FRANCIA CENTRO SUD IN CAMPER COSA VEDERE ON THE ROAD
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Francia centro sud on the road…..oltre 2500 km in due settimane…..laghi, mare, oceano, città, borghi, castelli, giardini, vallate, spiagge infinite, località rinomate e luoghi di fede….
Questo è stato un viaggio impegnativo anche perchè si è svolto in pieno agosto con temperature elevate. Ha toccato le nuove regioni francesi che dal 2016 sono state accorpate e denominate Alvernia-Rodano-Alpi, Occitania e Nuova Aquitania.

TUNNEL DEL FREJUS
Dopo un tragitto di 600 km, per arrivare in Francia abbiamo deciso di attraversare il tunnel del Frejus.
Lunga circa 13 km, questa galleria si percorre a velocità ridotta e con le dovute distanze di sicurezza…
Nel nostro caso, sia all’andata che al ritorno, siamo stati fortunati, perchè non abbiamo trovato code nè al casello che nella galleria stessa…
Al ritorno eravamo praticamente da soli…ma all’uscita del tunnel abbiamo constatato che sulla corsia opposta, ossia dall’Italia verso la Francia, la coda di veicoli era kilometrica…
Insomma ci è andata bene…anche perchè abbiamo consultato il sito della compagnia che gestisce il tunnel, e abbiamo tenuto conto delle chiusure programmate per la manutenzione…
Percorrerlo in camper significa pagare circa 70 euro, prezzo che varia a seconda del mezzo, ma se si prevede di tornare entro dieci giorni, conviene fare il biglietto di andata e ritorno per avere così un risparmio consistente.
Un’alernativa sarebbe stata scalare il Colle del Moncenisio, come fanno molti per evitare pedaggi. Ma non volevamo cominciare con qualche “grana” e abbiamo preferito qualcosa di più “tranquillo” e veloce.
BOLLINO CRIT’AIR FRANCESE
Se si programma un viaggio in Francia occorre munirsi del bollino ambientale denominato Crit’Air.
In base alla categoria del mezzo e della sua immatricolazione viene assegnato un punteggio. Il colore del bollino identifica le aree dove il veicolo può circolare e indica quanto incida sull‘inquinamento cittadino.
Se si ordina online sul sito ufficiale francese costa meno di 5 euro e arriva per posta in una decina di giorni. Una volta ricevuto lo si appone sul parabrezza e vale per tutta la durata del veicolo.
In linea di massima lo richiedono tutti i grandi centri abitati, e vari cartelli indicano quali sono le zone direttamente interessate….
Detto questo…noi siamo partiti senza, e questo perchè ci siamo organizzati all’ultimo momento. Fortunatamente non abbiamo mai trovato brutte sorprese sul parabrezza….visto che sono previste sanzioni….
PRIMO GIORNO FRANCIA CENTRO-MERIDIONALE
ANNECY
Superato il confine francese all’altezza della città di Chambery, abbiamo puntato a nord verso Ginevra, dirigendoci ad Annecy….
Questa cittadina, che si affaccia sull’omonimo lago, è molto turistica e nel nostro caso avevamo pensato di sistemarci nell’area sosta camper. Essendo molto piccola, dispone infatti solamente di una decina di posti, era già tutta occupata…

Di conseguenza, abbiamo ripiegato nel Camping Le Verger, molto economico e vicino al lago. Scaricate le biciclette ci siamo fatti una bella pedalata sulla ciclabile, che costeggia il lago e anche un bagno rinfrescante…viste le temperature….
Verso il tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Annecy e visitato il centro storico, con i suoi canali e ponti, che hanno contribuito a darle la fama di “Venezia delle Alpi“.
Visitato il castello sulla collina dal quale si ammira tutta la città….abbiamo anche girovagato nelle stradine sottostanti. Verso il tramonto, ci siamo diretto nel grande parco le Paquier d’Annecy e Les Jardins d’Europe….
SECONDO GIORNO FRANCIA CENTRO-MERIDIONALE 46 KM
GORGES DU FIER
Di primo mattino ci siamo spostati di pochi km per arrivare al parcheggio dei camper delle Gole del Fier.
Abbiamo fatto bene, perchè al termine della visita di questa meraviglia della natura la coda di gente alla cassa era infinita…e di conseguenza i parcheggi erano stati presi d’assalto…..

