WHITSUNDAY ISLANDS COSA VEDERE AUSTRALIA
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Whitsunday Islands sono un gruppo di 74 isole situate a largo della costa del Queensland, fra Cairns e Brisbane.
Splendidi paesaggi naturali, fitta vegetazione e belle spiagge dalla sabbia bianca sono i principali fattori che le caratterizzano. La maggior parte sono disabitate e formano un parco naturale, altre sono invece occupate da lussuosi resort con relativi confort.
Questo arcipelago è sicuramente una meta, che vale la pena di raggiungere in un on the road in Australia, anche perchè a poca distanza, si trova la Grande Barriera Corallina australiana.

MEDUSE E COCCODRILLI NEL QUEENSLAND
L’Australia è una terra davvero vasta, e gran parte del suo territorio è inaccessibile o perlomeno alquanto selvaggio, almeno per i visitatori tradizionali…
Occorre quindi prendere determinate precauzioni e informarsi bene sui luoghi, che si intende raggiungere e “scoprire” con una certa autonomia, e soprattutto l’area a nord di Cairns.

In particolar modo, sulla costa del Queensland, come del resto anche nel Northern Territory, imperversano i coccodrilli. E’ bene prestare attenzione ai numerosi cartelli informativi, che vietano espressamente i bagni nei corsi d’acqua in mezzo alla foresta, ma anche in molte spiagge.

La tentazione di tuffarsi in acqua è davvero irresistibile, specie nei mesi più umidi, fra dicembre e febbraio, quando le temperature sono torride.
Le lunghe spiagge deserte e solitarie non sono garanzia di una certa “privacy”, nel senso che anche solo il camminare sulla battigia…può essere deleterio.
Non a caso, in questi ultimi anni, ci sono stati diversi attacchi da parte dei coccodrilli di acqua salata, i salties. Questi si rivelano all’improvviso, gettandosi letteralmente fuori dall’acqua, dove sono mimetizzati e in agguato.
BOXJELLYFISH E IRUKANDJI JELLYFISH
Un discorso diverso è quello delle meduse, specie le Box Jellyfish o cubomedusa, e le Irukandji che sono le più pericolose del mondo.
Indicativamente si differenziano per le loro dimensioni. La cubomedusa, inoltre, possiede numerosi e lunghissimi filamenti, mentre la Irukandji è davvero piccola. Nel suo caso ha solo quattro tentacoli principali, dai quali ne fuoriescono decine di altri con il potente veleno.
Molte strutture turistiche e amministrazioni cittadine, assicurano i bagnanti, disponendo reti di protezione su porzioni di spiagge. Quando si partecipa alle escursioni in mare, vengono invece fornite le stinger suit, tute in lycra, che coprono tutto il corpo.
Le “punture” delle box Jellyfish non sono sempre letali, e se l’area colpita non è vasta, basta eliminare i tentacoli con l’aceto, qualora fosse presente in spiaggia, o bagnarsi con l’acqua salata.
I sintomi più gravi da considerare sono forti dolori, e non necessariamente dove si è stati punti dal veleno, sudorazione, tachicardia, vomito e l’infarto.
La reazione può manifestarsi anche un’ora e mezza dopo la puntura, e questo avviene spesso quando le meduse sono piccole e evanescenti…
In generale, la possibilità di incappare nelle meduse non è così elevata, per cui non ci si deve far prendere dalle paranoie…basta prestare attenzione…non deve essere una paranoia…
AIRLIE BEACH COSA FARE
La cittadina costiera più vicina è Airlie Beach, dove sono presenti tutti i servizi turistici necessari, dai ristoranti agli alberghi e soprattutto le agenzie turistiche.
Qui è possibile organizzare escursioni di ogni tipo, e per tutte le tasche, sia nell’entroterra che in mare aperto.
Una bella spiaggia con la protezione contro le meduse è Boathaven Beach, altrimenti se non si vogliono avere pensieri, un’ottima alternativa è l’Airlie Beach Lagoon, sul lungomare e ombreggiata dalle palme.
Si possono fare anche molte escursioni a piedi sui monti verdeggianti del Conway National Park. L’Honeyeater Lookout Trail, ad esempio, conduce in 4 km, e a circa 350 metri di altezza, al punto panoramico dal quale si scorge l’arcipelago delle Whitsunday.
WHITEHAVEN BEACH A WHITSUNDAY ISLAND
Hamilton Island è l’isola più popolata dell’arcipelago delle Whitsunday, riconoscibile dai suoi grandi alberghi, spesso sproporzionati rispetto all’ambiente circostante. Ci sono inoltre villaggi turistici, negozi e anche un piccolo aeroporto.
La perla dell’arcipelago è però Whitehaven Beach, sull’isola di Whitsunday vera e propria. Da come si comprende dal nome, si tratta di una spiaggia talmente bianca, che guardandola si rimane abbagliati…
Il contrasto con la rigogliosa vegetazione alle sue spalle e l’acqua cristallina del mare non fanno altro che accentuare il suo candore.

