QUEENSLAND ON THE ROAD
Argomenti trattati
Queensland on the road è la prosecuzione del viaggio Australia on the road. Data la vastità e complessità di questo territorio, che comprende fra l’altro la Grande Barriera corallina e la foresta pluviale, il seguente itinerario descrive dettagliatamente ogni tappa e località raggiunta…
Ricapitolando velocemente, quanto fatto in precedenza, il tutto ha preso il via da Sydney, dove siamo atterrati, ma che non abbiamo visitato subito.
Il percorso di visita si è sviluppato in senso orario, seguendo idealmente la linea costiera meridionale, raggiungendo dapprima Canberra, la capitale, che è leggermente nell’entroterra.
Successivamente è stata la volta di Melbourne e Adelaide, dalla quale abbiamo seguito la Stuart Highway, per addentrarci nell’outback australiano.
Visitato il monolite più famoso del mondo, Ayers Rock, e numerosi altri parchi, siamo arrivati fino a Darwin, nell’estremo nord. Siamo ritornati sui nostri “passi”, per incrociare la Barkly Highway e giungere finalmente nel Queensland.
MOUNT ISA QUEENSLAND ON THE ROAD
La prima cittadina che abbiamo incontrato appena arrivati nel Queensland dal Northern Territory, è stata Camooweal, formata semplicemente da uno sparuto gruppo di edifici.
Molto più grande è invece Mount Isa, importante centro minerario, visibile già da lontano per le altissime ciminiere posizionate sulle colline rocciose.

In seguito è stata la volta di Cloncurry, che lega il suo nome al primo volo commerciale operato dalla compagnia aerea australiana Qantas, avvenuto nel 1922.
Il nostro on the road si è concluso nel piccolo centro abitato di Pentland...poichè il veicolo era in riserva da un pezzo. Essendo domenica, l’unica pompa di benzina che abbiamo trovato era chiusa, così non ci è restato che accamparci lì fino al giorno successivo…
DICIASSETTESIMO GIORNO AUSTRALIA ON THE ROAD PENTLAND – CAIRNSÂ 790 KM
Con un certo sollievo…il mattino seguente abbiamo risolto il problema carburante. Tengo, però, a precisare che, in questa località sembra non sia più presente una stazione di rifornimento…per cui è meglio aggiornarsi prima per evitare spiacevoli contrattempi…
CHARTERS TOWERS
Molto pittoresca era invece Charters Towers, dove ci siamo fermati per fare colazione, approfittando per ammirare gli storici edifici vittoriani nelle due strade centrali.
La fortuna economica di questa località non sono solo le miniere, ma anche i suoi grandi allevamenti di bestiame.

UNDARA LAVA TUBES QUEENSLAND
Imboccata la Gregory highway, abbiamo percorso 400 km verso nord, per raggiungere una zona vulcanica.
Nel parco nazionale di Undara Lava Tubes abbiamo partecipato a un’escursione guidata, per addentrarci nelle cavità sotterranee, che si sono formate milioni di anni in seguito al passaggio di potenti colate laviche.
ATHERTON TABLELANDS CASCATE
Ripresa la strada, direzione Cairns, ci siamo fermati a vedere alcune cascate sull’Atherton Tablelands. Nel Millstream Falls Park abbiamo scorto le omonime cascate, da vari punti di osservazione, seguendo un sentiero che sale nella boscaglia di eucalipti.
Davvero spettacolare è stata però la cascata di Millaa Millaa, situata a una trentina di km in mezzo alla foresta tropicale.
Si tratta della classica cascata dei “sogni”, che scende dritta dritta da una parete basaltica di 18 metri, dove alla base non può mancare una rinfrescante piscina naturale, dove è possibile anche immirgersi.

Percorso un altro centinaio di km in mezzo alle montagne, siamo giunti finalmente sulla spettacolare costa del Queensland…
DICIOTTESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROADÂ CAIRNS
CAIRNS COSA VEDERE
La città di Cairns si affaccia sul Mar dei Coralli, e rappresenta un ottimo punto per scoprire la Grande Barriera corallina settentrionale.
Nel nostro caso, dopo aver scavalcato la Great Dividing Range, una grande catena montuosa che percorre tutta l’Australia da sud a nord per 3500 km, ci siamo fermati a Cairns un paio di giorni.
Il primo giorno, abbiamo partecipato a un’escursione in barca, per raggiungere Michaelmas Cay, un atollo di sabbia bianca nei pressi della barriera corallina.
Dopo due ore di navigazione, siamo arrivati in questo paradiso. Facendo snorkeling, abbiamo ammirato questo enorme organismo vivente, che in questi decenni si trova in stato di sofferenza, a causa dei cambiamenti climatici, per cui si è alquanto sbiancata.

