Piemonte in camper cosa vedere

PIEMONTE IN CAMPER COSA VEDERE

Il nostro viaggio in Piemonte in camper ha toccato località un po’ in tutto il territorio, ed è stato la prosecuzione dell’itinerario, che ha avuto inizio in Lombardia….e comprenderà, fra l’altro, anche la Valle d’Aosta….

PRIMO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

ALESSANDRIA DOVE ANDARE E COSA FARE

Dopo aver salutato, momentaneamente, la Lombardia, da Vigevano abbiamo raggiunto Alessandria. Attraversato il fiume Po, la sera, ci siamo ritrovati in Piemonte. Con nostra sorpresa, ci siamo ritrovati nel tranquillo parcheggio, a pochi passi dalla Cittadella.

Alessandria dove andare
Alessandria ponte Meier

Il giorno seguente, di primo mattino, ci siamo dedicati all’esplorazione di Alessandria. Il vicino ponte progettato da Richard Meyer, sopra il fiume Tanaro, ci ha condotti direttamente nel centro storico, con le sue eleganti vie pedonali, sebbene silenziose e deserte…vista l’ora…

Nel nostro girovagare, siamo passati davanti alla grande sinagoga e al negozio Borsalino. I famosi cappelli Borsalino, conosciuti in tutto il mondo, sono stati realizzati per la prima volta proprio a Alessandria.

A poca distanza di piazza Garibaldi, si trova ancora la fabbrica originale, dove erano prodotti questi copricapi. Attualmente, la struttura ospita una sede universitaria e un museo.

PIAZZA LIBERTA’ DI ALESSANDRIA

Il duomo di Alessandria, posto in una piazzetta tranquilla, contrasta nettamente con il suo campanile affusolato, uno dei più alti d’Italia. La spaziosa Piazza Libertà, invece, è circondata da vistosi edifici, fra cui il Palazzo municipale, con una facciata rossa, sulla quale spicca l’orologio a tre quadranti. Di fronte, il Palazzo delle Poste, è noto oltre che per il suo stile razionalista, pure per il lungo mosaico alla base, che raffigura la storia delle telecomunicazioni.

MUSEO DELLA BICICLETTA DI ALESSANDRIA

Alessandria è stata la prima città italiana dove è apparsa una bicicletta. Lo si deve a un imprenditore, che in seguito alla sua visita all’expo del 1867 di Parigi, era tornato con un esemplare di velocipede…da quel momento, la bicicletta ne ha fatta di strada…

A documentarne la storia, ci pensa lo specifico museo, “Acdb, Alessandria città delle biciclette”. Per gli appassionati, quale luogo migliore dove scoprire aneddoti e ammirare esemplari di altri tempi….

LA CITTADELLA DI ALESSANDRIA

Il nostro tour, si è concluso con la visita della Cittadella, che è praticamente uno dei parchi pubblici di Alessandria. La Cittadella, nel corso della sua storia, è stata una delle più grandi fortificazioni europee di questo genere.

Il suoi bastioni a forma di stella racchiudono una serie di edifici in mattoni, molti dei quali ospitano  musei e mostre. Questo e senz’altro il posto ideale dove rilassarsi, e passeggiare nei viali alberati, o sedersi su panchine ombreggiate.

SECONDO E TERZO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

MONFERRATO, LANGHE E ROERO IN CAMPER

Nei due giorni successivi, il nostro girovagare ci ha portati sulle colline del Monferrato, Langhe e Roero, per cui è stato un continuo saliscendi, non certamente agevole per il camper. A tal proposito, e per maggiori informazioni, ho fatto una descrizione a parte del percorso intrapreso…

Langhe in Piemonte
Langhe e Roero colline piemontesi

In ogni caso, abbiamo dapprima raggiunto Casale Monferrato, una bella cittadina, che abbiamo esplorato in lungo e largo. Nel primo pomeriggio ci siamo diretti a Rosignano Monferrato, dove abbiamo avuto modo di vedere la prima Big Bench….e visitare un infernot….

Successivamente siamo andati al Sacro Monte di Crea….che abbiamo risalito a piedi, non senza difficoltà data la pendenza…

ASTI DOVE ANDARE

Arrivati a Asti, non abbiamo incontrato problemi per parcheggiare, grazie alla presenza della grande Piazza Campo del Palio, a poca distanza dal centro storico. Come dice il suo nome, questa, fino a pochi anni fa, era il luogo dove si svolgeva il palio cittadino, spostato in seguito nella vicina piazza Vittorio Alfieri.

