Napoli in camper tre giorni cosa vedere

NAPOLI IN CAMPER TRE GIORNI COSA VEDERE

Il nostro viaggio a Napoli in camper, è iniziato il giorno precedente, quando siamo arrivati al campeggio “La solfatara” a Pozzuoli, un posto meraviglioso.

La nostra idea era di non toccare il camper per una decina di giorni, così per visitare Napoli, abbiamo utilizzato il treno, preso direttamente a Pozzuoli….

Questo è quindi il resoconto di come si sono svolte le tre giornate che abbiamo dedicato a Napoli, incluse nel nostro itinerario di viaggio in Campania.

Puntualizzo subito che queste tre giornate a Napoli non sono state proprio una passeggiata di salute. I chilometri percorsi a piedi, infatti, sono stati moltissimi, senza considerare le elevate temperature estive.

Tirate le somme, possiamo dire, che nonostante la fatica, siamo rimasti completamente soddisfatti di questa visita a Napoli, che ci ha riservato molte sorprese e una bella accoglienza.

NAPOLI COSA VEDERE

Per raggiungere la stazione dei treni di Pozzuoli, dal campeggio “La solfatara” si percorreva a piedi un tratto di strada, di circa un chilometro in discesa….Ci sarebbe stato l’autobus, proprio fuori dall’area sosta, ma on l’abbiamo mai preso. Lo stesso valeva per il ritorno, solo che era in salita…

PRIMO GIORNO A NAPOLI IN CAMPER

LUNGOMARE CARACCIOLO

Il primo giorno a Napoli in camper, siamo scesi alla stazione di Piazza Amedeo, da dove è cominciato il nostro itinerario giornaliero, fatto tutto a piedi….a parte la funicolare…

Seguendo un tratto in leggera discesa, siamo giunti fino al parco della Villa Comunale, prima di vedere il lungomare Caracciolo. In questo modo, abbiamo avuto subito un assaggio della costa campana, grazie alla vista che spaziava a 360° e sui quartieri collinari di Napoli, come ad esempio il Vomero.

Poichè era domenica mattina, il traffico era inesistente, ma in compenso c’era molta gente che passeggiava tranquilla, prendeva sole e faceva il bagno in mezzo alle rocce della spiaggia.

Nel frattempo, anche le temperature si erano alzate, e si cominciava già a patire il caldo e l’afa…

CASTEL DELL’OVO

Raggiunto il Castel dell’ovo, e  attraversato il ponte con gli eleganti lampioni, siamo saliti sulle terrazze dei cannoni e dei loggiati con viste panoramiches su ogni lato. Da questa posizione si notava bene il maestoso Vesuvio, dall’inconfondibile sagoma.

Castel dell'ovo a Napoli
Castel dell’ovo a Napoli

Il sito del castel dell’ovo è stato abitato fin dall’antichità dai greci e poi dai romani. Nei secoli è stato trasformato in fortezza e proprio per la sua forma, gli deriva nome. Una leggenda racconta, invece, che Virgilio nascose un uovo magico nelle sue fondamenta, e fintanto che fosse rimasto intatto, il castello avrebbe continuato ad esistere.

Oggi Castel dell’ovo ospita fra l’altro uffici regionali e nelle varie sale si tengono eventi e manifestazioni culturali, il cui accesso è gratuito.

Terminata la visita, abbiamo gironzolato nel borgo marinaro alla base del castello, dove erano ormeggiate imbarcazioni. Nei ristorantini affacciati sui moli si poteva, anche, gustare un’ottima cucina a base di pesce.

FONTANA DELL’IMMACOLATELLA

Ripreso il lungomare, in prossimità di una grande curva, ci è apparsa la monumentale fontana dell’Immacolatella, o del Gigante, in mezzo a un’area verde. La realizzò Bernini con tre arcate, decorandola con stemmi, e statue di animali e divinità marine. In passato, questa fontanta si trovava altrove, ma poi ha trovato qui la sua definitiva collocazione.

Fontana dell'Immacolatella a Napoli
Fontana dell’Immacolatella a Napoli

Raggiunto il Molo Beverello, l’area portuale della città, ci siamo informati sugli orari dei traghetti per Ischia e Capri, in programma nei giorni successivi. Poco distante, lo scenografico Castello Angioino, era però chiuso, poichè era domenica. Ci siamo quindi ripromessi di ritornarci il giorno successivo.

