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BIARRITZ COSA VEDERE PAESI BASCHI FRANCESI

BIARRITZ COSA VEDERE PAESI BASCHI FRANCESI

Biarritz è sicuramente la località di villeggiatura più famosa dei Paesi Baschi francesi. Si tratta di un territorio ricco di cultura e tradizioni, che non ha confini, come testimoniano anche i Paesi Baschi spagnoli oltre i Pirenei.

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Costa dei Paesi Baschi francesi al tramonto

PAESI BASCHI FRANCESI DOVE SI TROVANO

Forti sono le tradizioni e la cultura del popolo basco, da secoli insediato a cavallo dei Pirenei settentrionali.

L’Euskal Herria o Euskadi, il vero nome dei Paesi Baschi, sia in francese che spagnolo, occupano l’area posta a sud-ovest della Francia.

Si estendono dalle alture dei Pirenei atlantici, fino al Golfo di Guascogna e sono compresi nella regione francese della Nuova Aquitania.

Nonostante le dimensioni ridotte, i Paesi Baschi presentano una notevole varietà paesaggistica. Si possono visitare i caratteristici villaggi dell’entroterra, pittoreschi centri balneari e portuali lungo il selvaggio litorale.

A dominare la costa basca è il massiccio della Rhune, alto 905 metri. La sua paniramica cima si raggiunge comodamente con uno storico trenino a cremagliera del 1924.

L’Oceano Atlantico lambisce invece la costa basca, in questo punto chiamato Golfo di Biscaglia o di Guascogna, che si estende però fino alla Bretagna…

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Vista sui Pirenei da Hendaye

CORNICHE BASQUE

Il tratto costiero compreso fra Hendaye, proprio sul confine spagnolo, e Saint Jean de Luz è soprannominato Corniche Basque.

Il litorale è lungo 25 km, caratterizzato da falesie a picco sul mare, calette, spiagge sabbiose e bellissimi punti panoramici. Oltre ai centri balneari  e piccoli villaggi di pescatori, sono presenti numerose attrazioni turistiche.

HENDAYE COSTA BASCA FRANCESE

Questa è il primo centro urbano appena dopo il confine spagnolo. Il fiume Bidasoa separa infatti Hendaye dalla cittadina spagnola di Hondarribia. Traghetti fanno da spola e in pochi minuti dal porto della baia interna salpano per raggiungere l’altra sponda.

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Spiaggia con i due gemelli di Hendaye

ISOLA DEI FAGIANI

Curiosa è la storia dell”Isola dei Fagiani, chiamata in basco Konpantzia, in realtà quasi un isolotto allungato di origini alluviali coperto di vegetazione.

Nel corso dei secoli si è più volte trovato al centro di importanti eventi storici. Il monumento posto all’interno ricorda in particolare la conferenza, che si è tenuta proprio su questo terreno nel 1659.

In tale data venne sancita la Pace dei Pirenei dopo la lunga Guerra dei trent’anni fra il regno di Spagna e quello francese.

In occasione del trattato, celebrarono le nozze reali fra Maria Teresa d’Austria e Luigi XIV, il Re Sole, proprio nella vicina Saint-Jean-de-Luz.

Ciò che rende unica l’Isola dei Fagiani è l’amministrazione condivisa fra i due Stati confinanti, che ogni sei mesi si passano questo compito. L’isola è quindi a semestri alterni francese e poi spagnola….

COSA FARE A HENDAYE

La cittadina di Hendaye vanta un lungo arco sabbioso, delimitato dal fiume su un lato e dalle falesie sull’altro. In prossimità di queste ultime si possono ammirare i “gemelli rocciosi”, ossia due grossi scogli.

La passeggiata lungo la costa è punteggiata di tipiche costruzioni neo-basche con facciate a graticcio. Particolare è l‘ex Casinò in stile neo-moresco, che ospita ora caffetterie e ristoranti.

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Lungomare Hendaye

CHÂTEAU D’ABBADIE HENDAYE

La principale attrazione culturale di Hendaye è il Castello d’Abbadia, risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Questa costruzione neogotica prende il nome dall’esploratore astronomo francese Antoine d’Abbadie, che lo fece costruire da un importante architetto del tempo.

Posto in posizione panoramica sul promontorio di Pointe Sainte Anne, questo castello oltre a belle sale arredate e decorate comprende l’osservatorio.

Nella cappella, invece, sono conservate le spoglie di Antoine e la moglie Virginie. Attorno all’edificio si estende un parco all’inglese con piante esotiche.

