BELGIO E LUSSEMBURGO ON THE ROAD IN CAMPER COSA VEDERE
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Belgio e Lussemburgo on the road…dieci giorni a girovagare fra colline, pianure, coste, città e storiche località della Vallonia e delle Fiandre, le due regioni belghe.
Questo viaggio si è svolto in agosto…con condizioni climatiche più che accettabili e variabili…senza contare l‘assenza della piaga dell’overtourism…
Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto a scegliere questa destinazione, che ancora non avevo mai toccato e che mi ha lasciata davvero soddisfatta sotto tutti i punti di vista.
Il viaggio ha toccato però anche città e aree tedesche, sia all’andata che al ritorno…per cui in totale i km percorsi sono stati oltre 4000…dei quali 1400 in Belgio e Lussemburgo.
TAPPE IN GERMANIA
Vista la lentezza del viaggio in camper, abbiamo deciso di spezzare il tragitto con tappe intermedie in Germania.
Abbiamo visitato infatti, Augusta, Ulma, cittadine tedesche sul lago di Costanza, o Boden See, in quanto quelle sul versante svizzero le avevamo incontrate nello specifico viaggio. Siamo passati inoltre in alcuni punti della Foresta Nera, a Strasburgo in Francia, e Baden Baden sempre in Germania…
Al ritorno ci siamo fermati al Castello Solitude e di Ludwigsburg vicino a Stoccarda. Abbiamo fatto tappa a Metzingen, considerata il più grande outlet d’Europa. Dopo la toccante visita a Dachau abbiamo concluso con Monaco di Baviera, già meta di altri viaggi.

PRIMO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 55 KM
SCHENGEN IN LUSSEMBURGO
Il nostro ingresso in Lussemburgo non poteva che avvenire a Schengen, una piccola località, lungo le sponde del fiume Mosella, al confine con Francia e Germania.
Oltre a un museo che racconta lo storico accordo, che ha abolito il controllo ai confini fra i Paesi dell’Unione Europea e ha permesso così la libera circolazione di merci e persone, non c’è molto da vedere. Monumenti e placche commemorano questo accordo epocale…

Noi tuttavia per trovare un posto dove cenare ci siamo fatti a piedi il ponte e siamo andati in Germania…
LUSSEMBURGO CITTA’
Capitale delle piccolo Stato di Lussemburgo è…Lussemburgo City….l’idea sarebbe stata trovare una sistemazione nel campeggio fuori città, ma posto non ce n’era. Abbiamo deciso di parcheggiare e raggiungere il centro con una lunga pedalata sulle ciclabili.

Devo dire che Lussemburgo City mi ha davvero sorpresa, nonostante quello che avevo letto, solo sul posto è possibile comprendere la sua conformazione.
Per visitarla bene, l’abbiamo quindi percorsa tutta a piedi, seguendo anche la mappa che ci è stata fornita da simpatiche guide turistiche trovate per strada…

Oltre a parchi, vie commerciali e edifici storici, siamo scesi con l’ascensore dal promontorio sul quale è posizionata Lussemburgo City.
Raggiunta la gola dove sono presenti fortificazioni, ponti e costruzioni militari...siamo poi risaliti sul versante opposto. Una bella passeggiata nella boscaglia ci ha condotti alle casematte e altri fortilizi superiori…occupati ora da musei…

Nel nostro caso ero curiosa di visitare il MUDAM, il museo di arte moderna, che occupa un imponente edificio contemporaneo.
Tornati nel centro storico, sempre con una lunga passeggiata lungo i pendii e l’ascensore, non ci è rimasto che riprendere le biciclette e avviarci nuovamente verso il camper….
LUSSEMBURGO ON THE ROAD
Le dimensioni dello stato del Lussemburgo sono minori di quelle della Valle d’Aosta, tuttavia interessanti sono diverse cittadine e località naturalistiche.
SECONDO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 40 KM
Lasciata Lussemburgo City ci siamo spostati di pochi km in un campeggio spartano in mezzo alle colline. Il giorno successivo abbiamo visitato gratuitamente il giardino romantico del castello di Ansembourg.