Asti cattedrale santa Maria Assunta
Asti cattedrale santa Maria Assunta

VITTORIO ALFIERI A ASTI

La particolare forma triangolare di piazza Alfieri, la rende davvero unica, oltre ad essere delimitata da palazzi con grandi portici. Vittorio Alfieri era uno scrittore e drammaturgo, che è nato proprio di Asti verso la metà del 1700. A lui è dedicata anche la via principale del centro storico..

PIAZZE E TORRI DI ASTI

In una laterale di corso Vittorio Alfieri, si trova iuno dei simboli di Asti, la torre Troyana o dell’orologio, in mattoni rossi, alta ben 44 metri. Questa è una delle poche torri sopravvissute in città, delle oltre cento che esistevano durante il medioevo. Salendo i suoi 199 scalini è possibile ammirare uno splendido panorama a 360° su tutto l’abitato e oltre.

Piazza San Secondo prende il nome dalla chiesa dedicata al patrono cittadino, che proprio in questo luogo, è stato martirizzato nel secondo secolo d.C. Il vicino campanile romanico, in mattoni rossi, era anch’esso una delle antiche torri medievali, ma prima ancora, costituiva una parte dell’antica porta della cinta cittadina.

Piazza Roma è decorata, invece, con il grande Monumento all’Unità d’Italia, mentre il vicino neogotico Palazzo de Medici, ricorda, per la sua forma, un suggestivo castelletto. All’interno della struttura, è inglobata la torre medievale Comentina, o di san Bernardino, alta 38 metri. Si caratterizza per una fascia in mattoni più scuri, che termina con piccoli archi.

Oltrepassato il Palazzo Mazzetti, che ospita il museo di arte e la casa natale di Vittorio Alfieri, in una piazza, un po’ appartata, nonostante la grandezza, si arriva alla cattedrale di santa Maria Assunta e san Gottardo. Realizzata in stile gotico lombardo, è senza dubbio una delle più imponenti del Piemonte.

CUNEO DOVE ANDARE

Dopo aver trascorso la seguente giornata in mezzo alle colline delle Langhe e Roero, in serata è stata la volta di Cuneo. In questo caso, ci siamo sistemati nella bella e comoda area di sosta ai piedi del centro storico cittadino.

Cuneo piazza Galimberti
Cuneo piazza Galimberti

Percorso il sentiero in salita, ci siamo ritrovati esattamente in corrispondenza di piazza Galimberti. Si tratta di uno spazio molto vasto, circondato da grandi palazzi eleganti. Questa è anche la porta di accesso alla via centrale di Cuneo, via Roma, che è fiancheggiata da edifici antichi, con facciate decorate e lunghi porticati.

Sul lungo rettilineo centrale, spicca la maestosa Cattedrale di santa Maria del Bosco, dalla facciata neoclassica e grandi colonne corinzie. La Torre Civica è invece il punto ideale dalla quale ammirare il panorama dall’alto dei suoi 52 metri.

Un dedalo di stradine, accompagnate da piccole piazze, si sviluppa ai lati di via Roma. Contrada Mondovì, ad esempio, era un tempo il ghetto ebraico, mentre oggi è colorata con fantasiosi murales.

QUARTO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

SALUZZO COSA VEDERE

Nuovo giorno e nuove tappe, in questo on the road in Piemonte in camper. Per prima cosa abbiamo raggiunto Saluzzo, una bella cittadina adagiata sui fianchi del parco del Monviso, dove sgorga praticamente il Po.

La parte pianeggiante dell’abitato si presenta con antichi palazzi, mentre il duomo è dedicato a santa Maria. Il nucleo medievale più antico, è formato da strette viuzze e gradinate acciottolate, che conducono principalmente alla Castiglia.

Questa, in origine, era il palazzo dei marchesi che governavano la città, successivamente è stato utilizzato anche come prigione. Oggi, oltre ad essere sede di alcuni musei e mostre, è possibile visitare i suoi camminamenti di ronda.

Un’altra chiesa molto importante è quella di san Giovanni, decorata con interessanti affreschi e conserva anche il mausoleo del marchese Galeazzo Cavassa.

Casa Cavassa, è proprio una delle principali attrazioni di Saluzzo.  Sono ancora presenti gli arredi e le architetture originali. Immancabile è anche la casa natale di Silvio Pellico, l’autore del famoso romanzo “Le mie prigioni”.

ABBAZIA DI STAFFARDA IN PIEMONTE

Abbazia di Staffarda in Piemonte
Abbazia di Staffarda in Piemonte

Percorso circa un decina di km nella pianura piemontese, siamo arrivati all’abbazia di Staffarda. I terreni sui quali sorge furono donati da un marchese di Saluzzo, nel 1150. I monaci cistercensi si occuparono della loro bonifica, trasformando l’area in un importante centro agricolo e commerciale.

