Viaggio in Campania in camper cosa vedere

CAMPANIA IN CAMPER COSA VEDERE in VIAGGIO

Il nostro viaggio in camper in Campania si è svolto nell’arco di due settimane, dagli ultimi giorni di agosto ai primi dieci di settembre, per cui ce la siamo un po’ “sudata” in tutti i sensi….

PERCHE’ LA CAMPANIA IN CAMPER

Dopo vari rinvii, per aver scelto altre mete nel corso degli anni, finalmente ci siamo decisi ad affrontare questa “tosta” regione italiana, sia per la sua storia che per le sue tradizioni.

Nonostante le varie attrazioni, famose in tutto il mondo, spesso, la Campania è conosciuta anche per altre problematiche. Per questo motivo, si è quindi restii a raggiungere…complice il fatto di girare con un mezzo ingombrante come il camper….

Premetto fin da subito, che per noi la Campania è stata una vera scoperta, e dal vero le sue rinomate località sono ancora di più affascinanti e coinvolgenti. Ciò è dovuto sicuramente dal contesto in cui si trovano, dalle tradizioni, dagli odori e dalla gente.

Aggiungo, senza dilungarmi oltre, che durante il nostro viaggio on the road, non ci siamo mai sentiti a disagio o in “pericolo” come si potrebbe spesso temere. Sono convinta, infatti, che si debba evitare di farsi suggestionare da certe notizie o pregiudizi, che portano a pensare che ovunque “sia così”…

Anche questa volta, quindi, ci siamo messi in gioco, e non abbiamo sbagliato. La Campania ha lasciato in noi una certa malinconia, di luoghi di altri tempi. Non solo le località più gettonate, ma anche quelle meno famose, erano uniche nel loro genere.

Partiamo quindi alla scoperta del nostro viaggio in Campania con il camper, che però, ha visto l’utilizzo di  anche altri mezzi….

PRIMO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA IN CAMPER

CAMPANIA CAMPEGGIO LA SOLFATARA

Il viaggio di andata si è svolta in due tappe, poichè il camper, si sà non corre come una macchina….Siamo partiti in un pomeriggio afoso, arrivando a Bologna, per poi proseguire, il giorno successivo, fino all’area di Napoli.

Durante la programmazione del viaggio, mi sono resa conto che in realtà non ci fossero molti campeggi in prossimità di Napoli, per cui ci siamo allontanati di una decina di km, e abbiamo trovato un’ottima sistemazione nel Campeggio la solfatara a Pozzuoli.

Solfatara di Pozzuoli Campi Flegrei Napoli
Solfatara di Pozzuoli Campi Flegrei Napoli

A conti fatti, si è rivelato comodo, sicuro e suggestivo…Siamo arrivati verso le due e mezza, senza trovare difficoltà, grazie alla precisa segnaletica stradale. In realtà a destinazione abbiamo avuto delle perplessità per accedervi, in quanto si doveva attraversare uno stretto arco, incastonato in un edificio rosso. Prima di passare, però, ci siamo accertati, a piedi, che quello fosse l’ingresso giusto….

Non ci eravamo sbagliati, era proprio quella l’entrata…ci siamo chiesti subito come facessero i mezzi più grandi del nostro a passare, visto che noi abbiamo rasentato i muri…

Comunque ormai era fatta….appena oltrepassata l’arcata, ci siamo ritrovati in mezzo alla natura, realizzando di essere capitati proprio in un bel posto, ma le sorprese non erano finite.

RELAX IN PISCINA

Sbrigate le pratiche di check in, con la prenotazione fatta online, ci hanno indicato la zona dove “piantare le tende”. Prima di arrivare, eravamo conviti di trovare nel campeggio un sovraffollamento, vista l’alta stagione ancora in corso, in realtà tutto era tranquillo.

Non vedevamo l’ora di scendere dal camper e sgranchirci le gambe all’aria aperta, dopo tutte quelle ore di afa al chiuso…

Come già preannunciava il nome, il “Campeggio la Solfatara” si trovava nell’area dei Campi Flegrei, per cui eravamo in mezzo al cratere di un antico vulcano.

Dopo un veloce spuntino, ci siamo recati nella piscina del campeggio, in posizione rialzata, non molto grande, ma ben tenuta e deserta, per cui ce la siamo proprio goduta.

Circondati dai suoni della natura, fra cui il costante frinire delle cicale, abbiamo trascorso il pomeriggio  fra bagni rinfrescanti e relax sugli sdrai.

Nel mio caso, però, il viaggio è iniziato anche con la lettura del libro “I tre giorni di Pompei” di Alberto Angela.…tanto per immergermi nella storia della Campania, e pregustarmi i luoghi che avremmo visitato nei giorni successivi.

LA SOLFATARA DEL CAMPEGGIO

Lasciata la piscina e riprese le forze, abbiamo deciso di andare a dare un’occhiata alla solfatara vera e propria…che per gli ospiti del campeggio, l’accesso era gratuito. Questo è infatti un luogo che si raggiunge anche con visite guidate.

Quando siamo sbucati dalla pineta, ci siamo ritrovati circondati da un un paesaggio lunare, quasi abbagliante, tanto era il riflesso della luce sulle rocce biancastre. Eravamo veramente nella caldera di un vulcano, caratterizzata da una vasta zona pianeggiante e circondata da ripide pareti rocciose, a tratti ricoperte di vegetazione.

Faceva una certa impressione di essere proprio nella bocca del vulcano, che nonostante fosse spento da circa mille anni, era ancora in attività nelle profondità….

