PALENQUE COSA VEDERE CHIAPAS MESSICO
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Palenque è un sito archeologico maya situato nello stato del Chiapas, vicino alla penisola dello Yucatàn….e fa parte del Patrimonio dell’Umanità.
Immerso in una rigogliosa natura, Palenque con il tempo è stato inglobato nella vegetazione, per cui attualmente solo un decimo del sito è ritornato alla luce.
Si tratta comunque degli edifici e dei templi più maestosi e rappresentativi di questa antica città maya. La sua visita lascia senz’altro a bocca aperta, specie al mattino presto, quando è avvolto nella nebbia tropicale…

STORIA DI PALENQUE
La nascita di Palenque risale al 100 a.C, per opera degli Olmechi, predecessori dei Maya, ma già nel 900 la città era decaduta, e questo molto probabilmente per i continui scontri con le popolazioni vicine.

Il massimo splendore fu durante il regno del re Pakal o Pacal, fra il 615 e 683. Suo figlio Kan B’alam proseguì la costruzione delle grandi opere, che possiamo ancora vedere.
Quando gli Spagnoli arrivarono nel XVI secolo, trovarono tutto ricoperto dalla vegetazione, per cui non furono molto interessati alle rovine, che giacevano abbandonate in mezzo alla foresta.

Fu solo nei primi decenni del Novecento, che gli esploratori e gli archeologi cominciarono a studiare il sito e a scoprire molti reperti maya.
ORIGINE DEL NOME
Il nome al sito archeologico di Palenque glielo diede il frate domenicano Pedro Lorenzo de la Nada nel 1567. La popolazione che abitava in zona lo chiamava Otolum, ossia “terra con forti case”, che lui tradusse come “fortezza“.
In realtà l’antico nome di questa città maya fu Lakam Ha, tradotto come “grandi acque” questo per la presenza nella zona di fiumi e cascate.

EDIFICI E TEMPLI DI PALENQUE
Il sito archeologico di Palenque, finora esplorato, si concentra perlopiù attorno a un piazzale, sul quale si affacciano i templi principali.

TEMPIO DELLE ISCRIZIONI
La costruzione più maestosa di Palenque è quella a forma piramidale, costituita da nove livelli di gradoni, con il tempio in cima. E’ situata in prossimità del corso di un fiume, che secondo le credenze maya, costituiva il passaggio verso l’aldilà.

Questa struttura fu infatti la tomba del re Pakal, che il figlio portò a termine dopo la sua morte. Le decorazioni e le tavolette decorate e scolpite a bassorilievo, hanno dato il nome di questo tempio.

Nella sala interna erano presenti pannelli con geroglifici e disegni in rilievo, in origine con colori vivaci, e con specifici significati. Fu qui rinvenuto il secondo geroglifico più lungo del mondo maya.
La cripta si raggiunge con una lunga scalinata verso le profondità della piramide. Un tetto a capanna la sovrasta, questo per sostenere il peso dell’edificio.
Le decorazioni del sarcofago ritraevano Pakal fra i due mondi, ossia quello del cielo e quello dell’aldilà, mentre i suoi antenati sono ritratti sulle pareti. Erroneamente, qualcuno ha intravisto invece la rappresentazione di una specie di “astronauta”….ante litteram…
Al momento dell’apertura del sarcofago, ritrovarono ancora intatta la maschera mortuaria di giada, con occhi di conchiglie e ossidiana. Vi erano anche monili, una testa in stucco del re e altre di giada.
Trasportarono tutti questi oggetti nel Museo Archeologico di Città del Messico, ma non la tomba, che si trova nelle profondità del tempio, fin dal momento della costruzione della piramide. Nel museo hanno quindi ricreato una simile…
Cinque vittime sacrifcali accompagnarono il re verso l’aldilà…Xibalbà…come testimoniarono gli scheletri rinvenuti nella cripta…
EL PALACIO
Il Palazzo fu edificato nel corso di varie epoche, in quanto modicato in base agli occupanti, che non erano solo i sovrani, ma anche sacerdoti. La sua funzione era infatti ospitare anche cerimonie e riti religiosi.

Si trovano, quindi, molte stanze, bagni turchi, camere sotterranee, spazi aperti, tunnel e una torre su quattro livelli, forse un’osservatorio.
GRUPPO DELLE CROCI PALENQUE
Tre edifici compongono il cosiddetto Gruppo delle Croci, che sono il Tempio della Croce, il Tempio del Sole e il Tempio della Croce Fogliata.

