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MESSICO CENTRALE itinerario e consigli su cosa vedere

MESSICO CENTRALE ITINERARIO E CONSIGLI SU COSA VEDERE

Messico centrale itinerario di viaggio sugli altopiani, attraverso storiche città, siti archeologici, parchi nazionali ma anche spiagge….

Questa avventura è durata poco più di due settimane e ci ha riportati, esattamente dopo venticinque anni, in luoghi anche meno battuti di questa immensa nazione.

Si tratta infatti di uno stato che è grande circa sei volte l’Italia, con paesaggi molto diversificati fra loro. Nel nostro caso abbiamo percorso 3500 km, perlopiù attraverso luoghi situati oltre i 1500 metri di altezza….

Le escursioni termiche si sono fatte davvero sentire, un po’ perchè siamo capitati a gennaio, e soprattutto perchè dal Nord America sono arrivate gelide perturbazioni….

E’ capitato, che mentre al mattino si battevano i denti, nel corso della giornata le temperature si alzassero fino a ritrovarci spesso in maniche di camicia…tutt’altra cosa invece sulla costa del Pacifico dove si sfioravano i 30 gradi….

Messico viaggio on the road cosa vedere e dove andare
Strade messicane

1° GIORNO MESSICO CENTRALE

ARRIVO IN MESSICO

Il nostro arrivo in Messico è avvenuto dopo uno scalo a Londra e a Miami, dove è stato necessario fare rispettivamente l’ETA e l’ESTA, anche se eravamo solo in transito….

Le ore di viaggio sono state molte considerati scali, coincidenze e voli. Inutile dire, che giunti a destinazione, complice anche un fuso orario di sette ore in meno rispetto all’Italia, ingranare le marce è stata dura…

Miami
In volo su Miami

Scesi dall’aereo alle nove di sera, abbiamo sbrigato le formalità doganali messicane in un baleno, specialmente se si paragonano a quelle delle inglesi e americane…

Uno di noi ha provveduto immediatamente all’acquisto di una Sim fisica, l’altro invece, eravamo in due in questo viaggio, aveva una eSim, ossia un abbonamento telefonico fatto direttamente online.

Questo ci ha permesso di restare connessi con diversi gestori telefonici. Visto l’itinerario che ci attendeva….non volevamo rischiare di ritrovarci senza un collegamento affidabile…nel bel mezzo del nulla…

SOLDI E TELEFONO IN MESSICO

Direttamente dai bancomat dell’aeroporto abbiamo prelevato anche pesos messicani….il cui cambio per un euro corrisponde all’incirca a 20 pesos.

In Messico è bene avere sempre denaro contante, perchè non accettano ovunque carte di credito….e questo non vale solo per le piccole bottegucce o ristorantini….

Con i nostri due trolley ci siamo avviati all’uscita dell’aeroporto, che nonostante la sua importanza e dimensione, è davvero pratico e veloce da girare. Preso un taxi abbiamo raggiunto in meno di mezz’ora il centro storico di Città del Messico…

Come solitamente avviene, mi sono seduta davanti con l’autista in modo da scambiare due chiacchiere e controllare il percorso e lo stato delle strade….che avremmo presto sprimentato di persona…

L’aeroporto dista davvero poco alla capitale messicana, specie se si paragona ad altre città internazionali… E’ anche pratico da raggiungere, almeno di non ritrovarsi nelle ore di punta con il traffico intenso, per il quale è famosa Città del Messico.

HOTEL CITTÀ DEL MESSICO

Come in ogni viaggio, gli hotel e le sistemazioni sono state programmate con largo anticipo. Posso dire quindi di non aver avuto alcun contrattempo, quando ci siamo presentati davanti alle varie reception…

Dico questo perchè, a parte la capitale e poche altre località, abbiamo cambiato albergo praticamente ogni giorno…..e una certezza all’arrivo è bene sempre averla….

La sistemazione delle prime tre notti si trovava a soli due isolati dallo Zocalo, la piazza centrale di Città del Messico….

Ho optato per questa comodità poichè l’intenzione era girare quasi sempre a piedi.…e non rischiare di ritrovarci in zone malfamate e pericolose, cose per le quali il Messico è noto….

2° GIORNO MESSICO CENTRALE – CITTÀ DEL MESSICO

PRIMO GIORNO A CITTÀ DEL MESSICO

Un’altra comodità che solitamente cerco negli hotel è la colazione compresa nel costo della stanza….Al fine di evitare resse al buffet, e stavolta anche per il fuso orario, alle sette eravamo già operativi….

Nonostante si sia trattato quasi sempre di hotel e sistemazioni di un certo livello….purtroppo ho riscontrato che le colazioni messicane contemplano perlopiù cibo salato…cosa che proprio non sopporto di primo mattino…

Di conseguenza, la scelta di dolci è stata scarsa. Di conseguenza, è capitato spesso, che la vera colazione la si facesse da un’altra parte….magari in qualche pasticceria o panetteria…

Tornando a Città del Messico, appena usciti dall’hotel siamo rimasti immediatamente paralizzati dal freddo. La temperatura si aggirava infatti sui cinque gradi. Fortunatamente a Città del Messico si può dire che il sole splenda 365 giorni l’anno, per cui i gradi in poche ore sono risaliti.

Ripresa la sensibilità del corpo, ci siamo diretti verso lo zocalo a quell’ora per gran parte transennato, anche perchè era disseminato di installazioni artistiche a forma di cactus….

Città del Messico cosa vedere on the road
Cattedrale di Città del Messico

POLIZIA E SICUREZZA IN MESSICO

Su un lato, c’era invece una tendopoli di manifestanti che si preparavano con canti e discorsi urlati ai megafoni.

Lo Zocalo di Città del Messico è da sempre al centro di manifestazioni e cortei, per cui non è cosa rara vedere indios e minoranze etniche battersi per i loro diritti….

Naturalmente il tutto è sempre accompagnato da uno schieramento militare. In questo viaggio abbiamo spesso assistito a mobilitazioni di corpi di polizia e militari.