L’abbazia, dallo stile romanico-gotico, conserva molti tesori artistici, un grande chiostro ben curato e i vecchi edifici agricoli.

FORTE DI FENESTRELLE

La giornata è proseguita avventurandoci in mezzo alle montagne della val Chisone, per raggiungere il famoso forte di Fenestrelle. Abbiamo prenotato la visita guidata on line, con largo anticipo, per evitare complicazioni dell’ultimo momento.

Essendo un must in un viaggio in  Piemonte, non volevamo certo accontentarci di vedere questa imponente struttura solo dall’esterno.

Forte di Fenestrelle in Piemonte
Forte di Fenestrelle in Piemonte

Il forte di Fenestrelle ricorda, per certi versi, la muraglia cinese, poichè si allunga, per circa 3 km, sul fianco e il crinale della montagna. Questo è infatti uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa.

La sua costruzione, iniziata nel 1722, aveva lo scopo di proteggere i confini piemontesi, ed è proseguita per oltre un secolo.
Ecco spiegato il motivo per cui esistono tre complessi principali, tutti collegati fra loro. Quello che stupisce, sono soprattutto le lunghissime gallerie, con oltre 4000 scalini, spesso avvolti nella semioscurità, che conducono fino al punto più alto, a 1800 metri.

Esistono tre tipi di escursioni, e quella più breve di un’ora, riguarda solo gli edifici del forte inferiore, il san Carlo.

Nel nostro caso, abbiamo partecipato alla visita  guidata di tre ore, che ci ha portato a vedere varie strutture, come la scala coperta, quella reale. Abbiamo raggiunto, infine, la garitta del diavolo, a 1400 metri di altezza.

Per i più curiosi e appassionati, esiste anche l’escursione di sette ore. Molto articolata e affascinante, ma è più adatta agli addetti ai lavori…e ai super allenati, visto che la discesa avviene in mezzo alla boscaglia…

Questa fantastica giornata, è terminata con una deliziosa cenetta, nel borgo ai piedi del forte, gustando tipiche pietanze locali, fra cui vitello tonnato, gnocchi caserecci, salumi e un ottimo tiramisù.

SESTO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

SACRA DI SAN MICHELE

In questa giornata, ci siamo avvicinati all’area di Torino, e più precisamente a ovest della città, all’imbocco della val di Susa. Seguendo una strada alquanto ripida, siamo saliti sul monte Pirchiriano, a quasi mille metri di altezza. Lo scopo era ammirare uno dei simboli del Piemonte, la Sacra di san Michele.

Sacra di San Michele in Piemonte
Sacra di San Michele in Piemonte

Sistemato il camper, a una certa distanza, per problemi di parcheggio, ci siamo fatti dapprima una faticosa camminata nel bosco, per poi proseguire con il sentiero pianeggiante, fino alla Sacra di San Michele.

La posizione di questa abbazia è talmente scenografica, che anche Umberto Eco si è ispirato per l’ambientazione del suo best seller “Il nome della rosa“.

Una lunga storia, iniziata nell’XI secolo e varie leggende accompagnano questa meraviglia, che custodisce molti tesori artistici, come lo scalone dei morti, il portale dello zodiaco e bellissimi affreschi.

L’abbazia, che è dedicata a San Michele Arcangelo, si trova sul cammino che comincia in Cornovaglia, e passa per il Mont Saint Michel in Francia, San Michele Arcangelo nel Gargano, e termina a Gerusalemme.

Soddisfatti anche di questa visita, ci siamo diretti alle porte di Torino, per un’altra entusiasmante visita.

REGGIA DI VENARIA A TORINO

La Reggia di Venaria, l’avevamo già visitata in passato, ma ci siamo tornati volentieri, anche perchè volevamo ammirare anche i suoi giardini, che allora erano in manutenzione.

Reggia di Venaria in Piemonte
Reggia di Venaria in Piemonte

Anche in questo caso, abbiamo acquistato i biglietti in anticipo, così per prima cosa ci siamo addentrati nelle maestose sale di questo palazzo, che per lungo tempo è rimasto in stato di abbandono.

La Venaria Reale, proprio per la sua bellezza e la sua storia, è parte del patrimonio dell’umanità Unesco. Il nome Venaria deriva dai terreni di caccia sui quali è stata edificata nel corso del 1600.
Il complesso è talmente grande, con enormi e variegati giardini, che ricorda, infatti, la reggia di Versailles a Parigi.

Entrati dalla corte d’onore, con al centro la fontana del cervo, ci siamo diretti nel palazzo reale. La varietà di stili delle sue facciate dimostrano il lungo tempo intercorso per completare l’opera.

