OLANDA ON THE ROAD o Paesi Bassi cosa vedere
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Olanda è il secondo paese europeo che abbiamo visitato in camper, incantati principalmente dai suoi tranquilli paesaggi, che assicuravano la buona riuscita di questa avventura.

Volevamo goderci l’esperienza in camper, e fermarci in mezzo a scenari verdeggianti pianeggianti e rilassanti...
Quando si parla di Olanda la si associa alle sue meravigliose e kilometriche piste ciclabili.
Proprio per immergerci ancora di più nel way of life degli olandesi, ci siamo portati dietro anche noi le biciclette, che ci hanno permesso un contatto più ravvicinato con la natura dei luoghi.

OLANDA O PAESI BASSI
Una doverosa precisazione riguarda il nome di questo piccolo stato. Spesso si tende a chiamarlo Olanda (Holland) ma ciò in realtà indica solamente due delle province che lo compongono. Si tratta dell’Olanda settentrionale, dove si trova la capitale Amsterdam e l’Olanda meridionale con Rotterdam e L’Aia.

I Paesi Bassi (Netherlands) comprendono invece tutte e dodici le province. In questo caso il nome deriva dal fatto che circa il 20% delle terre sono sotto il livello dell’acqua.
Si parla quindi di polder, ossia terre bonificate e recintate da canali e sbarramenti, che non permettono il ritorno dell’acqua. In passato tutto era reso possibile dai mulini a vento.
In ogni caso ben il 50% di tutto il territorio è solamente a un metro sopra il livello del mare.
IL NOSTRO VIAGGIO ON THE ROAD IN OLANDA
Come è ovvio che sia, la tappa di avvicinamento è stata alquanto lunga….ci sono voluti infatti oltre 1100 km per mettere finalmente piede in territorio olandese… ciò equivale a più di una giornata di viaggio in camper, passando per Austria e Germania.
Fortunatamente tutto il tragitto è stato accompagnato da incantevoli paesaggi rilassanti, con distese di campi, colline, foreste… e anche quando siamo usciti dall’autostrada in Olanda, ci siamo trovati ad attraversare cittadine minori che si presentavano come il più classico dei villaggi olandesi…

TIPICHE ABITAZIONI OLANDESI
Si tratta spesso di casette di uno o due piani, anche di legno, colorate, con tetti a punta, abbaini, circondate da piccoli giardini curati, stile zen, viottoli in pietre, cespugli e piante basse.
Questi edifici solitamente presentano una grande finestra anteriore, spesso senza tendaggi, che permettono di vedere anche gli interni. Gli abitanti amano sovente disporre sui davanzali candele o lampade particolari.

Nelle campagne, invece, si possono vedere fattorie delimitate da steccati di legno, con cavalli, mucche e anche molte pecore….al pascolo.

Inutile dire, che le piste ciclabili si diramano in ogni direzione, con tanto di cartelli che indicano destinazioni lontane anche centinaia di km….
PRIMO GIORNO OLANDA ON THE ROAD COSA VEDERE PAESI BASSI 90 KM CIRCA
MAASTRICHT COSA VEDERE OLANDA
La prima tappa in Olanda è stata quindi Maastricht, situata nella parte meridionale vicino al confine con la Germania e il Belgio.
Parcheggiato il camper, abbiamo scaricato le bici per la prima volta, Attraversato il Wilhelminabrug sul fiume Mosa, in olandese Maas, da qui il nome della città, siamo arrivati nel centro storico.

Strade acciottolate, edifici tipici, piazze alberate costellate di pub e birrerie, creano la classica atmosfera olandese, molto animata grazie anche agli studenti, che frequentano le varie facoltà universitarie qui presenti.
Essendo domenica mattina, abbiamo trovato le strade ancora deserte, così ce la siamo presa comoda anche noi. Gironzolando, abbiamo visto dapprima la grande piazza del mercato, Markt, con al centro il vistoso Municipio, Raadhuis, sovrastato dalla torre con 49 campane e decorato all’interno con arazzi e stucchi.
CHIESE DI MAASTRICHT
Piazza Vrijthof è spesso utilizzata per eventi e manifestazioni e su di essa si affacciano la Basilica di San Servazio, dedicata al primo vescovo che portò il cristianesimo in Olanda, e la vicina Basilica romanica di Nostra Signora.
La chiesa di San Giovanni Battista si riconosce dal gotico campanile di colore rosso acceso, che è anche un po’ il simbolo di Maastricht, dal quale ammirare il panorama sulla città.
Nei paraggi, in una chiesa sconsacrata è stata ricavata la Boekhandel Dominicanen, una grande libreria ricca di contrasti architettonici che vale la pena visitare.

