dello Yucatan.
Molto bella anche la mansione Quinta Montes Molina aperta al pubblico, con sale arredate, appartenuta anch’essa a proprietari terrieri.
Affascinante è pure El Pinar, un’altra storica residenza soprannominata la “casa rosa”, che ricorda un castello in miniatura. Aperta al pubblico per eventi e feste ma anche come museo.
MONUMENTO A LA PATRIA
Il viale è punteggiato di rotonde, chiamate Gloriete decorate con varie statue e monumenti. Quello dedicato alla Patria risale alla metà del XX secolo.
Lo realizzò l’artista colombiano Rómulo Rozo in pietra. Si tratta di un’opera molto grande di forma circolare, tutta decorata con riferimenti alla storia messicana.
Sono ritratte oltre 300 figure, che raccontano i fatti storici dalla fondazione della città azteca di Tenochtitlán fino a quelli più recenti. Lo stile neo-maya comprende una scalinata anteriore e due rampe laterali.
GRAN MUSEO DEL MUNDO MAYA MÉRIDA
Uno dei musei più interessanti inerenti la storia preispanica è El Gran Museo del mundo maya. Si trova a nord di Mérida, nel punto in cui il Paseo de Montejo si unisce alla strada che conduce alla costa.
L’edificio moderno che lo ospita presenta concetti maya dell’albero della Ceiba. I vari livelli ospitano negozi, la hall di entrata, mostre permanenti e temporanee, terrazze e giardini. Nelle sale sono esposti oltre 1000 oggetti provenienti dai vari siti maya dello Yucatán.
Le tematiche affrontate riguardano l’antropologia, l’etnologia, la storia, ma racconta anche la vita sulla terra e l’estinzione di molte forme di vita.
In particolare, ricorda la caduta dell’asteroide, dell’ipotetico diametro di 10 km, avvenuta 65 milioni di anni fa, proprio a pochi km da Mérida, come testimonia il cratere di Chicxulub in mezzo alla foresta.
MUSEI DI MÉRIDA
I musei in questa città non mancano. A pochi isolati dalla Plaza Central è possibile raggiungere il Museo de la Ciudad de Mérida, che occupa l’ex Palazzo delle Poste dallo stile francese.
Il museo racconta lo sviluppo della città ed espone collezioni di manufatti preispanici, coloniali e contemporanei. Vi si tengono mostre temporanee di fotografie, dipinti, sculture e proiezioni video.
Per il suo stile architettonico moderno e lineare, il Palacio de la Música si scosta nettamente dalle linee coloniali del centro storico di Mérida. L’edificio è dedicato alla musica messicana, indigena e folcloristica, comprende sale museali, per concerti, e ospita molti eventi culturali.
Il Museo de Arte Contemporáneo MACAY affacciato sulla Plaza Central, accanto alla cattedrale, occupa l’ex palazzo arcivescovile. E’ considerato l’unico museo dedicato all’arte moderna dello Yucatán.
Le opere esposte vanno dal XX secolo ai giorni nostri, vi si tengono mostre temporanee e permanenti, con installazioni anche nel vicino Pasaje de la Revolucion.
PARCHI DI MÉRIDA
Le aree verdi sono numerose sia nel centro storico che nella parte più periferica. Abbastanza centrale è il grandissimo e moderno Parque la Plancha, con un lago artificiale percorsi pedonali e ciclistici.
Vi si trovano impianti sportivi di vario genere, il Museo dei Treni, il Museo della Luce e un anfiteatro all’aperto, fontane con giochi d’acqua e di luce. Nei pressi è situata la Universidad de las artes de Yucatán.
Il Parque de las Américas, che è invece più decentrato e nella parte settentrionale della città, è un’area suddivisa in quattro sezioni tutte della stessa grandezza.
Ognuna di esse ospita un edificio o una struttura differente, che riflettono tutti uno stile ispirato alla cultura maya.
Si possono vedere, quindi, una serie di colonne con decorazioni scolpite, dedicate a varie nazioni dell’America Latina.
La Concha Acústica è invece un palco coperto da una semicupola decorata, che ospita spettacoli musicali e balli. In un’altra sezione è presente il Centro Cultural Josè Martì, in stile Puuc che comprende anche una biblioteca.
MERCATI E GASTRONOMIA DI MÉRIDA
Nella città di Mérida si trovano mercati di vario genere, più o meno grandi e con decine di bancarelle. Vi si può trovare di tutto, dai generi alimentari, abbigliamento e artigianato. Offrono una buona occasione per assaggiare street food e piatti tipici locali.
