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GRAND CENTRAL STATION – N.Y. cosa vedere

GRAND CENTRAL STATION NEW YORK COSA VEDERE

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Una settimana a New York cosa vedere!!

L’architettura della Grand Central Station è così imponente e scenografica, che non può mancare nella lista delle cose da vedere quando si va a New York. Scopriamo allora la sua storia e le sue curiosità.

STORIA DELLA GRAND CENTRAL STATION DI NEW YORK

Nei primi anni dell’Ottocento, l’area sulla quale sorge la Grand Central Station era ancora poco sviluppata. I commerci e gli affari tuttavia si stavano rapidamente evolvendo, ma le poche linee ferroviare costituivano già un problema ambientale.

Decisero, quindi, di vietare la circolazione dei treni a vapore al di sotto della 42esima strada, per cui le carrozze, sganciate dalle locomotive, proseguivano trainate dai cavalli.

Nelle altre direzioni, i treni erano in pieno funzionamento, così nel 1871, costruirono una stazione di raccordo più vasta, chiamata Grand Central Depot.

Grand Central Station New York cosa vedere
Architettura della Grand Central Station

CORNELIUS VANDERBILT

Uno dei maggiori finanziatori della nuova stazione fu Cornelius Vanderbilt, magnate dei trasporti marittimi, a quel tempo uno degli uomini più ricchi d’America.  Di origini olandesi, come ricorda il suo cognome, “van der Bilt“, ossia dal “villaggio di Bilt”, Cornelius arrivò povero in America, ma cominciò ben presto ad occuparsi di affari, diventando un vero e proprio tycoon.

La nuova stazione ferroviaria oltre a essere imponente ed elegante, doveva essere efficiente e inserirsi nel panorama urbana, in piena evoluzione.

RISTRUTTURAZIONI DELLA GRAND CENTRAL STATION

L’inaugurazione avvenne nel 1913, con la partenza del Boston express. La Grand Central Station, tuttavia, non smistò solo il transito dei viaggiatori, ma costituì anche un importante luogo di aggregazione per gli abitanti. All’interno si trovavano, infatti, gallerie d’arte, scuole artistiche, teatri e il Museo storico delle ferrovie.

Nei decenni successivi, cominciò nuovamente a mostrare problemi strutturali, ma la dichiararono ugualmente monumento storico. Si voleva infatti preservarla dalla demolizione, come già era accaduto alla Pennsylvania Station.

Nel 1968, avanzarono la proposta di erigere al suo posto un grattacielo, che manteneva comunque la facciata originale, ma distruggeva il Main Concourse.

Proteste e processi giudiziari bloccarono tali progetti, e nel 1976, iscrissero la Grand Central Station nel registro dei beni nazionali.

DEGRADO E RISTRUTTURAZIONE DELLA GRAND CENTRAL STATION

La Grand Central Station si trovò nuovamente nei decenni successivi in uno stato totale di abbandono e degrado. In molte gallerie sotterranee trovarono rifugio barboni e l’immondizia si accumulò.

La volta della sala principale era ormai completamente annerita, principalmente dal fumo delle sigarette. Le preziose lampade erano rovinate, mentre le pareti interne avevano molte infiltrazioni.

Ingenti finanziamenti permisero il totale restauro dell’edificio, che terminò nel 1994, riportando così la stazione al suo antico splendore.

La Grand Central Station è ancora oggi un luogo molto amato dai cittadini newyorkesi e ospita eventi importanti, mostre e fiere.

PAN AM BUILDING E METLIFE BUILDING

Alle spalle della Grand Central Station, nel 1963 fu inaugurato l’emblematico Pan Am Building, di proprietà dell’allora compagnia aerea americana. Questo grattacielo di 59 piani, diventato in seguito MetLife Building, chiude la Park Avenue e per questo motivo è stato spesso criticato.

Metlife Building cosa vedere New York
Vista del Metlife Building da Park Avenue

I progettisti Walter Gropius e l’architetto di origini italiane Pietro Belluschi si ispirarono da un disegno di Le Corbusier, e dalle forme del Pirellone di Milano, opera di Giò Ponti.

Per lungo tempo, questo fu l’unico grattacielo di New York ad avere un eliporto sul tetto. Lo chiusero nel 1976, in seguito a un drammatico incidente, nel quale morirono ben cinque persone.

Il Metlife Building fu anche al centro di uno scandalo, sfociato con il suicidio dell’amministratore delegato di quella che è oggi la Chiquita, la società che importa principalmente banane. Coinvolto in affari poco chiari con il presidente dell’Honduras,  frantumò una vetrata e si gettò dal 44° piano del palazzo.