Nuotare in un mare dalle mille sfumature e trovarsi a poca distanza di pesci colorati, è stata un’esperienza indimenticabile.
Nel tardo pomeriggio, quando abbiamo fatto ritorno a Cairns, ci siamo resi conti, tuttavia, di esserci leggermente ustionati, nonostante gli strati di crema abbronzante….
DICIANNOVESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD CAIRNS – MISSION BEACHÂ 160 KM
KURANDA QUEENSLAND ON THE ROAD
Dopo una nottata alquanto movimentata per le scottature, ci siamo alzati stanchissimi, ma con il desiderio di raggiungere Kuranda, per goderci un po’ di fresco e soprattutto la foresta. Questa località è situata sulle montagne a nord di Cairns.
L’abbiamo raggiunta con il Kuranda Scenic Railway, uno storico trenino, che si innerpica in mezzo ai monti ricoperti di foresta tropicale.
Inizialmente abitata dagli aborigeni, Kuranda è diventata nel tempo una località turistica, proprio per la natura rigogliosa in cui si trova e per le varie attività che si possono fare.

Nel nostro caso, dapprima abbiamo partecipato a una crociera fluviale sul Barron River, per avvistare i coccodrilli di acqua dolce. In seguito ci siamo recati al Butterfly Sanctuary e gironzolato nel mercatino artigianale con molti prodotti locali.
Siamo ridiscesi a Cairns con lo Skyrail, la funivia che sorvola la foresta tropicale, all’interno della quale compie anche alcune fermate. In questo modo è possibile passeggiare su passerelle in mezzo alla vegetazione a diretto contatto con la foresta..
BRUCE HIGHWAY QUEENSLAND
Ripreso il bushcamper ci siamo diretti a sud, percorrendo la Bruce Highway, la principale autostrada del Queensland, che corre per 1600 km da Cairns a Brisbane.
Lungo la strada abbiamo osservato enormi coltivazioni di canna da zucchero ed estese piantagioni di banane.
Ci siamo fermati nel parco nazionale di Wooroonooran per vedere le Josephine Falls, percorrendo un bel sentiero in mezzo alla foresta tropicale.

Cominciava però ad essere un po’ buio, e ritrovarsi lì in mezzo è stato elettrizzante, soprattutto per la paura di imbatterci in qualche casuario….un enorme uccello, che ricorda lo struzzo, con piume nere e il collo colorato.
E’ soprattutto la cresta ossea sulla testa che impressiona, e gli artiglia che lo rendono un tantino pericoloso per l’uomo. Ci trovavamo infatti nella Casuary Coast...
La meta finale è stata Mission Beach, dalle lunghe spiagge dorate e altissime palme…

VENTESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD CAIRNS – TOWNSVILLEÂ 170 KM
DUNK ISLAND QUEENSLAND ON THE ROAD
La nuova giornata non è cominciata con i migliori auspici, poichè il cielo era carico di nuvoloni e la nostra intenzione era raggiungere Dunk Island. Non ci siamo demoralizzati così alla fine abbiamo preso ugualmente il traghetto che portava all’isola….

Purtroppo, appena sbarcati ha cominciato a piovere a dirotto, così ci siamo riparati in un locale sulla spiaggia per un paio di ore…Quando ha smesso, il tempo non è tornato completamente soleggiato.

Ci siamo limitati a passeggiare sulla spiaggia, rinunciando a fare invece il percorso, che si inoltra nella foresta. Solitamente la meta è il Mount Kootaloo, il punto più elevato dell’isola, per ammirare la splendida vista sull’arcipelago delle Family Islands.…
TOWNSVILLE
Tornati a riva, ci siamo rimessi in viaggio verso Townsville, dove siamo saliti sulla collina di granito, e osservare la cittadina dall’alto, ma scorgere anche in lontananza Magnetic Island.
In seguito abbiamo visitato l’interessante Reef Headquarters Aquarium, un bell’acquario tropicale.