Whitehaven Beach è lunga sette km, ed è formata da finissimi granelli di silicio, che scricchiolano calpestandola. La sua impalpabile consistenza ricorda il talco, inoltre non trattiene calore, così è possibile camminarci sopra anche con temperature roventi.

PUNTI PANORAMICI WHITSUNDAY ISLANDS
Nell’isola si trova anche una profonda insenatura, dove le maree e le onde del mare spostano enormi banchi e lingue di sabbia, creando mille sfumature color smeraldo.

Un sentiero si inerpica in mezzo alla boscaglia, e raggiuge l’Hill Inlet, il punto panoramico rialzato dal quale si ammira il fantastico paesaggio su tutta la spiaggia e la laguna.

Whitehaven Beach e le Whitsunday Islands in generale si raggiungono con svariati tipi di escursioni in barca, ma anche con voli panoramici privati….

VOLO SULLA BARRIERA CORALLINA
I Voli panoramici, che partono dal piccolo aeroporto di Airlie Beach, comprendono sia elicotteri che idrovolanti.

Queste escursioni si dirigono specialmente sulla Grande Barriera corallina, situata un po’ oltre le Whitsunday Islands, per cui si ha l’opportunità di osservare dall’alto anche questo arcipelago.

A seconda di ciò che si desidera fare, ossia se ci si accontenta di vedere il reef dal cielo, o se si voglia anche praticare snorkeling, i costi e la durata cambiano.

Man mano che si vola si comincia a scorgere in lontananza una lunga striscia più chiara sulla superficie del mare, ma è quando ci si trova sopra, che si comprende cosa sia veramente la Grande Barriera corallina.

Lo spettacolo diventa all’improvviso reale, e per km e km, affiora il reef, creando piscine dalle mille tonalità di azzurro e verde smeraldo….

In questa area si trova anche il famoso reef con la forma di cuore, un po’ il simbolo della barriera corallina australiana… Al momento della prenotazione dell’escursione, è bene accertarsi che il suo avvistamento sia compreso…

I voli panoramici che durano più a lungo, ammarrano in acqua nei pressi di una barca di appoggio. In questo caso, solitamente, al piano inferiore sommerso è possibile ammirare dalle vetrate la vita marina.

Ma è solo facendo snorkeling, che finalmente si viene a contatto con questa enorme “creatura vivente”, Solo allora si è in grado di capire la vastità e il suo immenso valore.

EQUILIBRIO DELLA BARRIERA CORALLINA AUSTRALIANA
La Grande Barriera Corallina australiana, Patrimonio dell’Umanità , con i suoi 2300 km di lunghezza è la più grande del mondo.
La formano, in realtà , 2900 reef, o isolotti di corallo, e i più grandi hanno addirittura dei nomi. Ma i veri protagonisti che hanno creato questo capolavoro della natura sono stati milioni di polipi del corallo, come anemoni di mare e madrepore.

Dopo decenni, si è finalmente capito, che questo habitat naturale è indifeso e fragile. Occorre quindi preservarlo, per cui è espressamente vietato toccare i coralli. Partecipando a queste escursioni è facile rendersi conto dello stato di sofferenza in cui si trova il reef.

Molte porzioni appaiono completamente sbiancate. Naturalmente la causa principale è il riscaldamento globale, che porta ad allontanare le alghe, che colonizzano e colorano i coralli. Questi ultimi rimangono così spogli e spesso si avviano a morire…
Secondo gli studiosi, sembra che la situazione stia cambiando, poichè molte aree si stanno rigenerando.
In ogni caso, solo la consapevolezza della sua grandiosità e la volontà dell’uomo a preservarla possono davvero cambiare il destino della Grande Barriera Corallina australiana….
DOVE VEDERE LA BARRIERA CORALLINA IN AUSTRALIA
La Grande Barriera corallina australiana si dispiega a largo della costa del Queensland per oltre duemila km. I punti più accessibili dalla costa per raggiungerla sono diversi.
- Nella parte settentrionale, Cairns e Port Douglas sono i luoghi migliori.
- Airlie Beach è l’ideale anche per visitare Whitehaven Beach e l’arcipelago delle Whitsunday.
- Nella parte meridionale, Bundaberg, Rockhampton, Gladstone, dove si trovano altre paradisiache isole come Great Keppel, Heron, Lady Musgrave, Pumpkin….