Quando incrociavamo i mezzi armati, specie in autostrada, pensavamo che stessero andando in guerra…come in effetti quasi lo era…

CARTELLI DELLA DROGA

Pochi giorni dopo il nostro rientro in Italia, abbiamo appreso la notizia dell’uccisione di uno dei maggiori narcotrafficanti dello stato del Jalisco, El Mencho….

Una battaglia contro i cartelli della droga innaspritasi negli ultimi tempi, anche per la situazione politica statunitense….

Giustamente d’altronde, dato che negli Stati Uniti vengono introdotti illegalmente molte sostanze stupefacenti. Fra di esse anche il fentanyl, un oppioide sintetico, che causa migliaia di morti….

Si tratta di una piaga che il Messico combatte da decenni, e che ha portato anche alla sparizione di centinaia di persone.

In ogni piazza principale delle città sono esposti grandi manifesti con i volti delle persone sparite in circostante “misteriose”. Poche sono le volte che vengon ritrave ma spesso anche in fosse comuni in mezzo al nulla….

VISITE A CITTÀ DEL MESSICO

Nel corso di questa prima giornata nella capitale abbiamo visitato la Cattedrale metropolitana, il Templo Mayor, piazze e strade pedonali disseminate di storici edifici.

Siamo entrati anche nel bellissimo Palacio de Bellas Artes, il Museo Murales Diego Rivera, il Parque Alameda Central e siamo saliti sulla Torre Latinoamericana, primo grattacielo dell’America centrale…

Cenato in una birreria con musica a tutto volume, abbiamo fatto un salto fino alla Plaza de la Republica con il Monumento alla Revolución tutto illuminato…tornati verso lo zocalo abbiamo gironzolato anche nella Chinatown della capitale….

Percorsi circa una quindicina di km, siamo rientrati in hotel esausti ma completamente soddisfatti di questa prima giornata in Messico….

3° GIORNO MESSICO CENTRALE  CITTÀ DEL MESSICO  

SECONDO GIORNO CITTA’ DEL MESSICO

Nonostante la stanchezza, ci siamo alzati lo stesso presto, sia per la colazione che per partire in quarta alla scoperta delle bellezze di Città del Messico….

TAXI IN MESSICO

In questa giornata abbiamo usufruito dei taxi più di qualche volta, anche per il prezzo conveniente. Questo a volte era pattuito prima di salire a bordo e altre calcolato con il tassametro…o quasi…

Visto il poco tempo a disposizione, non valeva la pena scervellarsi a capire dove fossero le fermate dei mezzi pubblici, le coincidenze e via dicendo. Visto che era sabato, e il traffico era quasi inesistente….tanto valeva prendere i taxi, che erano più veloci…..

Spostarsi in taxi per la capitale è stata un’altra avventura. Seduta davanti con gli autisti, ho potuto approfondire meglio come fossero le condizioni di vita in Messico, la politica del Paese.

Molti autisti toccavano abbondantemente i settant’anni…alcuni attendevano con trepidazione di andare in pensione, altri invece non ci tenevano affatto…

In ogni caso, a giudicare dai loro taxi il tenore di vita non era proprio cinque stelle. La maggiore parte dei veicoli, e quindi non solo taxi, in Italia sarebbero nelle discariche da un pezzo. Lasciavano molto a desiderare sia per il loro aspetto fisico che meccanico….

Lasciava molto a desiderare anche la loro guida, specie quando si distraevano con le chiacchiere. Dal mio punto di vista, è stata anche questa un’experience da provare …

SANTUARIO VERGINE DI GUADALUPE

Città del Messico è una metropoli davvero estesa e molte cose interessanti si trovano anche nei quartieri più decentrati.

La prima tappa è stato quindi il Santuario della Vergine di Guadalupe, non particolarmente affollato ma comuque pieno di gente….

Santuario Santa Maria de Guadalupe Città del Messico cosa vedere
Vista panoramica sul santuario

Dopo la visita in ogni sua parte, basilica vecchia, quella nuova, la scalinata panoramica, il giardino, la rotonda e altre chiese, siamo tornati in taxi al Paseo de la Reforma.

Rappresenta uno dei viali più lunghi della capitale, che nella parte finale è affiancato da grattacieli, locali e monumenti. Scenografiche sono anche le sue rotonde e per questo motivo lo abbiamo percorso a piedi fino al Parco di Chapultepec.…

Anche nel caso del Paseo de la Reforma, specie all’altezza della Colonna de la Independencia con l’angelo dorato in cima, non è raro incappare in qualche raduno o manifestazione…

Al nostro passaggio, erano in corso proteste contro la cattura del presidente venezuelano Maduro da parte degli Americani.

PARCO DI CHAPULTEPEC

La giornata è proseguita nel Parco di Chapultepec con la visita del Museo di Arte Moderna, il Castillo e soprattutto il grandioso e impegnativo Museo Nazionale di Antropologia.

Quando siamo usciti era quasi l’imbrunire, tuttavia ci siamo azzardati ugualmente a girovagare ancora per un po’ nel parco. Volevamo vedere alcune fontane e insoliti monumenti, come il Totem canadese….

Siamo tornati nel centro storico in taxi, con l’intento di trovare un ristorante tipico, dove gustare autentici piatti messicani. Non si tratta affatto di adattamenti ai gusti dei turisti stranieri, vista la loro scarsa presenza, specie di quelli “fai da te” come noi….

4° GIORNO MESSICO CENTRALE  CITTÀ DEL MESSICO -TOLUCA  90 KM

NOLEGGIO AUTO IN MESSICO

Il mattino successivo, abbiamo salutato Città del Messico momentaneamente. Siamo tornati in aeroporto per il ritiro dell’auto a noleggio. L’agenzia alla quale ci siamo rivolti noi si trova praticamente di fronte agli arrivi….ed è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7….

Sbrigate le formalità, ci siamo ritrovati una Nissan Sentra bianca, una bella vettura spaziosa anche troppo per i nostri gusti….fatto un check-up completo alla carrozzeria e agli interni, ci hanno consegnato le chiavi….

Come ogni volta, il primo impatto non è stato dei più semplici….fra il cambio automatico e la presa di confidenza con il veicolo….

Questo senza contare che una volta usciti dal parcheggio sotterraneo, ci siamo trovati immediatamente catapultati sulla strada principale.