Le spettacolari sale, e soprattutto la Galleria di Diana, completamente ricoperta di stucchi bianchi e marmi, lasciano veramente a bocca aperta. Le attigue scuderie, con antiche carrozze, custodiscono anche il regale Bucintoro, un’imbarcazione dorata, realizzata per il sovrano a Venezia.

Al momento della nostra visita, era in corso una bella mostra di quadri, molti dei quali provenienti dal GAM, la Galleria di arte moderna di Torino.

GIARDINI DELLA VENARIA REALE

Successivamente, è stata la volta degli spettacolari giardini, suddivisi in due aree, il parco superiore e quello inferiore. Prati, siepi potate, aiuole colorate, corsi d’acqua, alberi, installazioni, fontane….insomma un bel posto dove trascorrere il pomeriggio pigramente….considerate le alte temperature….

Usciti dalla reggia, ci siamo concessi un buon gelato rinfrescante, passeggiando lungo la strada principale del borgo antico, con la piazza ovale della SS. Annunziata.

COLLEGNO COSA VEDERE

Dopo la Venaria, siamo passati a Collegno, per dare un’occhiata al villaggio operaio, creato a fine ottocento, da un imprenditore svizzero, nel settore del cotone.

Oggi il villaggio è anche un’attrazione turistica, costituito da edifici in mattoni, con forme liberty. Le casette su due piani, sono circondate da giardini, ci sono poi alcuni viali alberati, e si possono ancora vedere una curiosa chiesetta, l’antica stazione e l’ingresso al tutto il complesso, costituita da due edifici dai richiami alpini.

Strano ma vero, le case sono ancora abitate, per cui non si tratta solo di una specie di museo industriale, ma è tuttora una parte viva della città di Collegno.

RIVOLI COSA VEDERE

La giornata è terminata a Rivoli, nei pressi dell’imponente castello adagiato sulla collina alberata. Davanti al piazzale ci siamo soffermati ad ammirare il bellissimo panorama su Torino, fino a scorgere la basilica di Superga, in lontananza.

SETTIMO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA DI RIVOLI

Il mattino successivo, abbiamo atteso le undici, per l’apertura del museo, che è visitabile solo nei fine settimana….

Questo museo di arte contemporanea è molto rinomato, oltre che per la sua architettura anche per le esposizioni e le mostre temporanee che organizzano.

Castello di Rivoli in Piemonte
Castello di Rivoli in Piemonte

Il castello è collegato a un altro edificio, alto e stretto, chiamato la Manica Lunga, mentre in mezzo si trova un atrio incompleto. Si notano, infatti, colonne, arcate e pareti non finite.

Le sale del museo, nella parte del castello, hanno mantenuto i loro stile originale, con decorazioni e affresci, mentre quelle nell’ala più recente sono spoglie. Nel museo di Rivoli si trova anche una delle opere più discusse dell’artista Maurizio Cattelan, Si tratta del “Novecento” composta da un cavallo impagliato, appeso al soffitto con l’imbragatura.

STUPINIGI LA PALAZZINA DI CACCIA REALE

La palazzina di caccia di Stupinigi è una delle residenze reali di Torino, che vale davvero la pena vedere. In realtà questa struttura era utilizzata solo in occasioni di feste e battute di caccia. Risale al 1700, e si presenta con una vistosa architettura barocca, con splendide sale affrescate e arredate con mobili dell’epoca.

Palazzina di Stupinigi in Piemonte
Palazzina di Stupinigi in Piemonte

La sua forma è molto particolare, dove spicca il padiglione centrale, sovrastato da una grande cupola, decorata, ora, con una copia della statua del cervo.

La nostra visita è iniziata dalla scuderia juvarriana, dove è conservata la statua originale del cervo, questo per preservarla dalle intemperie. Successivamente, abbiamo attraversato gli appartamenti reali fino all’incredibile salone da ballo.

Un grandissimo parco all’inglese circonda la palazzina reale, ma al momento della nostra visita non era accessibile.

Per arrivare a Stupinigi, si percorre un lungo viale alberato affiancato da costruzioni in mattoni, che costituivano il borgo con scuderie e edifici agricoli. Ancora oggi, Stupinigi è circondata dalla natura, sebbene la separano solo pochi km dal centro di Torino.

AREA SOSTA CAMPER GRINTO A MONCALIERI

Dato che il nostro intento era dedicare a Torino un’intera giornata, abbiamo deciso di sistemarci nella comoda area di sosta “Grinto” di Moncalieri, poco lontano dalla città.

