Valle della Loira cosa vedere on the road

VALLE DELLA LOIRA COSA VEDERE ON THE ROAD

Valle della Loira questo nome è indissolubilmente legato ai suoi magnifici castelli di ogni epoca e stile…ma non solo…Il nostro on the road in camper di una settimana, si è svolto nel mese di settembre…e di castelli devo dire che ne abbiamo visti di ogni foggia e dimensione…

COSA È LA VALLE DELLA LOIRA

La Valle della Loira o meglio Centro-Valle della Loira e i Paesi della Loira sono praticamente due regioni francesi, percorse principalmente dal fiume Loira. Si tratta del fiume più lungo della Francia, grazie ai suoi 1020 km, sebbene sia navigabile solamente verso l’estuario a Nantes, dalla parte dell’Oceano Atlantico.

La sua portata variabile, che cambia in base alle stagioni, un letto ampio e pieno di banchi sassosi, non rendono percorribile la Loira con le grandi imbarcazioni. Nelle ere passate, era probabilmente un affluente della Senna.

Le regioni interessate dalla Loira sono caratterizzate da dolci colline ricoperte di vigneti, molte delle quali in tufo e costellate di grotte e cunicoli. Questa loro origine ha permesso la formazione dei tipici villaggi trogloditici e la costruzione di edifici medievali in tufo. Molti si presentano con facciate a graticcio, e contribuiscono a rendere davvero piacevole l’esplorazione dei borghi e delle cittadine ricche di storia.

Chartres cosa vedere in camper
Case a graticcio a Chartres

PERCHÈ È FAMOSA LA VALLE DELLA LOIRA

La Valle della Loira è considerata Patrimonio dell’Umanità grazie alla bellezza dei suoi paesaggi naturali e dei meravigliosi castelli. Questi ultimi, infatti, divenuti centro della vita politica francese per diversi secoli, hanno attratto anche molti artisti europei, fra cui Leonardo da Vinci, che si sono così sbizzarriti con la loro fantasia e bravura.

Valle della Loira cosa vedere
Colline e vigneti a Saumur

Fin dal X secolo, molti regnanti costruirono e rimaneggiarono precedenti fortezze, trasformandole in vere e proprie regge, ma tutto terminò nel XVI secolo, quando a Parigi edificarono la reggia di Versailles.

Sebbene si parli di castelli della Valle della Loira, non tutti questi manieri si affacciano in realtà su questo fiume, bensì anche sui suoi affluenti come il Cher, Maine, Indre o altri corsi d’acqua delle vallate adiacenti.

Esistono attualmente oltre 300 castelli, che nei secoli ospitarono la corte, anche solo per i periodi estivi o della stagione della caccia. Allo scoppio della Rivoluzione francese e soprattutto con i bombardamenti delle guerre mondiali, molti castelli andarono distrutti.

Fortunatamente, grazie a grandi restauri, alcuni manieri si sono trasformati in hotel di charme e i più grandi in importanti musei che riportano ai fasti di un tempo.

 

PRIMO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD CIRCA 850 KM

IL NOSTRO ON THE ROAD NELLA VALLE DELLA LOIRA

Partiti da casa in serata, siamo arrivati in prossimità di Milano (dopo circa 350 km), per poi proseguire il giorno successivo attraversando il traforo del Frejus da Bardonecchia. Lunga 12 km, questa galleria è soggetta a un pedaggio non certamente economico

Con un cielo nuvoloso lasciato alle spalle, ci siamo ritrovati all’uscita della galleria con il sole splendente, e fin da subito i paesaggi si sono rivelati piacevoli da attraversare. In Francia le autostrade passano spesso lontano dai centri abitati, per cui si è praticamente immersi nella natura…

Dopo le Alpi, le uniche grandi città che abbiamo sfiorato sono state Lione, Clermont-Ferrand e Orleans, quest’ultima visitata in un secondo momento. Paesaggi collinari scorrevano attorno, con campi infiniti e vigneti, così in serata ci siamo fermati in autogrill per la cena e la notte.

SECONDO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD   KM 220 CIRCA

CHARTRES COSA VEDERE VALLE DELLA LOIRA

Finalmente il nostro itinerario è iniziato, e lasciata l’autostrada, abbiamo raggiunto Chartres…che fin da lontano si faceva ben notare con la sua bellissima cattedrale gotica, il simbolo della città.