ARCHITETTURA DELLA GRAND CENTRAL STATION

Il traffico ferroviario della Grand Central Station è incentrato perlopiù su destinazioni nello stato di New York e comunque con non molto lontane. Ogni giorno vi transitano dalle 750 mila al un milione di persone. Si tratta soprattutto dei commuters, ossia lavoratori pendolari delle zone limitrofe, ma anche visitatori che arrivano in città.

LIVELLI DELLA STAZIONE CENTRALE

All’inizio del Novecento, con l’ampliamento del vecchio edificio originale, eseguirono enormi scavi in profondità, fino a raggiungere la roccia viva. Ciò ha permesso la realizzazione dei livelli sotterranei adatti alla circolazione dei treni elettrici, che sostituirono quelli a vapore, con le relative rampe di collegamento. La Grand Central Station si sviluppa quindi oltre il suo perimetro ma anche sotto i grattacieli circostanti.

OROLOGIO TIFFANY

L’edificio in stile Beaux Arts, mostra sopra il timpano, uno degli orologi Tiffany più grandi del mondo. Attorno ad esso le statue di Minerva, Ercole e Mercurio simboleggiano le virtù della ferrovia, ossia la velocità, la forza e la sapienza.

Sono visibili anche due grandi aquile in bronzo con le ali spiegate, che raggiungono i 4 metri di larghezza, e sono appoggiate su sfere in pietra.

In origine, erano una dozzina le aquile, ma in seguito alla ristrutturazione di inizio Novecento, sono state collocate altrove.

STATUA CORNELIUS VANDERBILT

Rimandendo sulla facciata meridionale, è possibile vedere a livello del viadotto di Park Avenue, la statua bronzea su piedistallo di Cornelius Vanderbilt. Il suo sfarzoso abbigliamento vuole dimostrare la posizione di prestigio raggiunta, dopo gli anni di sacrifici.

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Facciata meridionale della Grand Central Station

La sua partecipazione alla ristrutturazione della Grand Central Station lo portò a concentrare i suoi affari anche nel settore ferroviario. Questa statua, che risale al 1869, si trovava in precedenza sulla facciata di un altro grande edificio ferroviario, lungo l’Hudson River.

La parte antistante la facciata, denominata Pershing Square viene illuminata con led colorati che mutano in base alle varie occasioni.

INTERNO DELLA GRAND CENTRAL STATION

Probabilmente più che l’esterno, è l’interno della stazione a sbalordire i visitatori e i viaggiatori. Gli enormi spazi ordinati, i colori e l’atmosfera, che vi si respira contribuiscono a rendere la visita molto suggestiva.

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Main Concourse della stazione centrale

MAIN CONCOURSE

L’atrio principale della stazione si chiama Main Concourse, e si caratterizza per l’alto soffitto a volta color verde acqua. Spiccano le decorazioni dorate realizzate nel 1912, che rappresentano la costellazione del Tropico del Cancro, sebbene riprodotta al contrario.

Pare, infatti, si siano basati su un manoscritto medievale, che mostrava la costellazione dallo spazio, ossia come la poteva vedere Dio. Un’altra spiegazione dice invece che l’artista che l’ha realizzata, ha copiato il disegno al rovescio per sbaglio…

Grand Central Station New York cosa vedere
Foro sul soffitto della Grand Central Station

Dopo anni di abbandono, un attento restauro ha riportato in luce i colori originali, che lo smog e soprattutto il fumo di sigaretta dei viaggiatori, avevano scurito. Una piccola porzione è stata tralasciata, proprio per mostrare come era la situazione prima del restauro.

In corrispondenza del segno zodiacale dei Pesci si nota inoltre un buco scuro. Sembra che sia servito durante il periodo della Guerra Fredda, intercorsa fra Stati Uniti e Russia, per sostenere un missile americano. Lo esposero proprio per mostrare al popolo americarno la potenza della nazione, in risposta al lancio nello spazio dello Sputnik russo.

Nella costellazione sono state realizzate in foglia d’oro ben 2500 stelle, di cui 59 illuminate ora con luci al led, al posto delle lampadine, che dovevano essere spesso cambiate.

OROLOGIO IN OPALE DELLA GRAND CENTRAL STATION

Al centro del Main Concourse si trova il banco informazioni, punto prediletto dove darsi appuntamento. Su di esso spicca il prezioso orologio in opale dorato, con quattro facce, che vale milioni di dollari.

Grand Central Station
Orologio in opale nel Main Concourse

All’interno di questa postazione, una scala a chiocciola raggiunge un altro ufficio informazioni al livello inferiore.

BANCHINE E BINARI DELLA STAZIONE CENTRALE

44 sono le banchine e 67 i binari dei treni, tuttavia nelle mappe della Grand Central Station non compare il binario 61. Questo, infatti, in passato era passaggio segreto che collegava la stazione al lussuoso Waldorf Astoria, ora chiamato 301 Park Avenue.

