MONTE ALBÀN OAXACA COSA VEDERE MESSICO
Argomenti trattati
Monte Albàn è un importante sito archeologico pre-colombiano zapoteca, situato nei pressi della città di Oaxaca, in Messico.
Questo luogo affascinante è sorto su un altopiano, a circa 400 metri di altezza, rispetto alla vallata di Oaxaca, sebbene si trovi in realtà a 2000 metri sul livello del mare…

STORIA DI MONTE ALBÀN
L’antica città di Monte Albàn, situata in posizione strategica, risale al 500 a.C. e venne creata livellando la cima di una collina.

Al momento del suo massimo splendore, verso il 300 d.C., la abitarono oltre 30.000 persone, giunte da molte località dell’area mesoamericana.
Monte Albàn fu quindi un centro del potere religioso e politico, ma anche agricolo e commerciale. La sua influenza interessò un vasto territorio, e molte furono le popolazioni assoggettate.

Ma floride relazioni economiche vennero instaurate con altri popoli, come ad esempio, con Teotihuacàn, situata nelle vicinanze di Città del Messico.
Il declino di Monte Albàn cominciò a manifestarsi verso il 700 d.C, soprattutto quando i centri rivali e soggiogati cominciarono a minacciarla, per poi essere abbandonata al suo destino.

ORIGINE DEL NOME DEL SITO
L’attuale nome lo si deve ai conquistadores spagnoli, ma la sua origine è ancora incerta.
Nonostante gli scavi approfonditi, operati a partire dalla metà dell’Ottocento, e in particolare negli anni Trenta del Novecento, il suo toponimo zapoteca rimane tuttora un mistero….

ARCHITETTURA DI MONTE ALBÀN
Il sito archeologico di Monte Albàn si sviluppa su una spianata monumentale, ricoperta a quel tempo da un intonaco bianco. Questo rappresentava il fulcro delle celebrazioni e dei cerimoniali religiosi, come testimonia la struttura centrale.
Attorno si disponevano le residenze delle classi nobiliari, ma soprattutto i templi dedicati alle varie divinità religiose. Questi ultimi sorgevano sulla sommità di enormi piramidi dalle imponenti gradinate.

Le prime costruzioni le orientarono in base alla traiettoria del sole, quelle successive presero invece come riferimento i punti cardinali.
Le piattaforme più maestose di questi templi sono quelle a nord e a sud della piazza, rispetto a quelle della parte orientale e occidentale, che sono più piccole.
In base agli studi effettuati e all’interpretazione degli archeologici, i templi avevano due piani, un porticato anteriore e un patio centrale. Sotto di esso erano sistemate anche le tombe degli antenati.
Una delle principali divinità zapoteche era Cocijo, il dio della pioggia, dei fulmini e del tuono.
DANZANTES DI MONTE ALBÀN
Al centro del piazzale si distingue, sia per la sua forma irregolare che per il differente orientamento, una costruzione, che fu probabilmente un osservatorio astronomico.

Lo decorano alla base lastre in pietra scolpite con figure umane, dalle posizioni contorte e spesso mutilate. Potrebbero rappresentare capi dei villaggi nemici, fatti prigionieri e poi sacrificati.

Di queste pietre ne esistono oltre 300 in tutto il sito, alcune mostrano caratteri, che testimoniano quindi l’esistenza di una forma di scrittura e l’esistenza del calendario zapoteca.

CAMPO DA GIOCO
Come in ogni città del Mesoamerica, anche a Monte Albàn è presente il “Campo per il gioco della palla”, costituito da un’area centrale fiancheggiata da alte mura in pietra inclinate, sulle quali era incastonato il “canestro“. Oltre ad “ospitare” eventi “sportivi” vi si tenevano anche funzioni religiose.

La società zapoteca era stratificata e quindi suddivisa in ceti. Il perimetro era costituito da mura alte fino a 9 metri e spesse quasi venti, per cui delimitava l’area sacra e del potere da quello della gente comune.

Durante gli scavi gli archeologi hanno rinvenuto numerosi manufatti, che sono esposti ora nel museo del sito, ma anche in quello di Oaxaca all’interno della chiesa di Santo Domingo de Guzmàn.

La maggior parte, tuttavia si trova nel Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico.
Città del Messico cosa vedere!!














