PUEBLA COSA VEDERE MESSICO
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Puebla costituisce la quarta città per grandezza e importanza del Messico, e il suo centro storico dall’architettura variegata è inserito nella lista del Patrimonio Unesco. Ma molto rinomati sono anche la gastronomia e l’artigianato.
La città è posta a un centinaio di km a sud-est di Città del Messico e lungo il tragitto che conduce alla città costiera di Veracruz. Quest’ultima rappresenta, infatti, un importante porto commerciale messicano sul Golfo del Messico.

STORIA DI PUEBLA
Il primo insediamento dei conquistadores spagnoli si sviluppò a partire dal 1530, quando edificarono una città a metà strada fra la capitale e il mare. A quel tempo, l’area costituiva un campo di battaglia fra le varie comunità indigene locali, per cui non era abitata.
Nel corso dei secoli vi giunsero molti europei, fra cui italiani, ma anche altre nazionalità, e soprattutto diverse popolazioni di indios.
Furono costoro, infatti, che inizialmente costruirono nell’attuale centro storico i maestosi palazzi in stile barocco messicano.
Il nome esteso della città è Puebla de los Angeles, e deriva da un sogno fatto dall’arcivescono spagnolo, che lo portò a fondare la città proprio in questa vallata solcata da fiumi.
BARRIO ALTO DI PUEBLA
Inizialmente il nucleo cittadino era sorto nel Barrio Alto, ma a causa dell’insalubrità del luogo e per le continue inondazioni, spostarono l’abitato sull’altro lato del fiume. Vi rimasero solo gli indigeni, così per lungo tempo questo fu un quartiere degradato.
In seguito alla riqualificazione, questo Barrio è diventato un luogo alternativo, disseminato di botteghe artigianali, murales colorati, strade acciottolate, e molto scenografico, con i suoi edifici storici.
La Fuente de los Muñecos prende il nome da una leggenda, che narra la scomparsa di due fratellini, un bambino e una bambina. Non a caso sono presenti anche le loro statue colorate. Questa fontana circolare coperta si trova in mezzo a un incrocio un po’ anonimo.
TEMPLO CONVENTUAL DE SAN FRANCISCO
Questo edificio religioso costituisce il primo convento costruito a Puebla, e risale infatti al 1535. La sua facciata eclettica mostra sezioni colorate e altre in pietra naturale scura, come la sommità del campanile e il portale.
Presenta uno stile churriguerresco, ossia un tipo di barrocco molto lavorato, fiancheggiato da quadri di azulejos che riproducono vasi di fiori, su un fondo di mattoni rossi.
Molto bello il parco adiacente, Jardines del Paseo de San Francisco, con la sua statua del santo. La Fuente de los Leones spicca per il suo rivestimento di maioliche colorate, con il ponticello sempre nello stesso stile, sul quale si trova un lampione in ferro battuto.
Nei pressi si incontrano anche Los Lavadores de Almoloya, antichi lavatoi in pietra coperti molto belli.
ZÓCALO DI PUEBLA
L’attuale nucleo storico di Puebla si dispiega attorno allo Zócalo, la piazza principale dalla forma rettangolare. Lo circondano grandiosi edifici barocchi in pietra e palazzi colorati con porticati disseminati di negozi e ristoranti.

Al centro della piazza alberata troneggia la statua di San Michele Arcangelo, posta sopra la fontana circolare.
Sparse in giro ci sono panchine in ferro battuto e sculture, fra cui quella moderna in materiale traforato de L’Arbol de la Vida. Su un lato del parco si vede anche la riproduzione in miniatura bronzea del centro storico di Puebla.

Accanto al vistoso Palacio Municipal in pietra e in stile neoclassico, si sviluppa il Pasaje del Ayuntamiento. Si tratta di una lunga passeggiata coperta da vetrate in stile retrò, con negozi e varie attività commerciali.