GALLERIA UMBERTO I

La vicina Galleria Umberto I, in parte in fase di restauro, con molte impalcature, era comunque maestosa, con le sue architetture, la sua imponente copertura in vetro e la pavimentazione in marmi policromi. Risale al 1800 ed era un luogo prediletto da artisti e letterati che amavano frequentare gli storici caffè, ancora presenti.

In mezzo a questo contesto, anche noi ci siamo concessi una pausa, gustandoci finalmente, un delizioso  babà al limoncello, il primo di una lunga serie!

Babà al limoncello a Napoli
Babà al limoncello a Napoli

PIAZZA DEL PLEBISCITO

A breve distanza, Piazza del Plebiscito ci ha regalato un vero colpo d’occhio, con i suoi spazi armoniosi, il colonnato e la cupola della Basilica Reale. La piazza, ha una leggera pendenza, ed è inoltre semicircolare su un lato. Il suo nome deriva dal plebiscito del 1860, con il quale il regno delle due Sicilie si è unito al regno di Sardegna.

Piazza del Plebiscito a Napoli
Piazza del Plebiscito a Napoli

Poichè volevamo visitare il Tunnel Borbonico, siamo andati in un ufficio informazioni, per conoscere gli orari delle visite guidate. Al fine di ottenere degli sconti dovevamo avere la tessera dei Musei campani, che si faceva solo nei musei.

PALAZZO REALE DI NAPOLI

Il Palazzo reale si affacciava sulla piazza, così ci siamo recati fare la tessera. Cogliendo l’occasione, abbiamo visitato anche questa reggia, il cui giro è stato abbastanza veloce, poichè molti ambienti erano chiusi per ristrutturazione.

Questa visita fuori programma ci ha permesso di vedere, fra l’altro, bellissime sale, lo scalone d’onore, gli appartamenti reali e il teatro di corte.

 

TEATRO SAN CARLO

Sempre con la tessera dei Musei, siamo entrati nel vicino Teatro San Carlo, che ci ha regalato una bellissima esperienza. Durante la visita guidata, grazie anche alle spiegazioni della guida, ci è sembrato di essere trasportati in un altro periodo storico.

Teatro San Carlo balconate Napoli
Teatro San Carlo balconate Napoli

Gli ambienti erano proprio ricercati e coinvolgenti. La magnifica sala del teatro era impressionante con tutti i palchi laterali, le decorazioni dorate, le tappezzerie e i velluti rossi. Il teatro San Carlo è stato inaugurato nel 1737, ed è stato il primo teatro lirico d’Europa.

Soddisfatti, di aver avuto modo di entrare in questi palazzi ricchi di storia, abbiamo imboccato la lunga via Toledo, colma di locali e negozi, e fiancheggiata da “suggestivi” e “intriganti” vicoli…

METROPOLITANA DI NAPOLI

Volevamo sperimentare anche la metropolitana di Napoli e vedere le stazioni più famose, realizzate da archistar internazionali. Così dalla stazione Toledo, che fra l’altro ha ricevuto vari premi internazionali, abbiamo fatto il tragitto fino alla stazione centrale di Napoli.

Metropolitana di Napoli
Metropolitana di Napoli

Ogni fermata era caratterizzata da particolari installazioni artistiche e decorata con materiali moderni. La stazione Toledo, che come ho detto è una delle più famose di Napoli, vale proprio la pena di scoprirla.

E’ praticamente ricoperta da mosaici, che creano illusioni ottiche, ci sono opere artistiche, pannelli luminosi. La sua lunga scala mobile, inoltre, è sovrastata da un enorme buco azzurro, che richiama le profondità del mare, ed è proprio uno spettacolo.

Come ho detto, siamo arrivati fino alla stazione centrale di Napoli, posizionata a poca distanza del moderno quartiere direzionale di Napoli, progettato fra l’altro dagli architetti Kenzo Tange e Renzo Piano. Si notano bene, fra i grattacieli avveniristici, le due torri gemelle dell’Enel.

Abbiamo girovagato un po’nei vari livelli e sottopassaggi, e anche nell’antistante moderna piazza Garibaldi.

TUNNEL BORBONICO

Ormai il tempo incalzava, e dovevamo raggiungere il luogo da dove partiva la visita guidata al Tunnel Borbonico. Con un piccolo gruppo di persone, siamo partiti alla scoperta di questa meraviglia sotterranea di Napoli.