Li chiamarono in questo modo in seguito al ritrovamento di una rappresentazione dell’albero della creazione al centro del mondo maya, ossia del ciclo della vita.
Nel Tempio della Croce, che è il più grande e il più alto, con una cresta lavorata sulla sommità. All’interno rinvennero anche un tavolo con decorazione del mostro della Terra, dal quale germogliava il mais, assieme a due figure e a un uccello mitologico. Rappresenta il luogo di origine del soprannaturale e del mondo degli uomini
Il Tempio del Sole il più basso, su piramide a quattro gradoni, con elaborate raffigurazioni di divinità fra cui quella del dio della pioggia, Chac.
E’ uno dei meglio conservati, con una bella cresta, ossia una pesante lastra di pietra scolpita. Simboleggia il luogo di passaggio del sole notturno, sotto forma di giaguaro.

Il Tempio della Croce Fogliata testimonia la rinascita della fertilità della terra.
ALTRI EDIFICI E TEMPLI
L’antica città di Palenque fu edificata seguendo la conformazione del terreno, per cui molti edifici e templi troneggiano su collinette, che hanno facilitato la costruzione.

- Tempio XII del teschio, così chiamato per una decorazione raffigurante un teschio umano. Trovarono in questa struttura anche una tomba con molti pezzi di giada.
- Tempio XIII o Tomba della Regina Rossa per il colore della camera funeraria. La tomba conteneva offerte sotto forma di conchiglie, perle, ornamenti di giada, ossidiana, ma anche resti umani…forse i suoi servitori….
- Campo da gioco della pelota, lungo 22 metri.
- Tempio del conte, così chiamato perchè lo abitò nel 1832 lo studioso, cartografo e esploratore francese Jean Frederic Waldeck, che non era però un conte. Si trova in cima a una piramide di cinque livelli.
- Acquedotto struttura alta tre metri, scavata nel terreno che drena l’acqua verso il fiume Otolum, attraversando la piazza del sito di Palenque. Passa sotto un ponte di pietra, luogo del bagno della regina.
- Tempio del giaguaro, ci si arriva imboccando un sentiero nella foresta. La struttura, ricoperta di vegetazione, prende il nome da un bassorilievo che ritraeva il re seduto su un trono a forma di giaguaro.
- In mezzo alla foresta e in prossimità del fiume Otolum, che forma anche una cascata, si trovano i resti di altre costruzioni residenziali più spartane. Al momento della scoperta contenevano anch’esse tombe e manufatti di uso quotidiano.
- Museo del sito di Palenque racconta la storia del sito ed espone interessanti reperti e ricostruzioni degli edifici.

CASCATE ATTORNO A PALENQUE
Nell’area di Palenque, oltre all’omonima cittadina con tutti i servizi turistici, si possono raggiungere splendide cascate e corsi d’acqua.
Le Cascate Roberto Barrios si trovano in mezzo alla foresta, per cui occorre lasciare la strada principale, che da Palenque porta direttamente in Guatemala….
In ogni caso, offrono diversi punti panoramici e luoghi dove bagnarsi nelle pozze di acqua o farsi scivolare sulle rocce levigate, anche perchè si tratta di sei cascate posizionate in diversi punti.
MISOL-HA CASCATE CHIAPAS
Molto spettacolari sono le cascate, situate sulla strada, che da Palenque conduce a San Cristobal de las Casas, e per questo molto più turistiche….
La bellissima Cascata di Misol-ha con il suo unico salto, precipita da 35 metri di altezza. Alla base forma una suggestiva piscina naturale incastonata in mezzo al verde, nella quale è possibile anche nuotare.

Oltre alla scalinata in pietra, che scende verso lo specchio d’acqua, un altro sentiero passa direttamente dietro la cascata, seguendo una rientranza della roccia.
Occorre però prestare attenzione, che è piuttosto scivoloso, ma oltre a sentire il fragore dell’acqua, si raggiunge anche una piccola caverna.
AGUA AZUL CASCATE COSA VEDERE
Le più famose e scenografiche di questa zona del Chiapas sono le Cascate di Agua Azul, così chiamate per il colore delle sue acque.

Le loro belle sfumature turchesi, però, si possono apprezzare solo in determinate condizioni atmosferiche, ossia non in quello delle piogge, quando le acque sono torbide e impettuose…
A contribuire a creare il colore azzurro ci ha pensato il carbonato di calcio, che ha reso il fondo levigato e chiaro, e ha favorito la formazione di una particolare vegetazione.

Si tratta di una serie di cascate, alte al massimo i sei metri, che formano pozze d’acqua, alcune tranquille e altre invece molto pericolose….dove è vietato entrare.
Le cascate si possono osservare seguendo il percorso in leggera salita nella foresta, fiancheggiato da bancarelle e chioschi di ogni genere….
Messico on the road cosa vedere!!
Città del Messico cosa vedere!!