La passeggiata nella gola sulle passerelle sospese è stata entusiasmante e incredibile, mi ha ricordato la gola visitata l’anno precedente in Svizzera, Aareschlucht….
CASTELLO MONTROTTIER
Senza spostare il camper, abbiamo raggiunto a piedi il castello di Montrottier adagiato sulla collina. La visita è fatta in parte in autonomia e in parte con una guida. Si tratta di un bel maniero dalle tipiche forme medievali con massicci torrioni.

Il parco che lo circonda è molto semplice ma si addice al paesaggio campestre circostante.
JARDINS SECRETS DI VAULX
La visita di questo giardino è stata decisa all‘ultimo momento, dopo aver adocchiato un depliant con delle immagini affascinanti. Non ci ho pensato due volte e dopo una decina di km siamo arrivati nel borgo di Vaulx.
Anche in questo caso non ci sono state delusioni e anzi, è stata una sorpresa che ha arricchito il mio viaggio.

E stato davvero incredibile scoprire come una famiglia da sola abbia potuto creare questi giardini fioriti. Il tutto circondato da fantasione architetture, che prendono spunto da culture di tutto il mondo.
Ci sono voluti anni per realizzare così tanta bellezza…..e molti sacrifici e immaginazione…Quando si entra in questi giardini si viene trasportati in un altro luogo magico….pieno di colori e forme armoniose…..
CAMPING CAR PARK
Era ora però di un po’ di relax….più facile a dire che a fare….perchè a Aix les Bains esiste sì un’area attrezzata, ma fa parte del circuito Camping Car Park.
Questo significa che per entrare non esiste un ticket ma occorre una tessera ricaricabile, che viene fatta direttamente alla colonnina.
Un altro metodo è scaricare l’applicazione sul telefono…solo che quando siamo arrivati noi, nel frattempo che cercavamo di capire il da farsi, sono arrivati altri camper…così siamo entrati nel pallone e ce ne siamo andati nella speranza di trovare un campeggio, che non abbiamo trovato….
Ritornati sui nostri passi, con calma ho scaricato l’app e finalmente siamo entrati…e parcheggiato all’ombra degli alberi….
Questa area di sosta è molto comoda perchè è posizionata a due passi dal Lac du Bourget, il lago naturale più grande e profondo della Francia.
Convinta che sarebbe stata la prima di una lunga serie di aree sosta di questo tipo di circuito, questa è stata invece l’unica che abbiamo utilizzato….lasciando così anche un credito sulla ricaricabile, che però pare non abbia scadenza….
AIX LES BAINS
Con le biciclette ci siamo fatti una pedalata all’ombra degli alberi del lungolago e anche un bagno, nell’attesa che le temperature cominciassero a scendere…
Nel tardo pomeriggio siamo andati nel centro storico di Aix les Bains, che all’inizio del Novecento è stata una rinomata località balneare in stile Belle Epoque…di cui però poco è rimasto…..

Il cuore dell’abitato non si trova sulle sponde del lago ma a una certa distanza…per cui abbiamo fatto una lunga pedalata, in parte anche in salita…
Non c’era molto da vedere in realtà, anche perchè era domenica….ci siamo fatti però però una bella cenetta tipica in un ristorante a base di fonduta savoiarda.…non proprio l’ideale viste le temperature….
TERZO GIORNO FRANCIA CENTRO SUD 434 KM
CHAMBERY SAVOIA
Il giorno seguente siamo ripartiti alla volta di Chambery, il capoluogo della Savoia, che fino al 1860 apparteneva al Regno di Sardegna.
Nonostante fosse lunedì, la cittadina era molto tranquilla anche perchè i musei erano chiusi e così pure il mercato centrale….per questo motivo abbiamo parcheggiato vicino al centro storico con molta facilità.

Raggiunti tutti i punti turistici principali, compresa la grande fontana degli elefanti, siamo ripartiti alla volta della Provenza già visitata precedentemente, ma abbiamo fatto tappa ugualmente ad Arles….
ARLES PROVENZA
Contrariamente a quanto stabilito inizialmente, abbiamo trovato parcheggio proprio sotto le mura cittadine...divieti di sosta per camper non ne abbiamo visti.