A Larochette invece siamo saliti al diroccato castello medievale posto sulla collina. E’ stata poi la volta di una bella passeggiata nei boschi del Mullerthal.

Questa area collinare è considerata la piccola Svizzera del Lussemburg, solcata da corsi d’acqua, con ponticelli e spettacolari formazioni rocciose.

Echternach è famosa invece per l’antica abbazia medievale, il cui carillon della torre allieta l’atmosfera. Parchi curati si affacciano sulle sponde del fiume Sure, che segna il confine con la Germania.

TERZO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 265 KM
DINANT IN VALLONIA BELGIO
Il giorno seguente siamo entrati in Belgio, direzione Dinant nota per aver dato i natali a Adolph Sax, l’inventore del saxofono.
Numerose riproduzioni artistiche si incontrano lungo le vie, ponti e piazze. E’ presente anche un piccolo museo gratuito, che spiega l’evoluzione di questo strumento musicale.
In cima al promontorio di Dinant, svetta inoltre la fortezza a guardia del fiume Mosa, ma non l’abbiamo visitata.

NAMUR IN VALLONIA BELGIO
Siamo saliti invece sulla cittadella di Namur, città vallona, alla confluenza dei fiumi Mosa e Sambre. Dopo aver girovagato per il centro storico, con la funicolare siamo giunti a quella che è considerata una delle fortezze più grandi d’Europa, con maestosi bastioni.
Molto intrigante e controversa è la moderna scultura metallica dorata della tartaruga gigante cavalcata da un uomo. Questa opera dell’artista belga Jan Fabre…intitolata Searching for Utopia…campeggia dall’alto delle mura.

CHARLEROI E MINIERA DI MARCINELLE
Una tappa imperdibile in un viaggio in Belgio è Charleroi, non tanto la città ma piuttosto per il Bois du Cazier.
Più conosciuto come miniera di Marcinelle, si tratta del luogo del disastro avvenuto l‘8 agosto del 1956, nel quale hanno perso la vita oltre 250 operai, gran parte dei quali italiani, provenienti da tutte le regioni.

L’ex sito industriale è ora Patrimonio Unesco, per cui la visita si svolge in autonomia al’interno di varie costruzioni.
Lungo il percorso si possono vedere anche antichi magazzini e laboratori, il museo del vetro, memoriali, strutture minerarie. Inutile dire che quando si lascia questo luogo se ne esce con una certa amarezza…specie dopo aver visto i volti delle molte vittime.
THUIN IN VALLONIA BELGIO
Questo borgo posto alla confluenza di due fiumi, è caratterizzato da giardini pensili, sorti sulle antiche fortificazioni. Dopo una tranquilla passeggiata su e giù per le stradine, un’ottima cena a bordo di un barcone ancorato alla riva, ha coronato la giornata.

QUARTO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 175 KM
MONS VALLONIA IN BELGIO
La prima tappa del giorno successivo è stata la cittadina di Mons. Dopo un’ottima colazione a base di gaufres, proprio sulla scenografica Grande Place, abbiamo ammirato il Municipio gotico, con la scimmia porta fortuna sulla facciata.

