Nîmes l'anfiteatro cosa vedere in Occitania

NîMES COSA VEDERE IN OCCITANIA

Nîmes è considerata la Roma francese, come attestano le numerose vestigia romane ancora visibili e ben conservate. Questa città vanta inoltre numerosi parchi, canali e fontane, e l’acqua, infatti, è un’altra delle sue ricchezze, che hanno contribuito a plasmare la sua storia.

Jardin de la Fontaine Nîmes cosa vedere
Jardin de la Fontaine

Ecco allora cosa vedere in questo angolo dell’Occitania, che ho incluso nel mio viaggio on the road in Provenza e Costa Azzurra.

Provenza gallery!!

Inutile dire, che per conoscere bene una destinazione come questa, servirebbe più di una giornata. In ogni caso, il seguente itinerario permette di avere perlomeno una prima infarinatura sulle principali attrazioni di Nîmes.

LA STORIA DI NÎMES

La regione in cui si trova Nîmes è l’Occitania, posta nella parte meridionale della Francia, ma sorta solamente nel 2016. In precedenza, esistevano, infatti, il Languedoc-Roussillon e i Midi-Pyrénées.

Il suo nome deriva da Nemausus, il dio dei Celti, sebbene furono i Romani a fondare la città nel I secolo a.C. La sua posizione privilegiata sulla via Domizia, ha reso Nîmes un luogo di vitale importanza per i collegamenti fra Torino, e quindi Roma, e la Spagna. Questa era infatti la strada che attraversava l’allora Gallia.

Les Arènes di Nîmes cosa vedere
Les Arènes di Nîmes interno

Le sue dimensioni hanno contribuito a dotarla di tutti gli spettacolari edifici riservati solo alle più importanti città romane, come ricorda ancora oggi l’immenso anfiteatro.

Il XVII secolo è considerato un altro periodo florido per Nîmes, grazie al forte sviluppo delle attività tessili, facilitate dalla gran disponibilità di acqua, che favorì l’allevamento dei bachi da seta.

La lunga cinta muraria, che fino ad allora la circondava, venne abbattuta permettendo così l’ampliamento e la costruzione di nuove residenze e viali ordinati.

ITINERARIO DI VISITA A NÎMES COSA VEDERE

Giunti a Nimes dalla Camargue, la nostra visita ha preso il via dal lungo viale alberato di Jean Jaurès, disseminato di panchine, aiuole, e fontane. Questo tragitto culmina con les Bains Romains, dei Jardins de la Fontaine, attorno al quale scorre un canale alimentato con l’acqua di una sorgente.

Oltre alle architetture del parco risalenti agli ultimi secoli, in cui si vedono scalinate, vasi e statue in pietra, vi si trova anche il Tempio romano di Diana.

Nîmes tempio di Diana cosa vedere
Tempio di Diana

AUGUSTEUM DI NÎMES

Nell’antichità, in questa zona si sviluppava l’Augusteum, un vasto complesso di edifici, disposti attorno al bacino dell’antica fonte sacra. Oltre al teatro, il grande portico, le terme si trovava quello che è ora identificato come Tempio di Diana, che si ritiene fosse in realtà la sala di una biblioteca.

Statue in bronzo e colonne decoravano questi ambienti dedicati al culto dell’imperatore Augusto, vissuto dal 25 a.C, come attestano decine di iscrizioni rinvenute nel corso degli scavi.

Jardin de la Fontaine Nîmes cosa vedere
Jardin de la Fontaine

Il tempio, probabilmente, era già presente prima dell’arrivo dei romani, poichè è in parte scavato nel fianco del monte Cavalier. Di questo edificio si vede una sala parzialmente coperta da una volta a botte, e due scalinate laterali, che conducevano al piano superiore, oltre a una parete con grandi nicchie scavate.

CASTELLUM AQUAE DI NÎMES

Un’altra opera idraulica, che attesta l’ingenio dei Romani, è il Castellum Aquae o Divisorium. Si trattava del punto di arrivo dell’acquedotto del Pont du Gard. Lo edificarono nel III secolo per distribuire le acque, come dimostrano le aperture disposte tutte attorno alla vasca circolare, del diametro di 5.50 metri e profonda 1.40 metri, scavata direttamente nella roccia. Le condutture in piombo provvedevano poi trasportare l’acqua ai monumenti, alle fontane e ai quartieri cittadini.