Gli storici edifici di Puebla presentano spesso facciate decorate con piastrelle, vista la grande produzione locale, soprattutto del passato. Ne è un esempio il Museo Universitario Casa de los Muñecos, con riquadri in ceramiche che riproducono indios.
CATTEDRALE DI PUEBLA
Sul lato opposto dello Zócalo si sviluppa il piazzale della Cattedrale di Puebla, circondato da una recinzione in ferro battuto e decorata con 58 statue di angeli.

Iniziata nel 1539, questa cattedrale è dedicata a Nostra Signora dell’Immacolata Concezione. La volle consacrare, ancor prima del termine dei lavori, il vescovo Juan de Palafox y Mendoza nel 1649.

Da lui prende il nome la vicina Biblioteca Palafoxiana, che conserva oltre 45.000 manoscritti, la prima in Messico ad essere aperta al pubblico.
La chiesa rinascimentale, mostra al centro il Portale del Perdono e ai lati due torri alte 70 metri, ma solo quella a nord contiene dieci grandi campane. La cupola centrale, invece, è rivestita all’esterno da maioliche colorate gialle a verdi, mentre all’interno ricorda quella di San Pietro a Roma.
All’interno, la chiesa è riccamente decorata con rilievi dorati, che con il fondo chiaro risaltano bene e danno una certa luminosità. Le navate sono scandite da alte colonne scanalate, con cupolette a cassettoni sulla volta.

Le fiancheggiano una serie di cappelle, fra cui quella dei Reali. Spicca al centro anche un bel baldacchino lavorato in stile neoclassico.
MERCADO EL PARIÀN
A pochi isolati, è possibile visitare il Mercado de Artisanias El Pariàn, uno dei più visitati, data la varietà di manufatti venduti.

Tipiche sono le ceramiche Talavera, nelle quali predomina il colore blu di Puebla. Anche le botteghe stesse e i negozi sono decorati con piastrelle, per cui è molto piacevole passeggiare in questa area.

Questo luogo è stato da sempre un mercato, ma in origine qui si scambiavano i beni che passavano lungo le rotte commerciali, fino a quando non è arrivata la ferrovia.

All’inizio dell’Ottocento il mercato è diventato dapprima mercatino delle pulci e poi in quello artigianale, al fine di evitare assembramento di venditori attorno allo Zócalo.

Questo quartiere prende il nome di Barrio del Artista vista la presenza di numerose gallerie d’arte e localini dove mangiare, ed è molto animato la sera. Un altro quartiere caratteristico è il vicino Los Sapos con edifici coloniali colorati.

MUSEI DI PUEBLA
La città di Puebla vanta molti musei, dedicati a varie tematiche, più o meno grandi, alcuni dei quali anche gratuiti. Molti di essi occupano edifici storici ristrutturati, per cui sono anche molto interessanti architettonicamente.
Oltre ai musei di storia naturale, delle auto d’epoca, degli aerei e dei treni storici ce ne sono molti altri, a cominciare dalla zona attorno allo Zócalo.
CASA DEL DEAN
Questa fu l’abitazione del decano della cattedrale fin dal 1580. Si tratta quindi di un piccolo museo, con due sole stanze, ma totalmente affrescate, dalle pareti ai soffitti.
MUSEO AMPARO
Molto bello è il Museo Amparo ospitato in un antico ospedale, divenuto poi un collegio per bambine. Il museo espone una ricca collezione di opere preispaniche, ma anche contemporanee e moderne.

Il complesso presenta al centro un bel patio con la fontana e una caffetteria con una terrazza panoramica.
MUSEO D’ARTE SAN PEDRO
In origine qui si trovavano dapprima un cimitero, poi le stalle, e perfino un’arena sportiva. Nel XVI secolo, la struttura fu anche un grande ospedale cittadino. La vasta corte interna presenta una copertura trasparente a imbuto, che incanala l’acqua piovana.
Oltre a innumerevoli collezioni d’arte religiosa e moderna, interessanti sono anche le sale relative all’antica farmacia, con riproduzioni di scene ospedaliere in miniatura.
Nell’edificio, che appare al’esterno rivestito di maioliche marroni a spina di pesce, si tengono anche concerti di musica sinfonica.
MUSEO ARTE POPOLARE DE SANTA ROSA
Questo museo occupa anch’esso un ex complesso religioso, trasformato poi alla fine dell’Ottocento in un grande ospedale cittadino.
L’attuale centro culturale e museale racconta la storia di Puebla, attraverso manufatti in ceramica, costumi, murales e oggetti religiosi.
MUSEO CASA DEL ALFEÑIQUE
Posizionato nei pressi del Mercado El Pariàn, il museo Casa de Alfeñique conserva grandi collezioni di arte, pitture, abiti e mobili dell’epoca coloniale.
Il palazzo ottocentesco costruito da un nobile per la sua compagna, prende il nome da un tipico dolce messicano, da lei molto amato.

