WAT ARUN COSA VEDERE BANGKOK
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Wat Arun è senza dubbio una delle principali attrazioni di Bangkok, e anche io durante il mio on the road in Thailandia non me lo sono fatta scappare.

DOVE SI TROVA IL WAT ARUN
Nel corso del tempo, questo luogo religioso di Bangkok ha avuto diversi nomi, fino a diventare il tempio dell’aurora, in omaggio alla divinità induista dell’alba, Aruna.
I momenti ideali per visitarlo sono quindi al mattino presto e al tramonto, quando la calda luce ambrata, lo rende un luogo magico. Wat Arun è anche uno dei simboli di Bangkok, che si trova però sulla sponda destra del Chao Phraia, il fiume che attraversa questa metropoli di otto milioni di abitanti.
Il quartiere esatto è quello di Thonburi, che si raggiunge in pochi minuti di navigazione, con i battelli che partono dal Molo di Tha Tien, dietro il Palazzo Reale.

STORIA DEL WAT ARUN
Quando nel 1768 i birmani distrussero la città imperiale di Ayutthaya, la capitale del regno si spostò a Thonburi, dove il re Taksin costruì il suo palazzo reale con accanto un tempio, dove custodì il Buddha di smeraldo. Successivamente, nel 1782, re Rama I spostò la capitale del regno sull’altro lato del fiume, fino a quell’epoca occupato da piccoli villaggi.
Un nuovo palazzo reale venne eretto e di conseguenza il sacro Buddha di Smeraldo fu nuovamente spostato nell’attuale Wat Phra Khaew.
La struttura religiosa originaria, sulla quale è stato poi innalzato il Wat Arun, sorse nel 1656, ed era alta solamente 16 metri rispetto agli attuali 80 metri.

EDIFICI DEL WAT ARUN COSA VEDERE
Il Wat Arum è composto da una serie di edifici religiosi collegati fra loro dove al centro spicca il grande Prang in stile khmer. Ceramiche e cocci di mille colori lo ricoprono interamente, formando anche belle decorazioni floreali. Quattro ripide scale poste su ogni lato conducono ai tre livelli. Due sono invece le con terrazze panoramiche che lo circondano, da dove è possibile vedere anche il Palazzo Reale e il Wat Pho.

PRANG CENTRALE DEL WAT ARUN
I tre livelli oltre ai decori mostrano statue e sculture di varie divinità. Spiccano i Kinnara, creature mitologiche sia della religione induista che buddista, mezzi uccello e mezzi uomo.
Al secondo piano le cariatidi hanno invece l’aspetto di scimmie, presenti anche nel poema epico Ramakien. Le nicchie del terzo livello contengono statue del dio Indra, una divinità guerriera indù a cavallo del mitologico Erawan, l’elefante a tre teste.

Sulla sommità del pinnacolo centrale il tridente a sette punte rappresenta l’arma di Shiva, secondo la versione siamese.
Il grande prang centrale simboleggia il Monte Meru, ossia il centro dell’Universo secondo la religione induista. Poggia su un basamento circolare con altri quattro prang minori. Sono anch’essi ricoperti di mosaici in ceramica e conchiglie, e nelle nicchie custodiscono statue di Phra Phai, il dio dei venti, e culminano sempre con i dorati tridenti a sette punte.

SALA DELLE ORDINAZIONI
La sala principale del Wat Arun è quella delle Ordinazioni, riconoscibile dalle tegole colorate arancioni e verdi, e le statue di due guardiani Yak, di colori differenti che lo proteggono. Risale all’inizio del XIX secolo e contiene una statua realizzata dal re Taksin e anche le sue ceneri, oltre ad affreschi sulla vita di Buddha e delle sue reincarnazioni.

Il cortile è ornato con statue di Buddha seduto, e sono presenti anche templi minori. Il Bot Noi è stata la sala originale delle ordinazioni, e conserva ancora il letto in teak del re Taksin. Il Vihan Noi è un altro tempio, con dietro il campanile dallo stile cinese.
Lungo il fiume Chao Phraia, oltre a un bel giardino curato e potato, si vedono sei padiglioni in stile cinese per l’attracco delle barche.
Il Mondopo è invece un tempio con colonne, aperto sui lati, che contiene una miniatura dell’impronta del Buddha.
CERIMONIE AL WAT ARUN
Il Wat Arun è al centro dei festeggiamenti del Royal Tod Kathin, la cerimonia che si tiene verso il mese di ottobre. In questa occasione, i monaci del tempio ricevono dal re o da un suo rappresentate abiti nuovi, dopo aver fatto un ritiro spirituale di trenta giorni.
Un’altra processione, sia civile che religiosa, è quella con le 52 barche reali, che inizia dal Dusit palace e termina al Wat Arun. Questa festività con storiche imbarcazioni dorate, non si tiene però regolarmente.














