Ayers Rock Uluru cosa vedere

AYERS ROCK ULURU cosa vedere

Ayers Rock o Uluru….è una delle principali destinazioni, che i viaggiatori e turisti vogliono raggiungere una volta arrivati in Australia….ma non è così facile

Questa strana formazione rocciosa si trova infatti nel centro esatto di questo stato, anche se verrebbe da dire “continente”….E’ proprio in mezzo al deserto, nell’Outback australiano….poche sono le strade che arrivano fino lì, e comunque si tratta di percorrere migliaia di km….

Da Sydney ci sono quasi 3000 km…lo stesso da Cairns…la metà da Adelaide….questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone vi giunge più comodamente con un bel volo...

AYERS ROCK O ULURU?

Da sempre conosciuto come Ayers Rock, questo rosso monolite è un sito sacro per gli aborigeni. Circondato da sorgenti, caverne, waterholes, e pitture rupestri, è anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Popolare meta turistica fin dal 1930, ha ripreso negli ultimi anni il nome originale di Uluru, utilizzato dalle tribù aborigene locali e che significa “strana roccia“. Divenne Ayers Rock nel 1873, quando la zona fu esplorata in onore del primo ministro di allora, Henry Ayers. Per un certo periodo, utilizzarono entrambi i nomi, ma dal 2002 si predilige quello aborigeno.

COSA E’ AYERS ROCK O ULURU

Uluru è quindi una formazione rocciosa sedimentaria, chiamata arkose, ricca di minerali ferrosi, che trasformano la superficie in un color rosso ruggine, dalle mille sfumature. Sebbene in lontananza appaia liscia e compatta, in realtà, è segnata da righe verticali, saliscendi, crepe e fori.

Uluru fianco della roccia
Uluru fianco della roccia

Questa roccia ha un’elevazione massima di 348 metri, ma gran parte giace sottoterra. Il suo perimetro inoltre è di 9.4 km, ma è famosa per cambiare colore in base alla luce del sole, da ocra a rosso a viola.

Molti lo considerano un monolite, ossia composto da un unico blocco roccioso, ma altri studiosi non ne sono certi. Attorno ad esso vivono molti animali tipici australiani, come rettili, marsupiali, pippistrelli, emù, uccelli, volpi, conigli e crescono molte piante, come le acacie e in determinate stagioni anche i fiori.

STORIA DEL PARCO NAZIONALE DI AYERS ROCK O ULURU

Gli Europei arrivarono nel 1870 in cerca di pascoli, per cui sottrassero le terre agli aborigeni, che le abitavano da millenni. Verso il 1920, rinchiusero poi con la forza questo popolo nelle riserve.

Uluru vista sulla roccia australiana
Uluru vista sulla roccia australiana

Dal 1985 il parco è gestico congiuntamente dagli aborigeni Anangu e dal governo. Inizialmente le strutture turistiche erano proprio a ridosso di Uluru, ma per il loro impatto ambientale, sono state spostate a una ventina di km di distanza, creando appositamente la cittadina di Yulara.

Le tribù aborigene considerano Uluru sacro e gli danno un grande significato spiriturale, per questo motivo, non lo hanno mai scalato. Nel 1964, tuttavia, venne fissata una catena di sicurezza per rendere agevole la scalata ai turisti, ma anche per ragioni di sicurezza.

La ripida e scivolosa salita, di circa 800 metri, della durata di un’ora, comportava infatti grossi rischi, soprattutto sulla sommità, dove è ventoso. Nel coso degli anni, tuttavia, sono state decine le vittime di incidenti, dovuti sia per motivi di salute che per rovinose cadute.

Tutto ciò ha indotto i gestori del sito a smantellare la catena nel 2019, sperando che il buon senso e il rispetto verso gli aborigeni prevalga. Oggi è quindi un‘area off limits per tutti….

RACCONTI E CREDENZE ABORIGENE

Ayers Rock o Uluru, come ho detto è un luogo sacro aborigeno, per cui in alcune sezione della “roccia” non è possibile fotografare o fare riprese. Sono i luoghi nei quali in passato si riunivano gli aborigeni per i rituali cerimoniali.

Alla base della formazione, si trova la fonte Mutitjulu, che ha dato origine a uno dei mitici racconti del Dreamtime. Secondo gli Anangu, gli aborigeni locali, la pitonessa Kuniya arrivò a Uluru con le sue uova avvolte in una collana attorno al collo. Si scontrò però con il serpente velenoso Liru, che aveva ucciso suo nipote, e lo fece proprio davanti alla fonte, dove sono ancora visibili i segni della lotta su Uluru. Quando Kunija vinse si trasformò nel Serpente Corallo, che ancora abita questo luogo.

DREAMTIME DEGLI ABORIGENI AUSTRALIANI

Il Dreamtime è il termine che descrive le credenze spirituali aborigene e l’esistenza della vita sulla terra. Secondo gli aborigeni, gli spiriti crearono la terra, gli uomini, le piante e gli animali. Li considerano, quindi, i loro antenati, e sulla terra avevano i loro luoghi sacri.