Girovagando per le stradine in salita e discesa, si incontra la Torre Civica, chiamata Beffroi, nota per il suo carillon, che si osserva bene dal retrostante Parc du Chateau.
Immensa è anche la gotica Collegiata di Valdetrude, con bellissime vetrate, in mezzo a una piazza con murales dipinti sugli edifici.
La chiesa si trova in posizione rialzata rispetto allo Square Delano-Roosevelt, con al centro la moderna statua in ferro di Lucie et les Papillons. La strada scende poi verso la futuristica stazione ferroviaria firmata da Calatrava.
Fuori città, abbiamo fatto tappa in una delle abitazioni dove ha vissuto per qualche anno Vincent Van Gogh.
L’artista arrivò in questa zona con l’intento di predicare e divulgare la propria fede, ma dovette presto andarsene. In questo luogo nacque però la sua consapevolezza di voler diventare un pittore.
TOURNAI IN VALLONIA BELGIO
Considerata una delle storiche città belghe, che ha visto passare imperi e reami, Tournai è situata anche a pochi km dal confine francese e sulle rive della Schelda.
Un bel filmato nella sala dell’ufficio informazioni racconta in maniera divertente gli eventi che si sono succeduti e i principali monumenti presenti in città.
Particolare è la triangolare Grande Place, con la svettante Torre Civica, Beffroi, i palazzi affrescati tutto attorno, e la Chiesa di San Quintino.
Grandiosa è anche la cattedrale di Notre-Dame, ampliata in varie epoche, come interessante è la Chiesa di San Giacomo.

Sul fiume Schelda si fa notare il Pont des Trous, ricostruito successivamente, che ricorda ancora una volta il passato di Tournai.
ENGHIEN IN VALLONIA BELGIO
In questa cittadina medievale, maestoso è il complesso di Arenberg, costituito da un parco con tanto di palazzo, ma di epoca successiva.

Viali alberati, boscaglia, sentieri lungo corsi d’acqua, fontane e statue rendono questo giardino davvero suggestivo. Spettacolare è anche il padiglione in mezzo a un laghetto, e allettante è sorseggiare un’ottima birra in riva al lago.
WATERLOO VALLONIA IN BELGIO
Un altro luogo iconico da visitare in Belgio è Waterloo…località nella quale il 18 giugno del 1815, Napoleone Bonaparte fu sconfitto dagli eserciti anglo-prussiani, dopo anni di dominio su gran parte d’Europa.

La conica collina artificiale alta 43 metri con il leone in cima, commemora l’avvenimento mentre un museo sotterraneo, il Memoriale del 1815, racconta la storia e le battaglie combattute in questa zona.
Numerose sono le rievocazioni storiche, che vi si tengono e anche i luoghi che conservano monumenti.
Dall’alto della collina è possibile apprezzare un’ottima vista panoramica sui campi circostanti che hanno visto aspri scontri degli eserciti nemici.
BRUXELLES
In serata ci siamo avvicinati a Bruxelles con l’intento di pernottare in un’area di sosta camper, ma era già tutto prenotato…per cui ci siamo sistemati lungo la strada.
QUINTO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 25 KM
Il mattino successivo, molto presto, ci siamo spostati invece a nord di Bruxelles, nella zona dell’area expo e dell’iconico Atomium.

Approfittando del giorno di festa, siamo capitati il 15 agosto, la zona era molto tranquilla, così sistemato il camper, con le biciclette abbiamo visitato la capitale belga….che è davvero molto estesa.
L’Atomium, costruito in occasione dell’Expo del 1958, è collocato proprio accanto all’ex stadio dell’Heysel.
Il nome attuale è infatti Stadio Re Baldovino, cambiato al fine di non associarlo alla tragedia avvenuta nel corso della finale della Coppa dei Campioni del 1985, fra la Juventus e il Liverpool.
L’assalto degli Hooligans contro i tifosi italiani, varie carenze strutturali e organizzative hanno portato alla morte ben 39 persone.
La nostra lunga pedalata ci ha condotti alla collina sulla quale si trova la Basilica del Sacro Cuore, per poi raggiungere il centro storico visitato tutto a piedi.

Dopo il quartiere con i murales dedicati ai fumetti, ci siamo diretti alla Grand-Place che in occasione del ferragosto, era decorata con un grande tappetto fiorito.

Localizzata la minuscola statua del bambino che fa pipì nella fontana, il Manneken Pis, siamo saliti sulla collina con il Palazzo Reale, la chiesa di San Giacomo e vari musei.
Nello specifico ci tenevo a visitare il Museo Magritte, che conserva molti dei suoi famosi dipinti surrealisti.

