CHAMBERY COSA VEDERE SAVOIA FRANCIA
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Chambery è il capoluogo del dipartimento francese della Savoia, situata all’interno della regione Alvernia-Rodano-Alpi.
La sua storia è legata al regno d’Italia, che la cedette in cambio di aiuto da parte di Napoleone III, ma tornò definitivamente alla Francia con il Trattato di Torino del 1860.
Proprio per questo suo passato movimentato, è soprannominata la “Città dei Duchi”, e mantiene ancora un bel centro ricco di storia.
STORIA DI CHAMBERY
Il destino di Chambery si deve alla sua posizione geografica…è sorta infatti al centro di uno snodo di vie commerciali. Questa importanza strategica lo avevano già capito gli antichi Romani.
Dal XIII secolo il territorio fu in mano ai conti di Savoia, allora regno di Borgogna a cavallo fra Francia, Italia a Svizzera.
Divennero duchi verso il XV secolo, quando pensarono di espandersi verso l’Italia. Chambery fu eletta allora capitale del Regno di Savoia, divenuto poi di Sardegna e infine d’Italia.
COSA VEDERE A CHAMBERY
Il centro storico di Chambery è abbastanza circoscritto, e facile da esplorare. Basta seguire gli “elefantini” incastonati sulla pavimentazione stradale, e in due km circa, si raggiungono i punti turistici più significativi.
Scorci dell’antico quartiere medievale si possono ritrovare nei vicoletti, e nelle casette colorate con i cortili nascosti.
CASTELLO DEI DUCHI
Dove in passato passava la strada romana, a partire dall’XI secolo è sorta una fortezza per il controllo del territorio.

Nel 1416, Amedeo VIII Conte di Savoia divenne duca, con mire espansionistiche oltre le Alpi, fino a trasferire la capitale del suo regno a Torino.
Il castello nei secoli successivi, più volte ampliato e ricostruito, spesso anche a causa di incendi, divenne sede amministrativa e governativa della Savoia. Questo durò fino al definitivo passaggio della regione Savoia alla Francia.
Attualmente è possibile visitare il complesso con una guida, in quanto è gestito dalla Prefettura che lo occupa in parte.
Una delle costruzioni più spettacolari è la Sainte Chapelle, che vanta belle vetrate e la Tour Yolande. Al suo interno custodisce un maestoso carillon composto da 70 campane, considerato uno dei più grandi del mondo.
A commissionare questa chiesa dallo stile gotico fiammeggiante, fu il primo duca Amedeo VIII, all’inizio del XV secolo. Dal 1502 aal 1572 ha ospitato la Sacra Sindone, oggi custodita a Torino.
Nel corso della visita al castello si possono ammirare fra le altre la Camera dei Conti, la Torre del Tesoro e la Camera del Consiglio. Il castello possiede varie torri difensive, fra cui la Tour Tresorerie, la Tour Demi-Ronde e la Tour du Carrefour o des Archives.
PLACE SAINT LÉGER CHAMBERY
Il castello si affaccia sull’ominima piazza, dalla quale comincia una delle strade più antiche di Chambery.

Di epoca medievale, la Rue Basse du Chateau, è moltro stretta e tortuosa. Dei numerosi “ponti” sosperi edificati a quel tempo, che congiungevano due abitazioni situate ai pianti alti, ne è rimasto solo uno.
La via termina sull’allungata e irregolare Place Saint Leger, cuore del centro storico animato di caffetterie e locali.
In passato, tutta l’area cittadina era paludosa e attraversata dal canale Albanne, fiancheggiato allora da percorsi pedonali e mulini per le varie attività.
Era presente anche una chiesa a cavallo del fiume, e fungeva proprio da passaggio da una sponda all’altra.