Chartres cosa vedere on the road
Cattedrale di Chartres

Questa cittadina è un classico esempio di come fossero i centri abitati nel medioevo, con la grande cattedrale in mezzo e in posizione rialzata, mentre tutto attorno si distribuiscono stradine e vicoli lastricati.

La cattedrale di Chartres risale al XII secolo, ed costituisce, grazie alle sue perfette proporzioni, una delle maggiori e più importanti di Francia. All’esterno presenta due diverse torri aguzze, grandi portali decorati, archi e un grande rosone. Spettacolari sono le sue bellissime vetrate colorate, se ne contano oltre 170, tutte intensi colori, come il blu, dal quale deriva appunto il nome della tonalità “blu di Chartres”.

Molto ampia è la cripta e particolare è soprattutto il labirinto tracciato in mezzo alla navata, che rende molto suggestivo l’interno della chiesa.

La cattedrale è situata sulla via dei pellegrini, che si recano al Santuario di San Giacomo di Compostela in Spagna, e custodisce la reliquia del velo di Maria.

Chartres cosa vedere Valle della Loira
Centro storico di Chartres

Terminata la visita, ci siamo avventurati nel centro storico, con bellissimi scorci sull’Eure, il fiumiciattolo che scorre tutto attorno all’abitato, attraversato da ponti in pietra. Sono visibili anche i mulini ad acqua e bellissimi edifici di varie epoche con le medievali case a graticcio.

Chartres cosa vedere on the road
Fiume Eure a Chartres

Dopo una rapida sosta in pasticceria, per degustarci una deliziosa tarte aux abricots, crostatina alle albicocche, siamo ritornati al camper.

CHÂTEAUDUN COSA VEDERE VALLE DELLA LOIRA

Pochi km ed eccoci a Châteaudun con il suo bel castello arroccato sullo sperone roccioso. Si presenta con vari stili architettonici, dal quello medievale al gotico e rinascimentale. Possente è la sua torre cilindrica del Mastio e molto bella è anche la Sainte Chapelle.

Chateaudun cosa vedere Valle della Loira
Castello di Chateaudun

Ai suoi piedi scorre il pittoresco fiume Loir, con un bel parco fiorito, mentre sui fianchi della rupe si trovano le grotte di Foulon. Gradevole è anche passeggiare nel pittoresco centro storico, con abitazioni a graticcio e di altre epoche.

VENDÔME VALLE DELLA LOIRA

La tappa successiva è stata Vendôme, un’altra storica cittadina con molti edifici interessanti e tranquille aree verdi. Anche qui si trova una vistosa abbazia gotica, quella di Santa Trinità, circondata da giardini curati.

Vendôme cosa vedere Valle della Loira
Abbazia della Trinità di Vendôme

Il Parco Ronsard è abbellito con opere botaniche di mosaicoltura, ossia disegni realizzati con fiori, posizionati lungo le sponde del Loir (che non è la Loira), assieme a cascatelle e chiuse. Sulla rupe svettano i resti dell’antico castello medievale immerso nel verde.

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Giardini fioiriti di Vendôme

LAVARDIN VALLE DELLA LOIRA

Siamo passati poi nei pressi di Lavardin, un villaggio medievale con case dai tetti in ardesia, vicoli e angoli suggestivi. In alto, si trovano anche qui rovine di un castello dell’XI secolo, con attorno il fossato e mura divensive.

Molto particolare è la chiesa romanica di Saint Genest, che all’esterno appare semplice, ma dentro tutte le colonne e gli archi risultano completamente decorati da pitture e affreschi di color ocra.

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Chiesa di Saint Genest a Lavardin

Scenografico è inoltre il corso del fiume Loir, con salici piangenti, il gotico ponte in pietra con cinque arcate e l’antico lavatoio.

Seguendo il sentiero che si innerpica sulla collina, dalla quale si domina l’intero borgo, si notano le tipiche abitazioni trogloditiche, ricavate nella roccia porosa del tufo.

VILLAGGI TROGLODITI E TRÔO

La regione Centro-Valle della Loira si caratterizza per le falesie calcaree e tufacee, percorse da oltre 1000 gallerie e dove hanno scavato i villaggi trogloditici, fra cui quello di Trôo.

Queste costruzioni rupestri risalgono al Medioevo, e furono realizzate sia come rifugi durante le guerre che come dimore. Il villaggio di Trôo è disposto su tre livelli, collegati fra loro da terrazze, scale e sentieri.

