LAZIO IN CAMPER COSA VEDERE E DOVE ANDARE
Argomenti trattati
Il nostro viaggio in camper prosegue nel Lazio, lasciandoci alle spalle l’Umbria e in particolar modo Orvieto…
BOMARZO IL PARCO DEI MOSTRI
Il parco dei mostri o Bosco sacro di Bomarzo lo abbiamo raggiunto in prima mattinata, con i biglietti prenotati online, per essere sicuri di accedervi…

Questo giardino ĆØ stato veramente una sopresa, e molto suggestivo da visitare, doveĀ ovviamente non ĆØ possibile avvicinarsi troppo alle sculture, che sono infatti protette da recinzioni in legno.
Certamente, fuori stagione e con meno gente, magari con un clima più autunnale, l’atmosfera sarebbe ancora più surreale e elettrizzante, visto il tema delle sculture, che ritraggono animali mitologici e mostri fantasiosi.
Il percorso a senso unico lo abbiamo svolto in un paio di ore, per cui abbiamo deciso di andare a vedere un altro parco, più esattamente la Villa Lante a Bagnaia.
VILLA LANTE
Le temperature erano davvero elevate, cosƬ abbiamo raggiunto Villa Lante, a pochi km da Viterbo. Ci siamo rinfrescati all’ombra degli alberi e con gli spruzzi dei giochi d’acqua delle magnifiche fontane.

Quello che si visita in realtà sono più che altro i giardini, che si dividono in due sezioni. Nella prima, il parco è alla francese con aiuole perfettamente potate, che formano disegni e stemmi, ben disposti attorno alla maestosa fontana dei Mori.
Salendo le scalinate e i terrazzamenti della seconda parte del giardino, si possonoĀ ammirare bellissime cascate e divertenti giochi d’acqua, il tutto rimanendo all’ombra della vegetazione.
VITERBO
Sistemato il camper nell’ampio parcheggio, ai piedi del centro storico di Viterbo, siamo saliti fino in Piazza S. Lorenzo con il comodo ascensore. Oltre all’omonima cattedrale, si affaccia su questo spazio anche il Palazzo dei Papi, con la sua magnifica loggia panoramica.
I papi abitarono questo edificio nel corso del 1200, in seguito alla loro fuga per il malcontento del popolo e della borghesia, che era scoppiato in quell’epoca nei loro confronti.

Girovagando per le viuzze medioevali abbiamo scorto antichi porticati e scalinate ancora ben conservati. In Piazza del Gesù ci siamo concessi una pausa, gustandoci una deliziosa granita, per poi proseguire in Piazza del Plebiscito e Piazza delle Erbe.
SORGENTI DEL BULICAME
A pochi km da Viterbo, si trova la zona termale del Bulicame. Ero proprio curiosa di scoprire questo luogo, anche se ĆØ stato impossibile fare un bagno, almeno quando siamo stati noi…

Questa zona del Lazio ha origini vulcaniche, per cui sono molte le sorgenti termali che affiorano. Le terme del Bulicame sono normalmente accessibili gratuitamente. Parlando con un guardiano, ci ha spiegato che l’area circondata dalla struttura trasparente, presenta un profondo cratere, colmo di acqua calda molto pericolosa.
In un’altra vasca circolare con acqua meno calda ĆØ invece consentito accedere, e infatti ĆØ sempre piena di gente, che viene anche a prendere il sole e a rilassarsi.
Nella vasca rettangolare, alimentata sia con acqua termale che con quella normale, gli effetti curativi sono minori. In ogni caso, il contesto paesaggistico ĆØ lasciato allo stato naturale, e forse per questo ĆØ più genuino…
Per chi volesse andare alle terme, in questa area laziale si trovano specifiche strutture termali, con tutti i comfort, come ad esempio le Terme dei Papi.
CIVITA DI BAGNOREGIO
Prima di raggiungere il lago Bolsena, visto che avevamo ancora tempo, abbiamo fatto tappa a Civita di Bagnoregio. Soprannominato il “borgo che muore”, vista la sua collocazione in cima e una rupe tufacea, in fase di sgretolamento. Questo ĆØ il motivo per cui Civita ĆØ diventata una vera e propria attrazione turistica.

L’accesso al borgo avviene percorrendo un lungo ponte pedonale. Occorre, tuttavia, pagare il biglietto, e la cosa non mi ha entusiasmato affatto…per cui ci siamo limitati ad ammirare il paese dal punto panoramico.
Si tratta, tuttavia, di un borgo turistico con antichi edifici, che ospitano ora negozietti, musei, ristoranti e locali vari, e abbellitto con fiori e angoli scenografici.
LAGO DI BOLSENA
Arrivati al lago di Bolsena, prima che il sole tramontasse, abbiamo avuto il tempo anche di farci un bagno rinfrescante nelle sue acque tranquille.
Non avendo trovato posto nel vicino campeggio, ci siamo sistemati come altri camper nel grande parcheggio pubblico, dove abbiamo trascorso la notte.

