BÉZIERS E NARBONA COSA VEDERE FRANCIA DEL SUD
Argomenti trattati
Béziers e Narbona si considerano fra le città più antiche della Francia, vantano infatti una lunga storia, ma sono note anche per le loro tradizioni e i vini….
STORIA DI BÉZIERS
Posizionata su un altopiano, la città Béziers ha una storia antica. Il suo nome potrebbe significare “borgo di strada” o “paese dei corsi d’acqua”. L’area occupata da una popolazione greca ben 2600 anni fa, ha visto poi l’arrivo dei celti e dei romani.
Come è accaduto per Montpellier, anche Béziers deve il suo sviluppo al passaggio della Via Domitia, che collegava l’Italia e la Spagna.
In epoca medievale si insediarono i Visigoti, i Musulmani e i Franchi. Questi ultimi la resero sede vescovile e la fortificarono ulteriormente.
Cruciale per la storia di Béziers è la data del 1208, quando i crociati di Papa Innocenzo III trucidarono i Catari o Albigesi, ossia i “puri”.
Questi credevano, infatti, che la Chiesa fosse corrotta, e vivevano soprattutto a Béziers e in altre località vicine, come Albi e Carcassonne.
Tale assedio è ben ricordato soprattutto per le migliaia di persone trucidate all’interno della cattedrale dove si erano rifugiate.
CANAL DU MIDI E BÉZIERS
Passa in questa città il Canal du Midi, importante opera di ingegneria ideata da Pierre-Paul Riquet nel XVI secolo, originario proprio di Béziers.
Questa via d’acqua artificiale, che comincia dal fiume Garonna a Tolosa, ha reso possibile gli scambi commerciali fra l’Oceano Atlantico e il Mediterraneo. In questo modo, inoltre, non fu più necessario compiere il periplo della Penisola Iberica.
A Béziers, in particolare, sono presenti le chiuse di Fonséranes, le più grandi del canale, elette Patrimonio Unesco.
Queste opere creano un dislivello di 21 metri e mezzo su una lunghezza di 300 metri. Si tratta di 9 bacini ovoidali colmi d’acqua, che permettono alle imbarcazioni la prosecuzione del loro viaggio.
In origine, il canale si collegava direttamente al fiume Orb, considerato in seguito troppo pericoloso, per l’irregolarità delle sue portate.
Nel 1858 costruirono quindi il Pont Canal, una specie di acquedotto lungo 240 metri, posto su arcate. Scorrono così su di esso le imbarcazioni, ma è anche un passaggio pedonale.
CATTEDRALE DI BÉZIERS
Uno dei punti più interessanti di Béziers è la Cattedrale di Saint Nazaire, visibile a km di distanza, grazie alla sua posizione scenografica.

Sorta inizialmente su un antico tempio romano, venne poi ricostruita su contrafforti di vecchi bastioni, in stile gotico medievale, sebbene rimasta tuttora incompiuta. Questa cattedrale fu al centro delle crociate intraprese dal Papa e dal re contro i catari del luogo.
Sulla facciata est spiccano le due torri slanciate, che la fanno sembrare un castello, e il rosone, mentre sul lato opposto troneggia sopra l’entrata la torre campanaria.
Del complesso fanno parte anche il chiostro e il Giardino del Vescovo, dal quale si gode di una bella veduta.
La Passerelle Cardinal Pierre de Bonsi, è una bella passeggiata, che collega l’area della cattedrale al Ponte Vecchio.
Questo ultimo, eretto nel XII secolo con 15 arcate, fu fino al XIX secolo l’unico ad scavalcare il fiume in città.
ANFITEATRO ROMANO DI BÉZIERS
Scendendo dalla collina di Saint Jacques verso il fiume, in passato era presente l’anfiteatro romano del I secolo d.C, a quel tempo ben visibile da lontano.