Insolita è la Grotta pietrificante con le sue stalattiti, il cui nome deriva dall’acqua calcarea che vi scorre, che con il tempo ha cristalizzato la cappella interna di Saint Gabriel.

Molto curioso è anche il pozzo “parlante” profondo 45 metri, dove secondo una leggenda, fu gettata una donna che parlava incessantemente.

CASTELLO DI LE LUDE VALLE DELLA LOIRA

Durante il nostro tour, non siamo riusciti a vedere varie destinazioni che ci eravamo prefissate come il castello di Le Lude, del X secolo situato sulle sponde del fiume Loir.

Si presenta all’esterno con torri circolari medievali, facciate rinascimentali, un fossato tutto attorno. Il suo giardino è molto vario ed è suddiviso in sezioni tematiche, e si può visitare ad esempio il roseto e il giardino della sorgente.

MALICORNE SUR SARTHE

Il paese di Malicorne su Sarthe è noto per la produzione di maioliche, acquistabili nei laboratori artistici sparsi in giro per il borgo. Il fiume Sarthe attraversa l’abitato, ed è presente anche un affascinante castello, che fra i suoi ospiti ha visto la marchesa di Sevignè.

ASNIERES-SUR-VEGRE

In zona si incontra inoltre il bel borgo medievale di Asnieres-sur-Vegre, affacciato anch’esso su uno scenografico fiume, lungo il quale si trovano un ponte medievale, il lavatoio e caratteristici edifici. Anche in questo caso, nella chiesetta di Saint-Hilaire sono presenti antiche pitture medievali.

SABLÉ-SUR-SARTHE VALLE DELLA LOIRA

Pochi km e siamo arrivati a Sablé-sur-Sarthe, dove abbiamo pernottato nel campeggio situato vicino all’ippodromo. Raggiunto a piedi il centro abitato, che si sviluppa lungo il fiume Sarthe, abbiamo scorto in alto lo scenografico castello, sorto su un’antica fortezza e circondato da giardini.

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Chiesa di Notre-Dame a Sablé sur Sarthe

Girovagando per le stradine medievali, costellate di case a graticcio, si incontra anche la neogotica chiesa di Notre-Dame de l’Assomption, con belle vetrate artistiche. Lungo il fiume, si trova inoltre un porto turistico e aree verdi dove rilassarsi. L‘eco-museo ricorda l’importanza che ha avuto questa cittadina in passato per quanto riguarda l’estrazione del marmo nero, utilizzato anche nella reggia di Versailles.

TERZO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD  KM 225 CIRCA

SOLESMES

Il giorno successivo, dopo pochi km, ci siamo fermati a Solesmes, per visitare la chiesa dell’abbazia medievale risalente al’XI secolo, nota soprattutto per i canti gregoriani dei monaci.

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Abbazia di Solesmes

LE MANS COSA VEDERE

Dirigendoci a nord, siamo arrivati a Le Mans, una città che riserva molte cose interessanti da vedere e scrigno di tesori architettonici. La parte più antica, chiamata “città plantageneta“, da un’antica casata di regnanti, è costellata di edifici medievali e rinascimentali, e percorsa da strade acciottolate affiancate da case a graticcio.

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Centro storico di Le Mans

Antiche mura romane, con torri e porte circondano questa area, location di molti film, come “Cyrano de Bergerac”.

La cattedrale gotica di Saint Julien è considerata una delle più grandi e belle di Francia, con colorate vetrate e antichi affreschi.

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Case a graticcio a Le Mans

CIRCUITO AUTOMOBILISTICO DI LE MANS

Le Mans è costellata di aree verdi, e i suoi parchi e giardini sono molto curati e scenografici. A Sud si trova, invece, il famoso circuito automobilistico, che con i suoi circa 13 km, è uno fra i più lunghi del mondo.

La “24 ore di Le Mans“, nome ripreso anche dal film con Steve Mc Queen, si svolge dal 1923, quando all’epoca esisteva una grande industria automobilistica. Il circuito è particolare anche per il rettilineo di 6 km, che in realtà è parte della strada nazionale 138.

ANGERS VALLE DELLA LOIRA

Affacciata sul fiume Maine, che sfocia nella Loira, Angers era nota fin dal passato per l’estrazione dell’ardesia. L’attrazione principale è il suo castello circondato da un profondo fossato, diventato ora un bel parco fiorito.