Seguendo il percorso di visita, siamo passati accanto a fumarole, pozze fangose, e antiche stufe termali, costruite nell’ottocento. A completare il girone dantesco, ogni tanto eravamo colpiti da zaffate di zolfo, vapori e aria rovente.

Con l’avvicinarsi dell’ora del tramonto, l’atmosfera era davvero suggestiva e misteriosa.

Soddisfatti, della visita, ci siamo organizzati per la cena in camper, dopo aver acquistato nel negozietto del campeggio delle vere mozzarelle di bufala, davvero squisite, d’altronde eramo pur sempre in Campania!!

VISITA NOTTURNA ALLA SOLFATARA

Non contenta, finito di cenare e sistemato la famiglia in camper, sono tornata alla solfatara da sola, a fare un altro giro al buio, con una luna piena che illuminava tutto il paesaggio…

In quel momento erano in corso delle visite guidate, così ogni tanto mi fermavo a una certa distanza, per captare qualche spiegazione e comprendere meglio questo luogo, la sua storia e varie curiosità….

Vagare nel silenzio totale, dove i vari punti di interesse erano illuminati con luci colorate, era veramente emozionante e dava una sensazione di solitudine e meraviglia….

Questo è il modo in cui si è conclusa la nostra prima giornata di viaggio in Campania!!

SECONDO TERZO QUARTO GIORNO DI VIAGGIO DI CAMPANIA IN CAMPER!!

NAPOLI TRE GIORNI

Il mattino successivo, mentre il resto dell’equipaggio si stava ancora preparando, sono andata fino alla fermata dell’autobus, davanti all’ingresso del campeggio. Volevo controllare gli orari degli autobus, che portavano alla stazione ferroviaria di Pozzuoli.

Quando è stato il momento di partire, tuttavia, abbiamo deciso di recarci alla stazione a piedi, prima per non stare a fare i biglietti e secondo per non perdere tempo ad aspettare l’autobus. Questo è accaduto anche nei giorni successivi. Il percorso da fare era, all’andata, in discesa ed era lungo circa 1.3 km….

Qui di seguito sono indicate solamente le cose principali che abbiamo fatto nei tre giorni a Napoli, per un resoconto dettagliato ho dedicato “Napoli in tre giorni a piedi“. Nonostante la stanchezza, per i chilometri percorsi, e il caldo afoso, che non ci ha abbandonati, siamo rimasti completamente soddisfatti della nostra visita alla città partenopea….

Piazza del Plebiscito a Napoli
Piazza del Plebiscito a Napoli

PRIMO GIORNO A NAPOLI

Il primo giorno a Napoli abbiamo visto in sequenza, il Castel dell’ovo, Piazza della Repubblica, il Palazzo reale e il teatro San Carlo. Ci siamo immersi nei meandri della metropolitana di Napoli e visto alcune moderne stazioni con installazioni artistiche.

In seguito abbiamo preso parte alla visita guidata del Tunnel Borbonico, per avere così un primo assaggio dei segreti dei sotterranei napoletani.

SECONDO GIORNO A NAPOLI

La seconda giornata è cominciata con la strada denominata “spaccanapoli“, che divide la città in due parti. Visitato chiese e monumenti, come il chiostro di Santa Chiara e la Cappella San Severo, il rione dei presepi di San Gregorio Armeno, ci siamo diretti verso il Maschio Angioino.

In seguito, con la funicolare, siamo saliti al Vomero, il quartiere situato sulla collina, per recarci al Castel sant’Elmo e il Monastero di San Martino. Ridiscesi dalla collina, a piedi, abbiamo terminato con la visita al bellissimo Museo Archeologico.

TERZO GIORNO A NAPOLI

L’ultima giornata a Napoli, siamo tornati nella zona di Spaccanapoli, per vedere altre chiese e fare un’altra visita guidata nella Napoli sotterranea. Dopo un lungo percorso, rigorosamente a piedi, siamo arrivati alle catacombe di San Gennaro. In seguito, con l’autobus, siamo saliti a Capodimonte, per visitare il museo nel Palazzo Reale, circondato da un grande parco.

La nostra visita a Napoli è terminata sul lungomare Caracciolo, dove si stava svolgendo l’evento gastronomico, incentrato, guarda caso, proprio sulla pizza….Naturalmente non ce lo siamo fatti scappare…

QUINTO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA IN CAMPER

ISCHIA

La giornata dedicata a Ischia è cominciata molto presto, questo per prendere, prima il treno per Napoli e poi, dal Molo Beverello, l’aliscafo per Ischia. Avendo a disposizione un solo giorno, non abbiamo potuto vedere tutta l’isola, ma ci siamo comunque fatti un’idea delle sue bellezze naturali.

Da Ischia Porto, dove siamo approdati, abbiamo raggiunto il borgo di Ischia Ponte, fino all’isolotto, collegato da un ponte, sul quale si trovava il castello aragonese e i suoi giardini.

Preso un autobus, ci siamo recati alle scenografiche terme Negombo, posizionate in una baia, con una bellissima spiaggia, e circondata dalla vegetazione rigogliosa. Ritemprati e rilassati, siamo tornati con il traghetto a Napoli.

Prima di riprendere il treno per il campeggio, abbiamo approfittato per vedere Napoli by night, ma nonostante l’ora, l’abbiamo trovata alquanto deserta….