Non si tratta però dell’unica cavità sotterranea di Napoli, in quanto la città è praticamente scavata in lungo e in largo da gallerie, caverne e cave.

Tunnel Borbonico a Napoli
Tunnel Borbonico a Napoli

Durante la visita di quasi due ore, abbiamo attraversato molti ambienti, relativi a differenti epoche storiche. Architetture variegate, muri antichi, scavi, passaggi stretti, ricoveri usati durante la seconda guerra mondiale, ci hanno permesso di fare un viaggio a ritroso nel tempo.

Lungo il percorso si vedevano inoltre vecchie macchine abbandonate, oggetti e opere ingegneristiche,  il tutto accompagnato da avvincenti spiegazioni e racconti della guida.

Abbiamo trovato tutto molto interessante, ma a un certo punto non vedevamo l’ora di uscire all’aria aperta, poichè l’umidità era diventata troppo fastidiosa. Al termine della visita siamo sbucati da un’altra parte di Napoli, fortunatamente nella direzione giusta per noi.

MERGELLINA

Tornati alle temperature roventi, nonostante l’approssimarsi del tramonto, ci siamo diretti, verso il lungomare Caracciolo, percorso in parte la mattina. Stavolta però siamo arrivati fino a Mergellina, nel quartiere di Chiaia, ai piedi della collina di Posillipo.

Questa parte del lungomare è famoso per la presenza degli chalet, praticamente dei bar-ristoranti dove gustare soprattutto pesce. Anche noi, quindi, non ci siamo fatti scappare l’occasione, per rifocillarci con ottime fritture di pesce.

Passeggiando, abbiamo notato, che stavano allestendo degli stand per la festa della pizza, che si sarebbe tenuta nei giorni successivi.

Completamente distrutti dai chilomentri percorsi e dalle temperature roventi della giornata, abbiamo ripreso il treno dalla vicina stazione Napoli-Mergellina, concludendo così la nostra prima giornata a Napoli….

SECONDO GIORNO A NAPOLI IN CAMPER

SPACCANAPOLI

La visita della seconda giornata a Napoli in camper è cominciata dalla lunghissima Spaccanapoli, che come dice il nome, è una strada che divide in due la città. Le sue origini sono greco-romane, ed è caratterizzata dalla presenza di molte chiese, botteghe artigiane, ristoranti e varie attrazioni turistiche.

Proprio per il fatto di essere molto lunga, a seconda dei tratti, si chiama Via Benedetto Croce, Via San Biagio dei Librai, Via Vicaria Vecchia.

CHIESA DEL GESU’ NUOVO

Partiti da piazza Monteoliveti, con la bellissima fontana barocca decorata con tre leoni e in cima la statua di  Carlo II d’Aragona, ci siamo diretti in piazza del Gesù Nuovo, teatro di famosi film della commedia all’italiana. L’omonima chiesa si riconosce dalla facciata scura in bugnato, mentre gli interni barocchi sono luminosi.

CHIOSTRO DI SANTA CHIARA

Uno dei monasteri che ero ansiosa di visitare era quello di Santa Chiara, famoso soprattutto per il suo bellissimo chiostro. Particolare è il suo grande campanile, staccato dalla chiesa medievale completamente rifatta. Un tempo chiesa reale e luogo di sepoltura dei regnanti.

Chiostro di Santa Chiara a Napoli
Chiostro di Santa Chiara a Napoli

Oltre al museo archeologico, che conserva antiche terme romane, inglobate in seguito nel convento, il chiostro è ciò che attira di più i visitatori.

Le pareti del chiostro sono completamente affrescate, mentre il magnificio giardino è decorato, oltre che con aiuole ben tenute, anche da colonne e panchine ricoperte da oltre 30.000 maioliche dipinte, chiamate “riggiole”. Questo è davvero luogo incantanto, dal quale è difficile andarsene.

PIAZZA SAN DOMENICO

Proseguendo su Spaccanapoli, siamo arrivati alla piazza San Domenico, con l’omonima chiesa, e l‘obelisco centrale, che ricorda la peste del 1658.

Questo tratto di strada offre la possibilità di degustare molte specialità dolciarie napoletane, grazie alla presenza di numerose storice pasticcerie, come Scaturchio, Gran Caffè e Aragonese. Naturalmente anche noi non ce le siamo fatte scappare, viste le invitanti vetrine stracolme di sfogliatelle e babà.