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Giardini del castello di Angers

Possenti torri semicircolari a fasce si dispongono lungo i suoi bastioni, mentre all’interno è conservato l’arazzo medievale più antico e grande del mondo, chiamato “arazzo dell’Apocalisse”.

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Angers torri del castello

Dopo una camminata lungo i bastioni siamo andati a vedere la cattedrale di San Maurizio in stile gotico-rinascimentale, con tre torri, archi rampanti e belle vetrate.

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Cattedrale di Angers

Sul retro si trova la Maison des Artisans o Casa di Adamo, una casa angolare medievale ben conservata, di sei piani, che è solo una delle molte case a graticcio, che si possono ammirare nel centro storico. Il suo nome deriva da una decorazione in legno, posta al piano terra.

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Case a graticcio a Angers

Fin dal 1875, ad Angers viene prodotto il Cointreau, un liquore triple sec a base di scorze d’arancia. Poco lontano dal centro città, partecipando a visite guidate, si possono vedere gli stabilimenti e fare le relative degustazioni, o acquistare prodotti correlati nel negozio.

SAUMUR VALLE DELLA LOIRA

La nostra giornata è terminata a Saumur, nel Camping de l’Ile d’Offard, sull’isolotto in mezzo alla Loira.

QUARTO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD  KM 65 CIRCA

Il mattino seguente abbiamo raggiunto il centro storico, con lo scenografico castello sulla collina calcarea. Nel corso dei secoli la sua architettura ha subito varie trasformazioni, e ora appare come il più classico dei castelli delle fiabe, con tanto di torrette appuntite.

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Castello di Saumur

Nel museo allestito all’interno si possono vedere varie mostre, fra cui quelle delle ceramiche, mentre attorno ad esso ci sono i vigneti. Saumur è nota anche per ospitare la sede della prestigiosa scuola di cavalleria di Francia, Cadre Noir.

Passeggiando lungo le stradine alla base del maniero, si ammirano anche eleganti dimore storiche, abitazioni con facciate a graticcio e tufo, e il Municipio dallo stile eclettico. Non ci siamo fatti passare l’occasione di girare anche nelle tipiche botteghe e il mercato con le bancarelle colorate. Con una scorta di paste e crostatine siamo tornati al camper per proseguire il viaggio.

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Municipio di Saumur

Lungo la Loira, a qualche km, siamo passati vicino alla vistosa Chiesa di Notre-Dame de Ardilliers, con una grande cupola e luogo di pellegrinaggio.

Valle della Loira cosa fare e dove andare
Pierre et Lumière a Saumur

Nell’area sono presenti molti villaggi trogloditici come Turquant, ma anche cave di vino. Nel nostro caso siamo andati a vedere quelle dove producono i funghi champignon e il Museo Pierre et Lumière, con riproduzioni di castelli e chiese scavate nel tufo.

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Funghi champignons a Saumur

ABBAZIA DI FONTEVRAULT

Fondata da un predicatore nel XII secolo, questa abbazia ospitava sia monaci che monache, e fu gestita perlopiù da badesse di nobili origini. L’Ordine di Fontevraud si diffuse anche in Inghilterra e Spagna.

Abbazia di Fontevraud cosa vedere
Abbazia di Fontevraud

Fra gli edifici che compongono questo enorme complesso, ci sono il monastero delle badesse, quello dei monaci, la struttura che accoglieva i malati e una per le nobildonne desiderose di vivere in preghiera.

Sono ancora presenti nella navata della chiesa alcune tombe di reali inglesi, fra cui quella di Riccardo Cuor di Leone, e si possono vedere il chiostro, il refettorio e i dormitori. Molto particolare è il tetto conico delle cucine, con molti camini appuntiti.

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Tombe nell’abbazia di Fontevraud

All’epoca napoleonica, l’abbazia si trasformò in una delle più dure prigioni di Francia, chiusa solamente nel 1963. Attualmente fa parte del Patrimonio dell’Umanità, e gli ambienti ospitano concerti, mostre, eventi, e un rinomato hotel ristorante.