Ayers Rock Uluru ex salita
Vecchia salita sulla roccia Uluru

Gli aborigeni praticano cerimonie e i loro canti vogliono evocare i loro predecessori, che si manifestano sottoforma di animale, di fiume, di collina, di montagna, e ogni aspetto della natura.

Il Dreamtime risale a 65.000 mila anni fa, e racconta quindi gli eventi accaduti, ma è anche la continuazione del passato con il presente e il futuro.

Ogni tribù ha le proprie credenze e cerimonie, secondo loro gli spiriti degli antenati vivono in posti segreti sulla terra, ma anche nel cielo. Alcuni si sono trasformati in forze della natura, come il vento, la pioggia, i tuoni e i fulmini. Hanno l’abilità di cambiare forma e diventare creature fantastiche, come ad esempio, il Serpente Arcobaleno.

BRUCE CHATWIN E LE VIE DEI CANTI

Lo scrittore viaggiatore inglese, Bruce Chatwin, scrisse nel 1987 il noto libro “Le vie dei canti”, nel quale narra del suo viaggio in Australia, fatto appositamente per approfondire la cultura aborigena. Voleva capire la connessione dei canti con la loro vita nomade.

ARTE ABORIGENA AUSTRALIANA

L’arte aborigena risale almeno a 40 mila anni fa, e costituisce un tramite fra il mondo esterno e quello degli spiriti. Gli aborigeni realizzano le loro creazioni con le dita, bastoncini, piume e peli, e elementi naturali come ocra, minerali, sangue e resine.

Un altro metodo consisteva in passato di riempirsi la bocca di colore e spruzzarlo direttamente sulla superficie da dipingere, che potevano essere pareti rocciose, tronchi degli alberi, sabbia dei deserti, o il loro corpo.

Realizzavano figure stilizzate e geometriche dal forte simbolismo, utilizzando tecniche “a raggi X”, stencil e dot art.

Lo stile “raggi x” ritrae soprattutto animali come pesci, uccelli e mammiferi, completi di organi e  scheletro.

La tecnica a stencil riguarda soprattutto parti del corpo umano, come le mani, ma anche piccoli animali.

La Dot art è l’arte a puntini, che è quella più conosciuta, con composizioni geometriche di punti di vari colori, che simboleggiano i miti aborigeni. Si tratta di oggetti stilizzati visti dall’alto, come ad esempio la forma delle impronte degli animali lasciati sulla sabbia.

VISITA DI AYERS ROCK ULURU

Per accedere al parco di Uluru si acquista il Park Pass valido per più giorni, che è consigliabile fare on line e non perdere tempo sul posto.

Uluru la roccia australiana
Uluru la roccia australiana

Cosa fare e vedere a Uluru:

  • Sunrise carpark e viewing platform punto di osservazione per ammirare il panorama sulla roccia all’alba.
  • Sunset carpark punto di osservazione per il tramonto, e osservare così la tavolozza di colori che trasformano Uluru.
  • Uluru Cultural Center, dove approfondire la conoscenza del parco e delle tradizioni aborigene. Vi si trovano anche gallerie d’arte aborigena dove acquistare oggetti tradizionali.
  • Uluru Base Walk è la passeggiata circolare di 10.5 km, tutto attorno a Uluru. Un percorso che si compie solitamente in tre ore e in senso orario. Comprende tutte le varie sezioni sotto descritte.
  • Mala Walk camminata di un paio di km a/r che conduce ai luoghi sacri, e al Kantju Gorge una stretta gola.
  • North-east base walk parte dal Mala walk, presso il Kitchen Cave e termina Kuniya Piti dove si ammirano le strane formazioni riocciose. Si allontana, però, dalla parete rocciosa di Uluru.
  • Kuniya Walk lunga 1 km a/r, dal Kuniya carpark fino al Mutitjulu Waterhole, un’area verdeggiante grazie alla presenza di acqua stagnante. Quando piove, si creano cascate lungo le pareti, che lasciano il segno sulla roccia durante la stagione secca. Sono presenti anche rientranze con pitture rupestri.
  • Lungkata Walk di 4 km a/r conduce verso la facciata più pittoresca del monolito, con grotte e caverne. Comincia dal Mala car park e termina al Kuniya car park.
  • Liru Walk prende il nome da un serpente velenoso. Si tratta di un sentiero ombreggiato, che spesso  dopo le piogge è punteggiato di fiori. Parte dal centro culturale e arriva alla base di Uluru. Non fa parte dell’Uluru Base Walk.
  • Dune Walk è un breve sentiero di 600 metri a/r.

Per ragioni di sicurezza, alcuni di questi sentieri, sono percorribili solo in determinati orari e in certe condizioni climatiche, per cui è meglio informarsi prima.