CAPPELLA SAN SEVERO

Ci siamo poi addentrati, in una viuzza, per raggiungere l’incredibile Cappella San Severo e ammirare da vicino il famoso “Cristo velato”. Si tratta di una spettacolare scultura marmorea, che riproduce il Cristo coperto da un sottile velo sempre in marmo, fatto talmente bene, che sembra una stoffa. Un vero capolavoro, da lasciare sbalorditi.

Ma la cappella stessa era un vero tesoro, perchè anche le altre statue in marmo erano veramente notevoli. Ma il luogo cela, tuttavia, altri misteri, poichè il suo creatore, il principe di san Severo, era anche un alchemico, che studiava il corpo umano.

Non a caso sono in mostra anche le cosiddette “macchine anatomiche” dei corpi sui quali sono evidenziati i sistemi nervoso e circolatorio. Peccato che fosse vietato fotografare.

CHIESA SANT’ANGELO DEL NILO

Fra i vari edifici, lungo la Spaccanapoli ci siamo imbattuti nella statua barbuta del dio Nilo, che ha ben 2000 anni, con accanto uno scenografico pergolato di glicine. La vicina chiesa di Sant’Angelo del Nilo ricorda che a Napoli nel I secolo a.C. c’è stata anche una colonia egiziana.

VIA SAN GREGORIO ARMENO

A breve distanza, via San Gregorio Armeno, si è fatta subito riconoscere dalla quantità di bancarelle e negozietti con i famosi presepi napoletani, di tutte le grandezze, ogni epoca, e con personaggi dell’attualità e storici.

San Gregorio Armeno statuine presepio Napoli
San Gregorio Armeno statuine presepio Napoli

Si tratta di una stretta stradina, fiancheggiata dalla chiesa di San Gregorio armeno e il suo bellissimo chiostro. Molto particolare la grandissima fontana barocca in marmo, che raffigura a grandezza naturale, l’incontro al pozzo di Cristo e della Samaritana.

Prima di lasciare Spaccanapoli, abbiamo colto l’occasione di comprare da un fornaio, la mitica pizza fritta di Napoli….

RETTIFILO DI NAPOLI

Lasciata, momentaneamente, Spaccanapoli, ci siamo diretti verso Corso Umberto I, soprannominato “rettifilo” dai napoletani. Si tratta infatti di un’arteria stradale, che collega il Castello Angioino alla Stazione Centrale. Vi si affacciano varie chiese, piazze, edifici di varie epoche, palazzi istituzionali, l’Università degli Studi, che ospita il museo di mineralogia e zoologia.

Con una “lieve” deviazione siamo andati a vedere Piazza del Mercato, utilizzata in passato per le esecuzioni, ma anche per le insurrezioni popolari, come quella guidata dal Masaniello nel 1647.

In seguito siamo tornati in piazza del Municipio, con la bella fontana di Nettuno, realizzata dal Bernini, per visitare il vicino Castello Angioino, adocchiato il giorno precedente.

CASTELLO ANGIOINO

Chiamato anche Castel Nuovo o Maschio Angioino, è stato costruito da Carlo I d’Angiò e ampliato da Alfonso I d’Aragona. E’ caratterizzato da cinque torrioni con basamenti scanalati molto particolari.

Maschio angioino Napoli
Maschio angioino Napoli

In mezzo due torri, si trova l’arco trionfale, dal quale si accede al castello. Un vasto cortile interno, conduce ai vari edifici. Fra le principali cose da vedere ci sono la sala dei Baroni, la Cappella Palatina, la sala della Loggia e i camminamenti, dai quali osservare il porto e la costa. Il castello è utilizzato perlopiù per eventi e mostre.

FUNICOLARE PER IL VOMERO

La giornata è proseguita al Vomero, un elegante quartiere di Napoli, sulla collina. Lo abbiamo raggiunto con la caratteristica funicolare, presa in una strada laterale di via Toledo, la strada dello shopping di Napoli.

Arrivati in cima, ci siamo ritrovati vicino al grandissimo parco di Villa Floridiana, dove abbiamo fatto un giro. Molte zone, purtroppo, erano inaccessibili, perchè stavano facendo dei lavori. Passando in mezzo a palazzi signorili, siamo arrivati al Castel Sant’Elmo.

CASTEL SANT’ELMO

Di origine feudale, il castello nei secoli è diventato una fortezza a sei punte, che  prende il nome dall’antica chiesa di Sant’Elmo. Molto bella è la sua grande piazza d’armi, con i camminamenti lungo il perimetro, dai quali ammirare il panorama su tutta Napoli e la costa.