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Cucine dell’abbazia di Fontevraud

CHINON VALLE DELLA LOIRA

Un’altra bella cittadina della Valle della Loira, sebbene si affacci sul fiume Vienne, è anche Chinon, con i resti della fortezza reale situata sullo sperone roccioso. Composta dal forte Saint Georges, il Castello di Mezzo e il Forte di Coudray, fu la capitale della dinastia inglese dei Plantageneti fuori dall’Inghilterra.

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Fortezza di Chinon

In questo luogo, inoltre, furono imprigionati i templari, come ad esempio il gran maestro Jacques de Molay, prima di essere mandati al rogo a Parigi. Vi si tenne anche, il primo incontro fra Carlo VII e Giovanna d’Arco.

Valle della Loira cosa vedere
Case a graticcio a Chinon

La visita a Chinon prosegue poi nelle sue caratteristiche vie acciottolate ai piedi del rilievo, dove si trovano case a graticcio e in tufo, e affascinanti scorci paesaggistici.

CASTELLO DI USSE’ VALLE DELLA LOIRA

Di nuovo pochi km, e un altro corso d’acqua, l‘Indre, ed ecco il gotico-rinascimentale castello di Ussè. Le sue armoniose forme hanno contribuito a ispirare lo scrittore Charles Perrault per la stesura della storia della “Bella addormentata nel bosco”.

Castello di Ussé cosa vedere Valle della Loira
Castello di Ussé

Magnifici sono anche i suoi giardini, risultato di un progetto dell’architetto paesaggista le Notre, che si occupò anche di quelli di Versailles.

QUINTO GIORNO CASTELLI DELLA VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD  KM 75 CIRCA

AZAY-LE-RIDEAU VALLE DELLA LOIRA

La giornata è terminata nel campeggio di Azay-le Rideau e un cenetta in un locale della cittadina. Il mattino seguente abbiamo raggiunto il castello rinascimentale del XVI secolo.

Castello di Azay le Rideau cosa vedere
Castello di Azay le Rideau

Prima della visita, abbiamo gironzolato nel parco per ammirare la costruzione da ogni angolazione. Questo scenografico maniero con pianta a “L”, si erge infatti su un’isolotto del fiume Indre. Si presenta con particolari torri angolari coniche e all’interno si possono ammirare le su belle sale decorate e arredate con arazzi e dipinti.

VILLANDRY VALLE DELLA LOIRA

Come già accennato, la Valle della Loira è costellata di magnifici castelli, e infatti a un’altra decina di km ne abbiamo visitato uno dei più memorabili, grazie al suo spettacolare giardino.

Castelli della Loira cosa vedere on the road in camper
Castello e parco di Villandry

Suddiviso in aree tematiche, collegate fra loro da terrazze e sentieri, questo parco conta migliaia di piante e alberi, con lunghissimi pergolati e geometriche aiuole. Anche il castello regala molte emozioni, come ad esempio la vista panoramica su tutto il parco dalla terrazza superiore.

GIARDINO DEL CASTELLO DI VILLANDRY

L‘arte topiaria è qui largamente utilizzata, tanto da trasformare siepi e arbusti in variopinte scacchiere fiorite. Fantasiosi nomi evocano simboli e rappresentazioni, come ad esempio, i Giardini dell’amore che contemplano i quadri dell’amore tenero (cuori separati da fiamme), quello appassionato (cuori spezzati), volubile (ventagli) e tragico (lame di spade).

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Villandry giardini dell’Amore

Ci sono inoltre il Giardino Ornamentale con richiami alla musica, il Giardino d’Acqua con la vasca a forma di specchio e circondata di prati.

Il Giardino del Sole, invece, contiene una vasca a forma di sole, una stella a otto punte, e sentieri in mezzo alle rose. Il Labirinto del parco rappresenta inoltre il cammino della vita, e il centro l’incontro con Dio.

L’Orto decorativo, il più incredibile, mostra 9 quadri realizzati con differenti varietà di ortaggi e fiori, intervallati da fontane e pergolati.

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Giardino delle verdure a Villandry

Il Giardino dei Semplici, tipico dell’epoca medievale, con erbe aromatiche e officinali raccolte in aiuole circolari, simbolo di eternità, separate da viottoli che si intersecano a formare delle croci.

Un’ulteriore veduta complessiva su tutto il parco, e in questo caso anche il castello, basta raggiungere il belvedere del bosco.

