LEÒN COSA VEDERE SPAGNA DEL NORD
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Leòn è una provincia della grande regione autonoma spagnola Leòn y Castiglia. Fondata dai Romani verso il 60 d.C, su un territorio occupato dai Celtici, vanta ancora ora un bel centro storico e una splendida cattedrale gotica….
Questa città è sorta alla confluenza dei fiumi Bernesga e Torìo, ai piedi dei Monti Cantabrici, ma comunque a 800 metri sul livello del mare. Rappresenta un punto di passaggio del Cammino di Santiago e quello di inizio del Cammino di San Salvador che raggiunge Oviedo.
MURA ROMANE E MEDIEVALI DI LEÒN
La Città di Leòn era in passato circondata da imponenti mura sia di epoca romana che medievale. Grandi tratti sono ancora ben conservati, e dove all’epoca esistevano quattro porte di ingresso, ne è rimasta solamente una, la Puerta del Castillo, ricostruita però nel 1795.

Molto bello è il tratto alle spalle della Cattedrale di Leòn, su Avenida de los Cubos, dove sono visibili massicci torrioni sporgenti.

La città storica si divide essenzialmente in due quartieri, il Barrio Romantico e il Barrio Humedo, separati dalla pedonale Calle Ancha.
CATEDRAL DE LEÒN
La Catedral de Santa Maria de Regla di Leòn risale al XIII secolo, e rappresenta un vero e proprio capolavoro gotico spagnolo, ma dalle influenze francesi, e per questo è soprannominata la Bella Leonese.

Nonostante il suo peso, che nel corso tempo ha comunque causato vari problemi strutturali, questa chiesa è nota per aver ridotto al massimo lo spessore delle sue pareti. Ciò è stato possibile grazie alle 125 grandi vetrate colorate, che la rendono anche molto luminosa all’interno.
La cattedrale sorge sulle antiche terme romane, sostituite poi da un palazzo reale e in seguito da altri edifici religiosi.
Con l’incoronazione di Alfonso V cominciò a maturare l’idea della costruzione di una grande cattedrale romanica, sostituita in seguito con quella gotica che vediamo ora.

A organizzare i lavori fu un architetto francese, che si era già occupato di altre grandi cattedrali francesi, fra cui quella di Reims, non a caso questa ne ricalca le sue fattezze. La completarono verso il XV secolo, per cui il suo stile è omogeneo, ma furono molti a metterci poi le mani per mantenerla agibile e funzionante.
Questa chiesa presenta, quindi, i classici archi gotici a sesto acuto, volte a crociera, contrafforti esterni, pinnacoli e un grande rosone sulla facciata principale. Due sono le torri, di cui una di 65 metri di altezza e l’altra di 68 metri, in stile gotico fiammeggiante con l’orologio.
Nel corso della visita è possibile accedere anche al Museo della Cattedrale, al Chiostro e alla Cripta, che cela resti romani.
PLAZA DE LA REGLA
La cattedrale si affaccia su Plaza de la Regla, a forma di “L”, dove si trovano il Palazzo Episcopale e il particolare Palazzo della Provincia. Questo ultimo in precedenza Palazzo delle Poste e del Telegrafo ai caratterizza per la sua torretta e i muri in pietra.
Interessante è anche il Museo Sierra Pambley, che illustra la vita di una famiglia colta dell’Ottocento, dove sono esposti mobili e oggetti di quell’epoca.
Parte da questa piazza la pedonale Calle Ancha, principale via dello shopping e di locali tipici, sulla quale si affacciano edifici di stili epoche diverse.

Questa via culmina con la Plaza de San Marcelo, dove i trovano fra l’altro una riproduzione in bronzo della pianta di Leòn, in leone in bronzo, che sembra uscire da un tombino e la statua in marmo di Alfonso V.

CASA BOTINES LEÒN
Oltre all’omonima chiesa, su piazza de San Marcelo si trova anche uno dei capolavori di Leòn, Casa Botines, soprannominata Casa Gaudì.
A progettarla fu, infatti, nel 1893 l’architetto catalano Antoni Gaudì su incarico di due commercianti di stoffe. I muri esterni rivestiti di grandi blocchi di pietra ricordano una fortezza medievale, con tanto di neogotiche torrette laterali, seppure con tratti modernisti.
Sopra l’ingresso principale è posizionata una copia della statua di San Giorgio che uccide il Drago, mentre il portone è in ferro battuto.