L’AIA COSA VEDERE OLANDA
Conosciuta anche come Den Haag, che significa “Bosco del conte”, l’Aia è la terza città dei Paesi Bassi per importanza.
Come sempre abbiamo iniziato il giro dal centro storico, scaricando anche le biciclette. Sebbene Amsterdam sia la capitale dei Paesi Bassi, il Parlamento e il Governo dello stato si trovano proprio all’Aia.

Gli edifici gotici che ospitano queste istituzioni prendono il nome di Binnenhof e si affacciano su un laghetto rettangolare, assieme al Mauritshuis.
Si tratta di un museo d’arte incentrato sul periodo d’Oro olandese, e comprende opere di Rembrandt e Vermeer, fra cui “La ragazza con l’orecchino di perla”.
Un altro museo particolare è il Panorama Mesdag, con il dipinto circolare più grande del mondo, eseguito nel 1881.

Abbiamo deciso di raggiungere la spiaggia cittadina di Scheveningen a sei km di distanza, gremita di hotel e ristoranti fra cui il vistoso palazzo d’epoca Kurshaus e il lungo molo con la ruota panoramica.

Tornati all’Aia, siamo andati a vedere anche il Palazzo della Pace, che ospita fra l’altro anche la Corte internazionale delle Nazioni Unite.

LEIDA COSA VEDERE
Questa è proprio la città dei canali e dei ponti, e conserva ancora due delle otto porte delle fortificazioni medievali.
La Morspoort in particolare si distingue per la sua cupola, mentre è ancora presente l’antica fortezza, the Burcht, di forma circolare con tanto di bastioni panoramici.

La Pieterskerk è invece la basilica più antica ma non è più attiva, ricorda tuttavia che qui giunsero i padri pellegrini dall’Inghilterra, prima di imbarcarsi sulla Mayflower per l’America settentrionale.
Il patrono di Leida è San Pietro, e le sue chiavi sono riprodotte un po’ ovunque, come ad esempio nello stemma cittadino.

Un illustre abitante fu Rembrandt Van Rijn, che nacque il 15 luglio del 1606 e vi rimase fino al 1631 prima di trasferirsi a Amsterdam. Non esiste più la sua casa natale, ma nei pressi di Rembrands Plaats una statua riproduce l’artista.

Molto grande è l’antico edificio dell’Università del 1500 con a fianco l’orto botanico, dove impiantarono il primo bulbo di tulipano in Olanda, che abbiamo visitato anche noi.

SESTO SETTIMO E OTTAVO GIORNO OLANDA ON THE ROAD PAESI BASSI
AMSTERDAM
In un viaggio in Olanda non può mancare la sua capitale Amsterdam. Nel nostro caso, ci siamo sistemati nel Camping Zeeburg, dove abbiamo pernottato per quattro notti, dedicando quindi alla città tre giorni interi.
Per raggiungere il centro, dopo aver superato a piedi un ponte, in dieci minuti si arriva alla fermata del tram, che porta direttamente alla stazione centrale.
In questo soggiorno, abbiamo avuto tutto il tempo di visitare i musei principali e gli angoli più pittoreschi dei vari quartieri.

NONO GIORNO OLANDA ON THE ROAD COSA VEDERE PAESI BASSI 110 KM CIRCA
MONNICKENDAM COSA VEDERE
Il giorno successivo ci siamo ripartiti per raggiungere a pochi km Monnickendam, un paesino che prende il nome dai monaci benedettini, che qui si insediarono.

Prima della costruzione della grande diga sul Mare del Sud, Zuiderzee, questa località ebbe molta importanza sia per la pesca che per i traffici navali.
Dal 1932 si formò il lago artificiale chiamato Markeermeer, per cui il centro storico è alquanto tranquillo con abitazioni in mattoni e la torre con il carrillon, che un tempo era parte del Municipio e ora invece museo cittadino.

Abbiamo scaricato anche qui le biciclette e ci siamo fatti una bella pedalata di circa sette km, per goderci i panorami verdeggianti e silenziosi….