Soddisfatti, abbiamo passeggiato nel Parc de Bruxelles dove si siamo goduti una pausa nel Bier Garten, per proseguire verso la Cattedrale des Saints Michel et Gudule, e il giardino botanico gratuito.
Il Palazzo della Commissione Europea si trova invece vicino al Parco del Cinquantenario, con il grande arco. A breve distanza è presente anche il Parlamento Europeo.
Ritornati nel cuore storico di Bruxelles, abbiamo fatto un altro giro nelle strade affollate di gente e gustato cozze e patatine fritte. Ripreso le biciclette, con un’altra lunghissima pedalata sulle ciclabili cittadine, abbiamo raggiunto nuovamente il camper.
SESTO GIORGIO BELGIO E LUSSEMBURGO 185 KM
COURTRAI FIANDRE BELGIO
Lasciato Bruxelles di primo mattino, ci siamo diretti a Courtrai, nelle Fiandre, situata lungo le sponde del fiume Lys e a pochi km dal confine francese. Lo scopo principale era visitare il Beginhof, ossia il beghinaggio, perfettamente conservato.

Si tratta di un gruppo di edifici raccolti attorno a un cortile, dove operavano donne pie, ma non religiose vere e proprie. Sorti nel XIII secolo, un po’ ovunque in Belgio e Olanda, i Beginhof avevano come scopo quello di aiutare bisognosi e ammalati dell’epoca.
Il beghinaggio di Courtrai è caratterizzato da bianche costruzioni e pareti in mattoni con tetti spioventi, vie acciottolate, porticine in legno, il tutto decorato con piante e alberi.
Rappresenta un vero e proprio luogo di pace e tranquillità, racchiuso fra mura che lo separano dal resto del centro storico della città.
YPRES FIANDRE BELGIO
Un’altra storica città del Belgio è Ypres, più volte al centro di grandi eventi bellici e per questo distrutta per poi essere completamente ricostruita.

Circondata da mura e bastioni, Ypres conserva un lungo Grote Markt, circondato da bellissime costruzioni medievali rifatt. Ospitano interessanti musei, come l’In Flanders Fields Museum e l‘Iper museum incentrati sulla storia cittadina.
Alle spalle troneggia la grande Cattedrale di San Martino, mentre il bel camminamento sulla cinta bastionata conduce anche alla grande Porta Menin.
TYNE COT COMMONWEALTH CEMETERY
Attorno a Ypres sono presenti numerosi cimiteri di guerra relativi soprattutto al primo conflitto mondiale. Nel nostro caso abbiamo raggiunto il Tyne Cot, dedicato alle forze armate del Commonwealth, considerato uno dei cimiteri più grandi del mondo.

Passeggiare in mezzo alle tombe perfettamente disposte e curate è davvero emozionante, specie con la campagna silenziosa tutta attorno, ma che in passato ha visto massacri e uccisioni.
Toccante è anche sentire nel sottofondo recitare l’appello dei soldati caduti, con il loro nome e cognome e il grado militare.
WESTHOEK FIANDRE BELGIO
Finalmente è arrivato il momento di raggiungere la costa belga, che si estende per una settantina di km fra la Francia e l’Olanda.

La prima meta è stata la Riserva Naturale di Westhoek a ridosso della Francia, caratterizzata da un sistema di dune e vegetazione. Dopo una passeggiata sul lungo arenile, ci siamo spostati in un campeggio a Nieuwpoort.

Sistemato il camper, siamo andati nuovamente a passeggiare sulla spiaggia fino a raggiungere la via centrale e il lungomare costellato di locali e ristoranti, dove ci siamo concessi una cena a base molluschi.
SETTIMO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 40 KM
OSTENDA FIANDRE BELGIO
Il mattino successivo siamo andati a Ostenda, una delle principali località costiere del Belgio.
Abbiamo parcheggiato nei pressi dell’ippodromo, fatto costruire assieme ad altre grandiose strutture dal sovrano Leopoldo II alla fine dell’Ottocento. Questo fu infatti un luogo di villeggiatura per le elite e l’aristocrazia.