Svincoli allucinanti, strade a quattro corsie su entrambi i sensi di marcia non sono tardati a presentarsi. Il navigatore faticava a stare dietro alla nostra guida ancora incerta…..

AUTOSTRADE IN MESSICO

Fortunatamente tutto ciò è capitato di domenica, per i guidatori erano piuttosto tranquilli e rilassati…cosa che abbiamo cercato di fare anche noi il prima possibile…..

L’obiettivo principale era allontanarci da Città del Messico e imboccare subito la direzione giusta. Volevamo evitare a ogni costo svolte sbagliate, che ci avrebbero fatto ripercorrere km e km per tornare al punto di partenza….

Un altro dilemma è stata l’autostrada a pagamento, e soprattutto capire in quale casello dirigerci. Anche in questo caso, eravamo fortunati ad avere sufficienti pesos in contanti. La maggior parte delle autostrade, da noi utilizzate non accettavano il bancomat o carta di credito.

Alcuni tratti autostradali possono risultare alquanto “salati”, e questo spiega come mai  poche sono le macchine che le percorrono.

Messico on the road itinerario viaggio cosa vedere
Autostrade messicane

Oltre a noi c’erano però numerosi camion e autotreni. Sono presenti spesso strade alternative. Noi tuttavia abbiamo preferito utilizzare quelle più veloci e sicure….amche per la mancanza di tempo.

Come prima giornata non volevamo rischiare ma cominciare con il piede giusto….per cui la meta finale è stata Toluca, che si trova a meno di cento km di distanza da Città del Messico.

CALIXTLAHUACA SITO ARCHEOLOGICO

Abbiamo azzardato, però, raggiungendo prima un sito archeologico minore, Calixtlahuaca. Neanche usciti dalla strada principale, ci siamo ritrovati su vie disastrate di una località, con sensi unici, strettoie, salite e cani che vagavano….

Il sito di Calixtlahuaca, che si trova in cima a una collinetta, non è molto esteso. Lo  caratterizza un tempio in pietra con una particolare sezione a gradoni circolari.

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Sito archeologico di Calixtlahuaca

Molto interessante è stato camminare in mezzo alle agavi, una pianta basilare per l’economia messicana. Dalla sua distillazione si ricava il mezcal, la tipica bevanda alcolica messicana, prodotta specialmente nell’area di Oaxaca.

TOLUCA MESSICO CENTRALE

Arrivati a Toluca, per prima cosa siamo andati rifocillarci in un tipico ristorante, affidandoci sia alla fortuna che ai consigli.

Ho sperimentato, quindi, una “birra michelada”, in questo caso servita con succo di lime, spezie, tabasco, peperoncino con il bordo del bicchiere salato e pepato….

Varie sono le versioni, tuttavia confesso che questa è stata l’unica volta che l’ho ordinata., Ho preferito infatti restare sulle “classiche” birre messicane.

Molto buoni sono stati invece i “nopales“, ossia le foglie lessate e sminuzzate dei fichi d’india, servite come contorno, che ricordano il sapore dei fagiolini.

Fatto il check in, ci siamo dedicati alla visita di Toluca, famosa soprattutto per il Cosmovitral. Questo giardino botanico, suddiviso in aree tematiche, è ospitato all’interno di uno storico mercato.

Le sue magnifiche e immense vetrate colorate moderne lo rendono davvero unico.

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Cosmovitral di Toluca

TINA MODOTTI IN MESSICO

In Messico il lunedì la maggior parte dei musei sono chiusi per riposo. A noi non è restato altro che girovagare per la pittoresca cittadina.

Abbiamo visto però il Museo dell’Inquisizione e il Centro Culturale Tolzù. In questo ultimo avevano allestito varie esposizioni temporanee. Una era incentrata sui dinosauri animatronici. Casualmente ci siamo imbattuti in quella dedicata alla fotografa friulana Tina Modotti…

Originaria di Udine, emigrò fin da giovane negli Stati Uniti e poi in Messico. Fece amicizia con grandi personaggi della storia messicana e non solo. Fra di essi c’erano anche Frida Kahlo e il marito Diego Rivera.

Tina Modotti, tuttavia, morì in Messico in circostanze rimaste ancora misteriose.

Ritrovarla per noi in una località praticamente sconosciuta alla maggior parte degli Italiani è stata una vera sorpresa….e forse questo poteva essere un segno di buon auspicio.

5° GIORNO MESSICO CENTRALE  TOLUCA – PAZCUARO  340 KM

FARFALLE MONARCA IN MESSICO CENTRALE

Il mattino successivo, inutile dire, ci siamo alzati presto, tanto che non abbiamo usufruito della colazione compresa nel costo della stanza…..

Ci siamo messi in marcia subito per raggiungere la prima meta della giornata…ossia il Santuario de la Mariposa Monarca “El Rosario”…

Santuario farfalle monarca El rosario Messico cosa vedere
Farfalle monarca

Il primo tratto in autostrada è stato scorrevole e piacevole. Ci siamo fermati in un autogrill, del tutto simile a quelli italiani….compresi i prezzi stratosferici. Non a caso eravamo solo noi, questo anche per la mancanza di automobilisti che usufruiscono dell’autostrada.

TOPES E LAVORI IN CORSO

Usciti dall’autostrada, la nostra velocità di “crociera” è drasticamente calata. Tutte le località che abbiamo attraversato erano disseminate di strade disastrate, con topes altissime.

Questi dossi sono davvero la rovina delle auto, che dopo il salto per superarli fanno fare anche un rimbalzo all’auto.

Quando la parte inferiore della carrozzeria tocca, genera spesso rumori sinistri, per questo  sono stati davvero il nostro incubo.

Per tutta la durata del viaggio abbiamo pensato al momento della riconsegna dell’auto, ansiosi di sapere a quanto sarebbero ammontati i danni.

A tutto ciò si sono aggiungi continui lavori in corso che formavano km di code…..e lunghe attese…

STRADE E TRAFFICO

Usciti dal caos urbano, l’odissea è continuata quando siamo saliti sulle montagne, con le strade tutte malmesse…che dire pericolose è pure un complimento.