DENIM DI NÎMES

Fin dal passato Nimes è stata associata all’acqua, che ha permesso ai romani di edificare le loro grandiose terme. Dal XV secolo cominciò a sorgere una fiorente attività manifatturiera basata sui tessuti, all’inizio anche con l’allevamento di bachi da seta.

In seguito i fabbricanti si specializzarono i tessuti più pesanti, che si caratterizzavano per il colore blu indaco, facendo così concorrenza a quelli altrettanto rinomati di Chieri in Piemonte.

Per distinguere le due diverse produzioni si diceva “de Nîmes” da dove derivò il termine Denim, e Blue de Gênes, che divenne Blue Jeans, perchè quelle italiane salpavano dal porto di Genova.

Nel XIX secolo, fu Levi Strauss, un emigrato in America e fabbricante di abiti per minatori, a importare questa stoffa oltreoceano. La chiamò denim, mentre il lotto 501 fu quello che diede il nome ai più famosi pantaloni del mondo.

TOUR MAGNA A NÎMES

Percorrendo una ripida strada verso il Monte Cavalier, il punto più alto della città, si raggiunge la Tour Magna. Costruita inizialmente dai Galli, venne poi inglobata nelle mura romane, che si estendevano per quasi sette km lungo il perimetro della città.

Nîmes Tour Magne cosa vedere
Tour Magne

Dai suoi originali 36 metri di altezza, ora ridotti a 32, sorvegliava i passaggio delle genti, degli eserciti e dei commerci lungo la Via Domizia.

Questo torriore con base ottagonale è stato man mano modificato, costruendoci sopra altre strutture, mentre ora è diventata una piattaforma panoramica.

PLACE D’ASSAS NÎMES

Ridiscesi nel centro abitato, abbiamo oltrepassato la Place d’Assas con fantasiose fontane e sculture. Le due teste monumentali poste alle estremità del corso d’acqua artificiale, rappresentano Nemausa, la fonte che ha dato origine a Nîmes e il realtivo dio Nemausus. In passato questo era il luogo dei lavatoi, poi soppressi e sostituiti con altre installazioni e monumenti, fino a prendere l’attuale aspetto.

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Place d’Assas fontana

La vicina Square Antonin è invece una piazza ricavata alla fine del Quai de la Fontaine, e prende il nome dalla statua in marmo di Carrara dell‘imperatore romano Antonino Pio. Pare infatti che la sua famiglia ebbe profondi legami familiari con la Nîmes di allora.

PLACE DE LA MAISON CARRÉE A NîMES

Uno degli spazi più interessanti di Nîmes è costituito dalla Place de la Maison Carrée. Progettata assieme al vicino Museo Carrée d’Art da Norman Foster, questo spazio si armonizza perfettamente con la Maison Carrée originaria, presente sul luogo da ben due millenni...

Maison Carrée Nîmes cosa vedere
Maison Carrée

MAISON CARRÉE

La Maison Carrée si presenta come un classico tempio romano, con 26 metri di lunghezza. In origine era posto proprio al centro del Foro romano, e richiama lo stile del tempio di Marte Ultore del Foro di Augusto a Roma.

Fu eretto fra il 19 e il 16 a.C in memoria dei nipoti di Cesare Augusto, destinati ad essere suoi eredi, ma deceduti prematuramente.

L’ottima conservazione di questo edificio si deve al fatto, che nelle epoche successive, fu utilizzato per altre funzioni. Dal IV secolo divenne una chiesa cristiana, poi sede di istituzioni pubbliche, magazzini e durante la rivoluzione francese si trasformò addirittura in una stalla.

Maison Carrée Nîmes cosa vedere on the road
Maison Carrée la scalinata

All’interno dell’unica sala si tengono proiezioni di filmati relativi alla storia di Nemausus, la città di Nîmes. L’appellativo di  “Casa Quadrata” cominciò a prendere piede dal XVI secolo.

La Maison Carrèe è un parallelepipedo perfetto, i cui lati più lunghi sono il doppio di quelli corti, e il portico occupa un terzo dello spazio di tutta la struttura.

Sopraelevato rispetto alla strada di circa tre metri, percorrendo una scalinata ci si ritrova davanti al pronao o portico, caratterizzato da colonne scanalate e capitelli corinzi. Questi, inoltre, si trovano anche sui lati, ma appaiono per metà inglobati nelle pareti.