Per la varietà dei suoi servizi, dava l’idea di essere in un vero campeggio. Ogni piazzola, infatti, dispone di un bel prato curato, oltre ad esserci fontane, i bagni e docce…un negozio e il ristorante. Insomma non manca proprio niente e il prezzo è davvero conveniente.

Abbiamo terminato, quindi, la giornata aprendo il tendalino e ci siamo rilassati in previsione della visita di Torino.

OTTAVO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

TORINO DOVE ANDARE E COSA FARE

In questo resoconto del viaggio in Piemonte in camper, voglio dare solo alcune indicazioni generali su come si è svolta la giornata trascorsa a Torino, per gli approfondimenti ho scritto un altro post.

Torino panorama dalla collina
Torino panorama dalla collina

In ogni caso, la mattina alle otto, con i biglietti già acquistati il giorno precedente, abbiamo preso il bus esattamente fuori dell’area sosta camper. Al capolinea del bus, ci siamo diretti alla metropolitana, per raggiungere infine la stazione di Porta Nuova di Torino.

Tutto l’itinerario si è svolto a piedi, così al termine della giornata abbiamo percorso oltre 25 km.…possono sembrare tanti…ma in una città come Torino, è inevitabile…se si vuole vedere “qualcosa”…

La prima meta è stato il GAM, il museo di arte moderna, che non abbiamo però visitato. In seguito, siamo passati per la stazione di Porta Susa, il mastio della Cittadella. Ci siamo così avvicinati al Palazzo Reale, che abbiamo visitato interamente. Viste le sue dimensioni, abbiamo impiegato oltre tre ore per ammirare tutte le sue sale, i suoi tesori artistici, e la cappella Reale, con la splendica cupola del Guarino Guarini.

Ci siamo diretti, quindi, verso il fiume Po, passando prima nelle vicinanze della Mole Antonelliana. Oltre il fiume siamo entrati nella Chiesa Gran Madre di Dio, per poi salire sulla collinetta del Monte dei Cappuccini, da dove osservare il panorama….

Poco distante, non mi sono fatta sfuggire, quale appassionata del genere, una delle location più famose del film di Dario Argento “Profondo rosso”

Ritornati sull’altra sponda del fiume, abbiamo passeggiato nel grande parco del Valentino, e siamo tornati nel centro più animato, con piazza Castello e piazza san Carlo.

Ripreso i mezzi del mattino, siamo tornati al campeggio verso le otto di sera, completamente distrutti. Abbiamo approfittato dell’ottimo ristorante, e sederci finalmente gustandoci una buona cena, soddisfatti della nostra impresa…

NONO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

CASTELLO DEL MASINO

Dopo Torino, abbiamo fatto rotta in Valle d’Aosta, per visitare, in due giorni, alcuni dei suoi famosi castelli. Il nostro viaggio in Piemonte in camper, è ripreso dal Castello del Masino. Adagiato sulle colline del canavese, questo palazzo ha avuto molta importanza, nel corso dei secoli, mentre ora è un bene del FAI.

Castello di Masino in Piemonte
Castello di Masino in Piemonte

Attorno al castello, si estende un grande parco all’inglese, posto su diversi livelli, che regala splendide vedute sulla pianura sottostante. Il labirinto del castello del Masino è il secondo per estensione in Italia, il primo lo abbiamo scoperto…alla fine di questo viaggio….

LAGO DI VIVERONE

La giornata si è conclusa in un’area sosta camper sulle rive del lago di Viverone. Una volta sistemati, ci siamo fiondati nella spiaggetta riservata, con tanto di praticello. Nell’acqua ci siamo ritrovati in compagnia di simpatiche famigliole di cigni e anatroccoli….

DECIMO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

IVREA DOVE ANDARE

Ivrea l’ho sempre sentita nominare per il famoso carnevale, caratterizzato dalla battaglia delle arance, ma è anche una cittadina con interessanti attrazioni da vedere.

Nel nostro giro esplorativo, abbiamo attraversato il centro storico, con la grande piazza Ottinetti, sulla quale si affaccia il Museo Civico che comprende varie sezioni. Seguendo strette viuzze, siamo saliti sulla collina con l’appariscente castello dalle torri cilindriche, e l’antico Duomo.

Arrivati sulle sponde della Dora Baltea, dove gli abitanti si divertono a fare canotaggio, abbiamo proseguito fino ad arrivare al MaAM, il museo a cielo aperto dell’architettura moderna.

Si tratta degli  stabilimenti originali dell’Olivetti, la fabbrica fondata da Camillo Olivetti, nel 1908, il tutto inframmezzato da aree verdi e abitazioni dei relativi dipendenti. Tornati sui nostri passi, siamo passati nel Borghetto di Ivrea, con edifici medievali, per proseguire nuovamente lungo la Dora Baltea.