Km dopo km ci chiedevamo come facessero i tour organizzati a raggiungere questa famosa Riserva della Biosfera messicana, magari in corriere o van. Il dubbio si è presto insinuato…non è che avevamo preso una “scorciatoia”?

Dopo vari patimenti, finalmente un “parcheggiatore” ci ha indicato dove sistemare la macchina…

L’ampio piazzale era praticamente vuoto, ma le bancarelle di cibi e souvenir abbondavano. Ci siamo avviati sulla salita costellata di decine di botteghe e ristorantini, fino all’entrata del Santuario delle farfalle monarca.

SENTIERO NEL BOSCO

Raggiungere il punto finale del sentiero turistico nel bosco, tutto in salita, non è stato proprio una passeggiata di salute, fra fiatone e giramenti di testa…..Non per niente ci trovavamo a quasi 3000 metri di altitudine.

I visitatori non erano numerosi, e pochissimi erano i gruppi organizzati di turisti stranieri. Di viaggiatori autonomi come noi e automuniti neppure l’ombra. Questo vale un po’ per tutto il Messico centrale, proprio l’area che abbiamo esplorato in questo on the road…

Il percorso è stato un po’ lunghetto e sfiancante, e fino a una certa altezza, di farfalle non ne abbiamo viste. Ammetto che erano “appena” le undici del mattino ed era freschetto…forse dovevano ancora “svegliarsi”.

A un certo punto, hanno cominciato a venirci addosso a “ondate”. Svolazzavano a gruppetti, molte erano adagiate sulle foglie illuminate degli arbusti.

Nonostante la loro quantità, mi ero immaginata di vedere tronchi interi ricoperti di queste farfalle. Così le mostrano solitamente nelle fotografie e anche nei documentari…

Il percorso aperto al pubblico a un certo punto termina, proprio per la salvaguardia di questi insetti. Sul posto sono presenti alcuni guardiani del parco, che avvertono di non  fare rumore e movimenti bruschi.

Alla fine siamo stati comunque soddisfatti dell’esperienza, che ci ha permesso di farci un’idea dell’habitat di queste farfalle e dei luoghi dove vengono a svernare.

Si tratta delle altissime sierras messicane, che distano migliaia di km dal nord America, da dove volano queste delicate farfalle.

RITORNO AL PARCHEGGIO

Tornati sui nostri passi, abbiamo trovato qualche ristorante aperto, così ci siamo fatti una pausa ristoratrice. E’ stata l’occasione per assaggiare anche le tortillas di maiz azules, con verdure, frijoles e salse piccanti.

Risaliti in macchina e continuato la strada, abbiamo constatato che ci eravamo fermati nel parcheggio più lontano.

Tutto ciò è accaduto perchè non ci siamo fidati del navigatore, ma seguito le indicazioni del “parcheggiatore”. Il suo intento era far lavorare anche le bancarelle su quel lato.

La discesa del versante opposto è stata altrettanto disagevole della salita. Il navigatore in tilt per mancanza di segnale ci ha costretti ad andare un po’ a caso. Abbiamo cercato di mantenere una certa direzione ma anche chiesto informazioni ai passanti.

Ripresa l’autostrada, anche il navigatore si è rimesso in carreggiata….niente male con la tempistica…

PÁTZCUARO STATO DEL MICHOACÀN

Percorsi quasi duecento km attraverso paesaggi lacustri dello stato del Michoacàn, nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Pátzcuaro, una pittoresca località.

Non si affaccia però direttamente sull’omonimo lago, dove è presente l’isoletta di Janitzo. In posizione rialzata svetta la statua del patriota e rivoluzionario messicano Josè Maria Morelos.

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Patzcuaro piazza principale

Tipiche imbarcazioni colorate vanno avanti e indietro per portare i visitatori, cosa che purtroppo non siamo riusciti a fare noi.

Effettuato il check-in stavolta in una bella posada, abbiamo esplorato il centro storico molto scenografico, proprio come ci si aspetta di trovare in Messico.

Strade acciottolate, storici edifici, piazze alberate e mercatini artigianali caratterizzano il centro storico di Pazcuaro….

6°GIORNO MESSICO CENTRALE  PATZCUARO – GUADALAJARA  370 KM

Il mattino successivo, purtroppo anche in questo albergo c’era l’ennesima colazione salata, che però in parte abbiamo fatto. Tutto ciò solo dopo esserci riforniti di dolciumi e biscotti in una panetteria addocchiata la sera precedente.

La sala della colazione era molto accogliente, con il caminetto acceso...dato che a quell’ora le temperature esterne erano piuttosto rigide…

Ripreso il nostro tour, ci siamo diretti al sito archeologico di Tzintzuntzàn….non molto grande ma posto in un‘incantevole posizione rialzata rispetto al lago Patzcuaro. In questo sito tarasco si possono ammirare principalmente antichi templi con basi circolari e su diversi livelli….

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Sito archeologico di Tzintzutzàn

GUADALAJARA STATO DEL JALISCO

Lunghi rettilinei e saliscendi in mezzo alle montagne, e non tutti percorsi in autostrada, ci hanno condotti dopo quasi 300 km a Guadalajara.

Questa è la capitale dello stato di Jalisco…che con i suoi quattro milioni di abitanti costituisce la seconda città più popolosa del Messico.

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Guadalajara cattedrale

La nostra meta era comunque il centro storico, che per fortuna non ci ha fatto penare per raggiungerlo. A dire il vero ormai avevamo preso una certa dimestichezza con la guida e le strade messicane….

L’hotel stavolta era vicino alla cattedrale, affacciato su una delle quattro piazze principali. Ovviamente viste le dimensioni della città molto ci sarebbe stato da visitare. In ogni caso abbiamo camminato per km e molto abbiamo visto…

Siamo riusciti a visitare fra l’altro l’interessante Hospicio Cabañas con i suoi murales….ma anche chiese, mercati e vie dello shopping….

Emozionante è stato anche girovagare la sera e ammirare i monumenti e la cattedrale ben illuminati….rimanendo ovviamente sempre in zone sicure…

7° GIORNO MESSICO CENTRALE  GUADALAJARA – ZACATECAS  350 KM

AGUASCALIENTES MESSICO CENTRALE

Capitale dell’omonimo stato, Aguascalientes si presenta come una città vera, non tanto turistica ma comunque con varie curiosità culturali.