TOURS VALLE DELLA LOIRA

Situata in mezzo ai due fiumi, Loira e Cher, Tours è soprannominata il Giardino di Francia, per le sue belle aree verdi, ma anche la culla della lingua francese, poichè in varie occasioni, fu abitata dai reali. Camminare nel centro storico, Vieux Tours, vuol dire percorrere strade dall’aspetto medievale, con splendide case a graticcio e tetti in ardesia.

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Place Plumereau

Place Plumereau è il luogo più animato con i tavolini all’aperto di caffè e ristoranti. Nella via dello shopping, rue Colbert, è ancora presente la casa dell’artigiano che realizzò l’armatura di Giovanna d’Arco.

Uno dei monumenti più importanti è la Basilica di San Martino innalzata sul luogo dove morì il Santo nel V secolo, come ricorda anche la sua imponente statua. San Martino fu un soldato romano che si convertì al Cristianesimo e si battè contro l’eresia pagana, diventando poi il terzo vescovo di Tours.

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Chiesa di San Martino a Tours

Il suo sepolcro divenne meta di pellegrinaggio ma la chiesa fu distrutta e ricostruita più volte, fino a diventare come la vediamo ora. Le parti originali sono solamente le torri di Carlomagno e dell’orologio.

A breve distanza, si fa notare anche il Palazzo Goüin, con decorazioni floreali sulle facciate. Ospita all’interno la ricostruzione dello studio del filosofo, musicista e studioso Jean-Jacques Rousseau,

Passeggiando lungo la Loira, si giunge al castello con la grande torre cilindrica, nel quale andò Giovanna d’Arco dopo la sua vittoriosa battaglia contro gli Inglesi.

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Cattedrale di Tours

Il nostro giro esplorativo di Tours è terminato con la maestosa cattedrale di Saint Gatien, che ha preso il nome dal terzo vescovo della città. La sua elaborata facciata si contraddistingue per le sue due svettanti torri e il grande rosone dalle vetrate colorate.

LOCHES VALLE DELLA LOIRA

La nostra giornata si è conclusa a Loches, un’altra località sovrastata da un imponente castello sul promontorio roccioso. Dopo esserci sistemati nel Camping Indre e Loire, siamo saliti subito sulla collina, circondata dai bastioni ben conservati del XII secolo, che raggiungono quasi i due km di lunghezza.

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Castello di Loches

Oltrepassata la Porta Reale, ciò che spicca maggiormente è la torre di 36 metri. Utilizzata anche come prigione, qui fu rinchiuso e morì Ludovico Sforza il Moro. L’Alloggio Reale conserva invece collezioni di arazzi e oggetti antichi, ma si possono vedereanche la Casa del Governatore e i giardini medievali.

La Collegiata di Sant’Orso si distingue per i suoi particolari campanili piramidali. Girovagando per il centro storico si incontrano, infine, molti edifici medievali e rinascimentali, come la Tour Saint-Antoine, il Municipio e la Cancelleria.

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Torre di Sant’Antonio a Loches

SESTO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD  KM 80 CIRCA

CHENONCEAU VALLE DELLA LOIRA

Altra giornata all’insegna…dei castelli…e probabilmente quelli più famosi e scenografici della Valle della Loira…

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Castello di Chenonceau

Il castello di Chenonceau è uno di questi, e il suo fantastico aspetto si deve alle dame che lo hanno abitato. Inizialmente fu un regalo del re Enrico II alla sua favorita Diana di Poitiers, che però lo trasformò, costruendo prima il ponte sul fiume Cher e poi si dedicò ai maestosi giardini.

Chenonceau cosa vedere Valle della Loira
Castello di Chenonceau

Una decina di anni dopo, tuttavia, Caterina de’ Medici, vedova del re, ne riprese il possesso, e innalzò la lunga galleria dove era solita organizzare feste per la sua corte.

L’ultima regina a soggiornare a Chenonceau fu Luisa di Lorena, vedova di Enrico III, che però utilizzò il maniero come ritiro spirituale. Durante la prima guerra mondiale, inoltre, il castello di Chenonceau divenne un ospedale militare, mentre nella seconda guerra mondiale lo occuparono i tedeschi.

Per accedere al castello, si oltrepassa il ponte levatoio, vicino alla Tour des marques e si arriva così alla galleria con la pavimentazione a scacchi. Il giro prosegue nelle varie stanze arredate e decorate con belle tappezzerie e arazzi. Si giunge infine nelle suggestive cucine del piano inferiore, dove sono esposti vecchi utensili in rame.