Questa costruzione si sviluppava su due livelli di arcate, con un’altezza di 17 metri, dove l’arena centrale misurava 40 metri di lunghezza per 29 di larghezza.
Questo teatro arrivava ad ospitare quasi 14.000 spettatori, riparati dal sole con un velarium. Dei lunghi corridoi interni molto poco è rimasto, eccetto qualche elemento decorativo. Le colonne che presenti nell’area sono però di epoche diverse.
Nel corso del Medioevo l’anfiteatro divenne una cava e gli spazi furono occupati da abitazioni con facciate curvate, che si possono ancora vedere.
MURALES DI BÉZIERS
Il nucleo storico della città è un intricato insieme di vicoli e stradine molto strette, in mezzo alle quali spiccano numerosi murales, che rallegrano la città.
Un percorso artistico conduce ai 16 trompe l’oeil che lo compongono. Queste decorazioni raccontano la storia cittadina, attraverso illustri personaggi che hanno avuto a che fare con Béziers o ricordano storici avvenimenti.
Drammatica è stata la rivolta dei vignaioli avvenuta nel primo decennio del Novecento. Ciò accade in seguito a un lungo periodo di crisi, cominciato con malattie che colpirono le viti e poi aumentarono le tasse.
A tutto questo si sommò anche una massiccia importazione di vini stranieri e l’imposizione di nuove tecniche di viticoltura.
ALLÉE PAUL RIQUET
La principale via di Béziers è l’Allée Paul Riquet del 1827. Ha preso il posto degli antichi fossati e bastioni, che circondarono la città fino al XVII secolo.
Il viale inizia all’altezza del Teatro Municipale dallo stile italiano, che accoglie eventi e concerti di musica classica, balletti e spettacoli.
La passeggiata centrale alberata conduce a Place Jean Jaurès, decorata con fontane e aiuole e la statua dell’ideatore del Canal du Midi, Pierre-Paul Riquet.
PLATEAU DES POÈTES
Nella parte finale del viale comincia il Plateau des Poètes, un bellissimo giardino disseminato di molte specie botaniche, busti, sculture e fontane. Una di queste è la Fontana del Titano, alta ben 17 metri, che mostra il gigante Atlante che porta il Mondo sulla schiena. Lo supportano gli angeli, appoggiati sulle conchiglie tirate dai cavalli.
Il parco è davvero scenografico, anche perchè a progettarlo sono stati architetti paesaggisti molto in voga a quel tempo anche a Parigi.
Si sviluppa sui fianchi della collina e collega, tramite scalinate e sentieri, la stazione ferroviaria al centro cittadino. Sono presenti anche laghetti con paperelle, cascatelle, un anfiteatro nel verde e il Monumento ai caduti.
Molto ombreggiato è anche il Jardin de la Plantade, situato lungo il bordo del fiume Orb. All’interno si possono ancora vedere gli antichi Moulins Cordier, che prendono il nome dall’inventore del sistema idrico cittadino.
Il Jardin de la Villa Antonine, anche se piccolo, è comunque molto interessante da scoprire. Apparteneva allo scultore Antonine Injalbert, l’autore di molte opere sparse in giro per la città, come la fontana del Titano e il monumento ai caduti.
La villa, che costituiva la sua residenza estiva, è circondata da angoli scenografici, come fontane, pergolati, sculture e bellissime aiuole fiorite.
LES HALLES DE BÉZIERS
Nel centro storico è possibile recarsi alle Halles, il grande mercato coperto. Questo è il posto ideale dove trovare molte specialità gastronomiche locali, e gustarle direttamente sul posto seduti ai banconi e nei numerosi locali.
Ristrutturato negli ultimi anni, questo mercato ha ricevuto vari riconoscimenti ed è sorto su precedenti luoghi di scambio e edifici molto antichi. Lo testimoniano anche i resti di un antico mosaico romano del II secolo d.C.
