Langhe Roero cosa vedere Piemonte

LANGHE ROERO COSA VEDERE

Nel nostro on the road in Piemonte, dopo aver girato in lungo e in largo, ci siamo avventurati anche sulle colline delle Langhe e Roero, oltre che in quelle del Monferrato. Riconosciuti Patrimonio dell’Umanità, questi territori sono caratterizzati da bellissimi panorami ricoperti di vigneti, disposti attorno a scenografici borghi medievali, rocche e castelli.

BIG BENCH DELLE LANGHE ROERO

Girovagando per le colline delle Langhe e Roero non è difficile imbattersi nelle simpatiche panchine giganti, dai colori sgargianti, e in posizioni suggestive. Si tratta delle panchine del Big Bench Community Project, ideato da Chris Bangle, un famoso designer nel settore automobilistico.

Big Bench nelle Langhe Roero e Monferrato
Big Bench nelle Langhe Roero e Monferrato

Tutto è cominciato nel 2010, quando Chris Bangle si è trasferito a vivere nelle Langhe. Ammaliato dalla bellezza di questi luoghi e delle tradizioni eno-gastronomiche, il designer ha voluto trasmettere le sue sensazioni anche al prossimo.

Le panchine sono fuori misura, proprio per dare un punto di vista più giocoso e tirare fuori l’animo  fanciullesco e disincantato di ognuno di noi.

Le big bench sono disseminate lungo i vari itinerari, ma seguono tutte gli stessi metodi costruttivi della prima panchina realizzata da Chris Bangle. Queste opere si trovano in punti davvero suggestivi e sono fruibili da chiunque, senza limitazioni di orari.

Le panchine giganti di questo progetto hanno raggiunto quota di 170 unità e sono localizzate ormai un po’ in tutta Italia, e qualcuna anche all’estero. Esistono, però, anche altre panchine non ufficiali, che si rifanno alle linee delle Big Bench, che sono belle ugualmente….

LANGHE E ROERO DIFFERENZE

Le colline delle Langhe e Roero si estendono fra le province di Asti e Cuneo, e spesso vengono nominate assieme, come se si trattasse della stessa zona geografica. In realtà, queste due aree presentano proprie peculiarità.

Il fiume Tanaro divide questi due territori. Le Langhe, infatti, sono posizionate sulla sua sponda orientale, mentre il Roero su quella occidentale.

Le Langhe sono maggiormente conosciute a livello internazionale rispetto al Roero, specialmente per la produzione di vini pregiati come il Barolo.

Il territorio delle Langhe si compone di morbide colline, sulle quali si dispongono ordinati e infiniti filari di vigne. Contrariamente, il Roero ha un paesaggio più rustico, e oltre ai vigneti, vi si trovano estese coltivazioni di noccioleti, frutteti, campi di verdure, boschi dove andare in cerca di rinomati tartufi.

LANGHE COSA VEDERE E DOVE ANDARE

Il termine Langa in piemontese significa “collina” lunga e stretta, e si suddividono in basse langhe, che si elevano fino a 400 metri, e alte langhe, che raggiungono i 900 metri.

Langhe terre del barolo
Langhe terre del barolo

Molti sono i borghi medievali, che si concentrano attorno a castelli e palazzi signorili, mentre le vallate sono disseminate di prestigiose cantine vinicole, alcune anche di design.

Nel nostro breve giro, abbiamo raggiunto solo alcune delle principali località degne di nota. Nonostante tutto è stata un’esperienza indimenticabile e incredibile allo stesso tempo, pensando a quanto l’uomo abbia trasformato questi paesaggi.

LANGHE NEIVE COSA VEDERE

Innerpicandoci sulle colline delle Langhe, siamo arrivati a Neive, un borgo dalle vie acciottolate. Prima però, ci siamo soffermati ad ammirare il panorama dalla Big Bench n.23 di colore smeraldo, posizionata sul lato della strada, davanti ai vigneti.

Neive è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, e il suo nome deriva da quello di un’antica famiglia romana. Fra i suoi edifici medievali, spicca la torre dell’Orologio del 1200, che è stata più volte ricostruita.

Molto interessante è anche il palazzo dei conti di Castelborgo, con l’arco neoclassico che conduce ai suoi giardini privati. La via centrale, con il municipio e l’orologio sulla facciata, termina con l’arco di san Rocco, vicino al palazzo dei conti Demaria.

BARBARESCO COSA VEDERE

Il borgo di Barbaresco è riconoscibile dalla torre medievale, alta 36 metri, che in origine aveva una funzione di avvistamento. Edificata nell’anno 1000, per contrastare gli assalti dei saraceni, costituisce l’unica testimonianza rimasta di quello che un tempo erano le fortificazioni.