MUSEO INTERNAZIONALE DEL BAROCCO
Il tema dello spettacolare Museo del Barocco, contrasta nettamente con l’architettura l’edificio che lo ospita. Si tratta infatti di una costruzione futuristica, con mura curvilinee bianche, ampi spazi interni, scalinate ondulate e giochi d’acqua.
Le gallerie si concentrano su ogni aspetto del movimento barocco, dall’arte alla moda, musica e letteratura, ma si tengono anche performance e concerti.
Questo è un progetto dell’architetto giapponese Toyo Ito, realizzato lontano dal centro storico e vicino all’Ecoparco Metropolitano di Puebla.
MUSEI DELLA COLLINA DEL LOS FUERTES
Sulla collina di Acueyametepec sono posizionati i due forti cittadini, quelli di Guadalupe e di Loreto, ma anche grandi musei, piazzali commemorativi, parchi e attrazioni varie.
FORTE DI GUADALUPE PUEBLA
Entrambi i fortini li realizzarono sul luogo di antichi edifici religiosi. Le mostre del Forte di Guadalupe si sviluppano in spazi riqualificati con sezioni moderne, che proteggono alcune delle antiche mura ed espongono in manufatti e dipinti.
All’esterno di questo forte è presente anche una piccola ricostruzione con soldatini, che illustra la Battaglia di Puebla.
Precedono questo forte la Plaza Civica de la Victoria e e la Plaza de la Victoria Fuertes, con un Monumento della Vittoria del 5 di Maggio e fontane pavimentali.
Il vicino Museo Interattivo della Battaglia del 5 Maggio illustra lo scontro militare con i francesi, avvenuto nel 1862. L’area si presta per manifestazioni musicali e eventi culturali, grazie a scenografici auditori sia al chiuso che all’aperto.

TELEFERICO DI PUEBLA
In questo punto centrale della collina, si possono visitare anche il Planetario, il Museo di storia naturale, ossia de la Evoluciòn de Puebla, e un centro esposizione per convegni e fiere.
Sul lato opposto, proseguono le aree verdi e piazzali, come quello con la fontana e il Monumento a Ignazio Zaragoza con la Bandiera Monumentale.
Nel Parque Paseo del Teleférico si trova anche la funicolare che collega questo lato con quello del centro del colle. Sebbene si tratti di un tragitto di 600 metri, che si sviluppa a circa 50 metri di altezza, gli scorci panoramici sulla città sono fantastici.
FORTE DE LORETO PUEBLA
Vari sono anche i mirador nei pressi del Forte di Loreto, che è invece più imponente ed è meglio conservato rispetto a quello di Guadalupe.