Era dedicato ai treni privati utilizzato da personalità importanti come il presidente americano Franklin Delano Roosevelt, che non voleva far vedere i suoi problemi tetraplegici.

DECORAZIONI DELLA STAZIONE CENTRALE DI NEW YORK

Arcate, scalinate e pareti interne sono ricoperte di marmo Botticino, importato direttamente dalla provincia di Brescia. Alcune volte mostrano intarsi a spina di pesce, inventate dagli artigiani liguri Gustavino, come quelle nell’Oyster Bar.

Oyster Bar Grand Central Station New York
Oyster Bar Grand Central Station

E possibile notare anche lo stemma della dinastia Vanderbilt, che rappresenta ghiande e foglie di quercia. Si trova su molti manufatti come fregi, ascensori, sostegni delle lampade, ma anche simboli a tema dei trasporti, come ali sulle ruote dei treni.

CURIOSITA’ DELLA GRAND CENTRAL STATION

Una grande bandiera americana, appesa su un lato del Main Concouse dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, vuole  ricordare il tragico evento.

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Bandiera americana nella stazione

Nel secondo livello interrato si trova il Dining Concourse, che propone una varietà di ristoranti e locali. Famoso è l’Oyster Bar and Restaurant, che serve le migliori ostriche di New York…

Nelle vicinanze è presente la “Galleria dei sussurri” o whispering gallery. Le sue particolari arcate permettono la propagazione dei sussurri anche a una certa distanza.

La Biltmore Room era un tempo soprannominata kissing room, ossia sala dei baci che si scambiavano i viaggiatori quando partivano. E’ stata creata appositamente per evitare ingorghi, ed effusioni in luoghi pubblici. E’ chiamata Biltmore Room perchè si trovava in corrispondenza dell’hotel Biltmore.

CAMPBELL APARTMENT

Il Campbell Bar è oggi un locale esclusivo, ricavato in quello che iera lo studio di John W. Campbell, uno dei finanziatori e direttori della stazione.

Arredato in stile rinascimentale fiorentino, era utilizzato da Campbell per intrattenere amici e conoscenti con concerti privati. Il Campbell cocktail bar si raggiunge con una scalinata dalla balconata.

Al quarto piano, è presente anche il Vanderbilt Tennis Club dove, potendo permetterselo, si gioca a tennis o si prendono lezioni di questo sport.

La Vanderbilt Hall è invece una lussuosa sala, con bei lampadari sul soffitto, che viene utilizzata per mostre e party esclusivi. E’ intitolata a Jacqueline Kennedy, che contribuì al salvataggio dell’edificio.

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Vanderbilt Hall nella stazione centrale

In passato, dal 1939 al 1964, in questa stazione erano presenti anche gli studi della CBS.

Andy Warhol, infine, organizzò di nascosto un party nel 1965, proprio nel binario 61, chiuso ormai da anni.

VISITE GUIDATE

Partecipando a visite guidate è possibile visitare la Grand Central Station in maniera più approfondita e vedere anche ambienti normalmente non accessibili.

Si raggiungono, ad esempio, le piattaforme dei binari ai livelli inferiori, a ristoranti esclusivi, la Balcony con il Campbell Bar dallo stile medievale rinascimentale.

LOCATION DI FILM E SERIE TELEVISIVE

Un luogo così carico di storia e dall’architettura straordinaria si presta perfettamente come location di film e serie televisive.

I principali registi cinematografici, che l’hanno immortalata nelle loro pellicole sono stati fra l’altro Alfred Hitchcock con “Io ti salverò” del 1945, e “Intrigo internazionale” del 1959. Brian de Palma nel film con Al Pacino “Carlito’s way” del 1993. Francis Ford Coppola nel “Padrino” del 1972 e “Cotton Club” del 1984.

OSSERVATORIO THE SUMMIT ONE VANDERBILT

Una delle ultime novità di Midtown è il grattacielo One Vanderbilt, di 427 metri di altezza, che si è andato ad aggiungere ad altri più famosi per quanto riguarda le piattaforme panoramiche.

Il suo observation deck “The Summit” è raggiungibile, infatti, direttamente dalla Central Station, e regala davvero un’esperienza diversa dalle solite.

In questo caso, infatti, oltre alla possibilità di ammirare New York dall’alto, si può fare un’esperienza sensoriale immersiva. Ci si ritrova, ad esempio, circondati da specchi che si si riflettono all’infinito, si entra in uno spazio con centinaia di palloncini argentati che svolazzano liberamente,  oppure si sale sulla cima dell’edificio con gli ascensori esterni più grandi del mondo…

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