Dopo esserci rilassati sia in acqua che sulla spiaggetta di ghiaia scura, siamo andati a cena in un bel ristorante sul lungolato. La serata ĆØ conclusa ammirando il tramonto e la rocca Monaldeschi ben illuminata.
MONTEFIASCONE
Lasciata Bolsena, ci siamo diretti verso la costa passando per Montefiascone. Questo fu un luogo di villeggiatura dei papi, per cui in cima alla collina si trova il castello. Nelle belle giornate, dai suoi giardini panoramici, la vista panoramica raggiunge il lago Bolsena e l’entroterra, fino alla costa.

Molto bella ĆØ anche la Cattedrale di Santa Maria con la sua grande cupola, riconoscibile anche lontano.
TUSCANIA
Le localitĆ raggiunte fino ad ora si trovano nella Tuscia, abitata in passato dagli etruschi. Si tratta quindi di borghi arroccati su speroni rocciosi o circondate da mura di tufo.

Questo ĆØ il caso di Tuscania, che presenta mura fortificate con torri, chiese romaniche, archi, scalinate e bellissime fontane rinfrescanti. Girovagando, abbiamo raggiunto il Parco di Tor Lavello dal quale ammirare il panorama e per vedere una meridiana e un piccolo anfiteatro.
Stradine costellate di fiori e vicoli silenziosi rendono davvero piacevole la visita.
TARQUINIA
A pochi km si trova Tarquinia, sempre territorio etrusco, come testimoniano le numerose necropoli. Nel nostro caso volevamo visitare quella di Cerveteri, che però era aperta solo nei fine settimana…questo almeno quando siamo stati noi.

Tarquinia quindi è una cittadina fortificata con doppie mura e ben 38 torri. Un sentiero pedonale conduce alla chiesa di Santa Maria di Castello e accanto una delle torri più alte della città .
Percorrendo per le vie silenziose e quasi deserte, soprattutto per il gran caldo, abbiamo visto il duomo, il torrione di Matilde di Canossa, piazzette scenografiche e fontane.
LIDI DI TARQUINIA
Stravolti dalle camminate, abbiamo raggiunto i lidi di Tarquinia finendo all’Europing Camping Village, dove accettavano anche i cani.

Questo ĆØ un campeggio davvero enorme, immerso nella pineta, con posti camper, casette di varie dimensioni, piscine e market. Naturalmente non mancava la spiaggia di sabbia scura e una mare, il Tirreno, dall’acqua gelida….proprio quello che ci voleva.
COSTA LAZIALE
Il mattino seguente, rigenerati, siamo partiti seguendo la litoranea laziale fno a Ladispoli. Abbiamo passato varie localitĆ balneari come Civitavecchia, luogo di imbarco per i traghetti e navi da crociera. Oltrepassato Santa Marinella e Santa Severa siamo tornati nell’entroterra.
LAGO DI BRACCIANO
Raggiunto il lago di Bracciano, abbiamo parcheggiato sul lungolago e ci siamo fatti un bagno, noleggiando anche un pedalò e una canoa.

Anche in questo caso si tratta di un lago di origine vulcanica e la sabbia ghiaiosa ĆØ scura.
Successivamete, al fine di avvantaggiarci per il giorno successivo, ci siamo diretti verso Ostia, trovando un parcheggio di fortuna per strada.
OSTIA
La nuova giornata è iniziata con il sito archeologico di Ostia antica, che è il più importante del Lazio.
Questo parco archeologico ĆØ veramente vasto da visitare, e volevo godermelo bene fino in fondo. Tuttavia le temperature roventi si sono fatte presto sentire, e dopo quattro ore ho dovuto gettare la spugna, e una piccola parte non sono riuscita a vederla.

Visitare questi luoghi, seguendo dei percorsi segnalati, porta via veramente molto tempo. E’ preferibile quindi venirci in stagioni climatiche più clementi. Tuttavia ĆØ stato proprio come fare un viaggio nel passato.
Anche questa volta, come ĆØ successo in altri viaggi, mi sono portata dietro un libro a tema. Si trattava di “Una giornata nell’antica Roma” di Alberto Angela. Consiglio veramente questa lettura specialmente se si decidesse di visitare siti archeologici romani.

Le descrizioni e i particolari narrati trasportano letteralmente all’epoca degli antichi romani. Sio scoprono nei dettagli come vivessero a quel tempo, le loro abitudini, i loro edifici e le loro tradizioni.
CAMPING VILLAGE ROMA CAPITOL
Ancora una volta distrutti dalle temperature e dalla stanchezza, ci siamo diretti al campeggio, con l’intento di trascorrere il resto della giornata in totale tranquillitĆ , rilassandoci a bordo piscina.