Stavolta abbiamo visitato il teatro romano e l’arena, girovagato per le caratteristiche stradine pedonali e raggiunto i vari luoghi connessi alla vita di Vincent Van Gogh, fra cui il bellissimo giardino de l’Espace Van Gogh….
LA GRANDE MOTTE OCCITANIA
Soddisfatti e stravolti dal caldo, abbiamo raggiunto la destinazione finale di questa giornata, entrando così in Occitania, la Grande Motte…
Classica località turistica balneare sul Mediterraneo, si distingue per le grandi costruzioni avveniristiche degli anni settanta, disegnate da archistar, un porto turistico e un lungomare disseminati di ristoranti e negozi.

L’area sosta camper l’abbiamo trovata piena, nonostante le sue dimensioni…..così abbiamo parcheggiato in una zona tranquila e sicura….vicino al maneggio e alla caserma dei pompieri….
Data la distanza, abbiamo scaricato le biciclette e siamo andati fino alla darsena dove poi abbiamo passeggiato e gustato le moules….cozze saltate con vari ingredienti e salse…accompagnate dalle frites…
QUARTO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 96 KM
MONTPELLIER FRANCIA CENTRO-SUD
Il primo trasferimento è stato a Montpellier, dove abbiamo parcheggiato nel Rue d’Argencourt Parking, proprio vicino al centro storico….

Molto particolare in questa città sono la Cathedrale de Saint Pierre, la Promenade du Peyrou, con il parco e l’Aqueduct de Saint Clement, e il groviglio di stradine pedonali, con vicoli e piazzette…ma anche la grande Place de la Comedie e l’Esplanade Charles de Gaulle.
Abbiamo girato in lungo e in largo godendoci l’atmosfera cittadina con i suoi angoli scenografici.
CAP D’AGDE
Il tempo è passato in fretta e volevamo anche rilassarci così ci siamo diretti a Cap d’Agde….dove abbiamo trovato posto nell’area sosta camper.…proprio a poca distanza dal mare.

La spiaggia è molto variegata, ci sono scogliere, falesie, sabbia fine dorata e di ciottoli scuri di diverse dimensioni.
Dopo i bagni rigeneranti abbiamo passeggiato fino al promontorio e poi al porto pescatori, dove abbiamo cenato con una gustosa paella.
QUINTO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 117 KM
CHÂTEAU LAURENS
Il mattino successivo ci siamo spostati molto presto, questo per trovare parcheggio nella cittadina di Agde, posta nell‘entroterra, e a due passi dallo Château Laurens.

Abbiamo fatto un’interessante visita guidata in questo bellissimo palazzo in stile Art Nouveau.
Siamo rimasti davvero stupiti da tanta bellezza e armonia di forme e colori….e anche stavolta pienamente soddisfatti della nostra scelta.
BÉZIERS
Questa città del Linguadoca posta su una collina fu nel Medioevo una delle roccaforti del Catarismo. Si trattava di un movimento eretico, che fu spazzato via molto velocemente da una terribile crociata cattolica.

Oltre alla splendida cattedrale, è possibile vedere il Canal du Midì che scavalca con un ponte in pietra il fiume Orb.
CANAL DU MIDI FRANCIA CENTRO SUD
Questo canale è stato progettato in Occitania nel XVII secolo, fra le città di Tolosa, posta nell’entroterra, e Sete che è invece sul Mediterraneo.
I suoi 241 km resero possibili i commerci fluviali, collegandosi con il fiume Garonna e quindi fra l‘Oceano Atlantico e il Mediterraneo.
In questo modo si evitò la circumnavigazione della Penisola Iberica e i relativi rischi di attacchi pirateschi dell’epoca.
Oggi il Canal du Midì è acora completamente navigabile e costituisce una popolare destinazione turistica, grazie alle imbarcazioni noleggiabili.
Dalle sue sponde si possono ammirare borghi, grandi centri abitati come Tolosa, Carcassonne e Narbona, dighe e chiuse…si tratta di una vera e proprio opera ingegneristica.
A Béziers abbiamo terminato il nostro tour con spettacolari degustazioni di ostriche e altri piatti tipici nel grande mercato centrale, costellato di ristoranti.
CARCASSONNE
Stravolti dal caldo, siamo arrivati all‘area sosta camper di Carcassonne, posta proprio a poca distanza dalla cittadella.
Riprese le forze ci siamo avviati a piedi lungo un bel sentiero ombreggiato, che costeggia il fiume Aude, per raggiungere la collina con la doppia cinta fortificata.