Attualmente le architetture dei palazzi rispecchiano le epoche successive, con facciate colorate, balconi con ringhiere. All’incrocio con Rue Porte Reine, in cima all’edificio angolare è posizionata una torretta con l’orologio, ricostruita dopo l’incendio del 1897.
LE ALLÉES DI CHAMBERY
Tutta la città è costellata dalle cosiddette Allées, ossia dei passaggi che mettevano in comunicazione molto più velocemente due vie parallele.
Costituivano anche dei cortili interni fra gli edifici, dove si svolgevano molte attività, ma furono anche ambienti malsani.
Molti sono ancora liberamente accessibili ai visitatori, come quello in corrispondenza della Tour de l’Horloge.

La Porte de Celse del XVI secolo conduce, infatti, in uno spazio interno aperto, Qui sono visibili vari trompe l’oeil, presenti un po’ ovunque a Chambery. In questo caso riproducono ad esempio balconi con tendaggi e figure umane.
Le Allées si sono sviluppate perchè a quel tempo le costruzioni erano strette e profonde. Ciò permetteva di pagare meno tasse, che erano calcolate proprio in base alla larghezza delle facciate.
THÉÂTRE CHARLES DULLIN
Place de Léger incrocia perpendicolarmente con le strade principali del centro storico. Nella parte meridionale si trova la Rue Croix d’Or, che culmina con la facciata del Théâtre Charles Dullin.
Dedicato all’attore e regista nato in Savoia alla fine del XIX secolo, è considerato il teatro in stile italiano più bello della regione.

Fu edificato per la prima volta nel 1775 in legno su iniziativa del re Vittorio Emanuele III di Sardegna. In seguito a un incendio, lo ricostruirono nel 1824 in stile neo-classico, grazie al contributo del benefattore della città, il Generale de Boigne.
La facciata in pietra calcarea bianca di varie tonalità, decorata con fregi, presenta tre ampi finestroni, una balaustra al piano rialzato e porticati alla base.
All’interno è possibile ammirare un bel soffitto affrescato e il sipario, che raffigura la discesa di Orfeo agli Inferi.
A poca distanza, si raggiungono la Galerie Eureka sede del museo interattivo della scienza e della tecnica.
Il Carré Curial, alle spalle del museo, in passato fu dapprima convento e poi caserma, mentre è ora un centro culturale dove si tengono eventi e spettacoli.
CATTEDRALE DI CHAMBERY
Un po’ nascosta, la Cattedrale di San Francesco di Sales si trova su una piccola piazza delimitata da edifici antichi e il Musée Savoisien. Questo ultimo, in passato monastero, raccoglie reperti archeologici e dipinti del XIII secolo e ospita mostre temporanee.
Edificata su un terreno paludoso sostenuto da pali in larice, la cattedrale nasconde un tesoro architettonico davvero insolito. Presenta infatti un maestoso trompe l’oeil, che decora tutte le pareti interne e il soffito.

Riproduce elementi architettonici gotico-fiammeggianti. Questa opera è una delle più maestose di questo genere in un edificio religioso europeo.
Interessante è anche il vicino Hôtel de Cordon, ospitato in un palazzo del XVI secolo. E’ ora museo e centro di interpretazione dell’architettura, e narra la storia di Chambery nel corso dei secoli.
PLACE DES ELEPHANTS CHAMBERY
Iconica è la piazza con la Fontana degli Elefanti, soprannominata “dei quattro sederi”…
Ricorda il Generale de Boigne, nativo della città, che fece fortuna nelle Indie Orientali, senza dimenticare le sue origini. Divenne infatti un benefattore di Chambery.

Eretta nel 1838, la fontana in pietra calcarea è alta 18 metri ed è formata da una colonna con fregi e decori bronzei, sormontata dalla statua del generale.
Alla base, la vasca è caratterizzata dai busti di quattro enormi elefanti bronzei, disposti ognuno verso un punto cardinale. Solamente uno dei quattro, tuttavia, è originale, in quanto gli altri tre sono stati rifusi prendendo a modello l’unico surperstite…