Dopo tre ore di strada la prima cosa che abbiamo visitato è stato il Museo de la Muerte, nel complesso universitario della città. Le esposizioni di maschere e manufatti festosi di questo museo permettono di comprendere come viene percepita la morte in Messico.

EL DIA DE MUERTOS IN MESSICO

Famoso è il Dia de Muertos che si svolge fra il 1° e il 2 di novembre. In questa occasione la gente festeggia i propri cari e amici con una profusione di fiori e macabre maschere dipinte sui volti.

Allestiscono anchepiccoli altari con cibi e bevande, il tutto accompagnato con canzoni e balli.

Si tratta di una tradizione ben radicata nella cultura messicana e un po’ di tutto il centro America. Questo è stato un metodo anche per rendere meno traumatico il passaggio dalle tradizioni ancestrali a quelle cattoliche…

Un personaggio molto famoso è la Calavera Catrina, disegnata da un famoso artista messicano. E’ facilmente riconoscibile per i suoi abiti eleganti e un ampio cappello o fiori sul teschio.

La cattedrale di Aguascalientes è davvero imponente, ma vanta soprattutto una splendida cappella azzurra. Nel vicino Palazzo Municipal sono visibili invece colorati murales, soprattutto lungo le balconate interne.

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Parco di Aguascalientes

ZACATECAS

Il punto più settentrionale toccato in questo viaggio è stata Zacatecas, capitale nell’omonimo stato, posta proprio nella parte centrale del Messico.

La città si è sviluppata a un’altitudine di 2400 metri e in mezzo alle montagne della Sierra Madre Occidentale, ricche di giacimenti di argento, ormai esauriti.

Il centro storico, Patrimonio Unesco, presenta tipici edifici coloniali e si distribuisce per lungo in mezzo a due colline collegate anche da una funicolare.

Zacatecas cosa vedere Messico on the road
Zacatecas by night

8° GIORNO MESSICO  ZACATECAS – SAN LUIS POTOSÍ  190 KM

Saliscendi e scalinate ci hanno portati a visitare chiese, piazze e monumenti….che la sera erano ben illuminati. Abbiamo proseguito la visita ddi Zacatecas anche il mattino successivo, e con una lunga passeggiata siamo arrivati fino agli archi dell’acquedotto di fine Settecento.

SAN LUIS POTOSÍ MESSICO CENTRALE

In tarda mattinata, abbiamo raggiunto la capitale dell‘omonimo stato, San Luis Potosí. Sorta in seguito alla scoperta di giacimenti di oro e argento, ormai non più produttivi, la città si è riconvertita al turismo.

Camminato in lungo e in largo, data la sua estensione, siamo riusciti a visitare numerosi mercati, chiese e monumenti.

San Luis Potosì cosa vedere Messico on the road
San Luis Potosì

La sera, ci siamo soffermati anche ad ascoltare il concertino della banda, che suonava nel classico gazebo, che ogni cittadina messicana possiede sulla Plaza Central o Zocalo.

9° GIORNO MESSICO CENTRALE  SAN LUIS POTOSI – GUANAJUATO  190 KM

La visita, anche in questo caso, è continuata il giorno dopo, fino a raggiungere in macchina il grande Parco Tangamanga.

Varie sezioni suddividono questa enorme area verde, che ospita fra l’altro il bellissimo Museo Laberinto de las Ciencias e las Artes, dentro un moderno edificio.

Incantevole è curato è invece il giardino giapponese, con tanto di torii vermigli e un grande portale shintoista in mezzo al lago.

GUANAJUATO MESSICO CENTRALE

Dopo tre ore di viaggio siamo arrivati a Guanajuato, ennesimo capoluogo dell’omonimo stato, sempre in mezzo alle montagne, ma nel vero senso della parola.

Raggiungere il nostro hotel è stata un’odissea….questo perchè il centro storico si dispiega in mezzo alle alture.

Sensi unici e i tunnel scavati nelle montagne, con tanto di bivi e incroci interni, ci hanno fatto capire che da soli non ce l’avremmo mai fatta…

Il navigatore imperterrito continuava a indicarci la strada, ma ogni volta c’era un intoppo, che ci portava a km di distanza…e dovevamo rifare così tutto il tragitto da capo…

Al terzo tentativo abbiamo fermato un taxi, affinchè ci facesse strada fino a destinazione, altrimenti avremmo girato a vuoto chissà per quanto…senza considerare il nervosismo e lo stress.

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Guanajuato

L’hotel sulle alture è stato scelto appositamente per non avere problemi con il parcheggio. Per la visita del centro storico non ci è rimasto che ridiscendere a piedi attraverso scalinate e vicoli.

Guanajuato è davvero una bella cittadina turistica, costellata di locali e ristoranti. Negozi e bancarelle con tipici souvenir messicani non mancano, e offrono soprattutto un’ampia scelta di gioielli d’argento.

Questa è stata una delle poche città da noi visitate dove  abbiamo trovato visitatori internazionali.

Il ritorno in hotel lo abbiamo fatto con un “comodo taxi”, se così si può dire, ma è stata comunque un’avventura….

10° GIORNO MESSICO CENTRALE  SAN LUIS POTOSÍ – QUERÉTARO  150 KM 

SAN MIGUEL DE ALLENDE

Il mattino successivo, senza fare neppure colazione, ci si siamo spostati a San Miguel de Allende, sempre nello stato di Guanajuato, posta a circa 2000 metri di altitudine.

Proclamata Patrimonio Unesco, è anch’essa molto turistica, grazie alle sue architetture, vie lastricate e svariate chiese e musei.

I punti panoramici offrono belle viste sul centro storico con le strade a scacchiera.

San Miguel de Allende cosa vedere Messico on the road
Centro storico di San Miguel de Allende

SANTIAGO DE QUERÉTARO

Capitale dell’omonimo stato, Santiago de Querétaro è molto vasta e vanta un certo numero di attrazioni turistiche.

Visitati vari musei tutti gratuiti, abbiamo raggiunto in taxi il Cerro de las Campanas. Si tratta della collina dove il 19 giugno 1867 venne fucilato Massimiliano d’Asburgo.