In particolar modo, abbiamo visto dall’alto il  rettilineo della strada Spaccanapoli, visitata in mattinata. Terminato il giro interno, dove c’erano delle mostre temporanee, ci siamo diretti alla bellissima Certosa di San Martino, posta alla base del castello.

CERTOSA DI SAN MARTINO

La Certosa di San Martino è un antico monastero benedettino, completamente decorato sia all’interno che all’esterno, con un giardino e il chiostro molto particolare. Il porticato, inoltre, è fiancheggiato dalle celle antiche dei monaci.

Certosa di San Martino il chiostro
Certosa di San Martino il chiostro

Un tempo i monaci avevano creato una farmacia e producevano unguenti e medicinali con le erbe che coltivavano. La maestosa chiesa barocca è totalmente affrescata e decorata con stucchi e marmi. Nell’annesso museo, invece, sono esposti modelli di imbarcazioni reali, stampe, dipinti e meravigliose collezioni di presepi.

PEDAMENTINA DI SAN MARTINO

Per tornare di nuovo in centro a Napoli, abbiamo deciso di percorrere la Pedamentina di san Martino. Si tratta di una via pedonale con 414 scalini, che costeggia la collina zigzagando in mezzo alle case. In tal modo ci siamo immersi in un altro pittoresco contesto sociale di questa città.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

Non contenti, ma distrutti, abbiamo visitato il Museo Archeologico di Napoli, nonostante il poco tempo a disposizione.

Le sale erano davvero spettacolari e le collezioni, con imponenti statue erano sbalorditive, come pure i meravigliosi mosaici...

Museo archeologico di Napoli mosaici
Museo archeologico di Napoli mosaici

Nel percorso museale era compresa anche una sezione off limits ai minori….dedicata alle abitudini sessuali degli antichi romani….

Sarebbe stato bello soffermarci un po’ di più, ma il tempo era tiranno, così come la sera precedente, con calma ci siamo diretti verso la stazione dei treni per tornare, sempre più stravolti in campeggio…..

TERZO GIORNO A NAPOLI IN CAMPER

PIAZZA DANTE

La nostra terza giornata a Napoli in camper è cominciata da piazza Dante, che è caratterizzata da un emiciclo decorato con 26 statue e il monumento di Dante in centro.

Abbiamo attraversato Porta d’Alba, un tempo parte delle mura difensive del 15° secolo, molto popolare fra i rivenditori di libri e oggetti usati, che qui allestiscono le loro bancarelle.

PIAZZA BELLINI

Poco più avanti, abbiamo svoltato in Piazza Bellini, uno slargo popolare per gli aperitivi, ma anche per i resti archeologici delle mura greco-romane. Su via dei Tribunali, abbiamo costeggiato il conservatorio e il museo degli strumenti, varie chiese, botteghe tipiche, dove ci siamo comprati dei super babà imbevuti di limoncello…

Centro storico di Napoli Via dei Tribunali
Centro storico di Napoli Via dei Tribunali

NAPOLI SOTTERRANEA

Abbiamo deciso di partecipare alla visita guidata “Napoli sotterranea”, per scoprire nuovamente i segreti del sottosuolo della città, composto soprattutto dal tufo, essendo questa una zona vulcanica.

Fin dall’antichità, infatti, prima i greci e poi i romani, cominciarono a prelevare questo materiale per costruire templi e abitazioni. Si fornarono, quindi, lunghi e stretti cunicoli, ampi e altissimi ambienti, che in seguito, divennero cisterne per l’acqua.

Come per il tunnel borbonico, la popolazione utilizzò questi sotterranei per ripararsi al tempo della seconda guerra mondiale. Li trasformarono, in seguito, in depositi e riempiendoli di macerie e immondizie.

Nei primi anni del duemila, le cose cambiarono, quando, finalmente, gruppi di volontari cominciarono a ripulirli e valorizzarli, creando quindi percorsi turistici molto apprezzati.

Anche questo tour è stato molto entusiasmante, soprattutto quando siamo passati nelle sale che contenevano ancora l’acqua, o quando siamo entrati nelle abitazioni collegate ai cunicoli.

DUOMO DI SAN GENNARO

Alla fine del percorso, siamo sbucati in un punto diverso rispetto a quello di partenza, e abbiamo proseguito, quindi, su via dei Tribunali, fino ad arrivare al Duomo di San Gennaro.