LA SASSON DI CHAMBERY
La fontana si trova al centro dell’alberato Boulevard de la Colonne, occupato in precedenza dalle antiche mura fortificate del XIV secolo.
Demolite durante il periodo rivoluzionario, i fossati allora esistenti furono riempiti diventando così una passeggiata alberata che conduce ai Giardini Verney.
Il nome del viale si deve alla colonna sulla quale poggia la statua in bronzo della “Sasson”.
Venne eretta in occasione del centenario della prima annessione della Savoia alla Francia, in epoca rivoluzionaria. Il nome corrisponde al diminutivo di “Francesca”, che però nel dialetto savoiardo significa “donna grassa”…
Le sue forme appesantite non facilitarono il suo apprezzamento da parte della popolazione di allora. Durante la Seconda Guerra Mondiale i Tedeschi la portarono via allo scopo di fonderla.
Non ebbero di tempo di farlo, poichè al termine del conflitto ritrovarono la statua decapitata in una stazione ferroviaria di Amburgo. Tornò a Chambery solamente nel 1950 e dopo un completo restauro è stata collocata nell’attuale posizione.
Dal Boulevard de la Colonne in corrispondenza della Fontana degli Elefanti, inizia Rue de Boigne, soprannominata “les arcades” per i porticati signorili dei palazzi. La via termina nel piazzale davanti al Castello di Chambery.
Avenue Général de Gaulle, invece, conduce alla Place de l’Hôtel de Ville, una costruzione eclettica di stampo francese, con orologio centrale in altro e dietro una torretta campanaria.

La piazza pedonale è circondata da edifici di epoche diverse, mentre una stradina laterale conduce alla vicina Place de Genève, con il mercato coperto Les Halles.
Sorto sul luogo di antico convento benedettino e poi domenicano, divenne poi Senato di Savoia e mercato. Ricostruito nel 1937 con linee più moderne, grazie a un concorso di architettura, il mercato anima ora anche tutta l’area circostante.
A poca distanza la Cappella Vaugelas dalla facciata barocca. Ospita mostre temporanee ma in passato era parte di un convento fondato da San Francesco di Sales nel 1610.
L’Ufficio Turistico di Chambery si affaccia invece sulla Place du Palais de Justice. Il maestoso Palazzo di Giustizia e Tribunale si presentano con uno stile neoclassico.
Venne eretto nel 1848 dal governo del Regno di Sardegna, ma all’interno proclamarono poi l’annessione della Savoia alla Francia. Li fronteggia il Museo di Belle Arti, in passato Borsa dei cereali.
DINTORNI DI CHAMBERY
Oltre al centro storico si possono visitare luoghi interessanti anche più decentrati.
LA ROTONDE
Nei pressi della stazione dei treni, è possibile visitare la Rotonda ferroviaria in stile Eiffel. Si tratta di una delle più grandi opere del genere costruito in Francia.
Risale al 1906, ospita un museo di veicoli e treni storici, ma è utilizzata anche per le riparazioni di locomotive e treni.
CHIESA DI SAINT PIERRE LÈMENC
A nord del centro storico è situata l’Eglise de Saint Pierre de Lémenc, edificata su un antico tempio romano del VI secolo, dedicato a Mercurio.
E’ considerata una delle chiese più antiche della Savoia. Presenta un’architettura romanico-gotica con tratti rinascimentali dovuti a varie ricostruzioni.
Ospita le spoglie del generale de Boigne, benefattore di Chambery. La cripta divisa in tre sezioni, è caratterizzata da una rotonda con sei colonne, probabilmente in origine un battistero o reliquiario.
Nell’annesso cimitero sono state rinvenute antiche urne funerarie e sarcofagi romani.
LES CHARMETTES
Sulle alture attorno a Chambery si trova la tenuta delle Charmettes, resa famosa per il soggiorno di Jean-Jacques Rousseau. Il filosofo visse in questo luogo assieme alla sua amante baronessa Madame de Warens dal 1736 al 1742.
Nel corso della visita si possono visitare le stanze interne, come il salone al piano superiore e la cappella. I giardini alla francese del XVIII secolo, sono suddivisi in sezioni dedicate alle piante aromatiche e medicinali, ci sono poi frutteti, orti e vigneti.
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