WHITSUNDAY ISLANDS E AIRLIE BEACH
In serata siamo arrivati a Airlie Beach, dove ci siamo fermati tre giorni, dormendo in un motel. Questa è un’ottima base di appoggio per scoprire le favolose Whitsunday Islands e soprattutto la Grande Barriera corallina.
VENTUNESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROADÂ AIRLIE BEACH
AIRLIE BEACH COSA FARE
Nella cittadina costiera di Airlie Beach abbiamo organizzato varie escursioni alle isole. Il primo giorno abbiamo partecipato a una crociera in mare, raggiungendo la splendida Whitehaven Beach, una delle più belle spiagge del mondo.

La sua particolarità è la finissima sabbia bianca, che contrasta con le sfumature del mare, che vanno dal turchese allo smeraldo.

Al nostro sbarco, le temperature erano roventi, per cui o si trovava un posto ombreggiato sotto la vegetazione o si rimaneva in ammollo in quel paradiso terrestre, cercando di proteggerci il meglio possibile, viste le scottature dei giorni precedenti.

Trascorso un paio di ore fra acqua e spiaggia, abbiamo proseguito verso altre baie, dove abbiamo fatto snorkeling in mezzo a un’infinità di pesci.

CIELO AUSTRALE COSA VEDERE
Tornati ad Airlie Beach, abbiamo trascorso la serata gironzolando per le strade gremite di gente e di locali. Sdratiati in un prato vicino al mare, abbiamo ammirato la volta celeste, che era davvero luminosa, tante erano le stelle che brillavano.
Trovandoci nell’emisfero australe, naturalmente anche le costellazioni cambiano rispetto a quelle dell’emisfero boreale, in cui viviamo. Qui è visibile la Croce del Sud, che è rappresentata anche sulla bandiera australiana, manca di conseguenza la Stella Polare…
VENTIDUESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLANDÂ AIRLIE BEACH
Il giorno successivo, abbiamo partecipato a un’altra escursione in mare, sbarcando su spiagge di altre isole del gruppo delle Whitsunday e fatto ancora snorkeling.
Abbiamo fatto tappa anche in un resort su Hamilton Island, e approfittato delle piscine…
VENTITREESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD AIRLIE BEACH – MACKAY 175 KM
VOLO SULLA BARRIERA CORALLINA
Avevamo fatto trenta, tanto valeva fare trentuno…e poter dire di aver davvero visto la Grande barriera corallina australiana, d’altronde eravamo nel Down Under….che non è certamente dietro l’angolo…dove è possibile ritornare quando si vuole…

E’ stata una decisione sofferta, dato i costi proibitivi, ma alla fine ne è valsa la pena….Siamo decollati dall’aeroporto di Airlie Beach, a bordo di un idrovolante in compagnia di altre tre persone più il pilota, per fare un volo panoramico.

In pochi minuti ci siamo ritrovati a sorvolare dapprima le isole di Whitsunday, compresa la più grande con la spiaggia di Whitehaven, visitata il giorno precedente.
Inutile dire che la visuale era sbalorditiva, senza contare le meravigliose sfumature dell’acqua e della candida sabbia.

Lasciate le isole alle nostre spalle, inizialmente abbiamo sorvolato il mare aperto e poi abbiamo cominciato a scorgere una lunga linea, realizzando così cosa fosse davvero la Grande Barriera corallina australiana.

Avvistando i vari reef, che compongono questo gigantesco organismo vivente, abbiamo avuto la fortuna di vedere anche quello a forma di cuore, Heart Reef, simbolo della barriera australiana.

In breve, il velivolo si è abbassato di quota fino ad ammarare nell’Hardy Reef. Scesi dall’aereo, ci siamo ritrovati su una barca di appoggio, ormeggiata in mezzo alla barriera.
Nel piano semisommerso delimitato da vetrate, abbiamo osservato la vita marina. Finalmente è arrivato anche il momento di tuffarci in acqua, e provare l’emozione di ritrovarci davvero in mezzi ai pesci della barriera.

La nostra “avventura” è terminata con gran soddisfazione e nessun rimpianto per le spesa. E’ stata veramente l’occasione di ammirare dal vero, quello che solitamente si vede sulle riviste, constatando inoltre, che i colori sono quelli reali e non ritoccati, come spesso si crede….