Questa chiesa è stata costruita sul luogo di due precedenti edifici religiosi, fra cui la basilica di Santa Resistuta, che fa parte del duomo.

Interessante è anche il famoso tesoro di San Gennaro, custodito in una cappella laterale. L’inizio della raccolta di questo tesoro si deve a una pestilenza che colpì la città nel 1500. In un’ampolla è custodito anche il famoso sangue di san Gennaro, che il primo maggio diventa liquido, compiendo così un miracolo.

VERSO LE CATACOMBE DI SAN GENNARO

In seguito, abbiamo proseguito fino al castel Capuano e la Porta Capuana, costeggiato la Chiesa di Santa Caterina a Formiello, e altre chiese, strade strette, poco frequentate, con i panni stesi sopra la testa e piccole edicole votive agli angoli.

Catacombe di San Gennaro a Napoli
Catacombe di San Gennaro a Napoli

Siamo sbucati in prossimità del Museo Archeologico da dove ci siamo avviati verso le catacombe si san Gennaro, non certamente vicine…..

Sotto il sole cocente, abbiamo camminato per un paio di chilometri, oltrepassando il ponte Maddalena Cerasuolo, dal quale si vedeva da vicino l’enorme cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria della Sanità, che ospitano le catacombe di San Gaudioso.

Sempre in salita, siamo arrivati fino alla grandiosa Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio e la vicina Basilica di San Gennaro fuori le Mura, con le omonime catacombe.

La visita guidata ci ha condotti nei meandri dei sotterranei, e con le esaurienti spiegazioni, ci siamo fatti un’idea della loro storia millenaria. Qui furono portate, per un periodo, le spoglie di San Gennaro, il patrono di Napoli, per questo sono chiamate con il suo nome.

CAPODIMONTE

Terminata la visita, ci siamo diretti verso la fermata dell’autobus, e siamo saliti sulla collina di Capodimonte, con la reggia dei Borboni, circondata da un grande parco con alberi antichi.

Museo della reggia di Capodimonte
Museo della reggia di Capodimonte

Abbiamo visitato quindi il museo, all’interno del palazzo reale, con una ricca collezione di quadri e opere d’arte. In uno degli edifici del parco, un tempo si trovava la Real fabbrica della porcellana di Capodimonte, famosa in tutto il mondo, che venne, però, distrutta quando il sovrano si trasferì in Spagna.

NAPOLI PIZZA VILLAGE

Soddisfatti, siamo tornai, in autobus, sul lungomare Caracciolo di Napoli, dove era in corso “Napoli pizza village”. Si tratta di una manifestazione gastronomica, con oltre 50 stand, nei quali le pizzerie di Napoli e non solo, visto che è a livello internazionale, gareggiano per aggiudicarsi il prestigioso premio della miglior pizza, secondo anche alle tendenze culinarie del momento.

Naturalmente, non potevamo esimerci dal dare il nostro parere  “tecnico”, gustandoci varie pizze, una più buona dell’altra… L’evento era ripreso anche dalle televisioni, e fra gli ospiti, c’era Lidia Bastianich….la madre di Joe…

CONCLUSIONI SUI TRE GIORNI A NAPOLI

La nostra visita a Napoli in camper di tre giorni non poteva che concludersi nel miglior modo, con il vero sapore genuino e spontaneo di questa città…

Il nostro giudizio finale è stato completamente soddisfacente, e oltre le nostre aspettative. Abbiamo visto luoghi famosi e anche meno battuti dal turismo, immergendoci nel clima partenopeo, e fuori dai soliti canoni patinati….

Ci siamo ripromessi di ritornare, perchè  Napoli aveva ancora molte sorprese da regalare…

Il nostro viaggio in camper in Campania, non era però finito…altre mete ci aspettavano, fra cui Ischia, Capri e la costiera amalfitana….

 

Campania on the road!!

 

Castello aragonese di Ischia!!

 

Capri a piedi in una giornata!!

 

Roma in camper!!

 

Lazio in camper!!

 

Umbria in camper!!

 

Sardegna cosa vedere on the road!!

 

Bomarzo il parco dei mostri!!

 

Arezzo!!

 

Orvieto e il pozzo di san Patrizio!!

 

Udine cosa vedere!!

 

Polonia in camper!!

 

Venezia in tre giorni!!

 

 

 

 

Please follow and like us:

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!