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ASOLO COSA VEDERE VENETO

ASOLO COSA VEDERE VENETO

Asolo piccolo borgo incastonato in mezzo alle colline venete, è famosa per aver attratto e ispirato nel corso del tempo letterati, artisti e viaggiatori.

La sua incantevole posizione ha portato Giosuè Carducci a soprannominarla “Città dai cento orizzonti”.

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Asolo vista dalla Torre Civica

STORIA DI ASOLO

Il nome del borgo deriva probabilmente dal latino, che significa “luogo aguzzo”, per la sua posizione sui poggi.

Abitata fin dai tempi antichi da varie genti, Asolo divenne poi un municipium romano. Attestano l’importanza raggiunta i numerosi reperti archeologici ritrovati, relativi alle terme, all’acquedotto e al teatro romano.

Fu in seguito sede episcopale del vescovado di Treviso, e poi Signoria veneziana.

Nel 1489, la governò infatti Caterina Cornaro, ex regina di Cipro, Gerusalemme e Armenia, ma di origini veneziane.

Sottratto il suo regno dalla Serenissima, ottenne in cambio il territori di Asolo, che trasformò in una corte rinascimentale, ma anche centro artistico e intellettuale.

Dalla fine dell’Ottocento, guadagnatasi la fama di borgo incantevole, Asolo attirò personalità illustri da tutto il mondo.

Ci furono fra gli altri anche Ernest Hemingway, e l’architetto Carlo Scarpa, che vi dimorò durante il periodo nel quale stava realizzando la Tomba Brion.

VIA BROWNING A ASOLO

Dai parcheggi alla base del borgo, dopo aver superato gli antichi lavatoi e abbevveratoi per cavalli in pietra, una salita conduce al nucleo di Asolo.

Raggiunto l’ingresso meridionale, con l’arco del Portello di Castelfranco, ci si immette sulla lunga via Browning.

Questa strada è dedicata al poeta vittoriano inglese Robert Browing, che giunse a Asolo in cerca di ispirazione e per trovare l’ambientazione giusta per un suo poema.

Visse ad Asolo nel palazzo che ospita attualmente l’Hotel Cipriani, con relativo ristorante cinque stelle, che spesso accoglie star internazionali.

Su questa via è situata la Fontana Zen con la testa leonina, dalla quale sgorga l’acqua. La realizzò il casato degli Zen, per dare sollievo ai viandanti, che giungevano nel borgo.

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Via Browning fontana Zen

Eleganti palazzi d’epoca delimitano Via Browning, spesso caratterizzati da bifore e trifore, balconi fioriti. Sotto i porticati con le arcate a sesto acuto trovano posto botteghe e locali.

In corrispondenza della Fontana Zen è posizionata anche la villa della viaggiatrice Freya Stark, con relativo giardino.

PIAZZA MAGGIORE DI ASOLO

Superato anche una balconata panoramica, si raggiunge Piazza Maggiore o Piazza Garibaldi. Costituisce il cuore di Asolo, circondata com’è da storici palazzi, dalla cattedrale di Asolo e dal Museo Civico.

Su questa piazza dalla forma irregolare, è presente la fontana del 1575, alimentata dall’acqua che proviene ancora dall’antico acquedotto romano. Il leone alato sormonta un tratto di colonna romana originale.

La scultura risale però al 1918, ha sostituito infatti la pigna precedente, la quale a sua volta è stata collocata al posto del leone alato iniziale, distrutto dall’esercito napoleonico nel 1797.

MUSEO CIVICO

Il Palazzo del Vescovado e la Loggia della Ragione del XV secolo con le facciate affrescate, costituiscono l’accesso dell’ufficio turistico e del Museo Civico di Asolo.

Questo museo si sviluppa su tre piani, e comprende cinque sezioni:

  • Archeologia al piano terra, dove sono esposti reperti archeologici e mosaici, che vanno dalla preistoria al rinascimento, ritrovati nella rocca, nella necropoli e nelle terme romane.
  • Pinacoteca al primo piano, che comprende opere di Luca Giordano, Bernardo Strozzi e Bernardo Bellotto. Una sala è dedicata a Canova, legato ad Asolo per la nonna materna.
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Sala del museo civico
  • Fra le opere da lui realizzate si possono ammirare nella Sala della Ragione, la statua di Paride e il cenotafio di Antonio Canova, terminato dopo la sua morte dai suoi allievi.
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Museo civico Pinacoteca
  • Nel secondo piano, le mostre sono dedicate ai Tesori della Cattedrale, alla viaggiatrice Freya Stark, alla governatrice Caterina Cornero, e all’attrice teatrale Eleonora Duse.