Tornati a riva, abbiamo ripreso il nostro bush camper, fermo da qualche giorno, per giungere in serata a Mackay, un’altra località costiera.
VENTIQUATTRESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROADÂ MACKAY – HERVEY BAY 760 KM
HERVEY BAY QUEENSLAND ON THE ROAD
Questa giornata è trascorsa praticamente sempre in viaggio, dirigendoci verso sud. Nell’entroterra di questa parte montagnosa del Queensland, numerosi sono anche i parchi naturali.
Nell’Eungella National Park, ad esempio, seguendo il sentiero lungo il Broken River si ha l’opportunità di vedere i particolari ornitorinchi.
Rockhampton, Gladstone e Bundaberg sono considerate le ultime località dalle quali è possibile visitare agevolmente la Grande Barriera corallina australiana, anche per la presenza di numerose isole.
Il lungo trasferimento ci ha portati quindi ad Hervey Bay, dalla quale è possibile fare Whale Watching nei mesi invernali australiani, ossia da giugno a novembre. Le balene amano infatti fermarsi nelle calme acque del Great Sandy Strait per allevare i loro piccoli.
VENTICINQUESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD FRASER ISLAND
FRASER ISLAND QUEENSLAND
A River Heads, a sud di Hervey Bay, abbiamo preso il traghetto, così in cinquanta minuti abbiamo raggiunto Fraser Island, l’isola di sabbia più grande del mondo. Una volta sbarcati, abbiamo partecipato a un tour guidato con un pullman, raggiungendo così punti turistici principali.

L’isola è completamente di sabbia, per cui sulle strade sabbiose si guida solo con mezzi 4WD. Siccome volevamo evitare spiacevoli inconvenienti e goderci questo luogo spensieratamente, abiamo scelto questa soluzione.

La sabbia, come ho detto, si trova ovunque, nella foresta sub-tropicale, nel letto dei corsi d’acqua pura e cristallina, e gli splendidi laghi sono proprio incastonati in mezzo.
Il Lake McKenzie è il più bello, con acque turchesi dalle mille sfumature, grazie alla presenza della sabbia candida. Lo abbiamo raggiunto con una bella passeggiata nella boscaglia, costeggiando anche un silenzioso fiumiciattolo, praticamente invisibile.
Il tour prevedeva anche una sosta al resort di Eurong, prima di avventurarci, sempre con il pullman, sulla lunghissima 75 Mile Beach, una vera e propria strada di sabbia, battuta dalle onde dell’Oceano Pacifico.
Sulla foce dell‘Eli Creek, il corso d’acqua più lungo dell’isola, c’erano anche passerelle in legno, che conducevano in mezzo alla rigogliosa vegetazione e chi voleva poteva farsi trasportare dalla sua corrente. Sempre su questa spiaggia, abbiamo visto da vicino il relitto spiaggiato della S.S.Maheno, affondata nel 1935.

L’ultima tappa sono stati i Pinnacles, particolari colline di sabbia caratterizzata da stratificazioni colorate per la presenza di vari minerali. Abbiamo avuto l’occasione di vedere anche numerosi dingo, i cani selvatici, che è vietato avvicinare….
VENTISEIESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD HERVEY BAY – BRISBANE 555 KM
GREAT SANDY NATIONAL PARK
La prima tappa della nuova giornata, ci ha portati a pochi km più a sud, esattamente al Great Sandy National Park, il parco che comprende Fraser Island, visitata il giorno prima. Come dice il suo nome si tratta di un’area sabbiosa coperta anche da foreste di eucalipto.

Dopo aver percorso il sentiero in mezzo alla boscaglia, ci siamo ritrovati al Carlo Sand Blow. Questo luogo somiglia a un paesaggio lunare, formato da una conca sabbiosa, che si getta da una scogliera altrettanto sabbiosa sulla splendida Rainbow Beach.

Questa è una lunghissima spiaggia, che prende il nome dalle mille sfumature delle rocce, che vi sono incastonate.
Il lungo arco di sabbia parte dalla penisola di Inskip, proprio di fronte a Fraser Island, e termina al Double Island Point. Sull’altro versante di questo piccolo promontorio, il litorale prosegue con un’altra infinita spiaggia selvaggia e isolata, la Cooloola Beach.

Tornati sulla strada principale, la M1 o Bruce Highway, siamo passati per Gympie, la cittadina nota per avere salvato il Queensland dalla bancarotta.
Sembra infatti, che grazie alla scoperta di giacimenti auriferi in un momento non proprio florido per questo stato, abbia permesso la ripresa della sua economia.
BIG PINEAPPLE
Di nuovo in cammino, ci siamo imbattutti in un’ennesima Big Thing australiana, ossia una riproduzione ingrandita di un frutto o un animale, che ha lo scopo di pubblicizzare l’attività economica preponderante della zona.