Per terminare, il timpano mostra un frontone spoglio, ma fino al Medioevo era decorato con un’iscrizione.

CARRÉ D’ART

ll Museo di Arte Contemporanea di Nîmes, moderna opera in vetro e acciaio di Norman Foster, si dispone su nove piani, dei quali cinque sono interrati. All’interno sono esposte produzioni di artisti internazionali, che vanno dal 1960 fino ai giorni nostri. Ospita inoltre una biblioteca, laboratori didattici e mostre temporanee.

Carrè D'Art Nîmes cosa vedere
Carrè D’Art Museo Arte Contemporanea

COCCODRILLO DI NÎMES

Il nostro tour è proseguito nel centro storico, caratterizzato da bei palazzi, negozi e botteghe, ma dove è facile imbattersi in uno dei simboli cittadini: il coccodrillo unito a una palma. Questo animale ricorda, infatti, i veri fondatori di Nîmes, che furono dei vttoriosi legionari romani, che combatterono in Africa.

Ben evidente è sulla fontana di Place du Marchè, dove appare quasi con le dimensioni reali, oppure nelle borchie posizionate sulle strade. Questa immagine si deve probabilmene a una moneta coniata all’epoca di Augusto, che rappresentava appunto questi combattenti.

Nîmes cosa vedere Occitania
Tour de l’Horloge

Superata Place de l’Horloge, si giunte poi in Place aux Herbes con la Cathédral di Notre Dame et Saint Castor, dallo stile romanico, gotico e barocco. Il vicino Musée du Vieux Nîmes racconta, invece, la storia, le tradizioni e la vita quotidiana della città dal Medioevo al XIX secolo.

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Cathédral Notre-Dame et Saint Castor

PORTE DELLA CITTA’

Delle antiche porte, che si aprivano sulle mura cittadine, sono rimaste solamente la Porta di Augusto, che è ben visibile, mentre la Porta di Francia, ora inglobata in due edifici del XVII secolo.

Porte Auguste Nîmes cosa vedere
Porte Auguste a Nîmes

La Porta di Augusta o di Arles era attraversata dalla via Domizia, e si presentava con due archi centrali per i carri e due laterali per i pedoni. Sulla chiave di volta è raffigurata una testa di toro mentre dietro la porta si trova la statua di Augusto.

La Porta di Francia ha un solo arco e nella parte superiore una specie di attico con resti di pilastri e una cornice.

CHIESE DI NîMES

Usciti dalla Porta di Augusto ci si ritrova davanti alla piazza con la negotica chiesa di Saint-Baudile con le sue vistose torri a pinnacolo.

Nîmes cosa vedere on the road
Église Saint Baudile

Sulla Square de l’Esplanade è situata invece l’eclettica Eglise de Sainte Perpetue con un alto campanile.

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Église Sainte Perpétue

Al centro di questo ampio spazio alberato, è risalta la Fontaine Pradier, che simboleggia la città di Nimes, con le sembianze di una fanciulla. I fiumi e le sorgenti sottoforma di uomini e donne, ricordano che sono quelli che hanno permesso lo sviluppo di questa città.

Fontaine Pradier Nîmes cosa vedere
Fontaine Pradier

LES ARÈNES DI NIMES

Un altro edificio della storia antica di Nîmes molto ben conservato è l’anfiteatro romano, o Les Arènes, del I secolo d.C. Di forma ellittica, ha una lunghezza di 133 metri per 101 di larghezza, e ospitava fino a 24.000 persone.

Anfiteatro di Nîmes cosa vedere
Anfiteatro di Nîmes

All’esterno si vede un doppio ordine di arcate, 60 per ogni livello, ma in passato disponeva anche di un attico. Il suo uso nel corso dei secoli è cambiato. Dai feroci combattimenti dei gladiatori, ai giochi pubblici, siamo arrivati alle attuali Ferias, che richiamano le corride spagnole. La statua bronzea posta nella piazza antistante ricorda proprio questa malsana pratica…

L’anfiteatro subì anche modifiche architettoniche divenendo una fortezza, per poi essere occupato da abitazioni, trasformate alla fine in baraccopoli.

Nel 2018 è stato inaugurato l’interessante Musée de la Romanité, caratterizzato dal particolare rivestimento, che richiama una toga romana pieghettata. All’interno si possono ammirare migliaia di reperti e collezioni archeologiche di epoche preromanica, romanica e medievale.

 

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