HomeToscana postPrato postCATTEDRALE DI SANTO STEFANO A PRATO COSA VEDERE

CATTEDRALE DI SANTO STEFANO A PRATO COSA VEDERE

CATTEDRALE DI SANTO STEFANO A PRATO COSA VEDERE

Cattedrale di Santo Stefano di Prato è uno scrigno di tesori artistici, posti sia all’interno che all’esterno della chiesa, senza contare che conserva la reliquia della Santa Cintola. Scopriamo allora la sua storia e cosa vedere.

ARCHITETTURA DELLA CATTEDRALE

L’attuale aspetto della Cattedrale di Santo Stefano risale al X secolo, ma la chiesa si è sviluppata su un edificio religioso preeseistente.

Ampliata e modificata in varie occasioni, anche per la presenza della Sacra Cintola della Madonna, mostra ora un’architettura romanico-gotica.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Facciata della cattedrale

La facciata principale è stata realizzata sulla precedente, dalla quale è separata da un‘intercapedine, che serve per raggiungere il pulpito angolare posto esterno.

Nella parte inferiore il rivestimento è in marmo alberese, mentre in quella superiore ha una decorazione bicroma, con fasce marmoree di alberese bianco e di serpentino verde di Prato.

La lunetta del portale racchiude la scultura in terracotta invetriata della “Madonna fra i Santi Stefano e Lorenzo” realizzata da Andrea della Robbia.

L’attuale orologio settecentesco ha sostituito il precedente, e coincide con quello interno della controfacciata.

Sul fianco destro dell’edificio, i due portali mostrano ai lati particolari decorazioni, è visibile inoltre una piccola meridiana in corrispondenza di una finestra circolare.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Portali laterali

La torre campanaria, che risale al 1160 e raggiunge i 46 metri di altezza, è scandita da bifore e trifore.

Questo campanile è il punto più elevato di Prato, dal quale ammirare il panorama, ma solo dopo aver percorso i 177 gradini per raggiungerlo.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Torre campanaria della cattedrale

La cella campanaria ospita, invece, cinque grosse campane, che eseguono particolari rintocchi e melodie in determinate occasioni.

Ciò che contraddistingue davvero la Cattedrale di Santo Stefano è il suo pulpito angolare. Si tratta di un’opera di Michelozzo, l’architetto prediletto dei Medici, mentre le decorazioni le ha eseguite Donatello, fra il 1428 e 1438.

Cattedrale di Santo Stefano a Prato cosa vedere
Piazza del Duomo

Questa struttura architettonica, che è al centro delle ostensioni della Sacra Cintola, poggia su una serie di cornici concentriche in marmo bianco, con un baldacchino a ombrello che la sovrasta.

Il parapetto, che è una copia, in quanto l’originale è conservata nel Museo del Duomo, è scolpito con figure di angeli o putti danzanti.

INTERNO DELLA CATTEDRALE DI SANTO STEFANO

Il Duomo di Prato ha una pianta a croce latina, con tre navate separate da arcate e pareti bicrome, mentre la volta centrale è a botte lunettata.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Navata centrale del Duomo

Il transetto absidale è formato da cinque cappelle, di cui una corrisponde all’altare maggiore, decorata con affreschi di Filippo Lippi.

Duono di Prato cosa vedere
Altare Maggiore della cattedrale

Molto bello è l’elegante pulpito rinascimentale in marmo, con le sfingi che lo supportano, e anche il candelabro bronzeo, che richiama le forme di steli vegetali.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Basamento del pulpito interno

CAPPELLA DEL SACRO CINGOLO

La Cappella più importante è quella che custodisce il Sacro Cingolo, e si trova nella navata laterale sinistra, vicino al portale della controfacciata, con sopra un balconcino e l’orologio.

Illuminata da un rosone circolare, questa cappella di fine Trecento è decorata con affreschi di Agnolo Gaddi, della scuola giottesca, e chiusa da una cancellata in bronzo.

Sull’altare settecentesco, che conserva la reliquia santa, è posta la statua marmorea della Madonna con Bambino, di Giovanni Pisano. Dello stesso artista è anche il crocifisso ligneo.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Cappella della Santa Cintola

RELIQUIA DELLA SACRA CINTOLA DI PRATO

La Sacra Reliquia consiste in una cintura di lana fine di colore verde, con fili d’oro, che la Madonna diede all’apostolo San Tommaso, quando morì e ascese al Cielo.

La reliquia giunse a Prato, nel 1141, tramite Michele Dagomari quando tornò dal suo pellegrinaggio in Terra Santa. Fu lì che sposò una giovane di nome Maria, che ebbe in dote questo manufatto.

Conservata in una teca nella Cappella della cattedrale, questa reliquia viene esposta al pubblico cinque volte l’anno.

Una di queste coincide con il giorno della nascita di Maria, l’8 settembre. In tale sfila il Corteggio storico, con festeggiamenti e processioni che animano tutta la città di Prato.

Cattedrale di Prato cosa vedere
Cappella della Santa Reliquia

MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO

Annesso alla cattedrale, è il Museo dell’Opera, che si sviluppa dal campanile e nel vicino Palazzo Vescovile.

Custodisce dipinti che vanno dal XII al XIX secolo, manufatti, tessuti sacri, reperti archeologici.

Vi è esposto, inoltre, il parapetto originale del pulpito di Donatello, e opere relative al culto della Sacra Cintola, come argenti e tessuti pregiati.

Nel corso della visita, si accede anche al chiostro romanico e ai luoghi di sepoltura posti sotto ai vari edifici del complesso.

La cattedrale di Santo Stefano è solo uno dei tesori di Prato, oltre ai Musei Civici nel Palazzo Pretorio, il Castello dell’Imperatore e molto altro…

Prato cosa vedere in un giorno!!

Lucca dove andare!!

Pistoria cosa vedere!!

Arezzo in un giorno cosa fare!!

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Chi sono

Cerca

Social

Tag

Instagram