MARKEN COSA VEDERE
Questa è un’altra pittoresca località molto piacevole da scoprire con stradine e case in legno colorate, circondate da giardini curati.

Prima della costruzione della grande diga sul Mare del Sud, Marken fu soggetta a grandi inondazioni, diventando un’isola. Le abitazioni all’epoca erano posizionate su delle alture artificiali, mentre ora alcune appaiono edificate su palafitte.

Un terrapieno la collega alla terraferma, ma rappresenta ancora il classico villaggio di pescatori con barche a vela, pub e botteghe artigianali, come la fabbrica degli zoccoli e il solitario faro di Het Paard van Marken.

Passeggiando si incontrano anche diverse statue bronzee, come quella del pescatore e del fondatore del villaggio…

VOLENDAM COSA VEDERE
Tornati a Monnickendam, abbiamo caricato le bici e siamo andati a Volendam, un’altra bella località turistica con casette in legno colorate e mattoni, circondate da canali e ponti levatoi.

La strada principale è costellata di bancarelle e stand di prodotti gastronomici, primo fra tutti il pesce fritto che abbiamo assaggiato.
Molto belle erano le riproduzioni in miniature di case tipiche, in vendita nei negozietti, che anche noi abbiamo acquistato…

EDAM COSA VEDERE OLANDA
Prima della costruzione della diga, Edam era un villaggio di pescatori, che cacciavano prattutto le balene e pescavano aringhe.
Fu però con la successiva produzione del famoso formaggio Edam, ricoperto di cera, che la cittadina ha acquisito notorietà in tutto il mondo, come attesta il relativo museo ospitato nella pesa pubblica, waag.

Numerosi sono i ponti levatoi sui pittoreschi canali, come il Kwakelbrug del XVIII secolo, o gli storici edifici sulla Damplein, la piazza principale.
ALKMAAR COSA VEDERE
La tappa successiva è stata Alkmaar, nota per il folcloristico mercato del formaggio, che si tiene il venerdì mattina con tanto di figuranti, che trasportano le forme, con abiti tradizionali.
Si svolge sulla bella piazza di Waagplein, affacciata su uno dei numerosi canali cittadini.

Molto particolare è anche il Waag, la vecchia pesa pubblica ora adibita a museo del formaggio olandese.
A pochi passi si raggiunge una via dello shopping, dove si possono vedere un ex antico monastero con un’alta torre ottagonale, ora occupato da ristoranti, il grande municipio e in fondo la Grande Chiesa protestante.

HOORN COSA VEDERE
Dirigendoci nuovamente verso il Mare interno, abbiamo trovato un campeggio presso una fattoria, con tanto di mucche.
Una volta sistemati e scaricato le bici, abbiamo percorso circa 8 km per arrivare a Hoorn, costeggiando da un lato l’acqua del Mare del Sud, e sull’altro i verdeggianti pascoli con simpatiche pecorelle…

Un tempo capitale della Frisia occidentale, Hoorn offre diverse attrazioni come lo Statenlogement, utilizzato anche come municipio.
La piazza principale è la Roode Steen che significa Fortezza rossa, sulla quale si trova la statua del fondatore della Compagnia delle Indie orientali olandesi, l’ex pesa ora locale pubblico, e il museo Westfries in uno storico edificio.

Anche la zona del porto offre vari punti di interesse come la Hoofdtoren, una torre in mattoni, il Museo del XX secolo, e edifici moderni.
DECIMO GIORNO OLANDA ON THE ROAD COSA VEDERE PAESI BASSI 170 KM CIRCA
AFSLUITDIJK OLANDA COSA VEDERE
Il mattino seguente, abbiamo attraversato la diga di Afsluitdijk lunga 32 km, inaugurata nel 1932. A metà strada si trova un’area di sosta con una passerella e una torre, che permettono di osservare dall’alto questa grande opera di ingegneria.

Tale sbarramento ha formato il lago interno di acqua dolce Ijsselmeer, successivamente diviso con un’ulteriore diga, che ha dato luogo al Markermeer con le località visitate il giorno precedente.