Nel nostro caso, abbiamo percorso la Promenade sul lungomare, fiancheggiata da grandiosi palazzi storici e attività commerciali, e la passeggiata dell’imboccatura del porto.
Interessanti sono stati anche i giardini pubblici di Maria Hendrikapark e Leopoldpark, mentre nel Konigspark abbiamo raggiunto il piccolo giardino giapponese.
Sempre sulla costa, abbiamo fatto tappa a Blankenberge, che vanta anch’essa un lungo litorale e un centro turistico, un porto interno e un viale dello shopping.
BRUGES FIANDRE BELGIO
Nel pomeriggio il tempo si è rannuvolato, così ci siamo diretti a Bruges, città patrimonio Unesco.
Il suo centro storico medievale ben conservato è attraversato da canali, che in passato permettevano il trasporto di merci e beni. La città rappresenta una delle destinazioni turistiche più amate del Belgio.

Le sue vie costellate di bellissimi palazzi convergono alla grande Piazza del Mercato, dove è presente la Beffroi, ossia la torre civica con il carillon.
Nella vicina piazza di Burg si trovano invece il Municipio, la Basilica del Santo Sangue ma numerose altre sono le chiese e i musei insoliti, che trattano ogni argomento, dalle patatine fritte al cioccolato…
OTTAVO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 115 KM
GAND FIANDRE BELGIO
Il tempo ormai piovoso ci ha accompagnati fino a Gand, un’altra storica città belga che vanta un centro storico altrettanto bello come quello di Bruges, sebbene un po’ meno famoso.
Altissimi campanili di enormi chiese svettano sulla città, fra cui la Chiesa di San Nicola e la Cattedrale di San Bavone.

Il nome della città significa confluenza, come testimonia il castello dei Conti di Fiandra, posizionato nelle vicinanze del punto nel quale i due fiumi Leia e Schelda si incontrano.
Numerose sono le piazze più o meno grandi tutte scenografiche, circondate da storici palazzi e musei di vario genere. La nostra visita al museo Casa di Alijn ci ha permesso di addentrarci in spaccati di vita e tradizioni belghe dei decenni passati.
ANVERSA FIANDRE BELGIO
Vista la grandezza di Anversa, abbiamo deciso di pernottare nell’area di sosta-campeggio Kamp-Antwerpy e raggiungere il centro in bicicletta.
Le distanza era molta ma con le comode piste ciclabili è stato piacevole ammirare la città anche da questo punto di vista, e fortunatamente non ha piovuto in quel momento.

Siamo giunti nei pressi della stazione ferroviaria centrale di Anversa, situata nel quartiere dei diamanti. Sempre in bicicletta ci siamo diretti verso i canali della parte settentrionale della città.
Porti interni e moderne architetture lungo le sponde della Schelda, caratterizzano questa zona chiamata Het Eilandje. L’apice è rappresentato dalla Port House, l’antica caserma dei vigili del fuoco, rivisitata dall’architetta Zaha Hadid e ora sede del porto di Anversa.
Un’altra istituzione culturale è rappresentato dal MAS, il Museum an der Stroom, il museo cittadino, che vanta anche una bella terrazza panoramica.
Poi ci siamo avviati verso il centro storico, superando il noto quartiere a luci rosse, che qui a Anversa è ben strutturato…
Legate le bici appena in tempo, prima che si mettesse a piovere, abbiamo girovagato con l’ombrello per le stradine medievali e le piazze.
Il Grote Markt è dominato dal Municipio, mentre al centro la fontana di Brabo, ricorda la leggenda del nome della città Antwerpen….in lingua belga….
Sulla vicina Groenplaats svetta invece la grandiosa Cattedrale di Nostra Signora di Anversa. Molto piacevole è passeggiare sul lungofiume dove si trova Het Steen, l’antico castello.
Proseguendo verso sud, si possono visitare vari musei di arte moderna e di moda. Si raggiunge anche l’imbocco del tunnel pedonale e ciclabile che passa sotto la Schelda.
Citare Anversa equivale anche ricordare Peter Paul Rubens il pittore barocco fiammingo, che qui visse nel XVI secolo. La sua dimora è ora divenuta un moderno museo, ma le sue opere si possono ammirare anche in diverse chiese cittadine, fra cui la cattedrale.
NONO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 195 KM
MECHELEN FIANDRE BELGIO
Il mattino seguente percorsi pochi km, è stata la volta di Mechelen o Malines, che ha anch’essa una certa rilevanza storica per il Belgio, per cui offre molto ai visitatori.
Molto vasta è la piazza centrale Grote Markt delimitata da tipici edifici e il municipio. Nelle vicinanze si trova inoltre la Cattedrale di San Rombaldo con la sua alta torre campanaria.