SESTO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPER IN CAMPANIA

CAPRI A PIEDI

Il giorno seguente, la destinazione è stata Capri, che abbiamo raggiunto con il traghetto da Napoli. Appena sbarcati, ci è venuta subito la brillante idea di percorrere la ripida Scala Fenicia, per raggiungere Anacapri. Arrivati distrutti e fradici, per prima cosa abbiamo visitato la meravigliosa Villa di San Michele, con i suoi giardini e le terrazze panoramiche, e poi il centro con il duomo spettacolare.

Abbiamo provato anche l’ebbrezza della guida “adrenalinica” degli autisti degli autobus, per raggiungere Capri.

Percorso chilometri di sentieri in mezzo alla natura, fino ad arrivare prima alla scenografica Villa Lysis e in seguito a Villa Jovis, l’antico palazzo dell‘imperatore Tiberio.

Le viste panoramiche e i sentieri immersi nella vegetazione, ci hanno condotto in molti punti spettacolari di Capri, come l’arco di pietra. In lontananza, siamo riusciti a scorgere anche i faraglioni, e prima di tornare a Napoli, siamo riusciti a fare anche un bel bagno rinfrescante a Marina Piccola.

SETTIMO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA

NOLEGGIO AUTO A POZZUOLI

Dopo tante giornate di tour de force, arrivando sempre in campeggio a tarda ora, finalmente ci siamo concessi più elasticità sugli orari.

Verso le nove, quindi, siamo andati a ritirare l’auto noleggiata on line. Si trattava di una Opel Corsa grigia, praticamente nuova….speravamo di tornarla nelle stesse condizioni…in ogni caso avevo fatto un’assicurazione completa

Sbrigate le formalità burocratiche, è iniziata un’altra parte del nostro viaggio in Campania on the road.

SALITA SUL VESUVIO

Le previsioni del tempo dei giorni seguenti non erano molto allettanti, così abbiamo deciso di anticipare la scalata sul Vesuvio. Impostato il navigatore, siamo arrivati facilmente alla meta, senza disguidi, abituandoci subito alla guida della nuova macchina.

Dopo aver percorso infiniti tornanti, nel parco del Vesuvio abbiamo trovato un po’ di confusione su dove fare i biglietti… Premetto che la nostra salita fino alla bocca del Vesuvio è stata fatta in infradito, per cui  non è un’escursione difficile da compiere.

Naturalmente il consiglio è farlo con le scarpe e non seguire il nostro maldestro esempio…La maggior parte della gente, infatti, calzava scarponcini….ma noi eravamo superallenati a fare qualsiasi cosa….

La vista ovviamente era spettacolare, anche se in parte abbiamo trovato un po’ di foschia….In tutto abbiamo impiegato circa un’ora e mezza, fra andata e ritorno, dal parcheggio fino alla cima. Meno male che c’erano un po’ nuvole, che hanno reso più facile la salita, perchè era veramente caldo.

COSTIERA AMALFITANA IN MACCHINA

La costiera amalfitana l’abbiamo visitata in varie tappe e in giorni diversi.

RAVELLO

Dopo il Vesuvio, abbiamo imboccato l’autostrada, per dirigerci verso la costiera amalfitana. Siamo arrivati passando dai Monti Lattari, che caratterizzano la penisola sorrentina. Trovato il parcheggio, ci siamo dedicati alla visita di Ravello, adagiata lungo i fianchi della scogliera. Dopo il bel centro storico, ci siamo diretti verso l’eclettica Villa Cimbrone, con un magnifico belvedere a strapiombo sulla costa.

Ravello Villa Cimbrone terrazza
Ravello Villa Cimbrone terrazza

Successivamente, è stata la volta di Villa Rufolo, un’altra meraviglia circondata da giardini, location della manifestazione Film Festival di Ravello. Sulla strada principale, risaltava l’avveniristico Auditorium Niemeyer, progettato dal famoso architetto brasiliano.

Percorsa la famosa costiera amalfitana, con tornanti da brivido, traffico, e il terrore di incrociare autobus, che ingombravano tutta la carreggiata, ci siamo diretti a Amalfi.

Fortunatamente avevano progettato un enorme parcheggio, scavato all’interno della montagna, altrimenti sarebbe stata davvero un’impresa trovare un posto auto.

AMALFI

Usciti dalla montagna, ci siamo ritrovati direttamente nella piazzetta del centro storico di Amalfi, caratterizzata dalla bella fontana decorata con la statua del patrono, Sant’ Andrea. Circondata da bar, pasticcerie e ristoranti e soprattutto dal famoso duomo di Amalfi, era davvero uno spettacolo.

Amalfi il duomo e la piazzetta
Amalfi il duomo e la piazzetta

Dopo un assaggio di una Delizia, uno dei tipici dolcetti della costiera, a base di pan di spagna e crema al limoncello, ci siamo dedicati al Duomo.

Saliti sulla monumentale scalinata, e entrati nella cattedrale, ci siamo ritrovati in un luogo di pace, lontano dalla confusione che ci siamo lasciati alle spalle. Abbiamo, quindi, visitato le cappelle e il Chiostro del Paradiso. Amalfi è nota perchè è stata, fra il X e il XIII secolo, una delle quattro Repubbliche Marinare, il cui codice marinaro, Tabula Amalphitana, è conservato ora nel Museo Civico.

Il centro storico è abbastanza raccolto, con vicoli e stradine fiancheggiate da case bianche, botteghe di artigianato locale, e negozi di gastronomia e street food, che non ci siamo fatti scappare…

ATRANI

Da Amalfi, percorrendo a piedi la strada costiera, per circa un km, e passando per il tunnel, ci siamo fatti un giro nel pittoresco borgo di Atrani, un po’ più tranquillo. Lo abbiamo visitato il sole che stava tramontando, così è stato ancora più suggestivo gironzolare per le sue stradine, salire scalinate e ritrovarsi in vicoli solitari.

