DUOMO DI ORVIETO COSA VEDERE
Duomo di Orvieto si chiama in realtà Cattedrale di Santa Maria Assunta e rappresenta una vera e propria meraviglia per la città, assieme al famoso Pozzo di San Patrizio. Scopriamo la sua storia e le sue curiosità…
ARCHITETTURA DEL DUOMO DI ORVIETO
A volere questa questa fu Papa Niccolò IV, al fine di ospitare il Corporale del miracolo di Bolsena.
Il progetto iniziale, che risale al 1290, ebbe un‘impronta romanica, ma il succedersi dei capomastri lo portò ad assumere un aspetto prettamente gotico.

Il duomo, tuttavia, presenta un insieme di elementi variegati, che creano una meravigliosa visione d’insieme.
La facciata si suddivide in tre parti, con quattro contrafforti, che culminano con guglie alte fino a 53 metri.

Nella parte centrale è inquadrato un bel rosone decorato, mentre mosaici dorati ornano tutto l’insieme.
Le belle statue bronzee sui piloni accanto ai portali, rappresentano i quattro evangelisti sottoforma di agnello, leone, aquila e toro.

L’interno del duomo è composto da tre navate, scandite da pilasri circolari e ottagonali a fasce alternate, di travertino e basalto. Questo stile è ripreso anche sulle facciate laterali all’esterno della chiesa.

La navata centrale ha un soffitto ligneo a capriate, mentre il transetto mostra volte a crociera. Ai lati, invece, sono presenti due cappelle completamente affrescate e ricche di ornamenti.

CAPPELLE DEL DUOMO
La Cappella di San Brizio è dedicata al vescovo protettore di Orvieto, e custodisce un altare barocco.

La sua volta a crociera la affrescò in parte Beato Angelico, un frate domenicano pittore, che collaborò fra l’altro al Giudizio Universale della Cappella Sistina a Roma.

I lavori proseguirono, dopo un periodo di pausa, con Luca Signorelli, scelto al posto del Perugino, che risultò essere troppo oneroso.

La cappella, dapprima, si chiamava Nova, poichè successiva a quella del Corporale. Con il trasferimento della reliquia della Madonna di San Brizio, ritenuto essere un dipinto miracoloso, divenne la cappella di San Bizio.
CAPPELLA DEL CORPORALE
La Cappella del Corporale conserva il lino insanguinato usato nella miracolosa messa di Bolsena del 1262.
Si narra, infatti, che in occasione della celebrazione dell’eucarestia, dall’ostia sprizzò sangue, che macchiò il tessuto della tonaca. Gli affreschi della cappella raccontano proprio questo episodio.
Il reliquiario del Corporale, che fino al 1363 fu sempre esposto, è conservato ora nel tabernacolo. La sua forma riproduce quelle del duomo, ed è decorato con scene di vita di Cristo e del Miracolo di Bolsena.
Gli affreschi della Cappella Maggiore raccontano invece la vita della Madonna, come pure la vetrata.

MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO
Il museo dell’opera del duomo si concentra sulla storia del duomo e della città di Orvieto. Quadri, statue e altre opere sono esposti nel piano rialzato di Palazzo Soliano.

Il piano inferiore, invece, ospita il museo Emilio Greco, uno degli scultori più importanti del Novecento italiano.
Fu lui a creare i portali bronzei del duomo, e in questa parte dell’edificio sono in mostra altre sue sculture e disegni.

Il Duomo di Orvieto è un capolavoro architettonico come pure tutta la città di Orvieto, sorta su una rupe, che nelle profondità custodisce molti segreti….
Orvieto cosa vedere in un giorno!!
Umbria on the road dove andare!!