YULARA AYERS ROCK AUSTRALIA

Il “campo base” di Ayers Rock è la cittadina di Yulara, che oltre a strutture ricettive dispone anche di un piccolo aeroporto, il Connellan Airport. Non sono molti in realtà gli alberghi o i campeggi, poichè questa è un’area protetta aborigena, occorre quindi organizzarsi con un certo anticipo, soprattutto in determinati periodi. Si trova a circa 20 km dal sito di Ayers Rock, e qui si trovano anche vari tour operator, che organizzano escursioni per tutti i gusti.

KATA TJUTA O MONTI OLGAS

Si tende a credere, che nell’Outback australiano esista solo Uluru, e tutto il resto è un piatto deserto. Non è tuttavia così, dato che a una cinquantina di km da Yulara e quindi settanta da Uluru, si ergono anche i Kata Tjuta, o Monti Olgas.

Monti Olgas o Kata Tjuta cosa vedere
Monti Olgas o Kata Tjuta

In questo caso, non si tratta di un grande monolite come Uluru, bensì di 36 cupole rocciose arrotondate e levigate, inframmezzate da profonde spaccature. Il nome aborigeno Kata Tjuka significa infatti “molte teste“, che raggiungono al massimo i 546 metri di altezza.

Kata Tjuta o Monti Olgas Australia cosa vedere
Kata Tjuta o Monti Olgas

La Walpa Gorge è una profonda gola,che si addentra in mezzo alle alte pareti rocciose levigate. La Valley of the winds, ossia la Valle dei venti, è invece un sentiero che gironzola in mezzo alle “teste” dei Kata Tjuka.

Kata Tjuta o Monti Olgas le "tante teste" australiane
Kata Tjuta o Monti Olgas le “tante teste” australiane

La camminata di circa 7.4 km è a tratti molto ripida e faticosa, e ci vogliono dalle tre alle quattro ore per compierla. Si raggiungono in questo caso i due punti di osservazione, prima il Karu e poi il Karingana Lookout.

Walpa Gorge dei Kata Tjuta Australia
Walpa Gorge dei Kata Tjuta Australia

LASSETER HIGHWAY AUSTRALIA

Se si arriva a Ayers Rock Uluru in macchina, è necessario percorrere prima la Stuart Highway, ossia l’autostrada che taglia a metà l’Australia. Corre da nord a sud, e quindi da Darwin a Adelaide per oltre 2800 km. In corrispondenza della roadhouse di Ghan, a 200 km a sud di Alice Springs, che si trova a metà percorso, si imbocca la Lasseter Highway. Ecco, questa è l’unica strada, che conduce al rosso monolito di Ayers Rock.

La Lasseter Highway assolve al suo dovere solo fino ai Monti Olgas, in seguito si trasforma in uno sterrato che prende il nome di Great Central Road, diretto nel Western Australia. La direzione è più o meno quella di Perth, ma termina tuttavia molto prima, a Laverton dopo più di 1100 km in mezzo al deserto polveroso.

Questo percorso, inutile dirlo, è per i più temerari, o comunque per chi parte molto ben equipaggiato, a cominciare dal veicolo, che deve essere robusto con 4WD, adatto a superare dossi, tratti sconnessi, anche allagati, a seconda della stagione. Non è da prendere alla leggera, ma è per i più avventurosi, e comunque per chi ha davvero molto tempo a disposizione…casomai capitassero dei disguidi…

Questo è l’Outback australiano più remoto, sperduto e affascinante, ma ripeto per i più avventurosi preparati….

AYERS ROCK O MOUNT CONNER?

Tornando al discorso della Lasseter Highway, che è invece ben asfaltata e più “trafficata”, a un certo punto mentre si viaggia, si è attratti da una strana formazione rocciosa, che si staglia in lontananza… Nel caso non si avesse ancora visto Ayers Rock, che alla fine è completamente diversa, è facile credere che si tratti proprio di quella…data la piattezza del territorio….

Mount Conner cosa vedere Australia
Mount Conner Outback Australia

In realtà è il Mount Conner, alto 300 metri, caratterizzato dalla sommità completamente piatta, che ricorda le formazioni rocciose dei deserti americani. E’ il risultato di vari strati sedimentari, che si sono adagiati gli uni sugli altri, quando in questo paesaggio esisteva il mare. In questo caso, le sue rocce sono antiche più di 300 milioni di anni rispetto a quelle di Ayers Rock.

Come molte altre formazioni naturali in Australia anche questa è associata a uno spirito ancestrale aborigeno

 

Coober Pedy le miniere di opale!!

 

Kings Canyon!!

 

MacDonnell Ranges!!

 

Alice Springs cosa fare!!

 

Mataranka e le pozze smeraldine!!

 

Northern Territory!!

 

South Australia!!

 

Kakadu National Park!!

 

Nitmiluk o Katherine Gorge!!

 

Litchfield National Park!!

 

Darwin cosa vedere!!

 

Outback australiano!!

 

I Dodici Apostoli australiani!!

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