Il paese è caratterizzato da arcate, sentierini, chiese, come quella di San Salvatore del Bireto, riconoscibile dalla bella scalinata bianca, e la torre dell’orologio. Dalla spiaggetta si poteva ammirare tutto il paese che appariva come una cartolina, con le montagne alle spalle. Non a caso, il famoso artista Escher, si è ispirato proprio da Atrani per alcuni dei suoi famosi ed enigmatici quadri.

Per tornare a Pozzuoli, abbiamo imboccato l’autostrada a Salerno, arrivando a destinazione in un’oretta. Per chiudere la giornata degnamente, prima di entrare al campeggio, ci siamo rifocillati in una trattoria, con tipiche bruschette e una deliziosa grigliata di carne.

OTTAVO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA

POMPEI SITO ARCHEOLOGICO

Finalmente, con la macchina a disposizione, le nostre giornate sono diventate un po’ più “rilassanti”. La mattina abbiamo cominciato a prendercela un po’ più comoda, dopo gli orari dei primi giorni di viaggio.

La prima meta giornaliera che abbiamo raggiunto è stata Pompei. Fortunatamente il cielo era in parte coperto, così l’esplorazione di questo imponente e articolato sito archeologico si è svolta con maggiore facilità…

Pompei sito archeologico
Pompei sito archeologico

Le cartine del parco, che solitamente consegnavano al momento dell’emissione del biglietto, erano, purtroppo, terminate, inoltre le indicazioni all’interno dell’area archeologica, erano praticamente inesistenti….

Seguire un percorso di visita che includesse un po’ tutti i luoghi più importanti, è stata veramente un’impresa, senza considerare i problemi di orientamento per non perdersi nel dedalo di viali.

Mi sono basata quindi sulla microscopica cartina della mia guida turistica. Alla fine ce la siamo cavata abbastanza bene….praticamente in tre ore. Non sono state però una passeggiata di salute….

Il caldo non ha aiutato, ma la visita di Pompei è stata veramente spettacolare, soprattutto perchè nel corso del viaggio, stavo leggendo il libro di Alberto Angela, che descriveva minuziosamente la vita degli antichi pompeiani, le loro abitudini e la loro tragedia…

Usciti dal sito, devastati come Pompei, ci siamo fermati dapprima in un chiosco per riprenderci dalle fatiche, e poi con l’autostrada, raggiungere la destinazione successiva.

POSITANO

Sulla costiera amalfitana, ci siamo preparati a un’altra esperienza di guida adrenalinica, con l’aggiunta dell’estenuante ricerca di un parcheggio. La strada era infatti fiancheggiata da file ininterrotte di macchine posteggiate. Alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere Positano, tornando, però, indietro a piedi per oltre un chilometro.

E’ bene sapere, che questa località si sviluppa lungo il fianco della montagna verticalmente. La spiaggia e il centro di Positano si raggiungono in discesa, percorrendo ripidi vicoli e scalinate, per decine di metri.

In questo modo si ha anche l’opportunità di ammirare il borgo da varie angolazioni e le viste sono davvero spettacolari. Gli edifici dai colori pastello e bianchi, addossati gli uni sugli altri, accompagnati da terrazzamenti e pergolati, ricoprono il versante come una cascata…che termina proprio sulla spiaggetta di ghiaia scura.

Positano costiera amalfitana
Positano costiera amalfitana

In questa cartolina, spicca la grande cupola maiolicata di Santa Maria Teresa dell’Assunta, con la pittoresca piazzetta. Botteghe artigianali che vendono gioielli, abbigliamento, calzature, quadri, ceramiche e atelier di artisti, mostre, ristoranti e caffetterie, costellano le stradine pedonali.

Tutta l’ambientazione riporta indietro agli anni sessanta, quando Positano era una delle mete preferite dal jet-set internazionale.

SORRENTO

Prima del tramonto, siamo riusciti ad arrivare a Sorrento, percorrendo tutta la costiera amalfitana e  quella sorrentina. Fortunatamente il sole calava giusto dalla parte della famosa spiaggia di Sorrento, così l’abbiamo ammirata dalla terrazza della Villa Comunale, a picco sulla costa.

Prima di andarcene, abbiamo visitato anche il chiostro di San Francesco e il centro storico piena di negozi di ceramiche tipiche. Consapevoli di avere avuto poco tempo, ci siamo ripromessi che un giorno saremo tornati….

NONO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA

ERCOLANO

Il giorno seguente ci siamo dedicati a Ercolano, un altro sito archeologico, molto bello ed interessante. Essendo più piccolo di Pompei, la visita ha richiesto meno tempo, anche perchè stavolta una cartina più dettagliata ce l’avevamo.

Ercolano, contrariamente, a Pompei, era una località di villeggiatura piuttosto che commerciale, e era tre volte più piccola. Come la sorella maggiore, anch’essa fu travolta dalle colate laviche del Vesuvio, che però l’hanno conservata fino ai nostri giorni.

OPLONTIS

A Torre Annunziata, abbiamo raggiunto il sito di Oplontis, noto per essere stata la villa di Poppea….una delle mogli di Nerone.

Merita sicuramente una visita, poichè si ha modo di entrare in un’abitazione signorile del I secolo a.C. Grazie alla ricchezza delle decorazioni e degli affreschi, i colori delle pareti ben conservati, gli ambienti, i dettagli architettonici, si ha l’impressione di tornare indietro al tempo degli antichi romani.