I mercati del centro storico principali sono il Mercado Domingo, che si svolge la domenica nelle strade attorno alla Plaza Grande.
A pochi isolati è possibile raggiungere il Bazar de Artesan¡as Garc¡a Rejòn, dove trovare i tipici prodotti artigianali messicani, come amache, gioielli, calzature e abbigliamento, ma anche ceramiche.
Molto grande e famoso è il Mercado Lucas de Gálvez e l’annesso Mercado de San Benito, entrambi vicini al Museo de la Ciudad de Mérida.
Il Mercado de Santa Ana è tipico per le sue bancarelle gastronomiche, mentre il Mercado de Santiago si trova accanto all’omonimo parco.
CUCINA YUCATECA
La gastronomia messicana è molto varia e cambia da stato a stato….quella yucateca è caratterizzata da influenze caraibiche e europee, con un grande uso di frutta tropicale.
Fra le specialità culinarie è possibile gustare:
- Papadzules delle tortillas di mais ripiene di uova, semi di zucca, pomodoro e spezie.
- Poc Chuc ossia bistecche di maiale grigliato servite con salse e condimenti vari.
- Salbutes delle tortillas morbide servite con lattuga, pomodoro, avocado e carne di tacchino.
- Panuchos tortillas fritte ripiene di fagioli neri, tacchino o pollo, cipolle sottaceto, pomodoro.
- Queso relleno un formaggio ripieno di carne di maiale macinata, e cosparso di salsa di pomodoro.
- Chilmole è uno stufato di carne di maiale accompagnato da fagioli neri.
- Tamales colados, degli involtini con carne di maiale o pollo serviti dentro foglie di banane.
- Cochinita Pibil antico piatto tradizionale maya, maiale marinato con succhi di arance e lime, spezie e semi, cucinato arrosto sottoterra nelle foglie di banana.
- Huevos motuleños tipica colazione a base di uova serviti sopra tortillas assieme a prosciutto, formaggio e varie salse.
- Elotes sono pannocchie cosparse di burro e maionese, peperoncino, lime e salse.
- Sopa de Lima una zuppa di tacchino o pollo, accompagnata da strisce di tortillas fritte e succo di lime.
- Marquesitas sono sottili waffers croccanti arrotolati a sigaretta ripieni di salse dolci o salate.
- Xtabentun è un rum a base di anice e miele.
SPIAGGE DI MÉRIDA
La capitale dello stato dello Yucatán si trova nell’entroterra rispetto alla cosiddetta Costa Smeralda messicana. Questo tratto di litorale prende proprio dal colore dell’acqua marina, che è in questa zona molto bassa.
La costa Smeralda si allunga per circa 100 km e comincia a ovest in prossimità di Puerto Chuburnà e prosegue fino a Dzilam de Bravo nella parte orientale.
Una delle maggiori località turistiche è Progreso, che vanta uno dei moli più lunghi del mondo, pari a 6.5 km, sempre a causa del basso fondale marino.
Da Mérida è possibile raggiungere anche la Riserva della Biosfera di Celestùn, nota per i fenicotteri rosa, cormorani, pellicani, egrette e ibis.
Lo stesso vale per la Riserva della Biosfera di Rìo Lagartos, una laguna interna caratterizzata di mangrovie, dichiarati entrambi siti Patrimonio Unesco.
L’area archeologica di Xcambò è situata accanto a cenotes e alla bellissima Laguna Rosada, per il colore delle sue acque, circondate da mangrovie e saline.
SITI ARCHEOLOGICI VICINO A MERIDA
Nello stato dello Yucatán e tutta la penisola messicana in generale, sono presenti molti siti archeologici alcuni anche a poca distanza da Mérida.
Oltre al più noto sito di Uxmal, si possono visitare aree archeologiche minori e meno turistiche, ma altrettanto suggestive e interessanti.
- Mayapàn, posta a circa 50 km a sud di Mérida, è nota per la piramide di Kukulkán, mentre attorno si trovano un cenote, il tempio di Venere e quello di Chac-Mool con decine di colonne, e il Caracol, l’osservatorio. Questa antica città è considerata l‘ultima capitale maya.
- Dzibilchaltùn uno dei siti maya più antichi, con il tempio delle Sette Bambole e il cenote Xlacah. Il nome di queste rovine significa”scrittura sulle pietre piatte“, per i numerosi petroglifi ritrovati anche sulle stele. Questa area si trova a meno di dieci km dal centro di Mérida, e quando gli Spagnoli arrivarono, vi costruirono in mezzo una cappella per convertire gli indios.