Vista la sua posizione esposta, i venti sono molto forti, nonostante ciò, anche qui vi passa una pista ciclabile.
La diga è composta principalmente da argilla e pietre prelevate dal fondo del mare, e rafforzata con altri blocchi di basalto e mattoni, come ricorda il monumento dell’uomo in bronzo, che lavora piegato alla posa delle pietre.
FRISIA COSA VEDERE
Siamo così giunti nella regione della Frisia, famosa per le mucche frisone….bianche e nere, ma non solo. Questa regione è bagnata dal Mare di Wadden, basso e fangoso, delimitato dalle isole Frisone affacciate sul mare del Nord.
Si tratta di un arcipelago lungo e stretto, perlopiù riserva naturale, che arriva fino alla Danimarca. I paesaggi appaiono selvaggi, con lunghe spiagge sabbiose, aree fangose e un entroterra verdeggiante.
Questa regione inoltre è costellata di laghi di varie dimensioni, che danno modo di praticare molti sport acquatici e rilassarsi in un’atmosfera incantevole.
HARLINGEN COSA VEDERE
La prima località che abbiamo visitato è stata Harlingen affacciata sul Mare di Wadden. Fin dal passato, il suo porto ha avuto una grande importanza, dove partono anche i traghetti per le isole Frisone.

Durante il nostro tour abbiamo visitato anche la Grote Kerk con il suo alto campanile, e i numerosi canali solcati da imbarcazioni di ogni genere. Curiosa è l’installazione artistica della Balena posta all’interno del canale del porto.
LEEUWARDEN COSA VEDERE
Successivamente, siamo giunti a Leeuwarden, il capoluogo della Frisia, dove nel secolo d’Oro si insediarono molti nobili olandesi, che hanno costruito le loro belle residenze.

Fra le cose interessanti da vedere, non passa inosservata la torre pendente di Oldehove e la casa natale dell’artista olandese Maurits Cornelis Escher, ora museo della ceramica. Nacque qui anche Mata Hari, la danzatrice e spia olandese vissuta durante la prima guerra mondiale.

Dokkum è un’altra pittoresca località, circondata da antiche fortificazioni e bastioni, e nei dintorni sono presenti vari mulini a vento.

E’ nota anche per il fatto che qui fu giustiziato San Bonifacio nel 754, mentre stava evangelizzando la regione.

Sneek è situata in mezzo ai laghi frisoni e canali, dove sono presenti storici edifici come il Museo Marittimo e il Waterpoort, una porta che collegava il canale principale al centro città. Caratterizzata da due torri a punta, ed era compresa nelle mura difensive della città.

GIETHOORN COSA VEDERE OLANDA
La nostra giornata si è conclusa a Giethoorn, un bellissimo villaggio immerso nel verde, disposto su vari isolotti collegati fra loro da oltre 170 ponticelli in legno.

Proprio per la mancanza di strade, ci si muove a piedi, in bicicletta, come abbiamo fatto noi, o noleggiando barchette, che scivolano lungo i pittoreschi canali, dai quali ammirare abitazioni con i tetti di paglia e circondate di fiori e fattorie.

E’ possibile partecipare a gite organizzate con tipiche imbarcazioni, chiamate “Punters”, condotte con un lungo bastone di legno o con le “whisper boat” barche elettrice che emettono un leggero sibilo.

Il nome della cittadina significa “corna di capra”, poichè nelle paludi furono ritrovate molte ossa e corna di questi animali.

Il villaggio si sviluppò in questo modo poichè qui estraevano la torba e si formarono delle terre più alte, inoltre nel XII secolo vi si ripararono gli abitanti appartenenti alla setta dei Flagellanti, perseguitati a quel tempo dalla religione.
UNDICESIMO GIORNO OLANDA ON THE ROAD COSA VEDERE PAESI BASSI 110 KM CIRCA
DINASTIA DEGLI ORANGE-NASSAU
Gli attuali regnanti olandesi discendono dal casato degli Orange-Nassau, di origine tedesca. Iniziarono il loro regno governando quella che era la Repubblica delle sette province unite, corrispondente agli attuali Paesi Bassi.
Tale formazione avvenne nel XVI secolo, in seguito alle rivolte dei protestanti contro i monarchi cattolici europei che occupavano questi territori.

Si tratta di una monarchia è costituzionale, in quanto il sovrano ha una funzione rappresentativa con poteri limitati, come quello di scegliere il Primo Ministro. Il casato degli Orange-Nassau rischiò in diverse occasioni l’estinzione, per la mancanza di regnanti di sesso maschile.
Diverse furono, infatti, le regine che assunsero il potere, e la regina Beatrice fu una di queste, che però abdicò nel 2013 a favore del figlio, l’attuale regnante Guglielmo Alessandro.

