MUSEO DI ANTROPOLOGIA DI CITTÀ DEL MESSICO COSA VEDERE
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Il Museo Nazionale di Antropologia rappresenta uno dei luoghi più iconici di Città del Messico.
Non solo permette di ottenere un’approfondita conoscenza della storia degli antichi popoli del Mesoamerica, ma anche quella del Messico moderno, data la presenza di numerosi gruppi etnici, che compongono la popolazione.
E’ sicuramente una delle istituzioni museali di questo genere fra le più famose e importanti del mondo.

STORIA DEL MUSEO DI ANTROPOLOGIA
Aperto nel 1964, il Museo Nazionale di Antropologia si è imposto come obiettivo immediato quello di riunire in unico luogo intere collezioni archeologiche, che fino ad allora erano sparse in giro.

Già dalla fine dell’Ottocento lo stato messicano cominciò a valorizzare la storia del Paese, e i musei ebbero proprio questo compito.
L’idea di si rafforzò con il generale rivoluzionario Lázaro Cárdenas, divenuto presidente negli anni Trenta, che creò l’Instituto Nacional de Antropologia e Historia, al fine di preservare l’immenso patrimonio archeologico.
Dapprima le raccolte furono riunite presso il Castillo del Bosco di Chapultepec, divenuto Museo nazionale al posto dell’antica residenza reale.
Il definitivo trasferimento nell’attuale sede avvenne però nel 1964, quando il Paseo de la Reforma cominciò ad acquisire sempre più importanza.

REALIZZAZIONE DEL MUSEO ANTROPOLOGICO
A progettare questo grandiosa costruzione posizionata nel Parco di Chapultepec fu l’architetto messicano Pedro Ramírez Vázquez, conosciuto a livello internazionale, per essere stato, ad esempio, l’ideatore del complesso del Comitato Olimpico di Losanna.
Nella stessa capitale messicana, ha contribuito ai lavori al Santuario della Vergine di Guadalupe.

Per il Museo di Antropologia, si è avvalso però anche di archeologi, antropologi e storici. Lo scopo era sviluppare una corretta cronologia e ricreare un’ambientazione ideale per la collocazione dei preziosi reperti.

ARCHITETTURA DEL MUSEO DI ANTROPOLOGIA
Il Museo di Antropologia si compone di vari padiglioni posti attorno a un’ampia corte rettangolare. La copre in parte una struttura sorretta da un’unica massiccia colonna. Si tratta del Paraguas, un possente “ombrello” quadrangolare.
Una suggestiva cascata di acqua scende dalla griglia superiore tutto attorno alla colonna in pietra e cemento, raccolta poi alla base.
Placche di bronzo rivestono questa colonna alta 12 metri. I rilievi che la decorano rappresentano la storia messicana tramite simbologie relative a tradizioni indigene e architetture.
Nell’area centrale di questa corte scoperta è situata anche una lunga vasca, che ricorda l’origine lacustre di Tenochtitlan, l’attuale Città del Messico.

Il Museo Nazionale di Antropologia è considerato il “Louvre” del Messico, data la vastità delle sue collezioni. La visita può risultare infatti alquanto impegnativa, ma regala senz’altro molte emozioni e soddisfazioni.

Le splendide sale rappresentano degnamente tutte le civiltà mesoamericane succedutesi nel tempo, grazie a interessanti reperti, riportati alla luce con scavi iniziati soprattutto dalla fine del 1800.

SALE DEL MUSEO DI ANTROPOLOGIA
Le tematiche affrontate dal museo si articolano in 11 sezioni suddivise in splendide sale, che ospitano anche monumentali sculture. Ricostruzioni davvero imponenti sono collocate anche nei cortili all’esterno dei relativi padiglioni.

Si tratta naturalmente manufatti straordinari, che trasmettono tuttora un fascino misterioso.

Indicativamente il piano terra è dedicato alle antiche civiltà, con esposizioni di reperti anche molto grandi e significativi.

Rappresentano un’ottima alternativa qualora non si avesse l’occasione di raggiungere i luoghi di origine dai quali in realtà provengono.

Il piano superiore, invece, è incentrato sull’etnologia, sul folklore e le antiche tradizioni, tuttora praticate dai numerosi popoli indios messicani. Si possono ammirare manufatti tessili, oggetti quotidiani, abiti, ricostruzioni di edifici in legno e diorami immersivi.

Le 11 sale tematiche suddivise fra ala nord e sud sono le seguenti:
- Introduzione all’antropologia
- Popoli delle Americhe
- Periodo pre-classico degli altopiani centrali
- Cultura di Teotihuacan
- I Toltechi
- I Mexica
- Culture di Oaxaca
- Culture della Costa del Golfo
- I Maya
- Culture dell’ovest
- Culture del nord

FAMOSI REPERTI DEL MUSEO DI ANTROPOLOGIA
La vastità delle raccolte archeologiche e la loro importanza rendono praticamente ogni pezzo unico e prezioso.

Nel Museo Archeologico assolutemente da vedere sono:
- Pietra del Sole di Tenochtitlan rivenuta durante gli scavi della Cattedrale Metropolitana. Illustra i cicli cosmici aztechi.

- Testa colossale olmeca, cultura della Costa del Golfo.
- La tomba ricreata di Pakal, sovrano di Palenque, importante città maya.

- Maschera di giada zapoteca ritrovata a Monte Albàn vicino a Oaxaca.
- Ricostruzione di una parte della piramide di Quetzalcoatl di Teotihuacan, con teste del dio serpente arcobaleno e di Tlaloc dio della pioggia.
- L’Atlante tolteco dell’antica città di Tula, che rappresenta un guerriero.

- Il corridoio con i canestri in pietra del campo della pelota.
- La pietra sacrificale di Tizoc usata come altare rituale e simbolo cosmico scolpito con figure di guerrieri catturati, che simboleggiavano la potenza dei Mexica.
- Statua di Coatlicue con i serpenti attorni alla testa e una colanna di mani umane e cuori sul torace simboleggiava l’esistenza la creazione e distruzione. La scoprirono sotto lo zocalo di Città del Messico.