Barbaresco nelle Langhe piemontesi
Barbaresco nelle Langhe piemontesi

La torre è stata completamente restaurata accostando anche moderni materiali e strutture in vetro e ferro. Un ascensore esterno conduce fino alla passerella posta a 13 metri di altezza, da dove si accede alla torre. All’interno ilmuseo del territorio illustra la storia del luogo e quella del vino Barbaresco.

Sulla sommità della torre si apre una terrazza panoramica, che abbraccia le colline circostanti delle Langhe e Roero, e sul fiume Tanaro.

ALBA NELLE LANGHE

La cittadina più grande delle Langhe è Alba, un tempo soprannominata città dalle cento torri, sebbene ne siano rimaste solo alcune, come quella di Bonino, Sineo e Astesiano. Il centro storico della cittadina è disseminato di grandi palazzi rinascimentali, che si caratterizzano con il loro terrazzini con ringhiere in ferro battuto.

Alba nel Langhe piemontesi
Alba nel Langhe piemontesi

Su piazza del Duomo, la gotica cattedrale di san Lorenzo, si presenta con una semplice facciata in cotto, che contrasta con l’interno completamente decorato, le volte di una azzurro intenso, e i colonnati bicolori.

Alba ha origini molto antiche, e per trovare le tracce del suo lontano passato, occorre immergersi nei suoi sotterranei, che conservano soprattutto molte testimonianze di epoca romana.

Questa è anche la capitale del pregiato tartufo bianco, che bene si abbina alle sue specialità culinarie, come i tajarin, tagliatelle sottili all’uovo, o i ravioli al plin.

Nelle vie centrali, è facile imbattersi nelle bancarelle che vendono queste prelibatezze, e non bisogna mancare alla fiera internazionale del tartufo bianco, che si tiene in autunno.

GRINZANE CAVOUR COSA VEDERE

Il borgo di Grinzane Cavour, che culmina con il voluminoso castello fortificato, è famoso per aver ospitato, per quasi venti anni, l’illustre conte Camillo Benso di Cavour. Personaggio di spicco durante il periodo dell’Unità d’Italia, Camillo Benso si è molto prodigato a sperimentare nuove tecniche viticole, con sistemi più moderni.

Grinzane Cavour il castello
Grinzane Cavour il castello

Il Museo etnografico delle Langhe, all’interno del maniero, esplora e racconta la vita in queste colline nel corso dei secoli. Un piano del castello conserva ancora gli arredi originali e oggetti appartenuti al politico imprenditore. Dal bel parco, che circonda il castello, si ammirano le vigne del maniero, dove pannelli informativi spiegano le fasi della produzione del vino.

SERRALUNGA D’ALBA

Questa località è nota per il castello Falletti, l’antica famiglia che controllava i feudi circostanti. Oggi ospita il WiMu, il museo del vino Barolo, con un percorso di visita molto suggestivo ed emozionante. Fra le stanze arredate, si può vedere ancora la biblioteca nella quale ha lavorato anche Silvio Pellico.

Nelle vicinanze, si trova inoltre il curioso Museo dei Cavatappi, che narra l’evoluzione di questo utensile attraverso i suoi oltre 500 pezzi unici e rari.

LA MORRA NELLE LANGHE

La Morra è una altro borgo appollaiato sulle colline delle Langhe, e dalla sua terrazza panoramica si ammirano spettacolari scorci. Seguendo una stradina, che si inoltra in mezzo ai vigneti, si raggiunge la variopinta Cappella del Brunate.

La ristrutturazione di questo edificio a opera dei due artisti contemporanei Sol Lewitt e David Tremlett, l’hanno resa famosa in tutto il mondo, e meta di molti visitatori.

MONFORTE D’ALBA

L’abitato di Monforte d’Alba è un altro dei borghi più belli d’Italia, che vanta suggestivi scorci panoramici e vicoli pittoreschi. Uno dei punti più scenografici è l’auditorio Horszowski, un erboso anfiteatro naturale, dall’acustica perfetta, non a caso vi si svolgono molteplici manifestazioni musicali e teatrali.

Monforte d'Alba nelle Langhe Piemonte
Monforte d’Alba nelle Langhe Piemonte

Questo spazio prende il nome dal primo musicista di origine polacca, che si è esibito nel 1986. Antichi edifici circondano l’anfiteatro, come l’alta torre campanaria, un tempo torre di avvistamento, alcuni  oratori e il palazzo Scarampi.

A Monforte d’Alba è, inoltre, posizionata un’altra scenografica panchina gigante, la n.12 di colore viola.

ROERO CHE COSA VEDERE E DOVE ANDARE

Il Roero, come accennato, ha un paesaggio più variegato rispetto a quello delle Langhe. Si possono  vedere, fra l’altro, le cosiddette “rocche, praticamente delle voragini nel terreno simili a calanchi.