SALERNO

Approfittando che era domenica, siamo andati anche a Salerno. Parcheggiato l’auto, ci siamo fatti una bella camminata sul lungomare, fiancheggiato da ombrosi giardini da un lato, e il grande porto e la spiaggia dall’altro.

Ci siamo inoltrati, poi, nel dedalo di vicoli del centro storico, ammirando antichi palazzi, chiese e viali. Molto bello il Giardino della Minerva, che si sviluppa su cinque terrazze, collegate con scale realizzate sulle antiche mura medievali. Il giardino fu realizzato da una medico del XIII secolo, che studiava nella famosa Scuola Medica Salernitana, una delle prime università di medicina d’Europa.

Il museo virtuale, relativo a questa scuola medica, è ospitato in una ex chiesa, riconoscibile dalle maioliche azzurre esterne, che racconta proprio le prime tecniche utilizzate per curare e i medicinali utilizzati.

Un’altra tappa del centro storico di Salerno è stato il suo Duomo, con la Porta dei Leoni, di origine normanna. La bellissima cripta barocca custodisce le relique di San Matteo, mentre il chiostro è decorato con arcate e colonne, dal quale si ammira bene l’elaborato campanile.

In cima alla montagna, si vedeva il castello di Arechi, posto a 300 metri di altezza. Fu costruito dai bizantini, ma poi i longobardi lo ingrandirono. La fortezza è raggiungibile anche percorrendo i sentieri che si innerpicano nel parco che lo circonda.

VIETRI

Fatti pochi km, dopo un’estenuante ricerca del parcheggio, finalmente ci siamo ritrovati in questa pittoresca località, famosa per le sue colorate ceramiche. Negozietti e botteghe, costellavano le stradine, mentre nel panorama risaltava bene il duomo con la sua cupola maiolicata. Non passava inosservata anche la grandissima fabbrica di ceramiche Solimene, con la sua caratteristica forma, rivestita di ceramiche, creata dall’architetto Paolo Soleri.

La parte più suggestiva è stata la passeggiata nel parco della Villa Comunale, con sentieri che scendevano verso l’anfiteatro e il mare, terrazze, e angoli pittoreschi. Il tutto rivestito con ceramiche variopinte…un angolo che ricorda il Parc Guell di Barcellona….

Per la prima volta siamo tornati in campeggio per l’ora di cena. Abbiamo, quindi, ordinato delle pizze in una pizzeria vicino, e per dessert c’era anche la pizza alla nutella….

DECIMO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA

REGGIA DI CASERTA

Abbiamo deciso di attendere un giorno feriale per visitare la reggia di Caserta, in modo da godercela meglio. Arrivati prima dell’apertura, ne abbiamo approfittato per farci un giro per il centro storico e fermarci in una pasticceria ben rifornita….

La visita alla reggia è iniziata ammirando le magnifiche sale, molto luminose e completamente decorate con stucchi, affreschi, quadri, tappezzerie e mobili antichi. Siamo passati per gli appartamenti reali, la cappela palatina e vari saloni di rappresentanza.

Caserta i giardini della reggia
Caserta i giardini della reggia

In seguito, siamo usciti negli scenografici giardini, lunghi ben tre chilometri, attraversati da sentieri. Impressionanti erano le fontane e vasche con giochi d’acqua, oltre a statue, angoli paradisiaci e i giardini all’inglese.

Il tempo era l’ideale per passeggiare senza fretta, nel silenzio e la tranquillità del luogo. Forse la parte più bella è stata sdraiarsi in mezzo all’erba e farci un bel picnic al fresco.

Il parco si innerpicava lentamente verso una collina, dove era posizionata una terrazza panoramica, dalla quale la vista era spettacolare, tanta era la grandezza di questi giardini. Pergolati, alberi, grotte artificiali, sembrava di essere in una favola…

SANTA MARIA DI CAPUA VETERE

Un’altra tappa della giornata è stata Santa Maria di Capua Vetere, con l’obiettivo di vedere l’anfiteatro campano…che purtroppo era chiuso per riposo. Abbiamo fatto un veloce giro intorno per poi riprendere la strada verso Capua, passando sotto l’arco di Adriano.

Capua è un centro caratterizzato dall’ansa del fiume Volturno, e si possono vedere i bastioni e un bel centro storico.

Siamo tornati, poi, in campeggio….arrivando a un orario veramente inusuale per noi…Volevamo infatti goderci la piscina e prendercela comoda….Per cena, inoltre, siamo andati in una rosticceria a comprare carne alla griglia, peperoni, mozzarelle che abbiamo mangiato sotto le stelle nella nostra area di sosta….

UNDICESIMO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA

COSTIERA NAPOLETANA

POZZUOLI

L’ultimo giorno con la macchina a noleggio, abbiamo approfittato per visitare la costa a nord di Napoli. Non poteva certamente mancare Pozzuoli, la cittadina che ci aveva ospitato fino ad allora. Avremmo voluto entrare nell’anfiteatro Flavio Neroniano, ma ancora una volta, siamo capitati il giorno sbagliato…era chiuso anche questo…

Poco più avanti c’era il sito archeologico Macellum, l’antico mercato, che era ben visibile, grazie al sentiero rialzato che lo costeggiava. Siamo andati, poi, al porto dove erano ormeggiati i pescherecci appena tornati dalla pesca. Ci siamo fermati a parlare con alcuni pescatori, che fra l’altro ci hanno regalato delle stelle marine, rimaste impigliate nelle loro reti.