All’interno sono presenti un’intrico di stradine acciottolate e vicoli suggestivi pieni di botteghe, ristoranti e musei….Abbiamo visitato la Basilique de Saint Nazaire e il castello, e percorso un tratto dei camminamenti.
La giornata è conclusa in una bella piazza alberata, circondata di ristoranti, che proponevano piatti tipici regionali, come il cassoulet, uno stufato di carne e fagioli…
All’ora del tramonto, prima di tornare al camper, ci siamo goduti una suggestiva passeggiata fra le due cinte murarie…
SESTO GIORNO FRANCIA CENTRO SUD 280 KM
TOLOSA
Si preannunciava una giornata impegnativa, così di primo mattino ci siamo diretti a Tolosa, dove abbiamo parcheggiato nell’area camper vicino alla Citè de l’Espace….
Per raggiungere il centro abbiamo scaricato le biciclette, ma non è stata proprio una passeggiata….perchè abbiamo percorso km e km di saliscendi…..
Anche Tolosa è molto vasta, non a caso è la quarta città più grande della Francia. Molto ampia è anche la Place du Capitole con il Municipio, lunghi sono i viali commerciali, con catene internazionali e il mercato centrale.
Degna di nota è la Chiesa dei Giacobini con le impressionanti colonne palmate all’interno. A Tolosa scorre la Garonna dalla quale prende inizio il Canal du Midì, che abbiamo seguito per un tratto…

Siamo arrivati in bicicletta fino alla Halle de la Machine, dove abbiamo ammirato le spettacolari macchine animate, che riproducono animali fantastici….visti anche in movimento….
Un’altra lunga pedalata ci ha ricondotti al camper, sempre sotto un sole cocente…..
LOURDES
Abbiamo approfittato di “riposarci” percorrendo l‘autostrada che ci ha portati fino a Lourdes, dove siamo arrivati nel Camping du Loup, molto basilare nel tardo pomeriggio….
Questa sistemazione si è rivelata comoda perchè situata a pochi passi dal Santuario di Lourdes, affollato di pellegrini e visitatori come noi…
Purtroppo, vista l’ora, non siamo riusciti a vedere l’interno della chiesa superiore e di quella inferiore…Siamo passati davanti alla Grotte de Massabielle, dove è apparsa la Madonna…

Il piazzale era pronto per accogliere i fedeli con le torce per la processione serale, per cui veniva recintato. Noi invece si siamo diretti nel borgo in cerca di un ristorante….e siamo tornati quando era ormai buio e la messa era finita….
Non posso dire che il nostro sia stato un pellegrinaggio al Santuario, quanto la curiosità di vedere come fosse il luogo….
SETTIMO GIORNO FRANCIA CENTRO SUD 200 KM
BAYONNE
Ancora una partenza mattutina, visto i km da fare per raggiungere la costa atlantica francese, nei pressi dei Pirenei e del confine spagnolo.
Si tratta di Paesi Baschi, come quelli del nord della Spagna, visitati in un altro on the road….Bayonne in realtà si trova a qualche km nell’entroterra e si sviluppa lungo le sponde di due fiumi...

Stavolta abbiamo parcheggiato un po’ fuori mano, così in bicicletta siamo giunti nel centro storico, con i suoi pittoreschi ponti, palazzi d’epoca e le antiche mura.
Molto belle sono anche le stradine con la cattedrale in posizione rialzata e il mercato les Halles sul lungofiume.
BIARRITZ FRANCIA CENTRO SUD
Una località balneare molto rinomata dall’aspetto Belle Epoque, con grandi hotel lussuosi è Biarritz…
L’area sosta camper è tuttavia un po’ fuorimano ma vicino alla costa. Visto il periodo dell’anno, quando siamo arrivati non abbiamo trovato posto, riuscendoci però a sistemarci in un parcheggio normale molto vicino senza divieti.
Da quel punto siamo scesi sulla Plage Marbella e proseguito poi sulla lunga Plage de la Cotes des Basques. Ce la siamo fatta tutta a piedi, fino ad arrivare al promontorio del Rocher de la Vierge.