Oltre a queste formazioni, anche i vari ritrovamenti di fossili marini testimoniano la presenza del mare nelle ere passate. I terreni, inoltre, sono alquanto sabbiosi e permettono la coltivazione di vigneti dalle particolari caratteristiche, come il famoso vino bianco “Arneis”.

ROERO E IL CASTELLO DI GOVONE

Il Roero è disseminato di castelli, fra cui quello di Govone, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Vista la sua bellezza, il maniero richiama molti visitatori, soprattutto durante le svariate manifestazioni culturali, che vi si tengono.

Il castello di Govone, in principio, era di proprietà del vescovado e poi dei conti Solaro. Sotto il regno dei Savoia è diventato una loro residenza estiva, abbellita con scenografici giardini all’inglese.

Lo splendido scalone in marmo a quattro rampe, sulla facciata del palazzo, comprende sezioni della fontana d’Ercole, che un tempo si trovava nella reggia di Venaria. Gli interni della residenza si caratterizzano dalle pitture con effetto trompe l’oeil e da pregiate carte da parati, come quelle delle sale cinesi.

Jean Jacques Rousseau, importante filosofo illuminista, ha soggiornato nel castello di Govone, per tre anni della sual gioventù, ma in veste di domestico..

ROERO E MAGLIANO ALFIERI

Magliano Alfieri è un’altra interessante meta da raggiungere in mezzo alle colline del Roero. In passato, il castello di proprietà della famiglia Alfieri, ha avuto una funzione strategica, per il controllo dei territori.

Vitigni delle Langhe e Roero
Vitigni delle Langhe e Roero

Oggi il castello-fortezza, si presenta con due torriori e in posizione scenografica sul colle. Ospita al suo interno il Museo delle Arti e tradizioni popolari, con l’interessante sezione dei “soffitti in gesso“. Le cave di gesso erano numerose nella zona, per cui questo materiale era utilizzato dalla popolazione per isolare e mantenere il calore nelle abitazioni, ma anche per decorarle.

Un altro percorso museale è il “Teatro del paesaggio” che racconta l’ambiente sotto il profilo naturalistico e etnico.

Come il castello di Govone, anche quello di Magliano Alfieri ha visto la presenza di un noto personaggio culturale. Si tratta del drammaturgo e scrittore Vittorio Alfieri, che ci ha vissuto durante l’infanzia.

ROERO E GUARENE

Oltre al borgo ricco di chiese e scorci panoramici, Guarene si distingue anche per il suo bel castello posto sulla sommità del colle, diventato un hotel esclusivo. I ricchi banchieri astigiani, della famiglia dei Roero, dai quali prese il nome questa area piemontese, edificarono questo scenografico maniero barocco, completandolo con l’elegante giardino all’italiana.

Lungo la stradina, che sale verso il castello, sono visibili anche gli antichi edifici, che ospitavano il maneggio e la filatura, dove allevavano i bachi da seta. Il Poggiolo è un altro punto panoramico di Guarene, con la pedana sporgente, che regala belle vedute sull’abitato e la vallata sottostante.

A poca distanza, il castello di Monticello d’Alba, con il raccolto borgo ai suoi piedi, si distingue per le due torri slanciate, di cui una tondeggiante e l’altra quadrata.

ROERO E BRA

Come Alba lo è per le Langhe, anche Bra è il centro principale del Roero. Questa è la patria del movimento Slow Food, sorto negli anni ’80, ma è anche la capitale della gastronomia piemontese. Oltre a dolci, pasticcini, salumi, i formaggi occupano un posto privilegiato, e lo dimostra la speciale manifestazione chiamata “Cheese!”

L’origine del nome di Bra, deriva probabilmente dal termine “brayda”, che in piemontese designava un piccolo podere con un pascolo. I fondatori della cittadina furono i monaci, che la trasformarono presto in un importante centro di commerci.

Una delle curiosità di Bra è il particolare palazzo ottagonale posizionato sulla collina più alta, chiamato la Zizzola. La costruì un ricco signore di Bra per la sua amante, e per questo motivo è soprannominata la “villa delle delizie”. In passato vi alleggiavano molte leggende, mentre oggi è diventato il Museo di Bra circondato da un bel parco pubblico.

ROERO E POLLENZO

A pochi km da Bra, si trova Pollenzo di chiare origini romane. Le vistose fondamenta del grande anfiteatro sono sovrastate da abitazioni costruite nei secoli successivi. Pollenzo è stata teatro dello scontro fra i romani e gli sconfitti Visigoti di Alarico.

L’antico castrum romano, è tornato a svolgere un ruolo importante, quando il re Carlo Alberto di Savoia ha deciso di erigere una residenza reale. La relativa tenuta è stata testimone di sperimentazioni di nuove tecniche vitivinicole e agricole.

Oggi il neogotico palazzo è la sede della prestigiosa Università di scienze gastronomiche e Museo della banca del vino.

 

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