Molto suggestivi sono i suoi torrioni circolari agli angoli e i camminamenti, e interessante è anche il museo posto nella ex chiesa di Loreto e nelle costruzioni adiacenti.
Scendendo verso il cuore di Puebla si incontra lo Estadio Olimpico de Zaragoza e il Barrio di Xanenetla. In questo caso, lungo le vie si incontrano bellissimi e colorati Murales, specie su Calle 4 e nel vicino parco pubblico.
Scenografico è anche l’imponente Arco Triunfal de Loreto in stile messicano, in mezzo alla Calle 2.
Alle spalle della collina è possibile raggiungere lo showroom di un grande produttore di ceramiche Talavera, dove ammirare splendide e insolite creazioni.
PASSAJE HISTORICO 5 DE MAYO PUEBLA
I cosiddetti “Puebla Tunnels” sono delle gallerie riscoperte negli ultimi anni, ma che risalgono a ben 500 anni fa, e si estendono per circa dieci km sotto il livello stradale.
Li utilizzarono, probabilmente, il clero dell’epoca, per spostarsi indisturbato con i soldi e a cavallo, data la loro altezza, ma anche i soldati messicani durante la Battaglia di Puebla contro i Francesi.
Due tunnel turistici, della lunghezza di circa 500 metri, sono localizzati nei pressi della collina dei fortini.
Lungo il loro percorso, sapientemente illuminato, sono esposti oggetti ritrovati in queste gallerie, rimasti sepolti per secoli nel fango, come armi, munizioni e anche utensili da cucina e giocattoli…
MUSEO D’ARTE RELIGIOSA DI SANTA MONICA
Si tratta sempre di un ex convento trasformato in un interessante museo di arte religiosa, ma è anche uno spaccato sulla vita delle monache del passato. Questo fu anche il luogo dove inventarono il famoso piatto nazionale “Chiles en Nogada”.
Le monache lo realizzarono in occasione della firma dell’Indipendenza messicana nel 1821. In tutto l’edificio si respira un’atmosfera di altri tempi, come nelle cucine tutte piastrellate e nel patio centrale alberato.
GASTRONOMIA DI PUEBLA
La città vanta una gran varietà di ricette gastronomiche. Questo è dovuto alla sua posizione, fra la capitale Città del Messico e il mare.
Non solo il passaggio di mercanti, ma anche la presenza di numerosi conventi e l’arrivo, negli ultimi secoli, di gente da tutto il mondo, hanno arricchito la varietà culinaria.
Alcune specialità di Puebla sono diventate piatti simbolo della gastronomia messicana, realizzati in occasione della festa dell’Indipendenza di questa Nazione.
PIATTI NAZIONALI MESSICANI
- Mole poblano è uno dei piatti più emblematici messicani, consiste in una salsa densa realizzata con oltre venti ingredienti, fra cui il cacao, oltre a peperoncini e spezie. Viene servito con carne di tacchino, pollo o maiale e a parte riso in bianco e tortillas di mais.

- Il Chiles en nogada è il secondo piatto nazionale, costituito da un peperone farcito con spezie e cosparso di salsa alle noci e semi di melograno e prezzemolo che con i loro colori ricordano la bandiera messicana.
COSA MANGIARE A PUEBLA
- Cemita è un pane cosparso di semi di sesamo croccante all’esterno e morbido dentro. Si intende però anche un panino, chiamato Cemita Poblana farcito con carne di pollo o maiale, formaggio, cipolle, peperoncini e avocado.
- Pelonas, invece, sono dei panini riempiti di carne di manzo o pollo tritata, con l’aggiunta di fagioli saltati e salse varie, ma la particolarità sta’ nel fatto che è fritto per renderlo croccante.
- Molotes sono una specie di Empanadas, ossia fagottini riempiti di vari ingredienti, dove l’impasto è molto compatto ed è fritto, cosparso poi con salse colorate che ricordano la bandiera nazionale.
- Chancas sono un altro tipo di panino inzuppato in salsa di pomodoro e chilli, lo riempie una specie di ragù con chorizo, la salsiccia piccante, lattuga, cipolle e avocado.
- Pipián è una salsa realizzata con semi di zucca come base, ma anche con altri ingredienti.
- Chalupas sono delle piccole tortillas di farina di mais, con bordi spessi, croccanti e un po’ concave, per poter raccogliere il ripieno di salsa di cipolle, peperoni, carne sminuzzata ed essere ripiegate per poterle mangiarle.
DOLCI E BEVANDE TIPICHE
- Camotes sono dolci realizzati con patate dolci mescolate a zucchero e altri aromi come limone. Hanno la forma di piccoli sigari e sono venduti confezionati.
- Tortitas de Santa Clara hanno una base biscotto e sono rivestiti di crema di latte.
- Borrachitos sono delle piccole gelatine zuccerate e colorate, realizzate con alcolici al posto dell’acqua….Decine e decine sono i dolci inventati a Puebla….per cui c’è davvero l’imbarazzo della scelta…
- Rompope è invece la versione messicana dello zabaione alcolico, ossia l’Eggnog, contiene infatti rum o brandy, lo inventarono probabilmente le suori di un convento di Puebla.
- Pasita è un liquore al sapore di uva e servito con uno stuzzicadente sul quale è infilato un acino di uva essicato e un cubetto di formaggio di capra.
DINTORNI DI PUEBLA
Numerose sono anche altre interessanti località turistiche, che meritano una visita, come cittadine, parchi nazionali e vulcani.
VULCANI DELLO STATO DI PUEBLA
La città di Puebla è situata in mezzo a un territorio vulcanico e tutto lo Stato ne vanta ben sette. Il Popocatepetl, alto 5462 metri, è posizionato fra Puebla e Città del Messico, ed è ancora attivo.