Il sentiero della Corniche nel Domain d’Abbadia, rappresenta una bella passeggiata nella natura, a strapiombo dell’oceano. Conduce per km su punti panoramici, piccole baie e e particolari formazioni rocciose.

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Case neo-basche a Hendaye

CIBOURE COSTA BASCA FRANCESE

Questa cittadina occupa assieme a Saint-Jean-de-Luz la Baia di Socoa, con il fiume La Nivelle che le separa.

Pont Charles de Gaulle regala una bella vista su entrambre le località con i loro rispettivi porti interni, e le tipiche costruzioni basche dalle facciate a graticcio sulle colline.

Sul Quai Maurice Ravel al numero 27 si trova l’abitazione del compositore del celebre Bolero. Alle sue spalle molto particolare è la chiesa di San Vincenzo con i suoi ballatoi in legno su due livelli.

Lungo la passeggiata che costeggia la baia si raggiungono le spiagge sabbiose e rocciose di Ciboure, ma anche il faro, la diga e il Fort de Socoa.

Questa costruzione del 1627 la modificò il celebre architetto militare Vauban, per proteggere il porto e la baia, e rimase in uso fino alla metà del XIX secolo. Le mura difensive proteggevano la torre circolare e gli edifici residenziali della guarnigione.

SAINT-JEAN-DE-LUZ

Il centro storico di Saint-Jean-de-Luz è un po’ più esteso rispetto a quello di Ciboure, e vanta un grande mercato coperto, Les Halles, una struttura in ferro, ghisa e vetro risalente alla fine dell’Ottocento.

L’abitato è costellato di tipiche abitazioni neo-basche con ballatoi in legno e facciate a graticcio.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Immensa è l’Église Saint-Jean-Baptiste, restaurata dopo la Rivoluzione Francese, quando divenne un magazzino. Sorta su una precedente chiesa, venne ingrandita quando Saint-Jean-de-Luz divenne un importante centro pescheccio per la caccia alla balena e la pesca al merluzzo.

La impreziosiscono un magnifico retablo in legno dorato del XVII secolo finemente decorato ed elaborate pitture neogotiche nel coro. Originali sono i tre livelli di gallerie sotto l’ampia volta a botte, sulle quali in passato accedevano solo gli uomini.

L’Église de Saint-Jean-de-Luz è passata alla storia anche per il matrimonio di re Luigi XIV con l’infanta di Spagna, Maria Teresa d’Austria, celebrato il 9 giugno 1660, divenuta regina di Francia e della Navarra.

CASA DELL’INFANTA E DEL RE

Da lei prende il nome la Joanoenia o Maison de l’Infante, il palazzo in pietra bianca e mattoni rossi con arcate che ricordano lo stile veneziano.

Affacciato sul porto interno, questo edificio fu costruito per un ricco armatore e benefattore Joannot de Haraneder alla fine del XVI secolo.

In attesi dei preparitivi, la regina Anna d’Austria e la sua corte risiedettero in questo luogo con la futura regina di Francia.

Nel 1854, Napoleone III dalla torre di guardia di questo palazzo decise di costruire nella baia tre grandi dighe, quella di Socoa, Artha e Sainte Barbe.

Ci vollero decenni per completarle, ma dal 1895 finalmente la baia di Saint-Jean-de-Luz fu protetta dalle mareggiate.

La Maison Louis XIV o Lohobiague enea, altro imponente palazzo del 1643, fu invece la residenza del re durante i preparativi del suo matrimonio.

Soggiornò tuttavia da solo fino al 15 giugno del 1660…la moglie decise infatti di restare con la madre nell’altro palazzo anche dopo il matrimonio…

La spiaggia di Saint-Jean-de-Luz è lunga e sabbiosa. La delimita la Promenade Jacques Thibaud con edifici dagli stili architettonici diversificati, come l’elegante casinò, caffetterie e ristoranti.

GUETHARY COSTA BASCA FRANCESE

Sentieri costieri sulle falesie e in mezzo alla natura proseguono a Guethary, un piccolo borgo turistico, in passato dedito alla pesca della balena.

Il museo cittadino espone pitture e sculture moderne, ma vi è anche una sezione sulla storia e reperti di un’antica fabbrica gallo-romana, che si occupava della salagione del pesce.

Nella caletta a secco si possono vedere le barchette colorate dei pescatori, poste al sicuro fuori dall’acqua.

Diverse sono le calette di sabbia e pietre, come Alcyons e Cenitz. Molto amata dai surfisti è invece Plage de Parlementia.