FREYA STARK

Viaggiatrice incallita, scrittrice, fotografa e icona dell’emancipazione femminile, Freya Stark morì a Asolo nel 1993, all’età di 100 anni. Appassionata del Medio Oriente e conoscitrice del mondo arabo, partecipò anche ad operazioni di intelligence per conto dell’Inghilterra.

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Freya Stack a Asolo

Questa travelblogger ante litteram di origini inglesi, amò talmente tanto questo borgo, che vi tornò spesso per godersi la dimora ereditata dall’amico di famiglia, fotografo paesaggista Herbert Young.

In questa proprietà, Freya Stark incontrò fra l’altro anche la Regina Madre inglese. Nel giardino sono visibili anche reperti archeologici dell’antico teatro romano del II secolo d.C.

L’orto botanico, aperto al pubblico, comprende una fontana ottagonale, un’antica macina, aiuole fiorite, viali alberati, prati, belvederi con romantiche viste panoramiche.

La mostra a lei dedicata nei Musei Civici espone disegni, taccuini di viaggio, oggetti personali, un baule da viaggio, un armadio e una scrivania, con postazioni interattive.

Cittadina onoraria di Asolo, Freya Stack riposa ora nel cimitero di Santa Anna, vicino alla tomba di Eleonora Duse.

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Asolo tomba di Eleonora Duse

CASTELLO DI ASOLO

Il complesso del castello è costituito da un cortile, attorno al quale si trovano il palazzo, la torre Reata, o tronca, e la panoramica Torre Civica, con l’orologio sulla facciata.

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Duomo di Asolo

Il primo castello del 969 fu di Ottone I, sorto però su una precedente costruzione romana. Chiamato anche Palazzo pretorio, divenne dal X secolo sede dei podestà veneziani.

Fino al 1510 lo abitò anche Caterina Cornaro, trasferitasi qui dopo aver ceduto alla Serenissima il suo regno di Cipro, Gerusalemme e Armenia. Con lei il castello si trasformò in un importante centro artistico e intellettuale, per poi diventare una prigione e rimanere in stato di abbandono.

TEATRO DI ELEONORA DUSE

Nel 1798, in una sala del maniero realizzarono un teatro, demolito poi per far posto a una costruzione più ampia, intitolata nel 1932 a Eleonora Duse.

Il vecchio teatro lo acquistò un mecenate americano, ed è ora montato ed esposto nel Ringling Museum di Sarasota in Florida.

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Eleonora Duse

ELEONORA DUSE A ASOLO

Nata nel 1858, da genitori legati all’ambiente dello spettacolo, Eleonora Duse calcò presto le scene artistiche.

Molto apprezzata, si fece conoscere a livello internazionale, con tournée che la portarono anche negli Stati Uniti. Si legò anche sentimentalmente con Gabriele d’Annunzio, che le scrisse varie opere teatrali.

L’attroce girò tuttavia un unico film, tratto dal romanzo di Grazia Deledda “Cenere”. Nel corso della sua vita tornò spesso a Asolo, dove acquistò una casa nel 1922.

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Casa di Eleonora Duse

Costituiva per lei un rifugio dove trovare pace dai suoi tormenti sentimentali. Deceduta mentre era a Pittsburg negli Stati Uniti all’età di 65 anni, riposa ora nel cimitero di Asolo.

La sua tomba è rivolta verso il Monte Grappa, in memoria dei soldati che aiutò durante la Prima Guerra Mondiale.

L’abitazione detta “Casa dell’arco” non è un museo ma una proprietà privata. Situata in corrispondenza della Porta di Santa Caterina, è riconoscibile dalle mura color ocra e dalla targa in marmo, con la dedica di Gabriele d’Annunzio, che la soprannominò la “Divina”.

La sezione a lei dedicata nel Museo Civico di Asolo espone oggetti personali, abiti, fotografie, appunti, libri, mobili e modellini di fondali di scena.

DUOMO DI ASOLO

Affacciato su Piazza Maggiore è il duomo di Asolo, dedicato a Santa Maria Assunta. Sede vescovile fin dal 590, ossia da quando un vescovo partecipò al sinodo di Marano Lagunare, allora sotto il Patriarcato di Aquileia.