Abbiamo visto anche la Plage du Port Vieux e la Grande Plage, oltre al centro storico. Il ritorno abbiamo passeggiato in parte nell’ombreggiato Jardin Public, che si sviluppa sul fianco della scogliera.
HENDAYE
La giornata è proseguita a Hendaye proprio sul confine con la Spagna, un piccolo centro abitato con una lunga spiaggia dorata e due faraglioni.
L’area sosta camper anche in questo caso l’abbiamo trovata tutta occupata, fortunatamente proprio vicino c’era un campeggio economico.

Raggiunta la spiaggia, abbiamo tarscorso alcune ore di relax fino al tardo pomeriggio, per poi percorrerla fino alla foce del fiume Bidasoa, che separa proprio Francia e Spagna.
In seguito, ci siamo recati nel porto turistico, dove imbarcazioni fanno da spola fra Hendaye e Hondarriba, paese basco spagnolo.
OTTAVO GIORNO FRANCIA CENTRO SUD 310 KM
DUNA DEL PILAT
Per guadagnare tempo, il mattino successivo siamo ripartiti da Hendaye molto presto e percorso 200 km verso nord, fino alla Dune du Pilat.
Lunga oltre 3 km e larga 600 metri, questa duna con i suoi oltre 100 metri di altezza è la più alta d’Europa.

In mezzo alla pineta alla base, è presente un grande parcheggio con tanto di area sosta camper, dove però non è possibile pernottare.
Un sentiero prima e una scalinata poi, conduce direttamente in cima alla duna, dove si passeggia liberamente in ogni direzione e fino alla spiaggia sottostante.
Nelle giornate limpide si scorgono nettamente i banchi di sabbia al largo, il grande bacino di Arcachon, chiuso dalla stretta lingua di terra di Cap Ferret….meta finale della giornata….
CAP FERRET FRANCIA CENTRO SUD
Nonostante la vicinanza ad Arcachon, occorre percorrere tutto il perimetro della baia per arrivare a Cap Ferret. Si tratta in realtà di una lunga penisola di sabbia ricoperta di vegetazione, con spiagge e qualche centro turistico.
Sistemato il camper nella comoda area sosta camper di Claouey, abbiamo scaricato le bici per una lunga pedalata nella suggestiva pineta con saliscendi di dune…..fino quasi alla punta di Cap Ferret.

Ci siamo fermati infatti all’altezza del Faro, che abbiamo visitato e poi passeggiato sulla spiaggia. La bassa marea ci ha permesso di vedere da vicino gli allevamenti di ostriche…molto apprezzate da queste parti.
NONO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 260 KM
BORDEAUX
Convinti che per evitare problemi convenga alzarsi presto, così abbiamo fatto per raggiungere Bordeaux.
Complice il fatto che fosse domenica, non abbiamo trovato traffico ne per arrivarci e neppure per trovare parcheggio….Infatti ci siamo sistemati praticamente vicino al centro storico, esattamente accanto alla Place de Quinconces….
Girovagare per tutto il giorno con le biciclette ci ha permesso di vedere davvero ogni punto interessante di questa grande città, che si estende sulle sponde del fiume Garonna.

Abbiamo raggiunto dapprima la Citè du Vin, un moderno edificio dalle forme di un decanter...non lo abbiamo però visitato e neppure fatto degustazioni, altrimenti il giro partiva male….
Attraversato l’imponente ponte mobile siamo andati sulla riva opposta e raggiunto i giardini botanici, per poi superare il Pont de pierre e tornare nel centro.
Una pausa ristoratrice nel Marchè des Capucins con un giro di tapas ci ha ricaricato le batterie….per concentrarci così nel centro storico, con la cattedrale e le strade pedonali.
Abbiamo concluso sulla Place de la Bourse e le Miroir de l’Eau, la scenografica piscina riflettente lungo il fiume.
Consapevoli che molto sarebbe stato da approfondire, ce ne siamo andati comunque soddisfatti….
Dopo un paio di ore di autostrada siamo a arrivati all’area sosta camper di Montignac senza intoppi….
Ormai ci siamo allontanati dalla costa per dedicarci all’entroterra centro-meridionale francese. L’area sosta utilizzata è stata quella del paese, ma volendo anche nei pressi del museo Lascaux IV se ne trova un’altra.
DECIMO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 115 KM
LASCAUX LE GROTTE
Le grotte di Lascaux le abbiamo sentite nominare tutti fin da piccoli, quando erano citate nei dizionari di storia. Rappresentano infatti una delle testimonianze più antiche delle capacità artistiche umane….
Non bisogna, tuttavia, illudersi di vederle davvero…questo perchè sono chiuse da tempo proprio per preservarle dall’inquinamento….
In ogni caso, costituiscono ancora una meraviglia che tutto il mondo vuole vedere. Per questo motivo sono sorti, a distanza di tempo, due musei che le hanno ricreate….