GIOCO DELLA PELOTA BASCA

Insolita è la piazza principale di Guethary, posta davanti al Municipio e all’ufficio del turismo…con la pavimentazione rossa e il muro sagomato, chiamato “fronton”.

Si tratta infatti del campo del gioco della pelota basca…e il fronton è la parete sulla quale si tira la palla con la chistera, una specie di cestello impugnato con la mano.

Le varie terrazze panoramiche che si affacciano sulla costa sono anche i luoghi ideali dove passeggiare e ammirare il tramonto.

Sentieri escursionistici lungo il litorale e nell’entroterra conducono, ad esempio, all’Église Saint Nicolas o alla Chapelle Saint Joseph sulla costa.

BIDART COSTA BASCA FRANCESE

A pochi km da Guethary si giunge a Bidart, il cui nome significa incrocio di sentieri litoranei nei pressi della foce del fiume Uhabia, che divide fra l’altro la spiaggia dell’abitato.

Place Sauveur Atchoarena, circondata da tipiche costruzioni neo-basche, affianca anche la chiesa di Notre Dame de l’Assomption.

La strada sulla scogliera conduce al Belvedere di Bidart e alla Cappella di Santa Maddalena del 1820.

BIARRITZ COSTA BASCA FRANCESE

Principale centro balneare della costa basca francese è Biarritz, che è stata fin dal passato una elegante località di villeggiatura dell’alta società internazionale.

Ai giorni nostri è diventata però una meta molto ambita dai surfisti in cerca dell’onda perfetta. Promontori e calette separano le sue lunghe spiagge sabbiose e rocciose, delimitate da sentieri e tipiche costruzioni neo-basche.

I Giardini Pubblici di Biarritz, ad esempio, sono percorsi da sentieri ombreggiati e panoramici, che scendono dalla collina fino alla kilometrica Plage de la Côte des Basques.

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Surf a Biarritz

Formazioni rocciose fantasiose punteggiano la costa, come le Rocher de l’Aventure e il tratto successivo con il belvedere Vieux Port, affacciato sull’omonima spiaggetta riparata.

Si incontrano poi il Monument au Général de Gaulle collocato nei pressi della costruzione art-decò dell’Acquario di Biarritz e il Museo del Mare. Molte delle sue vasche sono incentrate sulla tipica flora e fauna del golfo di Biscaglia.

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Acquario di Biarritz

ROCHER DE LA VIERGE BIARRITZ

Sempre in questo tratto di costa, si trova l‘iconico Rocher de la Vierge, uno scoglio proteso sul mare.

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Roccia della Vergine a Biarritz

La statua della Vergine protettrice dei pescatori venne sistemata nel 1865, in seguito al miracoloso approdo di un peschereccio, che si era ritrovato in mezzo a una burrasca. La leggenda racconta che si salvò grazie alla luce proveniente da questo punto.

Il Pont Eiffel è la passerella in ferro che unisce lo scoglio alla terraferma. Dalla sua estremità è possibile ammirare la linea costiera, chiusa da un lato dalla falesia di Pointe Saint-Martin.

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Rocher de la Vierge

Su di essa si trova il faro di Biarritz, aperto al pubblico. I suoi 248 scalini conducono fino alla terrazza da dove la vista abbraccia tutta Plage Miramar e Plage de Biarritz.

Punteggiano il mare gli scogli Rocher de la Frégate e Rocher du Fioup. Sul promontorio è posizionato anche un orologio solare, che segna l’ora quando ci si piazza in mezzo al posto dello gnomone.

BELLE EPOQUE A BIARRITZ

Grandi costruzioni alberghiere dagli stili eclettici affiancano storici palazzi che risalgono alla fine dell’Ottocento.

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Grande Plage

Biarritz cominciò ad acquisire fama e notorietà con l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, che era solita trascorrere in questi luoghi, lunghi periodi estivi con la sua corte.

Il Grand Palais, ora hotel di lusso, venne eretto proprio per lei, mentre le numerose ville con torrette e abbaini per l’alta borghesia di allora.

Fino al 1917 in questa località era solita soggiornare anche la nobiltà russa, alla quale si deve la chiesa ortodossa con la grande cupola.

La Cappella Imperiale in stile romano-bizantino con richiami moreschi fu costruita, invece, nel 1864 per Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III.

Dedicata alla Madonna nera messicana di Nostra Signora di Guadalupe, presenta all’interno un bellissimo soffitto con travi decorate.