Camminando sul lungomare, abbiamo scorto anche il Rione Terra, l’antico centro storico di Pozzuoli, evacuato negli anni ’70, a causa del fenomeno del bradisismo, che colpisce questa parte della costa campana.

CAMPI FLEGREI

L’area che stavamo visitando era quella dei Campi Flegrei, e il campeggio “La Solfatara” nel quale ci siamo fermati per una decina di giorni, si trovava proprio in mezzo…

Secondo gli studiosi, tutta questa zona della Campania è posizionata su un super vulcano, più grande del Vesuvio, che però è visibile….

Il super vulcano, infatti, si trova nel sottosuolo, mentre in superficie si possono trovare le tracce di tutti i fenomeni vulcanici accaduti nel corso delle varie ere geologiche.

LAGHI LUCRINO, AVERNO, FUSARO

Laghi e monti costituiscono infatti antichi crateri o vulcani spenti da millenni. Nel nostro caso abbiamo raggiunto il lago di Averno, zone molto amate in passato dagli antichi romani, che vi costruirono ville e terme…

Molto suggestivo, se non altro per la sua storia recente e il suo aspetto, è il Monte Nuovo, ricoperto di vegetazone, e alto 140 metri. Considerato la montagna più giovane d’Europa, si è formato in seguito a un’eruzione del 1500, in solamente cinque giorni.

Ci sono inoltre vari laghi costieri come il Lago Lucrino, che però si è creato con l’accumulo della sabbia portata dalle onde marine.  Molto bello è anche il lago Fusaro con lo scenografico Casino Reale, collegato da un ponticello, che fu progettato dall’architetto Vanvitelli artefice della reggia di Caserta.

BAIA

Al largo della costa si trovava inoltre l’area archeologica di Baia, molto suggestiva, per lo meno per gli amanti delle immersioni…per cui noi non lo abbiamo visto.

Anche in questo caso il fenomeno del bradisismo, che causa l’innalzamento o l’abbassamento del terreno, ha praticamente sommerso le antiche ville romane, e per questo motivo in parte si sono conservate sotto l’acqua…

Ci siamo diretti invece al castello aragonese posizionato su un promotorio, e costruito sui resti di un’antica villa romana di Cesare. Abbiamo visitato il bellissimo e interessante museo archeologico dei Campi Flegrei e ammirato le viste panoramiche che spaziavano fino al promontorio di Capo Miseno e tutta la baia di Pozzuoli.

Vicino a Miseno si trovava inoltre un altro sito archeologico, con i resti romani di antiche cisterne, chiamate Cento Camerelle.

CUMA SITO ARCHEOLOGICO

Nel nostro caso, volevamo vedere, invece, il famoso antro della Sibilla, così siamo andati al parco archeologico di Cuma, immerso nella vegetazione e in una posizione molto suggestiva.

In questo luogo, si insediò una delle prime colonie greche, nota soprattutto per il santuario dedicato agli dei dell’Olimpo. La Sibilla, che era la sacerdotessa, fungeva da tramite fra gli uomini e gli Dei. Grazie ai suoi oracoli riferiva infatti il loro volere.

Il suo rifugio era un antro scavato nel tufo, collegato con una galleria trapezoidale, lunga ben 130 metri.

BAGNOLI E ISOLA DI NISIDA

Abbiamo deciso di dirigerci nuovamente verso Napoli, che scoprire altri angoli scenografici di questa parte della costa campana.

Dopo Pozzuoli, oltrepassato Anagno, vicino a un antico vulcano, oggi ricoperto di vegetazione e il suo ippodromo, ci siamo diretti verso Bagnoli.

Nota per gli impianti industriali aperti a inizio del 1900, oggi l’area è stata riconvertita con strutture turistiche e culturali. Il Pontile Nord, usato un tempo per  scaricare le materie prime, è diventato una bella e lunga passeggiata sul mare.

La vista sull‘isola di Nisida è eccezionale, collegata anch’essa alla terra ferma con un molo. Non è possibile però visitarla poichè si trova un carcere minorile e altre strutture militari.

A Bagnoli inoltre si trova il Museo del Mare, in un vecchio edificio industriale, ma non siamo riusciti a visitarlo.

PARCO ARCHEOLOGICO PAUSILYPON

Abbiamo percorso la strada panoramica, che passava vicino al Parco archeologico Pausilypon, con i resti della villa imperiale di Augusto, un teatro greco e un Odeion, un teatro coperto. Curioso è il modo di accedervi attraverso una lunga galleria di 700 metri, scavata nel tufo, e alta ben 5 metri.

Sul promontorio il parco virgiliano dava modo di osservare un’ottima vista panoramica su tutto il golfo., l’isola di Nisida e le isole della Gaiola, collegati da uno straordinario ponte

MARECHIARO

Seguendo la via Posillipo, siamo passati per Marechiaro, un pittoresco borgo marinaro. Celebre per l’omonima  canzone napoletana, il cui autore Salvatore di Giacomo, si ispirò guardando il paesaggio da una “finestrella”.

Oggi è possibile riconoscere la finestra dalla lapide bianca, che riporta le note musicali e spesso sul balcone si trova anche un vaso di garofani rossi.

MERGELLINA

Il nostro tour è terminato a Mergellina, sul lungomare del golfo di Napoli, dove siamo stati durante i tre giorni trascorsi in città. Fatta una bella pausa pranzo in uno “chalet” tipico, con bruschette con salsiccia e friarielli, prima di riportare la macchina al noleggio siamo passati davanti allo stadio San Paolo.

Tornati in campeggio con il treno, siamo rimasti tutto il resto del pomeriggio a oziare a bordo piscina e a prepararci per la partenza del giorno dopo.