Salpato direttamente dal suo castello di Miramare il 14 aprile 1864, Massimiliano sbarcò in Messico il 28 maggio, per essere proclamato imperatore del Messico.

Durante il suo breve e tragico regno ebbe il tempo di inaugurare fra l’altro a Città del Messico il lungo Paseo de la Reforma…Su moglie distrutta, Carlotta ritornò invece nel castello a Miramare.

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Chiesa a Querétaro

11° GIORNO MESSICO CENTRALE  SANTIAGO DE QUERÉTARO – PUEBLA  400 KM

TULA SITO ARCHEOLOGICO TOLTECO

Dopo un’ottima colazione in hotel, siamo ripartiti alla volta di Tula. Siamo così ritornati nell’area di Città del Messico, dopo aver percorso un primo itinerario circolare.

E’ cominciato quindi da questo punto il secondo giro a tappe sempre circolare, dato che il nostro on the road è terminato a Città del Messico.

Tula è un sito archeologico che avremmo vovuto visitare già nel nostro precedente viaggio. La mancanza di segnaletica, a quel tempo molto scarsa e l’assenza di navigatori, ci ha impedito di arrivarci.

Stavolta però non ci siamo persi questo sito ed eravamo ansiosi di ammirare i bellissimi Atlanti in cima alla piramide, che raffiguravano i guerrieri Toltechi.

Molto suggestive sono le decine e decine di colonne cilindriche e squadrate dell’antico palazzo. Il sito di Tula non è molto grande ma si trova in un’area naturalistica con piante autoctone.

Tula sito archeologico Messico cosa vedere
Atlanti di Tula

TEOTIHUACAN SITO ARCHEOLOGICO

Molto più impegnativo è stato il sito di Teotihuacan, posto sempre nei dintorni di Città del Messico.

Visitato già in precedenza, è stato comunque una meraviglia passeggiare nuovamente all’interno, e salire sulla Piramide della Luna….per ammirare così la sua immensità.

Teotihuacan cosa vedere Città del Messico
Viale dei Morti a Teotihuacan

L’esplorazione è durata cinque ore, date le dimensioni e la quantità di strutture presenti.

Il cielo velato ha facilitato la visita, che altrimenti sarebbe stata dura fare sotto il sole cocente.

PUEBLA DE SARAGOZA

Percorsi circa 150 km, abbiamo avvistato alcuni vulcani che circondano Città del Messico, che assieme ai terremoti movimentano spesso il Messico centrale.

La meta finale è stata Puebla, capoluogo dell’omonimo stato, una città molto estesa e trafficata. Distrutti per l’intensa giornata e i km percorsi, abbiamo individuato subito il nostro hotel vicino allo Zocalo….

12° GIORNO MESSICO CENTRALE  PUEBLA  40 KM

Nonostante i buoni propositi di non toccare la macchina e prendercela comoda, abbiamo deciso ugualmente di raggiungere Cholula.

Costellata di chiese, questa località è nota soprattutto per il bellissimo Santuario de Nuestra Senora de lo Remedios. La sua particolarità sta nel fatto che è stato costruito direttamente sopra un’antica piramide tolteca, ormai sepolta dalla vegetazione…

Messico on the road cosa vedere
Vulcano Popocatepetle

Dall’alto della collina si distinguono anche un paio di vulcani della zona, fra cui il Popocatepetl.

Visitate altre due chiese a poca distanza, ci siamo spostati in un quartiere di Puebla per raggiungere il Vulcan de Cuexcomate. E’ considerato il vulcano più piccolo del mondo, sebbene si tratti più che altro di un geyser.

La sua inattività permette di scendere anche all’interno con una scala a chiocciola. Su fondo si trova la fonte d ‘acqua che lo ha generato e che tuttora sgorga dal suolo.

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Vulcano di Cuexcomate a Puebla

Spostandoci ancora in auto, siamo saliti sulla collina dei fortini, dove sono presenti molti musei e strutture sportive, ma anche monumenti. Dopo la vista panoramica siamo tornati in hotel a parcheggiare l’auto, per cominciare il giro a piedi alla scoperta del centro storico.

13° 14° GIORNO MESSICO CENTRALE  PUEBLA – OAXACA  360 KM

MONTE ALBÁN SITO ARCHEOLOGICO

Di nuovo on the road direzione sud, dopo 350 km siamo arrivati al sito archeologico di Monte Albán….posizionato in cima a una collina spianata.

Visitato anch’esso in precedenza, è stato comunque piacevole ritornarci e constatare…che nulla fosse cambiato….

Questo sito è un po’ fuori dalle rotte turistiche, e per questo molto suggestivo nella sua solitudine, Monte Albán è un sito zapoteca.

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Osservatorio del Monte Albán

OAXACA DE JUAREZ

La meta finale della giornata è stata Oaxaca de Juarez, capitale dell’omonimo stato.

Famosa per le sue tradizioni culinarie e culturali, Oaxaca è considerata Patrimonio Unesco anche per la sua ricchezza architettonica. Il suo bellissimo centro storico, pieno di mercati, piazze e chiese è visibile anche dal Cerro del Fortìn, che si raggiunge con una scalinata.

Visitati musei e chiese, abbiamo avuto l’occasione di vedere un festeggiamento di nozze, ma anche feste tradizionali. Il pittoresco quartiere di Jalatlaco è disseminato invece di murales e locali.

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Jalatlaco Barrio

15° GIORNO MESSICO CENTRALE  OAXACA – PUERTO ESCONDIDO  200 KM

PUERTO ESCONDIDO

Era ora di cambiare panorama, così siamo ripartiti all volta della costa pacifica, direzione Puerto Escondido. Per buona parte l’autostrada è stata scorrevole, nonostante le montagne e i lavori in corso. Finalmente era ora di rilassarci un po’ al caldo….

In questo caso, abbiamo scelto una posada in riva al mare…purtroppo per il check in abbiamo dovuto aspettare le due e mezza. Nel frattempo siamo andati a mangiare in un locale direttamente sulla spiaggia…praticamente deserta….ed è quello che cercavamo….