Il Quai de la Grande Plage è una bella passeggiata sul lungomare che arriva fino al Casinò Barriére e agli affioramenti rocciosi.

PORTO DEI PESCATORI DI BIARRITZ

Dopo il Rocher des Enfants situato sulla spiaggia si trova il Rocher du Basta. Lo collega alla terraferma un ponticello in pietra, che conduce in mezzo alla vegetazione e alla terrazza panoramica, con la vista anche sul Rocher Etiénne.

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Porto vecchio dei pescatori di Biarritz

Il percorso panoramico litoraneo prosegue con il porto riparato delle piccole imbarcazioni dei pescatori. Sulla riva si trovano i “crampottes”, tradizionali casette dei pescatori formate poche stanze, dove in passato vivevano e riponevano le loro attrezzature.

Molte appartengono ora ad associazioni nautiche mentre altre sono state trasformate in locali e trattorie.

Si arriva nuovamente al Plateau de l’Atalaye, un’area verde sul promontorio roccioso che si collega con la già citata Rocher de la Vierge.

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Spiaggia del porto vecchio a Biarritz

CENTRO STORICO DI BIARRITZ

Il nucleo storico di Biarritz non è molto esteso. Place Sainte Eugenie, con il chiosco della musica al centro, deve il nome alla vicina chiesa neogotica dedicata all’imperatrice moglie di Napoleone III.

Le vie del centro, costellate di boutique e caffetterie, conducono poi a Place Bellevue. Oltre al Palazzo dei Congressi si trova la terrazza panoramica dove è posizionata la moderna scultura “Hommage” di Jorge Oteiza.

Oltre alle Galeries Lafayette, si possono visitare les Halles, grande mercato coperto di inizio Novecento, dove trovare specialità basche da gustare anche sul posto.

Interessante è anche il Musée Historique de Biarritz, soprattutto perchè occupa una  chiesa neogotica sconsacrata.

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Palazzo dei Congressi a Biarritz

CITÉ DE L’OCÉAN BIARRITZ

La cittadina vanta molte strutture sportive, campi da golf e dal 2008 all’altezza di Plage Milady è sorta la Cité de l’Océan.

Questo centro museale offre fra le altre cose, spettacolari esperienze immersive incentrate sui mari.

Grazie alle nuove applicazioni tecnologiche, quali la Realtà Virtuale e piattaforme multimediali, è possibile avere la sensazione di trovarsi in fondo agli oceani o avere l‘illusione di calvalcare le onde su una tavola da surf.

Le forme architettoniche in calcestruzzo e vetro dell’edificio evocano il movimento delle onde, con spazi pieni e vuoti.

Nella Cité de l’Océan si trova anche un auditorio, ristoranti, bar, mostre, mentre all’esterno un grande prato, dove un sentiero conduce fino alla spiaggia.

CASTELLO D’ILBARRIZ

Il suggestivo Château d’Ilbarritz, che fa parte però del comune di Bidart, troneggia sulla collina a strapiombo dell’omonima spiaggia. Lo costruì alla fine dell’Ottocento un barone afflitto dalla bronchite….

Lo tenneperò solo per pochi anni, così la costruzione cambiò diversi proprietari e divenne anche un ospedale per le malattie respiratorie.

In origine, all’interno si trovava un grande organo musicale, trasferito in seguito nella Basilica del Sacro Cuore di Parigi. Lo stesso accadde a un organo minore, che fu spostato invece nella chiesa di San Sebastian in Spagna.

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Biarritz spiaggia dei surfisti

ANGLET PAESI BASCHI FRANCESI

L’ultima località costiera dei Paesi Baschi francesi è Anglet, il cui territorio termina in corrispondenza della foce del fiume Adour, che passa anche per Bayonne.

Il suo litorale sabbioso lungo oltre quattro km è molto popolare fra i surfisti. Non a caso è chiamato la “California” dei Paesi Baschi francesi. Lo ricorda anche la Walk of Fame inaugurata nel 2008, con le impronte di campioni internazionali di questo sport.

La cittadina è costellata di sentieri e percorsi ciclabili, che si addentrano anche nella vasta foresta dunale di pini marittimi, querce da sughero e ginestre e che vanta una ricca biodiversità.

Il bellissimo lungomare di Anglet culmina nei pressi del promontorio con il faro di Biarritz, e passa accanto a una falesia stratificata.

Alla base si trova la Grotta dell’Amore, così chiamata per una leggenda, mentre al di sopra è collocata la Tour de l’Amour, una torretta panoramica in legno.