In effetti, quando si decide di visitare Lascaux, è possibile scegliere fra Lascaux II e Lascaux IV.…Nel nostro caso abbiamo deciso di andare a Lascaux II, ossia quello che si trova sulla collina, a pochi passi dalla grotta originale….
Lascaux IV, invece, è un padiglione museale più moderno e interattivo, posto sulla strada principale di Montignac, che offre la stessa esperienza ma più digitale e completa….
A noi sembrava più bello vedere un po’ meno tecnologia e illuderci di trovarci davvero in quella originale.
VISITA DI LASCAUX II
Per essere certi di non farsi scappare l’emozione di vedere da vicino le pitture rupestri più spettacolari del mondo, è vivamente consigliato prenotare la visita. Viene fatta esclusivamente con una guida e con orari prestabiliti.
Noi, come sempre, per guadagnare tempo, abbiamo prenotato la prima disponibile, ossia alle nove del mattino.
Lasciato il camper nell’area di sosta, ci siamo avviati a piedi verso la collina di Lascaux, attraversando lo scenografico paesino di Montignac che si sviluppa sulle rive del fiume Vezere.
Dopo circa 3 km di passeggiata, siamo arrivati al punto di incontro, dove siamo scesi nel sottosuolo per la visita guidata, che è durata circa un’ora….
Non bisogna pensare però di essere in una grotta, in quanto gli ambienti sono tutti ricreati artificialmente…
Ciò che conta è vedere l’imponenza e la grandiosità di queste pitture rupestri, considerate la Cappella Sistina dell’antichità….
C’è proprio da meravigliarsi della bravura e delle capacità che hanno avuto i nostri antenati di circa 17.500 anni fa. Sono stati in grado di cimentarsi in ambienti bui, su pareti irregolari, senza strumenti e dare l‘idea di prospettiva….tecnica che noi uomini moderni, crediamo di avere inventato…
Devo dire la verità, che non mi aspettavo niente di simile, un’immagine su un dizionario non rende affatto l’idea di cosa sia Lascaux veramente….e anche se tutto è ricreato raggiunge ugualmente lo scopo che si si è prefissato…ossia stupire i visitatori….
BEYNAC E CAZENAT
Ancora emozionati per la visita, siamo ripartiti per raggiungere un bellissimo borgo aggrappato sulla falesia calcarea a strapiombo del fiume Dordogna.
Parcheggiato il camper nell’apposita area, siamo saliti fino al castello sulla cima, percorrendo splendide stradine lastricate affiancate da edifici in pietra e con piccoli giardini fioriti.

La vista dall’alto era meravigliosa, con i tetti di tegole delle case sottostanti e il fiume pieno di canoe colorate.
CHATEAU DES MILANDES
Pochi km e siamo arrivati allo scenografico castello di Milandes, noto per essere appartenuto alla diva Josephine Baker...le stanze all’interno raccontano infatti la sua vita in questo posto.

Magnifici sono anche i giardini suddivisi in varie sezioni, con fontane, aiuole, alberi. Vi si tengono spettacoli con rapaci, è presente infatti anche un mini zoo.
LA ROQUE-GAGEAC
Un altro bel borgo è stato la Roque-Gageac, nuovamente adagiato di fianco alla falesia modellata dallo scorrere del fiume Dordogna.

In questo caso, come dice il nome, si tratta di una rocca, ossia una fortificazione scavata nella parete scoscesa…..sulla quale si sale con scalinate a strapiombo….
GOUFFRE DE PADIRAC
Percorsi una sessantina di km in mezzo alle colline verdeggianti, sempre con il fiume Dordogna a farci compagnia, siamo arrivati in serata alla meta finale.
Ci siamo sistemati nell’apposita area sosta per camper e siamo andati a dare un’occhiata, per prepararci alla spettacolare visita del giorno successivo.
DECIMO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 210 KM
VISITA ALLA GOUFFRE DE PADIRAC
Sempre per ottimizzare i tempi, abbiamo prenotato la prima visita guidata possibile…anche perchè occorre considerare che ci vogliomo almeno tre ore per completare il giro.