Il mercato è a pochi passi da Place de la Madeleine con l’omonima chiesa romanica. Il vicino Musée Fayet delle Belle Arti permette di scoprire numorosi capolavori del calibro Gauguin, Cézanne, Renoir.
NARBONA LA STORIA
La città di Narbona ha anch’essa origini romane. Sorse, infatti nel 118 a.C., come Oppidum, ossia cittadella fortificata. Accadde questo per il passaggio della Via Domizia, che qui si collegava alla Via Aquitania.
All’epoca, divenne capitale della Gallia meridionale e fu anche un importante porto commerciale.
Quest’ultimo, tuttavia, a causa di inondazioni, insabbiamenti e del cambiamento del corso del fiume Aude, si è trasformato in uno stagno, per cui il mare dista ora una ventina di km.
CANALE DE LA ROBINE
Nel XVI secolo Narbona ebbe ancora un importante ruolo di controllo dei confini con la Spagna.
Inizialmente, tuttavia, non fu compresa nel tragitto del Canal du Midi, al quale venne collegata solo in seguito con il Canal de la Robine.
Questo canale, che ha una lunghezza di 32 km, offre l’occasione di fare belle passeggiate ombreggiate da pini marittimi. Ci sono anche molti punti interessanti, come le varie chiuse.
Questa opera ingegneristica si sviluppa sul letto originale del fiume Aude, che in passato alimentò i mulini cittadini. Dopo un percorso in mezzo alla campagna e alla riserva naturale delle lagune con saline e isolotti, il canale sfocia a Port la Nouvelle.
MUSEI ROMANI DI NARBONE
Con i suoi 2500 anni di storia, Narbo Martius, ora Narbona e i suoi dintorni conservano numerose testimonianze del passaggio dei Romani.
Proprio nella piazza principale, davanti al municipio cittadino, è conservato un suggestivo tratto dell’antica Via Domizia.
Leggermente incassato nella pavimentazione, regala davvero un colpo d’occhio che riporta ai secoli passati. Se si osserva attentamente, si possono distinguere ancora i segni delle ruote dei carri, che hanno inciso la pietra.
HORREUM DI NARBONA
A poca distanza dalla piazza, l’Horreum corrisponde a un antico deposito di grano romano, strutturato come criptoportico. Questo spazio sotterraneo del I secolo a.C., è costituito da un insieme di gallerie, che fungevano proprio da magazzino.
CLOS DE LA LOMBARDE
Gli scavi nel sitodi Clos Lombarde sono iniziati nel 1973, in seguito alla donazione del terreno. Già in precedenza, tuttavia, erano stati rinvenuti numerosi manufatti.
L’area prende il nome da giardini e vigneti esistenti in quel periodo. Studi approfonditi hanno portato alla luce un’intera “insula”, ossia un isolato, che denota come fossero organizzate le antiche città romane.
Sorta nel I secolo a.C, questa città fu abitata fino al IV secolo, sulla quale successivamente edificarono una chiesa cimiteriale con relativo campo santo.
Questa porzione di insula comprende varie domus, fra cui quella con porticato e quella del grande triclinium. Ci sono poi la fullonica, per il lavaggio dei tessuti, le terme, il laboratorio della salatura e i resti della basilica paleocristiana.
Un filmato immersivo illustra molto bene come fossero le abitazioni romane e come si svolgesse la vita a quel tempo.
MUSÉE NARBO VIA
Situato a qualche km a sud del centro di Narbona, il museo si presenta come una struttura moderna, che porta la fima dell’archistar Norman Foster.
Le sale luminose raccontano la storia romana di Narbona, grazie al contributo di migliaia di pezzi, ricche collezioni di manufatti e opere artistiche.
Molto particolare è il Muro lapidario costituito da 760 frammenti di monumenti funerari.
AMPHORALIS
Molto interessante è anche il sito gallo romano, a nord di Narbone, sempre lungo il Canal de la Robine. Scoperto per caso negli anni Settanta in mezzo ai vigneti, l’Amphoralis come dice il suo nome, fu un luogo di produzione di anfore per il vino.