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Puerto Escondido

Puerto Escondido d’altronde è famosa per essere una località costiera isolata. Noi italiani la conosciamo per l’omonimo film di Gabriele Salvatores, con Diego Abantantuono, che era fuggito qui lontano dai problemi….

Preso possesso della camera posta nel livello più alto del resort spartano, che si sviluppava sul fianco della collina, e in mezzo alla vegetazione, si siamo preparati per andare in spiaggia.

Non vedevamo l’ora di farci un bagno….ma abbiamo scoperto presto il motivo per cui in quel punto non c’era nessuno….

Le onde oceaniche erano talmente potenti, che ci trascinavano via. Dopo vari tentativi ci siamo ritrovati con la pelle scorticata, anche a causa della granulosità della sabbia.

Desistito di fare un bagno come si doveva, abbiamo passeggiato un po’ per poi tornare in hotel e rilassarci in piscina.

Verso il tramonto, con un taxi abbiamo raggiunto Punta Zicatela, la zona più turistica e cool di Puerto Econdido. Costellata di locali e negozietti trendy, dove non potevano mancare quindi turisti internazionali…

La serata è terminata con un mojito e un “molinari” alla peruviana, realizzato questo con mezcal, ossia liquore di agave, cannella e succo di pompelmo….

16° GIORNO MESSICO CENTRALE  PUERTO ESCONDIDO – ACAPULCO  400 KM

ACAPULCO STATO DI GUERRERO

Una meta che non vedevo l’ora di raggiungere era proprio Acapulco…peccato che distava 400 km tondi tondi, percorsi tutti su strade ordinarie piene di topes….

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Campagna messicana

Partiti alle otto del mattino da Puerto Escondido, siamo arrivati a destinazione alle cinque del pomeriggio. Scesi dall’auto dopo ore al fresco, abbiamo trovato temperature tropicali.

Il viaggio si è svolto per gran parte nella campagna messicana, alternata a piccoli centri abitati che si sviluppavano lungo la strada. In prossimità di Acapulco, il traffico ha cominciato a intensificarsi vertiginosamente. Abbiamo scoperto che qui i guidatori sono fra i più spericolati del Messico….

L’hotel era affacciato direttamente sulla baia di Acapulco, visto che non avevamo molto tempo a disposione la spiaggia doveva essere per forza a portata di mano.

In questo caso, si trattava di un resort molto grande, che si sviluppava attorno a uno dei grattacieli più alti della costa….

Così, d’altronde, era come mi ero da sempre immaginata Acapulco….un lungo arco di spiaggia dorata, disseminata di hotel.

Non a caso, fra gli anni ’50 e ’70, questa località fu molto ambita e prestigiosa dal jet set internazionale…

Le cose cambiarono drasticamente, quando dal nulla pianificarono Cancún, sulla costa della penisola dello Yucatán.

Acapulco costituisce ora una destinazione soprattutto per i messicani….non a caso di turisti internazionali ne abbiamo visti pochi. Come sempre noi eravamo delle mosche bianche….

L’hotel, che era come ho detto anche uno dei più elevati, offriva dalla terrazza una veduta d’insieme su tutta la baia di Acapulco, per cui il panorama era davvero spettacolare.

Non vedevamo l’ora di andare in spiaggia, dato il poco tempo a disposizione….il sole stava quasi per calare….ma stavolta era molto affollata, anche di venditori di cibarie e bevande…

Non ci siamo fatti scappare l’occasione di una piña colada servita direttamente nell’ananas scavato al momento….

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Piña colada on the beach a Acapulco

QUEBRADA DI ACAPULCO

Con un taxi sgangherato, alla cui guida c’era un simpatico autista settantenne, siamo arrivati sul promontorio di Acapulco. Dopo i suoi racconti e i consigli riguardo alla sicurezza, lo abbiamo salutato…

Volevamo vedere una delle principali attrazioni di Acapulco… ossia i clavadistas che si tuffano dalla Quebrada.

Si tratta di uno strapiombo alto circa 45 metri, dal quale i tuffatori preparati si gettano da diverse altezze, sfidando le rocce affioranti.

Le loro performance si svolgono davanti ai turisti paganti, posizionati sulle terrazze di fronte. Prima di farlo devono attendere però “l’onda giusta”, che si insinua nello stretto fiordo.

Dopo lo spettacolo, che si ripete per un certo numero di volte durante la giornata, siamo tornati nella zona hotelera di Acapulco.

La giornata è terminata in spiaggia osservando le stelle e la lunga linea costiera disseminata di hotel e locali….

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Acapulco tramonto

17° GIORNO MESSICO CENTRALE  ACAPULCO – CUERNAVACA  290 KM

Approfittando del check out a mezzogiorno, ce la siamo presa comoda. Dopo un’ottima colazione colorata con vista sul mare, siamo andati in spiaggia.

L’hotel era a metà strada dell’arco sabbioso di Acapulco, per cui abbiamo fatto il bagno e passeggiato nella direzione opposta rispetto a quella del giorno precedente.

Abbiamo riservato anche un po’ di tempo per goderci la piscina a sfioro dell’hotel, e sorseggiare un Coco Loco… servito direttamente nel cocco…

Questo cocktail è costituito da un miscuglio di alcolici non da poco….vodka, tequila, rum….insomma non proprio l’ideale da bere prima di rimettersi in strada….

CUERNAVACA STATO DEL MORELOS

Il fatto di essere partiti da Acapulco a mezzogiorno passato, ci ha costretti a rinunciare a una tappa molto interessante, cosa accaduta anche nel precedente viaggio. Si tratta di Taxco, la capitale messicana dell’argento….

Abbiamo puntato direttamente sulla meta finale della giornata, Cuernavaca, il capoluogo dello stato di Morelos….

L’autostrada in direzione Città del Messico si è rivelata essere molto scorrevole. Siamo quindi arrivati in tempo, per farci un’idea anche di questa città dal nome molto noto…

L’ultimo hotel di questo viaggio era piccolo, ma molto bello con il suo arredamento natural-chic…e affacciato su un rigoglioso parco cittadino.

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Cuernavaca Borda Parque

Raggiunto a piedi il movimentato centro storico, abbiamo constatato che era gremito di turisti, arrivati soprattutto da Città del Messico.