In questo caso, viste le numerose piantagioni di ananas, si trattava proprio di questo frutto, alto ben 16 metri. Entrati all’interno, siamo saliti al piano superiore, dal quale abbiamo osservato le distese di queste coltivazioni.

Il complesso comprende però anche ristoranti, negozi e altre attrazioni come un trenino che gira nella piantagione per un km, anche sui vari dislivelli.
La Big Pineapple risale al 1971, ed è stata una delle prime attrazioni di questo genere, da essa infatti si sono ispirato per farne delle altre in altri luoghi australiani.
SUNSHINE COAST QUEENSLAND
La costa a nord di Brisbane è denominata Sunshine Coast, per le sue lunghe spiagge solitarie e davvero selvagge, a differenza della Gold Coast, a sud della capitale del Queensland.

GLASS HOUSE MOUNTAINS
Il nostro itinerario è comunque proseguito verso l’interno, fino a raggiungere le Glass House Mountains, curiose colline rocciose, che sporgono dalla pianura ricoperta da fitte foreste.
Purtroppo, siamo arrivati un po’ tardi, così ci siamo accontentati di vederle dal Glass House Mountains Lookout.

VENTISETTESIMO GIORNO AUSTRALIA QUEENSLAND ON THE ROAD BRISBANE – BALLINAÂ 355 KM
BRISBANE QUEENSLAND
A questa città siamo abbiamo dedicato, purtroppo, poco più di mezza giornata, ma si è rivelata da subito interessante.
In ogni caso, in mattinata abbiamo girovagato per il Central Distrist, praticamente la downtown con i grattacieli, che in questi ultimi anni si sono moltiplicati raggiungendo vette ancora più alte…
In mezzo ad essi, molto piacevoli sono i numerosi edifici storici in stile neogotico e vittoriano, e anche le zone dello shopping, piene di ristoranti e caffè, come il Queen Street Mall.

Scavalcando il tortuoso Brisbane River, abbiamo passeggiato nel South Bank Parkland, una lunga area verde, che costeggia il fiume.
Qui si trovano svariati musei, come il GoMA, e giardini ombreggiati, punteggiati da sculture. In un tratto è stata realizzata addirittura una foresta pluviale, vicino alla quale è possibile vedere la Pagoda della Pace nepalese.
Procedendo siamo arrivati alle lagune, ossia delle piscine artificiali, circondate da palme e dalla spiaggia di sabbia, dove si può fare il bagno liberamente.
Molto bello è il panorama che abbraccia la city sull’altro lato, e i numerosi ponti con le imbarcazioni che scivolano sull’acqua. Icona di Brisbane è proprio lo Story Bridge in ferro, un po’ fuori dal centro città , ma raggiungibile con una tranquilla passeggiata.
Abbiamo terminato la visita nei rigogliosi Botanic Gardens, che comprendono numerose specie botaniche e bellissimi scorci paesaggistici, con tanto di grattacieli che svettano ai bordi.

GOLD COAST QUEENSLAND
Come sempre il tempo era tiranno, così abbiamo ripreso il nostro on the road verso sud, arrivando quindi nella Gold Coast.
Lungo una sessantina di km, questo tratto costiero, contrariamente alla Sunshine Coast a nord di Brisbane, è tutt’altro che naturale e selvaggio.

Si estende fino al confine con il New South Wales, ed è un susseguirsi di cittadine balneari più o meno grandi, con varie attrazioni e parchi di divertimento di ogni genere. a Surfers Paradise si trova inoltre il Q1, il grattacielo più alto d’Australia.
Nel nostro caso, il tempo non era proprio esaltante, così dopo una camminata sulla spiaggia di fianco ai grattacieli, abbiamo cambiato scenario….
LAMINGTON NATIONAL PARK
Ci siamo diretti infatti nell’entroterra, per raggiungere il Lamington National Park, caratterizzato da una foresta temperata e sub tropicale molto antica.
Siamo riusciti solo a percorrere un tratto della passerella sopraelevata, per ammirare una splendida veduta sulla canopy, la fitta chioma forestale.

Tornati sulla costa, abbiamo salutato il Queensland per rientrare nel New South Wales, da dove questo viaggio on the road è iniziato, visitando le Blue Mountains e siamo stati tre giorni a Sydney….
Barriera corallina e Whitsunday Islands!!