CINECITTA’ WORLD
I miei viaggi cercano sempre di accontentare tutti i partecipanti. Cogliendo l’occasione di trovarci in zona, siamo andati al parco di divertimenti e acquatico di CinecittĆ World. Questo parco tematico ĆØ incentrato sul cinema ed ĆØ organizzato in cinque aree.

I biglietti li avevo acquistati in anticipo così, alle 11, orario di apertura eravamo già sul posto.
Le ore sono volate, e non abbiamo fatto code lunghissime per salire sulle giostre.
Ci siamo rinfrescati anche nelle piscine, con un megaschermo che proiettava film, mentre si stava in ammollo.
Nelle sere di agosto la chiusura ĆØ alle undici, e fanno spesso spettacoli pirotecnici che durano a lungo.
Trovato un posto appartato dove trascorrere la notte in camper, ci siamo prepararci anche ai tre giorni di visita a Roma….
CASTELLI ROMANI
Dopo la capitale abbiamo cambiato panorama e aria dirigendoci ai famosi castelli romani, classica meta domenicale per i romani. Sono famosi soprattutto per la presenza di trattorie e fraschette, dove gustare soprattutto la porchetta.
CASTEL GANDOLFO
La localitĆ di Castel Gandolfo ĆØ nota per essere la residenza estiva dei papi. Parcheggiato il camper vicino al lago Albano, siamo saliti a piedi fino al paese, godendoci il panorama dall’alto della collina.

La via centrale ĆØ costellata di negozi e ristorantini, mentre in fondo si trova il Palazzo Pontificio. Questo edificio ĆØ ben riconoscibile giĆ da lontano, grazie allaĀ specola, ossia l’osservatorio astronomico vaticano.
Soddisfatti del giretto, siamo ridiscesi per farci un bagno rinfrescante nel lago Albano.
FRASCATI
Prima di raggiungere Frascati, siamo passati per Ariccia, conosciuta per la sua porchetta. Frascati, invece, costituisce il “castello romano” più turistico, grazie alle ville tuscolane, residenze estive di nobili famiglie, costruite in epoca rinascimentale.

Parcheggiato il camper, siamo andati alla ricerca di un posto tipico dove mangiare. Cercavamo in realtĆ una frasca, il nome dal quale deriva “Frascati”, cosƬ ne abbiamo trovata nella piazzetta ombreggiata.
Ci siamo affidati all’oste, che ci ha portato mega porzioni di porchetta, sottaceti, pomodorini sott’olio...
Soddisfatti del banchetto, abbiamo proseguito andando alla ricerca dei parchi delle ville visitabili…ma erano tutti in ristrutturazione e quindi chiusi. Con grande delusione, abbiamo passeggiato solamete nei giardini comunali, appartenuti in passato a Villa Torlonia.
Purtroppo a causa siccitĆ e poco turismo, i giochi d’acqua, per i quali il parco ĆØ noto, erano chiusi….
ABBAZIA DI MONTECASSINO
Siamo ripartiti quindi da Frascati per raggiungere l’abbazia di Montecassino prendendo l’autostrada. Per non stressarci in cerca di un parcheggio abbiamo deciso di fermarci in un’area di sosta.
La decisione ĆØ stata fatale visto che mentre eravamo fermi, un altro camper in fase di manovra, ci ĆØ venuto addosso e ha impattato sulla portiera laterale.
Il danno non ĆØ stato enorme, ma la carrozzeria si ĆØ ammaccata e il braccio dello specchietto si ĆØ rotto. Morale della favola, abbiamo fatto una bella constatazione amichevole, pensando che sarebbe potuto andare peggio…perlomeno il viaggio in camper ĆØ proseguito.

Il mattino seguente, siamo quindi saliti a 500 metri di altitudine per visitare l’abbazia di Montecassino. La fondò San Benedetto da Norcia, nel 529, su un antico tempio, e rappresenta il secondo monastero più antico d’Italia.
La nostra visita ĆØ durata un’oretta, perchĆØ non abbiamo partecipato a visite guidate. Ci siamo limitati a vedere i tre chiostri, il panorama sulla vallata e la chiesa.
L’abbazia ĆØ stata completamente ricostruita negli anni sessanta, in seguito ai bombardamenti degli alleati, che cercarono di stanare le truppe tedesche nemiche.
GAETA
Prima di tornare sulla costa del Lazio, siamo passati per Minturno, non tanto per vedere il sito archeologico, che era chiuso, quanto per il Real Ponte Ferdinando. Si tratta di un ponte borbonico, costruito nel 1827 sul fiume Garigliano, che fa da confine fra Campania e Lazio.