Dopo Plaza de Armas, siamo entrati nel Palazzo di Hernán Cortés, rimaneggiato nel tempo, che ospita fra l’altro splendidi murales di Diego Rivera.

Approfittando del vicino mercado de artisanias, molto colorato e con una vasta scelta di souvenir, abbiamo fatto gli ultimi acquisti.

Visitata anche la cattedrale e un altro paio di chiese siamo andati nello storico Jardin Borda, decorato con fontane e sculture.

La serata si è conclusa con l’ultima cena tipica messicana. Comprendeva fra l’altro una zuppa di huitlacoche, un fungo che cresce all’interno delle pannocchie giovani.

18° GIORNO MESSICO CENTRALE  CUERNAVACA – CITTA’ DEL MESSICO  110 KM

SERBATOIO IN RISERVA

La fine del viaggio è arrivato, ma avevamo a disposizione ancora una giornata intera, più che sufficiente per recuperare alcune mete di Città del Messico, saltate nei primi due giorni.

L’ultima scarica di adrenalina, tuttavia, non è tardata ad arrivare. Appena imboccata l’autostrada a Cuernavaca, la spia del carburante si è accesa segnalando che eravamo in riserva.

Il sistema si era probabilmente aggiornato strada facendo e i nostri calcoli di arrivare a Città del Messico sono andati a farsi benedire.

Sfortuna ha voluto che i 100 km da percorrere erano in mezzo alle montagne, e non c’era ombra di una pompa di benzina. Per trovarne una bisognava uscire e andare a finire chissà dove….

Tenendo d’occhio il contachilometri senza brusche accelerazioni e via dicendo, abbiamo optato di raggiungere ugualmente la periferia della capitale.

Alla fine siamo riusciti a trovare una pompa di benzina quando l’indicatore del carburante segnalava a malapena una decina di km di autonomia….avevamo praticamente grattato il fondo del barile….

Il fatto di aver rimandato di fare benzina fino all’ultimo momento, è stato perchè dovevamo ritornare l’auto con il serbatoio pieno, come da contratto.

In ogni caso, è da sapere che in Messico le pompe di benzina in autostrada sono molto carenti…Di solito è necessario uscire, il prezzo comunque è lo stesso da tutte le parti.

XOCHIMILCO CITTÀ DEL MESSICO

Superato anche questo “piccolo contrattempo”, ci siamo diretti a Xochimilco. Questo è un quartiere decentrato, situato nella parte meridionale di Città del Messico, che è la metropoli occidentale più grande del mondo.

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Xochimilco gite in barca

La geografia del luogo ricorda molto bene come fosse il territorio della capitale prima dell’arrivo degli Spagnoli….

La vallata era perlopiù acquitrinosa, con isolotti collegati da ponti. Xochimilco è proprio questo….un insieme di canali navigabili in mezzo alle chinampas, isole artificiali coltivate….

Costituisce una delle principali mete di svago per gli abitanti, che qui vengono a fare pic nic e gite con le trajineras, le tipiche imbarcazioni colorate…dai noi fantasiosi.

Per la mancanza di tempo, abbiamo preferito raggiungere un altro quartiere della capitale…

COYOACÁN E FRIDA KAHLO

La zona di Coyoacán è molto gettonata fra i turisti, principalmente per la presenza della casa-museo di Frida Kahlo e Diego Rivero, riconoscibile dai muri blu intenso.

Questi artisti vissero molti anni in questo luogo, dove sono esposte le loro numerose opere. Nel nostro caso, purtroppo, non siamo riusciti ad entrare perchè occorreva la prenotazione….

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Casa museo di Frida Kahlo e Diego Rivera

Ci siamo diretti allora nel centro di Coyoacán, piena di mercatini, locali, ristoranti. Le due piazze alberate principali erano costellate di bancarelle e artisti, che esponevano le loro opere.

Bellissima era anche la cattedrale circondata da un’atmosfera gioiosa, con danzatori e gruppi folcloristici che si esibivano.

ARRIVERDERCI AL MESSICO

Con queste immagini negli occhi, non ci è rimasto altro che dirigerci all’aeroporto, anche se con un certo anticipo, visto che il volo partiva alle nove la sera.

Soddisfatti di come era andata fino a quel momento, non volevamo rischiare ritardi e contrattempi, approfittando anche del poco traffico domenicale.

In realtà, non vedevamo l’ora di riconsegnare l’auto e toglierci questa responsabilità…ma anche contenti che tutto fosse andato secondo i piani.

CONSIDERAZIONI FINALI DEL VIAGGIO

Questo è stato un viaggio molto impegnativo, che si è svolto su circa 3500 km di strade… Ha toccato le principali città messicane centrali ma anche paesaggi isolati….

Per quando riguarda la sicurezza, non ci siamo mai sentiti in pericolo, nonostante la nomea del Messico su discorso droga, rapimenti e sparatoie…

Fortunatamente, non siamo mai stati testimoni di fatti incresciosi…ma trovato invece gente semplice e disponibile.

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On the road in Messico

Le mete da noi toccate sono praticamente fuori dalle rotte turistiche internazionali. Molto pochi sono stati i visitatori europei o di altre nazionalità, che abbiamo incrociato e praticamente nessuno con un’auto a noleggio…

Tutto ciò non significa che questo on the road non sia fattibile da chiunque. E’ tuttavia necessaria una certa programmazione, stabilire bene le tappe e i km…controllare le strade, che spesso riservano qualche sorpresa.

I costi sono accessibili, la benzina si paga la metà rispetto all’Italia. Il cibo potrebbe risultare un po’ ripetitivo, ma l’importante è sperimentare….

Questo viaggio, fatto a distanza di 25 anni rispetto al primo, ha toccato soprattutto tappe diverse.

Quelle viste in precedenza, tuttavia, hanno dimostrato che per certe cose nulla è cambiato, per altre invece è arrivata anche qui la globalizzazione che tutto appiana…..

Il mio consiglio è quindi di esplorare luoghi fuori dal “seminato”, questo per non rischiare di rimanere delusi dai dejà vue….e lasciarsi andare all’avventura…

Messico on the road!!

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