HET LOO PALAZZO REALE
Il Palazzo reale di Het Loo è stata la residenza reale olandese per quasi 300 anni, che da iniziale tenuta di caccia si trasformò in una vera e propria reggia sullo stile di quella di Versailles.

Non a caso, i suoi bellissimi giardini alla francese, li progettò il nipote di Le Notre, con parterre, geometrie e aiuole potate con l’arte topiaria.

Il palazzo in stile barocco olandese si ampliò nel tempo, e oggi ospita musei e biblioteche, e le antiche stalle.
Lo circondano fontane, sculture con richiami alla mitologia greca, e una gran varietà di piante e alberi, fra cui un acero canadese.

PARCO NAZIONALE HOGE VELUWE
Soddisfatti della visita, ci siamo messi alla ricerca di un campeggio, che poi abbiamo trovato a Otterlo.
Da lì, abbiamo raggiunto in bicicletta il parco nazionale di Hoge Veluwe. Inizialmente questo era una proprietà privata di due coniugi, benestanti e collezionisti d’arte.

In questa vasta area importarono molti animali selvaggi e costruirono alcuni musei. In seguito a una crisi finanziaria il progetto passò in parte allo Stato e in parte a una fondazione.
Per questo motivo si paga un biglietto per accedere, visto che è recintato, ma una parte è tutelata e non aperta al pubblico.

Il museo Kröller-Müller dal nome dei fondatori, vanta la più grande collezione di opere di Van Gogh, dopo quella del museo di Amsterdam, ma anche di altri artisti come Piet Mondrian, Picasso.
All’esterno si trova poi il Giardino delle Sculture, con installazioni artistiche di Rodin, Moore, Dubuffet, Fontana.

Molto particolare è il casino di caccia St. Hubertus dove appostandosi è possibile scorgere cervi, caprioli, cinghiali, mufloni. Bellissime piste ciclabili attraversano i vari habitat del parco, fra cui dune, brughiere, boschi.

Gratuitamente i visitatori possono usufrire di centinaia di biciclette bianche e perdersi in questa enorme distesa naturale.

DODICESIMO GIORNO OLANDA ON THE ROAD PAESI BASSI COSA VEDERE 200 KM CIRCA
VALKENBURG COSA VEDERE OLANDA
Nel nostro ultimo giorno in Olanda, ci siamo diretti a sud, nella provincia di Limburg, a pochi km da Maastricht, proprio da dove è iniziato questo on the road.
Lungo la strada ci siamo fermati a vedere, ma solo all’esterno, lo scenografico castello rinascimentale di Hoensbroek, con torrette, facciate di mattoni ed è circondato dall’acqua e da un bel parco.

Il paesaggio nel frattempo è diventato un po’ collinoso, e infatti a Valkenburg, ci siamo inoltrati nelle pittoresche stradine alla base delle rovine del castello, risalente all’XI secolo.

Molto interessanti sono anche le cave scavate fin dai tempi dei romani, che conservano molti graffiti e disegni tracciati sui muri, che si possono visitare sia a piedi che con un trenino.

VAALS E IL LABIRINTO SUI TRE CONFINI
Per concludere questa avventura, siamo andati nel punto più elevato dell’Olanda…a Vaals, una collina alta ben 323 metri. La sua particolarità è quella di trovarsi esattamente sul confine con il Belgio e la Germania e per questo è chiamata la cittadina dei tre confini.
Oltre a una torre panoramica, che permette di abbracciare con un colpo d’occhio questi tre stati, si trova anche un divertente labirinto, che da appassionati non ci siamo fatti scappare…
Si è conclusa così la nostra esperienza in Olanda o…Paesi Bassi….dopo aver percorso circa 1300 km di strade olandesi.
Come accennato all’inizio, sebbene si tratti di una piccola nazione, il territorio regala scenari idilliaci, anche se a volte ripetitivi.
Nonostante tutto, i Paesi Bassi rappresentano una meta evergreen, che invogliano a ritornarci più volte, proprio per trovare quella pace e tranquillità che spesso si sognano…
Budapest cosa vedere due giorni!!
Provenza cosa vedere e dove andare!!
Principato di Monaco cosa vedere!!














