Passati per Formia, siamo giunti a Gaeta trovando posto nel parcheggio per camper, sui fianchi del Monte Orlando.
Ci siamo preparati velocemente per andare in spiaggia, viste le temperature calienti. Sistemati sul bagnasciuga, siamo rimasti a rilassarci per qualche ora, poi siamo saliti a piedi alla Montagna Spaccata, una delle attrattive naturali della zona.
La montagna prende il nome da una stretta fenditura, dove ĆØ incastonata la Cappella del Crocifisso. Strada facendo, abbiamo ammirato il panorama sul tratto di costa chiamata Riviera di Ulisse, per le varie leggende e le caverne presenti.

La sera abbiamo raggiunto a piedi il centro storico di Gaeeta, situato sull’altro versante della montagna. I ristorantini e le trattorie erano numerosi, purtroppo anche tutti giĆ pieni.

Abbiamo trovato comunque un localino, concludendo la serata con assaggini di polipo, paccheri con astice e frittura mista. Lungo la strada di ritorno, abbiamo dato un’occhiata alle bancarelle presenti per i festeggiamenti estivi, con concerti e spettacoli di marionette.
SPERLONGA
Il nostro itinerario ĆØ proseguito lungo la Riviera di Ulisse, arrivando a Sperlonga, un bellissimo borgo di case bianche, arroccato su uno sperone roccioso. Su entrambi i lati della penisola, si allungano invece spiagge con splendide vedute sul litorale.

Abbiamo girovagato per i saliscendi del centro storico, con scorci e scalinate, poi siamo scesi verso Torre Truglia, una torre saracena dalla forma particolare.
Avremmo voluto visitare la Villa di Tiberio, all’imboccatura di una grande caverna lungo la costa, ma ancora una volta abbiamo trovato il sito archeologico chiuso.
Delusi, ci siamo diretti al campeggio di Sabaudia nel parco del Circeo.
PARCO DEL CIRCEO
Il parco del Circeo si distingue per il promontorio del Monte Circeo, una lunga striscia di dune, dei grandi laghi e un’antica foresta. Gran parte del territorio fa parte dell’Agro Pontino, ossia le terre bonificate fin dall’antichitĆ , dove sono sorte fra l’altro Sabaudia.

Nel nostro caso, siamo andati al campeggio LilandĆ , immerso nella vegetazione e affacciato su uno dei laghi costieri. Senza perdere tempo, siamo andati in spiaggia, scendendo dalla scalinata sulle dune.
Il panorama era eccezionale, in lontananza si vedeva la montagna del Circeo e la spiaggia era veramente lunghissima. Rinfrescati e rilassati nelle onde del mare, siamo rimasti praticamente fino al tramonto.
TIVOLI
Ultimo saluto al mare del Lazio, e siamo ripartiti il giorno seguente per Tivoli, passando per Latina, sorta dopo la bonifica dell’Agro Pontino, in questo caso nei primi decenni del Novecento.
L’architettura di questa giovane cittĆ rispecchia il periodo fascista di allora, per cui gli edifici sono perlopiù essenziali e funzionali.
Imboccata la grande circonvallazione di Roma, che per fortuna, visto il periodo estivo, era molto scorrevole e siamo arrivati a Tivoli.
In occasione di un altro viaggio fatto da queste parti, avevamo visitato Villa d’Este, magnifica residenza di cardinali, con spettacolari fontane e i giardini maestosi.
VILLA ADRIANA
Questa volta, invece, ci siamo concentrati su Villa Adriana, costruita dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C.

La visita, purtroppo, ĆØ stata alquanto estenuante sempre a causa delle alte temperature, tuttavia molto interessante e suggestiva. I visitatori erano pochi, per cui ci siamo goduti la pace e la tranquillitĆ del luogo, impiegando comunque oltre due ore per fare tutto il giro.
Terminata l’esplorazione, per rinfrescarci, siamo andati al Parco della Villa Gregoriana, stavolta in centro a Tivoli, visto che Villa Adrianasi trova in periferia.
PARCO VILLA GREGORIANA
Il parco di Villa Gregoriana, che si sviluppa in una vallata del fiume Aniene, ĆØ chiamata la valle dell’inferno. Un sentiero circolare si addentra sempre più in profonditĆ di questo “canyon” rigoglioso.

Terrazze panoramiche, cascate naturali e artificiali, grotte e gallerie rendono il percoso emozionante. L‘ombra e varie fontanelle rendono gradevole la visita.
Soddisfatti di questo ultimo assaggio del Lazio, ci siamo diretti verso l’Umbria per trascorrere gli ultimi giorni di questa vacanza italiana in camper.
Campania viaggio on the road!!











