Nihonbashi cosa vedere

NIHONBASHI COSA VEDERE A CHUO TOKYO

Nihonbashi, storico quartiere nel distretto di Chuo, a nord di Ginza, è noto soprattutto per il suo ponte, dal quale si calcola il km zero delle strade giapponesi. Dapprima area mercantile e commerciale dell’antica Edo, oggi è anche un  quartiere finanziario. Scopriamo la storia e cosa vedere a Nihonbashi.

NIHONBASHI COSA VEDERE

Partiamo innanzitutto dal suo nome, Nihonbashi, che significa appunto “Japan Bridge” o ponte del Giappone. Questo bel ponte in pietra, decorato con i leoni in ghisa e fiancheggiato da classici lampioni, è considerato, fin dal periodo Edo, il km zero della rete stradale giapponese. Una piastra in ghisa posta in mezzo al ponte segna l’inizio del conteggio.

PONTE DEI LEONI DI NIHONBASHI

In origine, nel 1603, il ponte era in legno ma venne rifatto in pietra nel periodo Meiji. Con la costruzione di una grande autostrada, dal 1960, il ponte si è ritrovato praticamente coperto, rovinando così un po’ la sua atmosfera retrò.

In un prossimo futuro, per ovviare al probleme, l’autostrada verrà fatta passare sotto terra. Al Museo Edo di Tokyo, nel quartiere di Ryogoku, oltre il fiume Sumida, è ancora possibile vedere un modellino del ponte originale in legno.

COMMERCI E CENTRO FINANZIARIO

Vista la sua posizione centrale, Nihobashi, che all’epoca si trovava su una strada di collegamento con Kyoto, ha sempre goduto di una grande prosperità economica. La zona a quel tempo era costellata da canali, oggi per la maggior parte interrati, e per questo era anche un punto mercantile.

La potente famiglia Mitsui allargò i suoi commerci fondando il primo grande magazzino Mitsukoshi, tuttora esistente. Si trovava inoltre a Nihonbashi anche il mercato del pesce, successivamente trasferito a Tsukuji.

Nel secondo dopoguerra cominciarono a sorgere i grandi palazzi, fra cui il Corredo Muromachi, un complesso di tre grattaciali all’interno dei quali si trovano grandi centri commerciali e ristoranti. Molte sono le botteghe che vendono artigianato tradizionale come lacche, bacchette per mangiare, sake e dolci tipici.

BANK OF JAPAN

Oggi Nihobashi è noto anche per essere un importante quartiere finanziario. La Banca del Giappone e la Borsa di Tokyo hanno infatti la loro sede in questo angolo della metropoli.

L’edificio della Bank of Japan è fu costruito nel periodo Meiji, nel 1896. E’ stato uno dei pochi a sopravvivere a terremoti e bombe, e la sua architettura, quindi, contrasta nettamente con i moderni grattacieli circostanti.

Non è solo imponente esteriormente, ma anche i sotterranei sono molto intriganti, con enormi portoni che all’epoca utilizzavano i massimi sistemi tecnologici di sicurezza.

Uno dei modi più bizzarri per evitare che i ladri rubassero, era quella di deviare l’acqua del vicino fiume, che sommergeva i sotterranei.

L’architetto che ha disegnato la Bank of Japan, si è documentato viaggiando in Europa, ispirandosi così anche per la stazione centrale di Tokyo, fatta in mattoni.

Il vecchio edifico della Bank of Japan si trova in mezzo ai due nuovi palazzi di questa banca.

TOKYO STOCK EXCHANGE

La Borsa di Tokyo è la terza borsa più importante del mondo, dopo quella di New york e la Nasdaq. Fu istituita nel 1878, durante il periodo Meiji. Lo scopo era di  aprire il Giappone ai commerci mondiali e rendere più occidentalizzata la finanza e l’industria giapponese.

E’ possibile visitare al borsa in determinati orari, sia  individualmente che partecipando a tour organizzati. La prima cosa che si vede quando si entra nell’edificio, è un museo con vecchie azioni del dopoguerra, vecchi documenti e fotografie. Successivamente, un filmato spiega la storia della borsa di Tokyo e le informazoni basilari su ciò che avviene e come funziona la borsa.

La ceremony bell, è la campana che si suonava quando cominciavano le contrattazioni giornaliere, ora solo invece è usata solo in particolari occasioni, come la quotazione in borsa di una società.

Dal piano superiore di una sala, si vede il futuristico cilindro in vetro, chiamato Market center. Questo è ciò che rimane della vecchia piazza degli scambi, ossia quella che era la vera e propria sala delle contrattazioni.

Fino a pochi anni fa, infatti, era piena di  broker e di urla, oggi ormai è vuota, poichè tutto è digitalizzato. Sul grande schermo a led scorrono invece i prezzi aggiornati delle azioni, e soltanto poche persone sono rimaste a controllare davanti ai monitor, affinchè tutto funzioni correttamente.

MITSUI MEMORIAL MUSEUM

Il Mitsui Memorial Museum si trova in uno storico edificio, ed è dedicato all’arte giapponese e asiatica. Si tratta di una collezione di oltre 4000 pezzi, appartenuta a una nota famiglia di commercianti, Muromachi Mitsui, e copre un periodo di oltre 3 secoli.

Sono in mostra quindi utensili per la cerimonia del the, stoffe, mobili, quadri del periodo edo, spade, costumi, maschere, stampee molto altro. Conserva inoltre una bella stanza della cerimonia del the, considerata tesoro nazionale.

SUITENGU SHRINE

Il santuario Suitengu è famoso per aiutare i bambini a nascere, e il suo nome significa Palazzo del cielo d’acqua, ed è dedicato al dio Suiten di origine indiana.

La divinità è adorata per la sua forza riguardo alla fertilità e la nascita, e protegge i bambini dall’annegamento. E’ facile vedere, quindi, molte future madri o giovani coppie che vengono ad pregare e sperare in un buon auspicio.

In questo santuario si trova anche una famosa statua bronzea di una femmina di cane ritratta con il suo piccolo. Il cane è circondato dai dodici segni che rappresentano i dodici anni dello zodiaco lunare.

Le donne in attesa toccano prima il cane e poi i simbolo che corrisponde all’anno di nascita del futuro bambino e pregano per la sua salute e per una nascita in sicurezza.

 

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