RICETTO DEL CANDELO

Dirigendoci a Biella, ci siamo fermati al Ricetto di Candelo. Per ricetto si intende un borgo medievale circondato da antiche mura. All’interno si trovano vie acciottolate a scacchiera, fiancheggiate da rustici edifici con portoni in legno.

Ricetto del Candelo in Piemonte
Ricetto del Candelo in Piemonte

In passato, il ricetto era considerato anche un granaio e luogo di rifugio per gli abitanti in caso di guerre. Ora è diventato un’attrazione con botteghe, trattorie e attività commerciali, dove si svolgono manifestazioni e si vedono artisti di strada.

BIELLA DOVE ANDARE

Un’altra tappa dell’odierno on the road in Piemonte in camper, è stata Biella. Questa città si compone di due parti, Biella Piano e il borgo sulla collina, denominato Biella Piazzo. Nel nostro caso, abbiamo iniziato la passeggiata dall’ombreggiato giardino pubblico Zumaglini, nella parte inferiore, adatta per parcheggiare il camper.

In successione, siamo passati per il giardino Vittorio Emanuele II e il Giardino degli Alpini d’Italia. Immettendoci nelle stradine di Biella, abbiamo poi imboccato l‘acciottolata Costa Vernato, salendo man mano al borgo superiore, quello medievale, più caratteristico, con palazzi antichi, chiesette e piazze. Piazza della Cisterna è uno dei punti più scenografici di Biella, con bei portici decorati e palazzi dai colori pastello.

Biella piazza Cisterna in Piemonte
Biella piazza Cisterna

Prima di ridiscendere a Biella Piano, con la pittoresca funicolare, ci siamo soffermati ad ammirare la vista panoramica sulla città, che è un importante centro laniero fin dall’antichità. Non a caso, è ancora possibile vedere, lungo il torrente Cervo, i vecchi edifici utilizzati per questa lavorazione.

L’ampia Piazza del Duomo è un altro punto interessante di Biella. Su di essa si affacciano la gotica cattedrale di santo Stefano, l’antico battistero di san Giovanni, accanto al palazzo comunale, e la chiesa della SS. Trinità.

SANTUARIO DI OROPA DOVE ANDARE

Sulle prealpi biellesi, a meno di 15 km da Biella, si trova il santuario di Oropa. A causa delle ripide pendenze e vari restringimenti di carreggiata, arrivarci in camper, è stato alquanto difficoltoso. Una volta a destinazione, però, abbiamo tirato un sospiro di sollievo, anche perchè uscendo dalla boscaglia, ci siamo ritrovati in un grande spazio aperto e pianeggiante.

Santuario di Oropa in Piemonte
Santuario di Oropa in Piemonte

Ci siamo meravigliati anche per la vastità del santuario e di tutto il complesso in generale, senza considerare la quantità di gente presente.

Oltre al santuario di Oropa, esiste anche un parco avventura, un giardino botanico e la funivia, che porta in cima al monte Mucrone. E’ un luogo ricco di sentieri escursionistici e piste da sci in inverno.

Il santuario si articola su diversi piani, e si compone della Basilica antica e di quella moderna. La basilica antica conserva la statua della Madonna nera, ed è circondata da un grande porticato, con la scenografica Porta Regia, la foresteria e altri servizi.

Lunghe scalinate conducono alla Basilica moderna, dalla facciata monumentale e la grande cupola, simbolo del santuario, che fa parte del Patrimonio Unesco dal 2003, nonostante non sia ancora terminato.

VERCELLI DOVE ANDARE

L’itinerario odierno non era ancora terminato, così abbiamo raggiunto Vercelli, che erano ormai le sei di sera. Ci siamo accontentati di fare un giro esplorativo, limitandoci a vedere le principale attrazioni turistiche dall’esterno.

Quando si pensa a Vercelli vengono subito in mente le estese risaie, che la circondano, per cui i paesaggi sono verdeggianti…ma anche un po’ umidi…Questo avviene soprattutto da metà aprile a metà maggio, quando le risaie sono allagate.

Il centro storico di Vercelli non è molto esteso, per cui è stato abbastanza semplice scoprire le sue bellezze architettoniche. Parcheggiato il camper in piazza Cesare Battisti, poco lontano dallo stadio, ci siamo incamminati verso il cuore della città, ossia l’irregolare piazza Cavour.

Vercelli piazza Cavour
Vercelli piazza Cavour

Su di essa, svetta la torre medievale dell’angelo, dalla forma particolare, ed è circondata da  eleganti edifici porticati, tutti decorati. Piazza Palazzo vecchio, poco distante, era il luogo dove si svolgeva il mercato del pesce. Ospitava anche il Broletto, l’antico palazzo comunale, con la relativa torre di città, una delle più antiche di Vercelli.