La sera, ci siamo fatti un’altra bella passeggiata nel paesaggio lunare della solfatara e salutare così questo luogo magico.

DODICESIMO GIORNO DI VIAGGIO IN CAMPANIA IN CAMPER

ERCOLANO MUSEO VIRTUALE

Sbrigate le formalità di check out dal campeggio, ci siamo rimessi on the road, e proseguito il viaggio in Campania in camper. Il tempo non era molto bello, così ho deciso di andare nuovamente a Ercolano, ma a visitare il Museo Virtuale.

Dopo avere visitato vari siti archeologici, fra cui quello di Ercolano, questo museo ci ha dato modo di vedere tramite dei filmati, delle ricostruzioni virtuali di vari edifici pubblici e privati. E’ stato molto interessante e divertente immedesimarsi nelle vite degli antichi romani, ammirare le loro straordinarie architetture. Il tutto accompagnato da musica di sottofondo dell’epoca….

PAESTUM SITO ARCHEOLOGICO

Lasciato alle spalle il golfo di Napoli, e anche Salerno, ci siamo diretti al meraviglioso sito archeologico di Paestum. In antichità, chiamato Poseidonia, poichè per prima fu una ricca colonia della Magna Grecia. In seguito, i romani cambiarono il nome in Paestum, dotando questa città di terme e anfiteatri.

Paestum tempio di Nettuno
Paestum tempio di Nettuno

La nostra visita è iniziata dal grande museo archeologico, e poi con calma, abbiamo gironzolato per il sito vero e proprio. I magnifici templi di Nettuno e Cerere, con i loro sorprendenti colonnati ancora in piedi, erano veramente ben inseriti nel paesaggio naturale circostante. La lunga via sacra conduceva al foro e alle varie porte di accesso di questa antica città, che era circondata da possenti mura.

CILENTO IN CAMPER

Abbiamo proseguito verso il Cilento, un parco naturale caratterizzato da montagne e una costa scenografica, sulla quale si affacciano famose località turistiche. Il tempo, però, era peggiorato, così non abbiamo visto molto, se non chilometri di strada in mezzo a strade tortuose, circondatie da fitte boscaglie e paesaggi solitari.

Una volta raggiunta la costa rocciosa, siamo passati per Palinuro, con molte calette e grotte, come la Grotta Azzurra. Purtroppo non c’era alternativa, e siamo tornati verso l’interno dirigendoci a Padula, n un agriturismo.

Abbiamo approfittato per farci un’ottima e abbondante cena, con tanto di contorni di affettati e  verdure pastellate, primi di pasta e secondi di carne. Abbiamo pernottato nell’area esterna, così il mattino successivo, ci hanno mostrato gli animali della fattoria, fra cui cavalli e dei tipici maialini neri veramenti simpatici e grassotelli….

TREDICESIMA GIORNATA IN CAMPANIA IN CAMPER

CERTOSA DI SAN LORENZO A PADULA

Le temperature erano calate, anche per il tempo nuvoloso, inoltre ci trovavamo nell’entroterra campano, nel mezzo del Vallo di Diano, una conca pianeggiante al centro. La giornata è iniziata con la splendida Certosa di San Lorenzo, visitata praticamente in completa solitudine.

Certosa di San Lorenzo di Padula Campania
Certosa di San Lorenzo di Padula Campania

La struttura fa parte del patrimonio Unesco e vanta uno dei chiostri più grandi del mondo. Prevale lo stile barocco, e nasconde molti tesori artistici interessanti, come lo scalone ellittico con due rampe posizionata in una torre ottagonale.

GROTTE DI PERTOSA AULETTA

In mezzo alle montagne del Cilento, ci siamo arrivati poi alla grotta di Pertosa Auletta, giusto in tempo per la visita guidata del percorso più lungo, di un’ora e mezza. Queste caverne hanno la peculiarità di essere accessibili con piccole imbarcazioni.

Si sviluppano in tre diramazioni sotto i monti Alburni, per una lunghezza di tre chilometri, ma non sono tutte aperte al pubblico.

Il tragitto in barca di circa 200 metri, avviene sul fiume Tanagro, o Negro, che si ripercorre anche per uscire. Le barche sono collegate a cavi in acciaio, per essere guidate lungo il percorso.

Questo tratto termina vicino a una scenografica cascata rischiarata con giochi di luci colorate. Si procede, quindi, a piedi, in varie caverne, come la Sala delle Meraviglie, delle Spugne, e Gigante, nomi ispirati dalle spettacolari formazioni calcaree presenti. Le grotte di Pertosa Auletta furono abitate fin dal secondo milennio a.C. ,e ancora oggi, si possono vedere resti di antiche capanne.

AVELLINO CAMPANIA IN CAMPER

Avrei voluto fermarmi a Eboli, come l’omonimo libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli”, per visitare questo antico borgo, adagiato su una collina, ma ci siamo diretti in autostrada verso Avellino.

La visita al centro storico è stata abbastanza veloce, anche perchè la città, che è nel cuore dell‘Irpinia, è stata in parte distrutta dal terremoto del 1980.

Nella zona più antica, abbiamo visto quindi il Duomo di Santa Maria Assunta, per poi proseguire su Piazza Amendola. Decorata con un obelisco centrale, vi si affacciano il Palazzo della Dogana, e il simbolo di Avellino, la torre barocca dell’orologio.

FONTANA DI BELLEROFONTE

Lungo il Corso Umberto I abbiamo osservato la particolare fontana di Bellerofonte, edificata su antico abbeveratoio.