Nella parte settentrionale di questo vulcano, la catena montuosa prosegue con il picco di Iztaccihuatl, la terza montagna più alta del Messico. Viene soprannominata “Bella addormentata” per la sua sagoma allungata, che ha generato appunto una leggenda.
Nella parte orientale di Puebla si innalza, invece, il Malinche, con i suoi 4420 metri, anch’esso attivo, tuttavia molto popolare per le escursioni.
Al confine con lo stato di Veracruz, il Pico de Orizaba con i suoi 5636 metri costituisce il vulcani attivo più alto del Messico ed è il terzo del Nord America.
Poco a sud, è presente il Sierra Negra, un vulcano spento, che costituisce il quinto picco più alto del Messico. Vi si trova sopra il Millimeter Telescope Alfonso Serrano, il più grande di questo tipo al mondo.
CUEXCOMATE IL GEYSER DI PUEBLA
Proprio nel centro di Puebla, nel Barrio de Libertad, si trova una curiosità geologica. Si tratta del piccolo geyser di Cuexcomate, ormai spento.

Una scalinata esterna risale il suo cono, che è alto 13 metri e ha un diametro di 23 metri. Un’altra scala in ferro scende poi all’interno, da dove è possibile ammirare questa strana fromazione geologica, che in passato fu utilizzata anche per la deposizione di corpi.
CHOLULA
A pochi km a est di Puebla si trova la cittadina di Cholula, in passato occupata dalla capitale della grande civiltà precolombiana dei Mixtechi.
Questo sito, il cui nome significa sia “dove l’acqua cade” che “luogo di fuga” è sorto probabilmente verso l‘VIII secolo a.C. presso una antico lago.
Divenne nel tempo un importante luogo di culto e di pellegrinaggio di vari popoli, come testimoniano i vari ritrovamenti di templi e santuari, fra cui il Tempio di Quetzacoatle, dedicato al dio Serpente piumato.
Questo ultimo lo edificarono in cima a una grande piramide, oggi completamente ricoperta di vegetazione, tanto da sembrare una collina per la sua ampiezza.

Con l’arrivo dei Conquistadores, al suo posto realizzarono un convento e la Chiesa di Nostra Signora dei Rimedi, tuttora esistente.

SANTA MARIA DI TONANTZINTLA
A Cholula sono presenti decine di chiese, ma molto belle sono quelle di San Francesco di Acatepec e di Santa Maria di Tonantzintla.

Questa ultima è una vera e propria meraviglia architettonica. All’esterno mostra colori caldi, quali l’ocra e rosso mattone, e un portale tutto decorato con ceramiche bianche e blu dai temi floreali.

La particolarità di questa chiesa sono le decorazioni interne, che rivestono completamente sia le pareti che il soffitto.
Gli stucchi colorati riproducono santi e angeli ma anche divinità degli antichi indios, come il dio della pioggia Tlatloc.

Alla decorazione della chiesa parteciparono, infatti, anche il popoli nativi, questo per facilitare la loro conversione al Cattolicesimo, sovrapponendo le loro credenza con quelle del nuovo culto.
Baja California on the road cosa vedere!!
Città del Messico cosa vedere!!