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Interno del castello di Chenonceau

Nell’area del castello si trova anche un edificio con vecchie botti per degustare i vini prodotti sul luogo, la fattoria e l’orto, che produce gli ortaggi e i fiori che creano le belle composizioni che decorano le sale del castello.

Gli spettacolari giardini fioriti riflettono i gusti delle signore che li hanno creati. Ci sono quindi il giardino alla francese di Diana di Poitiers, e quello più intimo di Caterina de Medici.

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Parco del castello di Chenonceau

La tenuta è circondata da una vasta foresta percorsa da sentieri, e durante il cammino si incontra anche il particolare labirinto. Attraversando il ponte su fiume Le Cher si ha modo di ammirare altre prospettive sul castello, noleggiare canoe e fare altre passeggiate.

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Parco di Chenonceau

AMBOISE VALLE DELLA LOIRA

Un altro castello molto nominato è quello di Amboise, che fu abitato da vari reali, fra cui Carlo VIII. Quest’ultimo era solito invitare molti artisti, soprattutto italiani, al fine di modificare e ampliare la costruzione.

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Castello di Amboise

Francesco I chiamò addirittura alla sua corte Leonardo da Vinci, che in realtà visse e morì nel 1519 a Clos Lucé, un maniero situato a poca distanza. Visitando questo edificio, si ha modo di vedere le stanze da lui abitate, lo studio e nel parco le ricostruzioni delle sue invenzioni “futuristiche”.

Sulla collina del castello gotico-rinascimentale di Amboise, oltre ai giardini panoramici si trova anche la cappella di Saint Hubert, dove si presume riposino le spoglie di Leonardo da Vinci. Le due possenti torri rinascimentali, fornite di rampe, erano invece utilizzate dai cavali e dalle carrozze per salire al castello.

Cappella Saint'Hubert cosa vedere Amboise
Cappella Saint’Hubert Amboise

Il Palazzo Reale possiede molte sale interessanti da vedere, come la Sala delle Guardie, la Sala dei Tamburini, che serviva per le feste, la Sala del Consiglio, e gli Appartamenti reali.

Anche la cittadina di Amboise è piacevole da scoprire, con la vivace Place Michel Debrè, piena di brasserie e botteghe, e la Tour de l’Horloge.

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Giardino di Amboise

Ai margini della foresta, su quello che erano i giardini del castello di Chanteloup, andato completamente distrutto, si trova l’orientaleggiante pagoda, come era di moda in passato erigere.

Affacciata su uno specchio d’acqua, questa costruzione circolare ha un’altezza di 44 metri, ed è suddivisa in sette piani che si restringono man mano.

BLOIS VALLE DELLA LOIRA

Raggiunta Blois, anch’essa sulla Loira, è stata la volta del bellissimo castello dagli stili più disparati, nel quale soggiornarono molti re e regine, che lasciarono a loro modo il segno.

Il complesso si suddivide in vari edifici, quello medievale è il più antico e comprende il Salone degli Stati Generali e la Torre di Foix.

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Castello di Blois

L’ala di Luigi XII presenta invece uno stile gotico flamboyant, con la facciata in mattoni rossi e pietra. Sopra la porta d’ingresso è visibile la statua del sovrano, mentre le finestre sono decorate con il simbolo reale del Porcospino.

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Simbolo del castello di Blois

L‘ala rinascimentale di Francesco I si caratterizza per la grande scalinata a chiocciola con pilastri, che si affaccia verso il cortile. In questo caso il simbolo del casato era la Salamandra, posizionata un po’ ovunque.

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Scala a chiocciola di Blois

Il palazzo neoclassico di Gaston d’Orleans, figlio di Maria de Medici, mostra un colonnato alla base, il  frontone con gli stemmi familiari in alto, e all’interno una cupola che sovrasta lo scalone d’onore.

CENTRO STORICO DI BLOIS

Sulla spianata del castello, scendendo verso il centro storico si incontra la Casa della Magia. Questo museo è dedicato al grande prestigiatore francese Robert Houdin, al quale si ispirò l’ungherese Harry Houdini.

Blois e la Valle della Loira cosa vedere
Centro storico di Blois

Il palazzo in mattoni, ospita mostre e illusioni ottiche legate al mondo della magia. Ma spettacolari sono soprattutto le sei teste di drago dorate, che fuoriescono dalle finestre ogni mezz’ora….