Si tratta essenzialmente di un’ampia voragine e di un percorso sotterraneo nelle caverne costellate di stalagmiti e stalagtiti.
E’ compreso anche un piccolo tragitto in barca che trasporta da un punto all’altro di queste caverne che si estendono in realtà per km.
La visita è considerata guidata ma in realtà si procede in autonomia con le cuffie, ascoltando la descrizione del luogo.
Spettacolare è senza dubbio la discesa nella voragine profonda un centinaio di metri, e ciò avviene con ascensori o con scalinate.
Si seguono poi le passerelle all’interno delle grotte, che presentano ambienti davvero incredibili e concrezioni fantasiose…insomma un’esperienza che merita di fare….
CUREMONTE
Molto suggestivo è stato il villaggio di Curemonte, specie a vederlo da una certa distanza, adagiato in mezzo alle colline con le sue torri medievali che svettano nell’abitato.

Sistemato il camper nell’area camper, abbiamo raggiunto il borgo con una passeggiata in mezzo alla natura e percorso le stradine acciottolate con edifici in pietra e tetti di tegole in terracotta.
COLLONGES LA ROUGE
Molto turistico è stato anche il paesino di Collonges la Rouge, che come dice il nome, presenta tutti gli edifici rossi perchè sono stati costruiti con arenaria.

Il borgo è magnificamente conservato anche se veramente molto turistico. Parcheggiato il camper nell’area sosta, ci si siamo addentrati volentieri in mezzo alle stradine costellate di botteghe tipiche, ristorantini, fiori e decorazioni di ogni tipo….
PUY DE DOME
Abbiamo percorso quasi due ore di autostrada verso Clermont-Ferrand per raggiungere questa meta, che non eravamo neppure sicuri di riuscire a visitare visto il cielo coperto e la tarda ora.
Invece una volta giunti a destinazione, nonostante l’ampio parcheggio praticamente vuoto, siamo andati alla piccola stazione ferroviaria per fare i biglietti e salire sul cono vulcanico…

Non eravamo completamente soli, fortunamente, e il cielo si era un po’ aperto….così abbiamo potuto ammirare la spettacolare vista sui tutto il territorio circostante.
Si tratta di un’area vulcanica, per cui sono visibili piccoli coni vulcanici, come quello sul quale ci trovavamo noi, ma ormai ricoperti da una florida vegetazione…..incredibile era vedere proprio i crateri, ormai tutti mimetizzati nel verde da tempo.
Da questa zona sgorga la famosa acqua minerale francese Volvic. Sulla cima si sale anche con percorsi di trekking, ma molto popolare è il trenino a cremagliera, che opera in vari orari, fino a tarda sera.
Siamo riusciti a fare tutto il giro circolare sulla cima, dove si trovano anche i resti di un antico santuario romano e un museo, oltre a un’antenna per le telecomunicazioni.
Ridiscesi con il trenino ci siamo spostati nell‘area di sosta di Orcines.
UNDICESIMO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 160 KM
CLERMONT-FERRAND
Il mattino seguente dopo una decina di km siamo arrivati a Clermont Ferrand e parcheggiato vicino al centro. Fra le altre cose abbiamo visitato l’imponente cattedrale di Notre-Dame de l’Assomption e la Basilique de Notre Dame du Port.

CAMPEGGIO LIONE
Visto il tempo grigio abbiamo imboccato l’autostrada e raggiunto dopo un paio di ore il Camping de Lyon nel primo pomeriggio. Abbiamo deciso di restare lì tranquilli per riprendere le forze, dopo intense giornate di viaggio e di esplorazioni.
DODICESIMO GIORNO FRANCIA CENTRO SUD
LIONE
Dopo una nottata di pioggia, la nuova giornata si è presentata soleggiata, così abbiamo fatto il biglietto giornaliero dei mezzi pubblici per visitare Lione.
Il campeggio si trova a una decina di km a nord della città, per cui occorre prendere un bus e la metropolitana per raggiungere il centro della terza città più popolosa della Francia….
Abbiamo deciso di salire direttamente sulla collina con la funicolare fino alla Basilique Notre Dame de Fourviere e visitare anche i resti dei due teatri romani.