Nel 969, la chiesa passò poi sotto il vescovato di Treviso e successivamente sotto la protezione di Venezia.

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Mosaico dorato sulla facciata del duomo

L’edificio medievale è stato ricostruito in varie epoche, fino a prendere l’attuale aspetto. La facciata del 1889 poggia sulla precedente, ed è caratterizzata da elementi gotici e  rinascimentali.

In alto, il mosaico dorato di forma circolare riproduce la Vergine Maria. Oltre a un bel loggiato laterale, particolare è anche il campanile, che con i suoi 55 metri di altezza, troneggia sul borgo di Asolo.

All’interno, l’altare maggiore in marmo di Carrara è opera del nonno di Antonio Canova, mentre la fonte battesimale è stata commissionata dalla regina Caterina Cornaro.

Sull’altare, la Pala dell’Assunta risulta essere una copia di quella originale di Tiziano, esposta nella Basilica dei Frari di Venezia.

ROCCA DI ASOLO

Le mura fortificate del borgo di Asolo furono realizzate a partire dal XIV secolo, sotto gli Ezzelini, poi i Carraresi e i Veneziani. In origine si trattava di ben 24 torri e diverse porte di accesso, la gran parte demolite o inglobate nelle costruzioni.

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Rocca di Asolo

Monte Ricco alto 310 metri, fu abitato fin dall’antichità, come rivelano resti archeologici ritrovati di un piccolo edificio di culto e una necropoli.

Divenne fortificazione militare, conosciuta anche come Rocca Braida, per volontà del vescovo di Treviso, fra il XII e il XIII secolo. La utilizzò anche la Serenissima, per diventare nel 1600 un lazzaretto.

La rocca, che si raggiunge con un sentiero e una scalinata, presenta una struttura poligonale con una torre. Accanto alla porta di accesso sono visibili inoltre decorazioni riconducibili ai Carraresi.

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Camminamento di ronda della rocca

Sulle mura merlate un camminamento di ronda si sviluppa tutto attorno e permette di ammirare una vista a 360° sul paesaggio circostante e il borgo di Asolo.

Nel grande spazio erboso centrale si individuano una cisterna pozzo, un forno per il pale, resti archeologici di edifici, con pavimentazioni in legno.

In epoca veneziana la rocca era collegata con una muraglia direttamente con il borgo, circondato a sua volta da mura difensive.

EDIFICI E COSTRUZIONI PARTICOLARI

Nonostante le dimensioni ridotte, Asolo offre una certa varietà architettonica.

CASA DI MARIO DE MARIA

Questa abitazione del pittore veneziano Mario de Maria è in stile nord europeo. Risale ai primi del Novecento e si trova su Via Canova, accanto a Villa Cipriani. La dedica di Gabriele d’Annunzio sulla lapide della facciata ricorda la loro amicizia.

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Casa anseatica a Asolo

CASA LONGOBARDA

Proseguendo verso Contrada Santa Caterina, che conduce alla chiesetta e al cimitero di Sant’Anna, si incontra Casa Longobarda. L’errata interpretazione dell’iscrizione latina ha dato il nome a questa abitazione del 1500.

La realizzò infatti lo scultore lombardo Francesco Graziolo, che lavorò per Caterina Cornaro. per la quale realizzò anche la fonte battesimale del Duomo.

La facciata di questa dimora mostra un rivestimento di pietra tufacea, con decorazioni di segni zodiacali, volti e scene religiose. Figure femminili sostengono inoltre gli architravi delle finestre.

VILLA SCOTTI PASINI

Situata ai piedi della Rocca, Villa Scotti Pasini risale al 1600, ma fu poi rimaneggiata e ampliata varie volte. Alla fine dell’Ottocento in questa scenografica villa veneta con pinnacoli sul tetto, vi abitò anche il figlio del poeta Robert Browning.

Un bel giardino curato anticipa la villa in posizione rialzata rispetto alla sottostante Piazza Angelo Brugnoli.

ACQUEDOTTO ROMANO DI ASOLO

Sotto il borgo di Asolo si sviluppa l’antico acquedotto romano la Bot, che alimentava con l’acqua delle sorgenti le terme romane.

In epoca medievale venne scavata un’altra galleria nella roccia del colle, ma cadde poi in disuso.

I cunicoli servirono però anche come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Attualmente invece alcuni tratti sono aperti alle visite.

Treviso cosa vedere!!

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