VILLAGGI BASCHI DELL’ENTROTERRA

Tipici villaggi baschi si possono raggiungere anche nell’entroterra di questa regione. Li circondano scenari naturali diversificati, dove si sviluppano numerosi percorsi escursionistici.

BASTIDE-CLAIRENCE

Questo borgo si distingue per le sue tipiche case bianche a graticcio rosso o verdi. Il loro stile Labourd, è caratterizzato da un tetto a due falde, facciate imbiancate a calce, balconate e architravi scolpite.

Si susseguono nella via centrale di Bastide-Clairence una attaccata all’altra, con grandi arcate alla base. Molte ospitano ora negozietti, laboratori di artigianto, alberghi di charme e trattorie.

Molto bella è l’Église de Notre Dame de l’Assomption con l’altare neoclassico e l’ampia navata affiancata di balconate in legno su tre piani.

Una vera specialità dei Paesi Baschi francesi sono le cioccolaterie, come quella artigianale di Clairence-Bastide. Oltre ad acquistare prodotti di qualità, qui si possono vedere anche antichi macchinari per la produzione di questa leccornia.

ESPELETTE

Il paesino di Espelette si distingue per la sua produzione di peperoncini, che vengono appesi ad essiccare sulle facciate dei tipici edifici baschi.

Il centro culturale racconta non solo l’ambiente paesaggistico circostante, ma anche la gastronomia e la storia.

Dell’antico castello-fortezza medievale con cinque torri, è rimasta solo una affiancata a una costruzione più recente, che ospita esposizioni permanenti e l’ufficio turistico.

Vale la pena visitare la l’Église Saint-Etienne di Espelette, che presenta anch’essa all’interno le tipiche balconate in legno su tre piani, bellissimi affreschi sulla volta e una grande pala d’altare decorata.

Caratteristico è anche il mercato coperto dove vendono tipici prodotti gastronomici locali, fra cui i peperoncini.

CAMBO-LES-BAINS

Cittadina termale fin dall’antichità, Cambo-les-Bains offre molte attrattive turistiche a cominciare dalla Villa Arnaga in stile neo-basco. La costruì Edmond Rostand, l’autore del famoso “Cyrano de Bergerac“.

Abbelliscono questa dimora eleganti fregi, trompe l”oeil, pitture e rifiniture, lacche cinesi, modanature elaborate e grandi vetrate ad arco.

La vasta area verde che la circonda è suddivisa in parco all’inglese e giardino alla francese, con pergolati, specchi d’acqua, ponticelli e piante potate secondo l’arte topiaria.

L’autore morì però nel 1918, a soli 50 anni per aver contratto la febbre spagnola. La villa passò in mano all’imprenditore dei bagni termali locali, realizzati in stile art-decò e immersi in una rigogliosa vegetazione.

Attraversata dal fiume Nive, Cambo-les-Bains vanta un bel centro con le tipiche architetture basche.

SAINT-JEAN-PIED-DE-PORT

La pittoresca Saint-Jean-Pied-de-Port si trova in mezzo alle montagne a pochi km dal confine spagnolo. Fin dal passato è stata il punto di partenza della parte francese del cammino di Santiago de Compostela.

Scenografici ponti attraversano il fiume Nive che scorre nel centro storico, dove rimangono traccia delle antiche fortificazioni. Imponente è rialzata è la Cittadella di Mendiguren, sorta su un antico castello medievale.

Visibili sono ancora alcune porte, come Port du Roy e la Port Saint-Jean-Pied-de-Port, dove in passato i pellegrini pagavano il pedaggio.

Nei pressi dell’Église Parrossiale de l’Assomption de la Vierge in stile gotico, si trova invece Porte Notre Dame. Decora la facciata in pietra rosata un portale con colonne del XIV secolo.

GROTTE DEI PIRENEI FRANCESI

In una vallata dei Pirenei, presso i comuni di Saint-Martin-d’Arberoue e Isturits, si trovano interessanti grotte, sia sotto il profilo turistico che scientifico. Si tratta di sistemi di caverne sovrapposte tutte in un’unica collina dalla roccia calcarea.

La caverna superiore di Isturitz presenta aperture su entrambi i versanti. All’interno sono stati rinvenuti reperti archeologici, pitture rupestri, manufatti e resti umani di ben 80.000 anni fa.

Venti metri più in basso, si trova invece la caverna di Oxocelhaya, nota invece per le sue concrezioni calcaree molto diversificate.

La cavità inferiore, infine, è quella dove ancora scorre il fiume Arberoue, le cui acque passano da due sifoni.

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