- Acanceh è un sito maya a 30 a sud di Mérida, il cui nome significa “gemito del cervo“. Le rovine giaciono disseminate nel più recente centro abitato. Si possono vedere fra l’altro, la piramide di tre livelli con mascheroni intagliati nel calcare. Il Palazzo degli Stucchi riprende, invece, lo stile di Teotihuacan, in passato molto decorato e dipinto. Molto appariscente per la sua tonalità giallo oro è la Iglesia de Nuestra Señora de la Natividad affacciata su un grande spazio sterrato.
CENOTES DELLO YUCATAN
La Penisola dello Yucatán è punteggiata da decine di cenotes, ossia delle cavità naturali circolari, formatesi con il cedimento della roccia calcarea, che ricopre il territorio.
Ce ne sono di varie grandezze e se ne trovano molti nell’area di Mérida. Questo si deve, secondo gli studiosi, alla caduta del grande meteorite lungo l’attuale costa.
Questo fatto, che avvenne 65 milioni di anni fa, cambiò il clima della Terra e portò all’estinzione dei dinosauri.
L’impatto dell’asteroide con la crosta terrestre ha creato varie intercapedini nel sottosuolo, riempite poi dall’acqua marina, che una volta filtrata dalle rocce è diventata pura e dolce.
Molti cenotes dello Yucatán sono aperti al pubblico per nuotare e fare snorkeling. La presenza di vegetazione, cresciuta dentro e tutto attorno, e di specie ittiche sono luoghi molto affascinanti e misteriosi.
Alcuni fanno parte di haciendas e ranchos rivolti al turismo, offrono quindi anche servizi di pernottamento e ristorazione.
Attorno a Mérida, si possono visitare presso la località Chocholà il Cenote San Ignacio, e in mezzo alla foresta, il Cenote Manì-Chan, ma molti altri ce ne sono tutto attorno.
I Maya considerarono i cenotes la porta per accedere all’aldilà e un modo per reincarnarsi in un’altra vita. Li utilizzarono sia come fonte di acqua potabile che come centri cerimoniali dove compiere sacrifici.
GRUTAS DE LOLTUN
Un sistema carsico molto grande è quello delle Grutas de Loltùn, situate a 100 km a sud di Mérida, e a 24 km da un altro importante sito archeologico, Labnà.
Le grotte si estendono per una decina di km, ma si possono esplorare per circa un km. Oltre a particolari formazioni calcaree, conservano all’interno molti petroglifi e e pitture murali risalenti a oltre 9000 anni fa.
HACIENDAS NELLO YUCATÀN
Prima della Rivoluzione Messicana, avvenuta fra gli anni 1910 e 1920, nella Penisola dello Yucatàn erano presenti oltre 1100 haciendas.

Si trattava di grandi appezzamenti terrieri, utilizzati sia per l’allevamento del bestiame che per l‘agricoltura. Coltivavano soprattutto canna da zucchero, mais e l’henequen, una pianta grassa, che fa parte della famigia delle agavi.
Dalla lavorazione di questa pianta ricavarono quantità industriali di cordame, esportato anche all’estero. La sua produzione contribuì ad arricchire lo Stato e i proprietari terrieri.
In seguito alla rivoluzione, lo Stato espropriò le terre e le suddivise in piccoli appezzamenti affidati a singoli coltivatori.
Le poche haciendas rimaste, entrate in crisi anche per l’invenzione di fibre sintetiche, riconvertirono le loro attività. Negli ultimi decenni alcune si sono aperte al turismo, realizzando hotel e ristoranti.
YAXCOPOIL HACIENDA
Se si vuole respirare un’atmosfera di altri tempi e comprendere come si vivesse in questo tipo di fattorie, molto interessante è visitare qualcuna di quelle trasformate in “musei”. Una di queste è l’Hacienda di Yaxcopoil, situata a 35 km a sud di Mérida.
Il suo nome si deve al vicino sito maya, che significa “luogo dei pioppi verdi“, come ricorda una dei queste piante proprio davanti alla fattoria.
L’hacienda di Yaxcopoil è una storica piantagione del XVII secolo, che fu anche una delle maggiori dello Stato dello Yucatán.
Le sue sale conservano ancora storici arredi, che ricordano come fosse la vita dei proprietari terrieri. La fattoria conserva anche i giardini, gli edifici con vecchi macchinari per a lavorazione dell’henequen, delle vasche e il tutto in un contesto architettonico coloniale. Molto caratteristico è il suo “arco doble morisco”, che accoglie i visitatori….
Città del Messico cosa vedere!!