A Lione scorrono due fiumi il Rodano e la Saona, che nel punto in cui si incontrano formano una penisola. Il centro storico è molto vasto, ma con l’abbonamento dei mezzi pubblici l’abbiamo girata comodamente.
Una volta scesi siamo andati alle Halles de Lyon Paul Bocuse, che più che un mercato è un luogo dove degustare specialità culinarie per cui la regione è famosa, cosa che abbiamo fatto anche noi.
Ci siamo spostati poi al grandissimo Parc de la Tete d’Or che comprende un bellissimo giardino botanico e uno zoo entrambi gratuiti. Nella parte settentrionale si trova la Citè Internacional, un insieme di costruzioni moderne che ospitano anche un centro congressi.
Arrivati sulla punta della Presqu’Ile, ossia la penisola in mezzo ai fiumi, siamo entrati invece nel futuristico Musée des Confuences, per ammirare la sua architettura anche da dentro, ma senza visitare le esposizioni.
La giornata è proseguita nel centro storico vero e proprio con lunghe strade commerciali, grandi piazze e imponenti palazzi. Inutile dire che siamo tornati in campeggio la sera tardi completamente esausti….
TREDICESIMO GIORNO FRANCIA CENTRO-SUD 325 KM
VIENNE
Questa cittadina, situata a una quarantina di km a sud di Lione, si estende sulle sponde del Rodano. In passato ha rappresentato un importante snodo commerciale dell’impero romano, come testimoniano i numerosi siti e reperti ritrovati.
Parcheggiato il camper nella zona del grande museo archeologico, abbiamo percorso a piedi il ponte, che scavalca il fiume e siamo saliti sulla collina, fino all’Eglise Notre Dame de Pipet.

Il panorama da quella posizione ha permesso di ammirare la grandiosità del grande teatro romano e il nucleo storico cittadino con le chiese e i tetti di tegole.
Ridiscesi siamo andati nel Jardin Archeologique de Cybele e a vedere da vicino il tempio di Augusto e Livia, posto in mezzo a una piazza, e uno dei meglio conservati di Francia.
HAUTERIVES
Non ho voluto farmi scappare la visita al Palais Ideal du Facteur Cheval, una bizzarra costruzione naif….anche se per arrivarci abbiamo dovuto percorrere saliscendi in mezzo alle colline della Drome.
Si tratta di un’opera di un postino locale, che per realizzarla impiegò ben 33 anni….E’composta da pietre e malta, ma la sua particolarità è una commistione di simbologie, figure zoomorfe e architetture del mondo antico.

Ha una lunghezza di 26 metri per 14 di larghezza e si dispone su due livelli, è possibile entrare e salire al piano superiore e affacciarsi sulle terrazze…
Vedere dal vivo un tale costruzione è un’esperienza molto interessante e stimolante, e permette alla fantasia volare liberamente.
GRENOBLE
L’ultima tappa di questo itinerario francese, è stata Grenoble, a pochi passi dalle Alpi….
Parcheggiato il camper su un lato del Parc Paul Mistral con l’alta Tour Perret, ci siamo diretti a piedi verso il cuore cittadino.
Oltre al Jardin del Plantes, abbiamo visitato il Museo arcivescovile, per poi raggiungere il Museo di Grenoble incentrato sull’arte moderna, visto solo all’esterno.

Si trova sulle sponde del fiume Isere, da dove partono le Boules, ossia le cabine sferiche della teleferica, che sale fino al Forte della Bastiglia costruito in alto sulla montagna.
Le strade del centro storico sono disseminate di locali e ristoranti, e molto belli sono il Palazzo del Parlamento e le Jardin de Ville.
Con questa visita è terminato il nostro on the road nella Francia del centro sud, per cui non ci è rimasto altro che dirigerci nuovamente verso il tunnel del Frejus e il confine italiano.
CONCLUSIONE DEL VIAGGIO IN FRANCIA CENTRO SUD
Questo viaggio è stato molto faticoso, considerato anche il periodo dell’anno, ma ci ha regalato molte soddisfazioni ed emozioni.

Alcune zona meritano sicuramente una visita più approndita, per cui non si esclude un ritorno….
Per quanto riguarda la sicurezza non abbiamo mai avvertito pericoli per noi stessi o per il camper, organizzandosi si possono trovare parcheggi idonei in ogni località turistica….