Il piano terra è praticamente un open space, dove al posto dei muri portanti, sono pilastri in ghisa a sostenere la struttura. In origine, questo spazio era dedicato al negozio di stoffe, mentre i due livelli superiori costituivano le abitazioni dei commercianti. Nel sottotetto rivestito in legno viveva invece il guardiano.
Casa Botines, il cui nome deriva in realtà da “casa de los botones”, ospita una fondazione, che organizza mostre temporanee e eventi culturali. Si trova anche il museo dedicato all’architetto Antoni Gaudì, che fra l’altro, seduto su una panchina sulla Plaza de San Marcelo, osserva anch’egli la sua opera.
PALAZZO LOS GUZMANES
Il Palacio los Guzmanes, in stile rinascimentale risale invece al XVI secolo, e si trova proprio accanto a Casa Botines. Ora sede di uffici provinciali, fu in origine la residenza di una delle casate più antiche di Leòn.
Ai quattro angoli sono presenti delle torrette, mentre il portale di ingresso è incorniciato da due colonne ioniche con sopra due statue con lo stemma di famiglia.

Sul fianco di Casa Guzmanes si trova il Parque El Cid, lungo e stretto, che ha preso il posto di un antico convento, poi diventato caserma militare. E’ un’oasi di pace costellato di vecchi ruderi, alberi ombreggianti, panchine in pietra, monumenti e sculture.

COLLEGIATA DI SAN ISIDORO A LEÒN
Al termine di Calle El Cid, si giunge in uno dei luoghi più importanti di Leòn, che riunisce vari stili architettonici, dal romanico al barocco. La Collegiata Reale di San Isidoro di Leòn, grazie al suo Pantheon Reale, decorato ancora con gli affreschi colorati originali e capitelli unici, è considerata la Cappella Sistina del romanico.
Risale alla fine del IX secolo, all’epoca di Alfonso V, sorta su una precedente chiesa e prima ancora di un tempio romano dedicato a Mercurio.
Questo complesso ospita le sepolture di reali e nobili, ma anche le reliquie di San Isidoro giunte da Siviglia nel 1063.
L’accesso principale è Puerta del Cordero, che mostra le sculture di San isidoro e San Pelayo, segni zodiacali e il medaglione con l’agnello di Dio, sorretto da due angeli. Puerta del Perdòn è decorata invece con le figure di San Pietro e San Paolo.
La Torre de Gallo, in origine parte della cinta muraria di Leòn, termina con una banderuola sulla quale è raffigurato il gallo, che ricorda quello conservato nel museo, realizzato nel VI secolo, in rame e ricoperto d’oro.
Sempre nel museo si possono vedere il Calice di Doña Urraca, in agata del I secolo d.C, e la Cassa d’Avori in legno e decorata con l’avorio, utilizzata per le reliquie di San Pelayo e San Juan.
La Camera di San Isidoro è invece la cassa in legno rivestita d’argento e rivestita all’interno con sete, utilizzata per trasferire le reliquie di San Isidoro da Siviglia.
PLAZA DEL GRANO
L’antico Barrio Humedo è costellato di locali e tapas bar, e conserva angoli molto suggestivi. Uno di questi è sicuramente la Plaza del Grano, tuttora acciottolata. E’ chiamata anche Plaza de Santa Maria del Camino, per la presenza dell’omonima chiesa in stile romanico.

Si tratta di un luogo pieno di devozione poichè vi passano i cammini di pellegrinaggio. La grande croce in pietra, eretta nel 1889, oltre ad essere importante per la confraternita dei religiosi, rappresenta il pilastro della città, dove si dice, apparve in un lontano passato la Madonna.
Al centro della piazza, all’ombra di due alberi, molto particolare è anche la fontana posta su un piedistrallo, composta da una colonna, vari simboli cittadini e due bambini. Questi ultimi mentre con una mano dietro la schiena tengono la maschera del leone, con l’altra versano l’acqua in un bacino, e rappresentano così i due fiumi che attraversano la città.

Plaza del Grano è da sempre al centro della vita cittadina, prima come sede di mercati agricoli, poi le esecuzioni pubbliche e arena. Mantiene ancora adesso la sua storica atmosfera, grazie alla presenza di porticati, e punteggiata da locali, che la animano specie la sera.
PLAZA MAYOR LEÒN
Superata anche la Plaza de San Martìn, zona un po’ bohemien sempre nel quartiere di Humedo, luogo ideale per gustare tapas e piatti della cucina locale, si raggiunge Plaza Mayor.
Costruita verso la metà del 1600, sul luogo di un antico mercato, questa piazza è circondata quasi completamente da edifici di due piani, con porticati alla base.

E’ considerata una delle piazze della Spagna, che più ha mantenuto il suo aspetto originale. Risalta su un lato, addossato alla Chiesa di San Martìn, l’antico Muncipio barocco, con due torri laterali, che culminano con vistose guglie.
Viene soprannominato anche Mirador o Balcone, poichè da qui i cittadini illustri osservano da sempre, eventi, processioni e festeggiamenti che si tengono sulla piazza. Attualmente, molti edifici di questo spazio ospitano ristoranti, locali e hotel.
San Sebastian cosa fare e vedere!!