L’area in passato ricca di argilla fu l’ideale per realizzare diverse fornaci, che producevano questo tipo di vasellame.
La zona fu anche una cava e l’attuale museo su palafitte ricostruisce la vita dell’epoca e il suo funzionamento. Oltre agli scavi archeologici è presente un grande arboreto con alberi con decine di varietà di legni, impiegati in passato per la cottura nei forni.
PALAZZO DEGLI ARCIVESCOVI DI NARBONA
La città fu un importante centro religioso, come testimonia il grandioso Palazzo Museo degli Arcivescovi.
La sua storia si sviluppa nel corso di otto secoli. Lo dimostrano anche le sue facciate, che presentano una commistione di stili, fra cui quello romanico, gotico e rinascimentale.
Il complesso è costituito dal palazzo vecchio e quello nuovo, dentro i quali si trovano gli antichi appartamenti arcivescovili, spazi museali e luoghi religiosi.
Il Museo d’arte e di storia e il Museo archeologico conservano ricche collezioni artistiche. Si possono vedere fra l’altro raccolte di ceramiche, dipinti, arazzi e mobili, il tutto disposto all’interno di ambienti sfarzosi completamente decorati.
Nella costruzione si distingue il dongione Gilles Aycelin, che dai suoi 42 metri di altezza regala belle viste panoramiche sulla città e la campagna circostante.
Questa torre quadrata prende il nome dall’arcivescovo che la volle costruire nel 1295, con vari ambienti nei diversi livelli.
Nella visita è compreso anche il chiostro, cortili interni e un bel giardino disseminato di opere artistiche contemporanee.
CATTEDRALE DI NARBONA
Dedicata a Saint Just e a Saint Pasteur, la cattedrale di Narbona fu un’idea del 1272 di Papa Clemente IV. Sorta su precedenti edifici religiosi molto antichi, questa cattedrale non vide però mai il suo completamento.
Dapprima ci fu lo scoppio della peste, poi la guerra dei cent’anni contro agli inglesi. Un grosso problema era che si trovava proprio a ridosso delle mura cittadine, che nessuno voleva distruggere…visto i tempi pericolosi.
La cattedrale risulta quindi a cielo aperto nella parte anteriore, e l’unica parte che fu subito terminata è quella del coro e del transetto, davvero imponenti, che raggiungono i 40 metri di altezza.
COSA ALTRO VEDERE A NARBONA
Questo complesso, che ingloba anche l’Hôtel del Ville, si affaccia su una delle piazze più antiche di Narbona, con al centro l’antica Via Domitia. Di fronte è presente anche il grande magazzino d’epoca “Magazin aux dames”.
Il Canale della Robine divide la città in due parti, quella più antica da quella più moderna. In passato erano collegate da un ponte fortificato, il Ponte de Marchands, ora delimitato da edifici. In origine vi erano sette arcate, ma solo una è rimasta.
Lungo il canale si trova la passeggiata delle barche o Corso Mirabeau ombreggiata e costellato di caffetterie.
La Narbona contemporanea è sorta verso il 1820 grazie al periodo d’oro della viticoltura. Al posto delle antiche fortificazioni sono apparsi ampi viali e palazzi borghesi e spazi pubblici.
Di inizio Novecento sono Les Halles, il mercato coperto di Narbona, dallo stile art-nouveau. Molti banchi di prodotti alimentari permettono di sperimentare specialità regionali, anche direttamente sul posto.
Sulla riva opposta del Canale de la Robine è possibile visitare l’antica basilica di Saint Paul Serge, in stile gotico. La sua cripta corrisponde all’antico cimitero paleocristiano.
Narbona è anche la città natale del cantautore e paroliere Charles Trenet…che scrisse più di mille canzoni…la sua casa è diventata ora un museo…
Francia on the road centro-meridionale cosa vedere!!













