DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE COSA VEDERE
Argomenti trattati
Death Valley-valle della morte in California, come arrivare, dove andare, cosa vedere, itinerario di viaggio on the road negli Stati Uniti occidentali.
DEATH VALLEY O VALLE DELLA MORTE
La Death vallery valle Della Morte si trova in California, e solo una piccola parte in Nevada. Badwater è il punto più basso del Nord America, 86 metri sotto il livello del mare. La valle della morte è lunga 225 km e larga in media 40 km.

TEMPERATURE DELLA DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE
Le altissime temperature della Death Valley dipendono da diversi fattori. Innanzitutto, la valle della morte è una depressione terrestre, circondata da altissime catene montuose, che trattengono qualsiasi tipo di precipitazione.
Solamente una minima parte di umidità raggiunge il suolo, che essendo arido, chiaro e surriscaldato, contribuisce ancor di più ad innalzare le temperature.
Altre aree desertiche circondano la valle della morte, e questo non migliora la situazione, dato che i venti, che da lì provengono si scaldano ulteriormente.
La temperatura media in estate è di 45/50 gradi, di notte scende a 35 gradi, in inverno si va dai 20 a 26 gradi.
BIODIVERSITA’ DELLA DEATH VALLEY
Nonostante le alte temperature, nella valle della morte, si possono incontrare diversi ambienti paesaggistici, per cui anche la fauna è abbastanza variegata.
In primavera, con lo scioglimento della neve delle alte vette circostanti, sono possibili spettacolari fioriture di specie selvatiche.
Sempre in questa stagione, si originano cascatelle e laghetti, ma in estate si prosciugano.
Nel parco ci sono quindi diversi habitat, per cui anche la fauna è alquanto ricca. Ad esempio, si possono scorgere mufloni, falchi, i muli selvatici e decine di altri tipi di uccelli. Ma attenzione anche agli scorpioni, crotali e vedove nere.

STORIA DELLA DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE
Furono i primi pionieri a dare il nome alla Valle della morte, quando si trovarono ad attraversarla, verso la metà del 1800, durante il periodo della corsa all’oro.
Le sue condizioni estreme hanno messo alla prova anche i minatori, che vi si sono riversati al momento della scoperta dei giacimenti di oro e argento.
Molti furono coloro che morirono, nella vana speranza di arricchirsi. In seguito, furono sfruttati anche altri giacimenti, come quelli del borace.
Il Borace è un composto, che una volta essiccato, si trasforma in una specie di gesso e si usa per la fabbricazione del vetro, smalti ed è utilizzato come candeggiante.
Prima dell’arrivo dei coloni bianchi, i veri abitanti della valle della morte furono gli indiani Shoshone, che ancora, in parte vivono vicino a Furnace Creek.
La valle della morte è stata designata come monumento nazionale nel 1933, ma solo nel 1994, è diventata un parco nazionale, includendo anche le valli Eureka e Salina.

ATTRAZIONI DELLA DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE
Si possono seguire diversi itinerari per scoprire tutto la Valle della morte. Vari sono anche i punti di osservazione dove fermarsi. Il percorso può svilupparsi su una lunghezza di circa 150 km.
BADWATER BASIN
Il Badwater Basin è sicuramente il punto più famoso della Valle della morte, e anche quello che meglio la rappresenta.

Questa depressione si trova a 85 metri sotto il livello del mare, ed è ricoperta da puro sale. Circa, due/ tre millenni fa si trovava un lago, che evaporando, ha lasciato questa sottile crosta salata.

Periodicamente, delle inondazioni riescono a coprire questa vasta superficie, ma le alte temperature in breve tempo riportano alla situazione precedente.
Curiosamente, il Badwater Basin si trova esattamente sopra una delle più grandi falde acquifere del mondo…
DANTE’S VIEW
Questo è uno dei punti di osservazione privilegiati sulla Valle della morte e soprattutto sul Badwater basin. Si può scorgere inoltre la Telescope Peak, 3454 metri, la cima più alta della Death Valley.
EUREKA VALLEY SAND DUNES
Le rosate Eureka sand dunes, si trovano nell’Eureka Valley, che occupa solamente 8 kmq, dove tuttavia queste montagne di sabbia si elevano per 207 metri.
Secondo gli scienziati le dune si sono originate dall’evaporazione di un antico lago. Lo scivolamento dei granelli di sabbia gli uni sopra gli altri, perfettamete sferici e lisci e microscopici, provoca un rumore. Spesso è paragonato a un ronzio o a uno scoppio, ecco perchè si chiamano anche Booming dunes.
MESQUITE FLAT SAND DUNES
Anche queste spettacolari dune dorate si trovano nella Death valley, ma sono più facili da raggiungere rispetto alle Eureka Dunes.

