ERAWAN PARCO E CASCATE COSA VEDERE
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Erawan parco nazionale thailandese, con splendide cascate su sette livelli, cosa vedere e dove andare…viaggio on the road in Thailandia!!
La nostra giornata, iniziata al mercato galleggiante di Damnoen Saduak vicino a Bangkok, ci ha portati a Kanchanaburi dove abbiamo lasciato i bagagli nella guesthouse, per poi proseguire verso il confine con il Myanmar.
PARCO NAZIONALE DI ERAWAN THAILANDIA
La meta era il Parco Nazionale di Erawan, famoso per le sette cascate di acqua smeraldina, una più bella dell’altra, tanto da apparire su una banconota nazionale thailandese.
Erawan National Park si trova a 200 km da Bangkok, e a meno di non disporre di un’auto a noleggio, è possibile arrivarci solo con tour organizzati o bus turistici.
Il centro visitatori si trova nei pressi della prima cascata, all’interno dell’area protetta, che è formata da montagne alte fino a 1000 metri. La foresta pluviale che le ricopre è attraversata da ruscelli, cascate e grotte carsiche.

Un sentiero lungo 2 km, parte dal centro visitatori e raggiunge tutti i livelli delle cascate. Man mano che sale diventa sempre più impegnativo, per cui la maggior parte della gente, si ferma alle prime due cascate.
Le piscine naturali di acqua cristallina, alla base delle cascate, sono abitate da enormi pesci, che non temono l’uomo….tanto avvicinarsi spontaneamente senza remore…
Il parco deve il suo nome alla prima cascata che ricorda il mitologico elefante bianco a tre teste, Erawan, della religione hindu.
QUANDO ANDARE NEL PARCO DI ERAWAN
Nei fine settimana e nei giorni festivi, il parco di Erawan è letteralmente preso d’assalto dai turisti e dai thailandesi, per cui occorre tenerne conto se si programma una visita. Lo stesso vale per gli orari oltre al fatto che è a pagamento. Le stagioni delle piogge sono le più adatte per ammirare le cascate nel loro pieno splendore.
Girovagando per la foresta, si possono scorgere anche altarini dedicati alla dea della foresta, riconoscibili dagli addobbi, che ricordano abiti femminili tradizionali.

Il percorso principale si snoda lungo i corsi d’acqua, e attraversa ponticelli, inoltre nei primi due livelli sono presenti aree relax con strutture in bambù rialzate sulle quali sistemarsi. E’ tassativamente vietato introdurre cibo e bevande dal secondo livello in poi, questo per evitare di lasciare rifiuti in giro, pena multe salate.
Il settimo livello è adatto ai più temerari, poichè il percorso si innerpica sulle rocce, che possono essere alquanto scivolose.

Durante l’escursione si possono avvistare anche animali selvatici come scimmiette, cinghiali e varani lunghi addirittura un metro e mezzo, che a quanto pare sono innocui.
Il suolo carsico del parco di Erawan nasconde inoltre varie grotte. A 12 km a nord-ovest, ad esempio, seguendo un percorso lastricato in salita di 800 metri, si raggiunge la grotta di Phra That, che comprende una caverna alta 40 metri e lunga 90.
IL NOSTRO GIRO AD ERAWAN
Nel nostro caso, siamo arrivati nel primo pomeriggio, per cui non abbiamo avuto abbastanza tempo per arrivare fino al termine del sentiero escursionistico.
Quando ci siamo fermati alle prime due cascate, alla vista degli enormi pescioni, ho subito desistito a buttarmi in acqua, mentre il resto della famiglia non ci ha pensato un attimo….

Ho proseguito fino a raggiungere le cascate superiori, poi però il sentiero è diventato veramente difficile da percorrere…specialmente con le infradito…

Prima di tornare a Kanchanaburi, siamo andati in macchina alla centrale idroelettrica situata in mezzo alle montagne verso il confine con il Myanmar, che è anche una delle principali della Thailandia.
continua il viaggio in Thailandia!!














