MAROSTICA COSA VEDERE VENETO
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Marostica piacevole località della provincia vicentina, situata ai piedi dell’altopiano di Asiago, è conosciuta soprattutta per essere la “città degli scacchi“.

STORIA DI MAROSTICA
Il suo nome ha una derivazione incerta e molte sono le interpretazioni, anche perchè le sue origini sono molto antiche. I romani realizzarono fortificazioni soprattutto sulle alture circostanti, come il Colle Pauso, dove sono stati rinvenuti resti archeologici anche precedenti.
In questi territori giunsero poi gli Ostrogoti, i Bizantini e i Longobardi, e la cittadina si ritrovò a seconda dei periodi, alle dipendenze di Padova, Vicenza, Verona e Venezia.
Dopo la conquista da parte degli Ezzelino, Marostica venne dotata nel 1300 di due castelli. Furono gli Scaligeri di Verona a erigerne uno nella parte inferiore e uno in quella superiore. In seguito circondarono il nucleo abitativo con mura difensive, punteggiate torri.
Nel 1400, Marostica passò sotto la Serenissima, epoca alla quale risale il Palazzo del Doglione. L’occupazione di Napoleone, avvenuta alla fine del 1700, ha stabilì la cessione di Marostica e tutto il resto del Veneto, agli Austriaci. Nel corso delle due guerre mondiali si ritrovò al centro degli avvenimenti bellici.
MAROSTICA CITTA’ DEGLI SCACCHI
L’attrattiva più famosa di Marostica è la sua scenografica Piazza degli Scacchi, dove al centro è riprodotta la scacchiera.

La suggestiva partita a scacchi con personaggi viventi si svolge a settembre degli anni pari. La manifestazione prese inizio nel 1923, ispirandosi a un evento storico del 1454. Alla rievocazione partecipano ben 600 figuranti, che indossano abiti medievali, ci sono poi cavalli, carri, sbandieratori, dame e cavalieri.
Viene rappresentata la sfida fra Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, due giovani rampolli di Marostica, innamorati della stessa donna, Lionora.
Il padre, che fu all’epoca il governatore veneziano di Marostica, proibì agli sfidanti di battersi in duello. Propose invece di disputare una partita di scacchi. Il perdente avrebbe avuto comunque il diritto di sposare Oldrada, sorella minore di Leonora.
Sulla piazza si possono notare anche due piedistalli, uno regge la bandiera e l’altro la scultura in pietra bianca del leone marciano. L’opera, che risale al 1527, rappresentò il simbolo di giuramento di fedeltà di Marostica alla Serenissima.
CASTELLO INFERIORE DI MAROSTICA
E’ chiamato anche Castello Basso, per distinguerlo da quello sulla collina, con il quale è collegato dalla cinta muraria, che si sviluppa per 1800 metri attorno all’abitato.

Il castello di epoca scaligera presenta una pianta rettangolare, con mura addossate al mastio. Superato l’arco di ingresso, si trova l’ampia corte d’armi, sulla quale si affacciano i loggiati dei due livelli della costruzione.

Nelle sale del Piano Nobile si possono vedere vari ambienti, come la Sala consiliare, affrescata e decorata.
Vi sono inoltre le esposizioni del Museo dei costumi della partita a scacchi, che illustrano la storia della manifestazione anche con filmati e pannelli interattivi. Nel castello sono presenti anche un’antica spezieria, le prigioni, la stanza del capitano e l’armeria.

Sul camminamento di ronda delimitato da merli a coda di rondine, la vista panoramica abbraccia tutta Marostica racchiusa nelle mura.

In origine, quattro erano le porte che conducevano al nucleo storico, Porta Vicentina, Porta Breganzina, Porta Bassanese e Porta del castello superiore.
Nel 1934 aprirono un ulteriore varco in corrispondenza della stazione ferroviaria.
PALAZZO DEL DOGLIONE
Nella parte opposta della piazza risalta la colorata costruzione del Palazzo del Doglione, ora sede di un istituto bancario. Sorta inizialmente come fortificazione, detta “Rocca di mezzo“, mutò la sua funzione in dogana, fino a diventare sede di uffici amministrativi.
Il palazzo attuale è però una ricostruzione, con la loggia inferiore che costituisce uno spazio pubblico. Si tratta di un luogo di incontro ideale, dove giocare con le pedine giganti sulla scacchiera segnata sul pavimento.
Alla base angolare della torre comunale è incastonato inoltre il monumento ai Caduti per la Patria.
La piazza è circondata di palazzi d’epoca, con porticati alla base. Ospitano caffetterie e botteghe tipiche, dove gustare specialità locali, e trovare prodotti tipici a base di ciliegie di Marostica.
CHIESE E LUOGHI RELIGIOSI DI MAROSTICA
L’edificio religioso più antico di Marostica è Chiesa di Santa Maria, risalente al VII secolo, ma è posta fuori dal centro storico. Rimaneggiata nel corso del tempo, presenta ora uno stile barocco, con un campanile in mattoni staccato dal corpo principale.
La strada che conduce dalla Piazza degli Scacchi verso la collina con sopra il castello superiore, passa invece davanti alla Chiesa di Sant’Antonio Abate. All’interno è custodito il dipinto di, detto di Bassano, intitolato “La predica di San Paolo all’aeropago di Atene“.
Superato il vicino chiostro del Convento di Sant’Antonio, si raggiunge la scenografica scalinata che sale alla Chiesa della Madonna del Carmine, del XVII secolo.

Comincia inoltre il sentiero dei Carmini, che si innerpica sulla collina, in mezzo alla boscaglia e regala splendidi scorci panoramici su Marostica e la pianura.

Raggiunge il castello superiore e le mura di cinta, con parte dei camminamenti di ronda ancora percorribili.