La vistosa facciata della sinagoga, in una via laterale, spicca per le sue cupolette esotiche e i colori della pietra utilizzata. Questo, infatti, in passato era il ghetto di Vercelli.

Proseguendo, abbiamo visto l’antico castello di Vercelli, oggi trasformato in tribunale, e la cattedrale di sant’Eusebio, il patrono della città. Questa chiesa custodisce le spoglie del santo, ma anche un grande crocifisso rivestito d’argento e oro. L’imponente struttura neoclassica è sormontata da una cupola in rame verde.

Superato il Parco Kennedy, si arriva alla basilica di sant’Andrea in stile gotico italiano, anche questa  dalle dimensioni eccezionali. All’interno il complesso è racchiuso un chiostro porticato, dal quale ammirare l’elaborato campanile.

UNDICESIMO GIORNO IN PIEMONTE IN CAMPER

NOVARA DOVE ANDARE

Nuovo giorno e nuova città….questa volta, nel nostro on the road in Piemonte in camper, abbiamo visitato Novara.

Questa città, come quasi tutte d’altronde, ha uno schema urbanistico romano, così corso Italia, che è pedonale, e corso Cavour, che prosegue con corso Mazzini, corrispodono al cardo e al decumano, incrociandosi a angolo retto fra di loro.

SAN GAUDENZIO A NOVARA

La basilica di san Gaudenzio è senz’altro il punto di interesse più importante della città. La cupola allungata è un’opera di Alessandro Antonelli, lo stesso architetto che ha realizzato la Mole Antonelliana di Torino. Dai suoi  120 metri di altezza ed è possibile ammirare il panorama su tutta la città. La chiesa, dedicata al patrono di Novara, è stata costruita durante la peste del 1500, che però, non ha interessato la città.

Novara basilica di san Gaudenzio
Novara basilica di san Gaudenzio

Fra le altre cose viste nel nostro itinerario a Novara, ci sono due particolari edifici neoclassici simmetrici, che formavano la cosiddetta barriera albertina. Costituivano l’entrata alla città per chi proveniva da Vercelli.

A pochi passi, si fa notare il grande castello sforzesco visconteo, circondato da un fossato, e mura romane. Del castello, in realtà rimane poco da vedere, e gli spazi ospitano eventi e mostre d’arte.

Il grande Parco dei bambini occupa l’area attorno al costello, con viali alberati, aiuole, fontane e monumenti.

Il duomo di Novara, dedicato a santa Maria Assunta, è stato più volte rimaneggiato e ora ha un aspetto neoclassico. Lo precede uno scenografico quadriportico, anch’esso progettato da Antonelli. Su un lato, è possibile vedere anche il battistero paleocristiano, che conserva ancora molti affreschi.

Tornando nelle vie pedonali, si raggiunge quello che era il Broletto, ossia il municipio cittadino, che si sviluppa attorno a un cortile, utilizzato anche per mercati e importanti avvenimenti.

Sulla strada di ritorno, ci siamo fermati a vedere il cortile dell’Ospedale Maggiore, composto da doppi colonnati disposti su due piani, il tutto decorato con statue e pitture.

ORTA SAN GIULIO LAGO D’ORTA

Abbiamo cambiato completamente paesaggio, dirigendoci sul lago d’Orta, meno conosciuto del vicino lago Maggiore, ma con molte attrattive paesaggistiche.

Lago d'Oropa vista su isola di Orta san Giulio
Lago d’Oropa vista su isola di Orta san Giulio

Orta San Giulio è una delle località più scenografiche di questo specchio d’acqua, posta alla base di un promontorio verdeggiante.

Parcheggiato il camper nell’apposita area, non molto economica, abbiamo iniziato la visita di questa località, che si suddivide fra il borgo vero e proprio e l’isoletta di San Giulio.

Siamo quindi saliti sul Sacro Monte, composto da venti cappelle rinascimentali e barocche, che ripercorrono la vita di San Francesco. E’ un percorso molto piacevole, all’ombra degli alberi, e una volta terminato, si può raggiungere il centro storico, scendendo lungo le meravigliose stradine acciottolate. Si incontrano anche belle chiesette scenografiche, come quella dell‘Assunta, e si ammirano scorci sul vecchio abitato, che rimandano a tempi lontani.