Localizzate vicino alla strada principale, sono state spesso utilizzate nei film hollywoodiani, primo fra tutti Star Wars. Non a caso la duna più alta, 43 metri, è stata chiamata Star Dune.
La sabbia deriva da blocchi di quarzo e altre rocce delle montagne circostanti, che con l’azione degli agenti atmosferici si sono ridotti a piccolissimi granelli.
Sulle dune è possibile trovare piante di mesquite e creosoto, che quando sono in fiore regalano una magica atmosfera.
MESQUITE SPRING
Varie specie di cactus, anche molti petroglifi, caratterizzano il Mesquite Spring. Le rocce sono state scolpite dagli indiani Mesquite, oggi estinti. Proprio per le alte temperature desertiche i petroglifici si sono eccezionalmente conservati fino ad oggi, regalando un’aurea di mistero.
ARTIST’S DRIVE
Una strada circolare, loop, a senso unico, lunga circa 15 km permette di godere di spettacolari paesaggi, fra cui l’Artist’s Palette.

Si tratta rocce che compongono una tavolozza variegata e colorata, che va dall’azzurro, all’ocra, ai rosa, ai gialli proprio per la presenzadi svariati metalli.
Questo è dovuto dall’ossidazione degli elementi, che formano le rocce. Testimoniano inoltre la presenza di vulcani preistorici, che con le loro eruzioni hanno scatenato dei processi chimici e alterazioni idrotermali.
ZABRINSKIE POINT
Una serie di spettacolari calanchi compongono la vallata, sulla quale in epoche antiche si trovava un lago. Prosciugatosi ha lasciato dei depositi, che con l’innalzamente e l’abbassamento della crosta terrestre, si sono generate queste formazioni variopinte e sfumate. Alcuni punti sono ricoperti dalla lava, e la lenta erosione dei calanchi, rivela la presenza di antichi vulcani.

Il parco ha preso il nome da Christian Brevoort Zabriskie, vicepresidente della Compagnia mineraria, che estraeva il borace, nel 1900.

Si chiama “Zabrinskie Point” anche l’omonimo film del 1970 di Michelangelo Antonioni, che proprio qui ha ambientato alcune delle scene più memorabili del suo capolavoro.
UBEHEBE CRATER
L’enorme cratere, largo 1 km e profondo circa 200 metri, è il risultato una grande esplosione causata dal magma, che è fuoriuscito. L’improvvisa evaporazione dell’acqua ha polverizzato praticamente tutte le rocce circostanti. Ulteriori esplosioni più recenti hanno formato, invece, il vicino Little Hebe, dalla forma conica.
Vari sentieri conducono all’interno del cratere dell’Ubehebe, ma anche tutto attorno e raggiungono il Little Hebe.
LE ROCCE CHE SI MUOVONO
Racetrack Playa, si trova sul letto di una specie di lago, che in estate si prosciuga. Molto particolari sono le rocce superficiali, che si muovono…
Nel periodo delle piogge, dalle montagne circostanti scende, infatti, molta acqua, che copre questa spiaggia, spingendo lentamente questi massi. La traccia del loro spostamento rimane, quindi, impressa sulla superficie sabbiosa per diversi anni…
CONSIGLI PER LA DEATH VALLEY-VALLE DELLA MORTE
La Death Valley è un grande deserto, per cui è meglio portarsi dietro una scorta di acqua, sia per uso personale che per il veicolo.…giusto per prevenire qualche seccatura…

E’ preferibile, inoltre, fare il pieno di benzina prima di avventurarsi nel parco, poichè all’interno le possibilità scarseggiano.
STOVEPIPE WELLS VILLAGE
Nella valle della morte esistono solamente due punti di ristoro, per fare una pausa refrigerante, lontani dalle bollenti temperature.
Stovepipe Wells Village è una piccola località con un hotel e una piscina, e anche un general store, che vende un po’ di tutto, dai panini alle bibite..
Questa località è sorta nel 1906, poichè costituiva un passaggio obbligato per raggiungere le miniere. Successivamente, nel 1925, un intraprendente imprenditore, ha edificato un albergo, visto il transito di numerosi turisti, desiderosi di scoprire questi paesaggi desertici.
FURNACE CREEK
La seconda località dove rifornirsi e sgranchirsi, è Furnace Creek, dove nel 1913, sono state rilevate le più alte temperature dell’aria, fino a 56 gradi, e della superficie terrestre pari a 93 gradi nel 1972.
Il visitor center della Valle della morte si trova proprio a Furnace Creek, dove reperire materiale informativo e farsi un’idea della vastità del parco nazionale, con i suoi differenti habitat.
Il villaggio di Furnace Creek, in passato, era al centro delle attività minerarie, sostituite poi con servizi turistici.
Furnace Creek è anche una stazione meteorologica, e ospita campeggi, un hotel, un ristorante, un bar, un negozio e una pompa di benzina. Poco lontano c’è anche un piccolo aeroporto.
cominicia il Viaggio on the road negli Stati Uniti occidentali!!