La scalinata Denis Papin collega la città alta con quella bassa, e in occasione di eventi o anniversari, la ricoprono di opere d’arte, come è successo con il ritratto della Gioconda.

Oltre al quartiere medievale con case a graticcio, molto belli sono i giardini terrazzati del municipio. Su Piazza Louis XII si affaccia invece la cattedrale e si svolge il mercato. Resto delle antiche fortificazioni è la torre Beauvoir, utilizzata in passato anche come prigione.

SETTIMO GIORNO CASTELLI VALLE DELLA LOIRA ON THE ROAD  KM 75 KM CIRCA

CHAMBORD VALLE DELLA LOIRA

Dopo una notte trascorsa in un campeggio nei pressi di Chambord, il mattino seguente abbiamo visitato l‘ultimo castello della Valle della Loira.

Considerato come il più grande della Valle della Loira, fu Francesco I a costruirlo su quella che prima era un’antica fortificazione. Vi soggiornò, tuttavia, poco, in quanto si trattava più che altro di una residenza per la stagione della caccia, poichè troppo distante dalla corte e dai villaggi per i rifornimenti.

Chambord cosa vedere on the road
Castello di Chambord

La struttura stessa non si rivelò adatta per i mesi invernali, con i soffitti delle sale troppo alti e le finestre erano ampie.

L’unico re che apprezzò veramente il castello fu Luigi XIV, il re sole, che ingrandì i giardini e allestì spettacoli. Dopo alterne vicende, durante la seconda guerra mondiale il castello servì per stipate opere provenienti dal Louvre, e proteggerle così dai bombardamenti.

Pare che per alcune parti architettoniche, si siano ispirati a progetti di Leonardo da Vinci, come ad esempio la straordinaria scala a doppia elica.

Chambord cosa vedere
Chambord vista sul castello

Un fossato con l’acqua del fiume Cosson circonda il castello, ma in precedenza questa era una zona paludosa, e per questo motivo molti furono i lavori necessari per preservare e migliorare i giardini.

Lo stile architettonico dell’edificio è gotico-rinascimentale, e i piani si suddividono in appartamenti ben distinti fra loro. Magnifica è la vista dalla terrazza superiore, da dove si possono osservare da vicino le innumerevoli torrette, abbaini e camini decorati con disegni geometrici.

Chambord castello
Chambord

Le dimensioni del parco sono impressionanti, ma solo in parte sono aperti al pubblico, poichè questa è anche un’area protetta, nella quale vivono molti animali selvaggi come cervi e cinghiali.

Il muro di cinta del parco raggiunge i 30 km, e oltre a sentieri e i giardini alla francese, racchiude splendidi parterre fioriti.

Chambord cosa vedere on the road
Chambord

Nel nostro caso, dopo la visita al castello, finalmente abbiamo utilizzato le nostre biciclette, godendoci il parco con una bella pedalata e ammirato le varie prospettive sul castello.

Chambord castello della Valle della Loira
Vista sul castello di Chambord

ORLEANS VALLE DELLA LOIRA

Il nostro tour in giro per la Valle della Loira si è concluso a Orleans, città natale di Giovanna d’Arco. La maestosa cattedrale di Santa Croce ne è il simbolo, e la sua costruzione protrattasi per secoli, presenta per questo motivo stili alquanto variegati.

Si tratta di una delle più grandi cattedrali di Francia, con un’altissima guglia, dove prevale il gotico fiammeggiante, con vetrate istoriate colorate, che narrano anche la vita di Giovanna d’Arco. Il grazioso centro storico è punteggiato di abitazioni medievali con facciate a graticcio, fra cui la ricostruzione della storica casa dove nacque la paladina francese.

Place du Martroi mostra invece la statua equestre della pulzella d’Orleans, nata contadina ma divenuta eroina grazie al suo coraggio per essersi battuta contro gli invasori inglesi. Condannata al rogo, divenne così patrona di Francia.

CONCLUSIONE DEL VIAGGIO NELLA VALLE DELLA LOIRA

Dopo aver percorso oltre 650 km, abbiamo proseguito in direzione di Parigi, dove ci siamo sistemati nel campeggio di Bois de Boulogne….

Nella Valle della Loira, naturalmente, si possono raggiungere molte altre mete e ammirare altri splendidi castelli, borghi, paesaggi pittoreschi e tante città storiche…

 

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