In seguito alla pestilenza, che colpì la città alla fine del 1600, il nobile napoletano Caracciolo, volle sovvenzionare la ricostruzione di questa fonte. In origine, nella nicchia centrale trovava posto la statua di Bellerofonte, nell’atto di uccidere la Chimera, che sparì in seguito al terremoto.

Restando sulla stessa via, si giunge infine ai resti dell’antico castello longobardo. In seguito, abbiamo raggiunto, la zona più moderna di Avellino. Piazza Libertà è delimitata da palazzi di varie epoche e stili, fra cui il settecentesco Palazzo Caracciolo. Il pedonale Corso Vittorio Emanuele II costeggia anche il parco dell Villa Comunale, con alberi antichi.

Su una via interna, abbiamo visto anche la suggestiva struttura esagonale dell’ex Carcere Borbonico, ora adibito a Pinacoteca e sede di uffici pubblici.

Soddisfatti della visita, siamo tornati al camper, con un vassoietto di tipici dolcetti, degustati con calma durante il tragitto verso l’ultima meta di questo viaggio in Campania in camper.

BENEVENTO CAMPANIA IN CAMPER

Benevento si è rivelata una vera scoperta, piena di angoli caratteristici relativi a varie epoche, che si sono conservati nonostante le bombe della seconda guerra mondiale e il terremoto.

Questi territori hanno visto il passaggio di molti popoli, che hanno lasciato ognuno le loro tracce. I romani, ad esempio, l’hanno scelta per la sua posizione nella Valle del Sannio, in cui passava la Via Appia.

E proprio da Benevento iniziarono la Via Traiana, che terminava a Brindisi. Testimone di questo fatto è l’imponente e candido arco trionfale, del 114 d.C. e alto ben 15 metri.

Molto ben tenuto è l’anfiteatro, che poteva ospitare fino a 15.000 persone, ma è tutt’ora utilizzato per eventi e manifestazioni.

SANTA SOFIA

Il passato longobardo è ricordato invece con la chiesa di Santa Sofia, che presenta una  particolare disposizione interna. Le colonne e le arcate seguono, da un lato, uno schema esagonale, mentre dall’altro uno a forma di stella.

Molto carina è anche la piazzetta sulla quale si affaccia questa chiesa, dove è posizionato anche il suo campanile. In seguito a terremoti, per motivi di sicurezza, è stato riedificato staccato apposta. Sulle sue pareti sono riportate antiche mappe in marmo, che ricordano i territori dell’antico regno sannitico.

A tal proposito, alle spalle della chiesa, l’interessante Museo del Sannio racconta la storia di questa regione e conserva una ricca collezione di reperti egizi.

Per trovare un angolo di pace e meditazione, basta raggiungere l’Hortus Conclusus, che occupa l’ex chiostro di San Domenico. Vi si possono ammirare anche installazioni artistiche moderne, realizzate con materiali, che ricordano la storia della città.

STORIE E CURIOSITA’ DI BENEVENTO

La zona di Benevento è famosa anche la scoperta di un antico fossile di dinosauro, risalente a circa 113 milioni di anni fa, e soprannominato Ciro. Il suo ritrovamento fu casuale, ed è considerato dai paleontologi una scoperta eccezionale, poichè per la prima volta, oltre allo scheletro, sono ancora visibili i tessuti molli.

Varie leggende, raccontano che Benevento, fosse la città delle streghe, che pare si riunissero durante i loro riti, sotto un antico noce. Con l’arrivo dell’Inquisizione, queste credenze portarono alla morte molte donne, accusate di stregoneria.

Da queste leggende popolari, prende il nome il famoso liquore Strega, realizzato con ben 70 erbe, e anche il prestigioso Premio Strega, istituito sempre dalla stessa famiglia produttrice.

Per concludere, ecco una curiosità che spiega il motivo, per cui Benevento si chiama in questo modo. Nel 300 a.C., quando i Romani furono sconfitti nelle vicine Forche Caudine, a causa di un’imboscata da parte dei Sanniti, la chiamarono dapprima Maleventum.

Quando, successivamente, i romani bloccarono l’avvanzata, proprio in questi territori, del re greco Pirro, tramutarono il nome in Beneventum, come buon auspicio….

CONCLUSIONE DEL VIAGGIO IN CAMPANIA IN CAMPER

Il viaggio in Campania in camper si è concluso a Benevento, per poi proseguire con altre tappe in Lazio. La nostra esperienza in questa regione è stata più che positiva, maggiore di quanto potessimo sperare.

L’accoglienza e le attrazioni sono infinite e varie, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. E’ difficile rimanere delusi, data la ricchezza paesaggistica, culturale, e gastronomica della Campania.

Per quanto riguarda il modo di vederla, senza dubbio il camper in certe aree, come la costiera amalfitana, è off limits…strade strette e trafficate…senza considerare i parcheggi inesistenti. Sarebbe in ogni caso necessario utilizzare l’autobus….a meno di non disporre di una macchina….

Ovviamente dedicare a Capri e Ischia solo un giorno ciascuno non è sufficiente….ma queste sono mete raggiungibili anche in altre occasioni, come pure la costiera amalfitana che ha davvero molto di più da offrire….

Svariati sono ancora i luoghi e le curiosità da vedere, per cui non è scontata un’altra visita di approfondimento….

 

Tre giorni a Napoli!!

 

Ischia cosa vedere in un giorno!!

 

Castello aragonese di Ischia!!

 

Capri a piedi in una giornata!!

 

Venezia in tre giorni!!

 

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