ISOLOTTO DI SAN GIULIO

Arrivati sull’ampia piazza rettangolare, circondata da antichi palazzi, ci si ritrova anche sulla riva del lago, con l’imbarco per raggiungere l’isolotto di San Giulio. Lo abitano monache in clausura, ma è anche una bella meta dove girovagare nel totale silenzio e circondati da edifici religiosi.

Nella Basilica, una bara in cristallo conserva il corpo di san Giulio, che una leggenda narra, aver sconfitto il drago che infestava il lago.

Passeggiando abbiamo raggiunto i vari punti panoramici di Orta san Giulio, come la villa Bossi, con il suo giardino fiorito, e la vista sul lago d’Orta.

VERBANIA LAGO MAGGIORE

Salutato il lago d’Orta, il nostro on the road in Piemonte in camper ha raggiunto il più famoso lago Maggiore. Ci siamo sistemati per la notte nell’area sosta di Verbania, un po’ distante dalle attrattive di questa località, e per questo ci siamo fatti una lunga camminata.

Attratti da una curiosa struttura visibile in lontananza, l’abbiamo raggiunta scoprendo che si trattava del teatro “Il Maggiore“, che ricordava la forma di tre pietre grigie. Adagiato sulla riva del lago, accanto a un’area verde e la spiaggia del Rigoletto, questo è senz’altro una bella posizione dove rilassarsi.

Seguendo la passeggiata a fianco del lago, siamo arrivati fino al centro storico di Pallanza, costeggiando anche lussuose ville e hotel, con bellissimi giardini affacciati sul lago. Il giardino pubblico di Villa Giulia è un angolo molto pittoresco di quesa località, con alberi antichi, aiuole e statue.

VILLA TARANTO A PALLANZA

Il mattino successivo, di buon’ora ci siamo spostati con il camper, in un’apposita area, in modo tale di essere più vicini a Villa Taranto, ed evitare un’altra lunga camminata. Alle nove in punto, siamo entrati nel grandissimo giardino di Villa Taranto, che abbiamo esplorato con calma, in ogni angolo, rimanendo estasiati ogni momento per la sua bellezza.

Villa Taranto in Piemonte sul lago Maggiore
I giardini di Villa Taranto sul lago Maggiore

Il parco di Villa Taranto è sicuramente quello più spettacolare e famoso del Lago Maggiore. La sua realizzazione si deve alla tenacia e alla determinazione di un facoltoso magnate scozzese, innamorato del luogo. Ha voluto importare piante da tutto il mondo, allo scopo di creare un parco unico nel suo genere, lasciandolo in eredità alla comunità.

Il parco è strutturato si distribuisce sui fianchi di una collina e presenta svariate aree scenografiche. Fontane, aiuole, boschetti, ponti, laghetti, pergolati, giardini fioriti in ogni stagione.
Simbolica è la grande vasca rettangolare, su più livelli, circondata dai parterre fioriti alla francese, sulla qualle troneggia la statua bronzea del bambino con il pesce in mano.

Questo è senza dubbio una meta imperdibile di un viaggio sul Lago Maggiore, non a caso il mio giro è durato oltre tre ore, il tutto immerso nella pace e tranquillità del luogo.

ARONA SUL LAGO MAGGIORE

Ripresa la strada, abbiamo oltrepassato molte rinomate località sul lago Maggiore, fra cui Baveno e Stresa con le bellissime isole Borromee, visitate in un’altra occasione.

Anche ad Arona eravamo già stati, ma abbiamo deciso di ritornarci, e rivedere la famosa statua del San Carlone….

Statua san Carlo Borromeo a Arona Piemonte
Statua san Carlo Borromeo a Arona Piemonte

Alta 35 metri, questa statua, terminata nel 1698, è dedicata a San Carlo Borromeo, che è nato proprio a Arona nel 1538. Per lungo tempo, questa è stata la statua più grande del mondo occidentale, e anche il modello per la realizzazione della statua della libertà di New York.

Molto particolare è la sua visita, che non si limita all’osservazione della scultura dall’esterno, ma è addirittura possibile entrare e scoprire i suoi segreti. Con una ripida scala in ferro, si raggiunge la testa della statua, da dove si scorge il paesaggio esterno dai fori degli occhi, delle narici e delle orecchie…

E’ possibile ammirare solamente il panorama circostante dalla piattaforma in pietra della statua,  scorgendo i dettagli di questa impressionante costruzione.

Il monumento a San Carlo Borromeo è recintato e circondato da un parco alberato, dove tabelloni narrano la vita del santo. Nella vicina chiesa dedicata a San Carlo, si trova un altro piccolo museo sulla storia della statua.

Con questa visita è terminato il nostro complesso e articolato viaggio in Piemonte in camper, ma è continuato in Lombardia, da dove fra l’altro tutto è iniziato.

 

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