Interessanti sono anche il rinascimentale Palazzo di Margherita d’Austria e il Palazzo van Busleyden, che ospita un museo, da noi visitato.
In giro per la città si possono incontrare diverse statue fra cui quella della mascotte di Mechelen. Una grande riproduzione gialla è posizionata nel parco pubblico vicino alla cattedrale.
CASTLE OF JEHAY VALLONIA BELGIO
La meta successiva sarebbe dovuto essere Liegi, ma è stato impossibile trovare un parcheggio per il camper, che fosse abbastanza comodo per visitare la città, inoltre il tempo era piovoso…

Ci siamo diretti nuovamente in aperta campagna per visitare il Castello di Jehay. La visita si è svolta solamente nei giardini, in quanto il castello era in fase di restauro.
Circondato dall’acqua, questo maniero gotico vanta anche un bel parco, con statue davvero insolite, come bello e scenografico è anche il Potager, l’orto giardino.
DECIMO GIORNO BELGIO E LUSSEMBURGO 275 KM
FORT DE HUY VALLONIA BELGIO
Il mattino successivo ci siamo spostati a Huy per ammirare dall’esterno la cittadella e il forte sulla collina, affacciato sul fiume Mosa. Lo si raggiunge anche con una funicolare posizionata sull’altra sponda del fiume.

CASTELLO DI MODAVE VALLONIA BELGIO
Pochi km e siamo arrivati al Castello di Modave, dallo stile barocco, che abbiamo visitato in autonomia. Le sale tutte arredate permettono di ammirare pregiate decorazioni e dalle finestre e terrazze belle vedute sul paesaggio.
Il parco all’inglese completa la scenografia con fontane e piante ben curate.

SPA IN VALLONIA BELGIO
L’ultima meta del viaggio in Belgio è stata la cittadina di Spa, nota per le acque termali fin dall’antichità. Dal suo nome deriva il termine, che indica gli stabilimenti termali in generale.
Questa località è caratterizzata da architetture Belle Epoque, come la Galleria Leopoldo II, il Casinò e il Padiglione Pierre le Grand.

Una funicolare conduce inoltre sulla collina dove si trova un grande stabilimento balneare e un parco dove passeggiare.
Salutato il Belgio, abbiamo fatto ulteriori tappe in Germania prima del rientro in Italia, fra cui Stoccolma e Monaco.
CONSIDERAZIONI FINALI DEL VIAGGIO
Questo viaggio in Belgio e Lussemburgo ci ha fatto scoprire luoghi diversi e insoliti, anche fuori dalle solite rotte turistiche di massa.
Ci siamo goduti quindi ambienti tranquilli e variegati, dalla campagna alle spiagge, dalle città alle località minori….Le brevi distanze contribuiscono a rendere gradevole gli spostamenti, anche su autostrade gratuite.
Il clima che ci ha accompagnati è stato anch’esso vario, alternando giorni di sole e caldo a quelli con il cielo coperto e temperature gradevoli, nonostante fosse pieno agosto.
I prezzi sono leggermenti più alti rispetto all’Italia, ma il cibo è ottimo, soprattutto i deliziosi gaufres, o Waffles, dal caratteristico aspetto a nido d’ape, accompagnati da salse dolci, creme, cioccolato e gelato.
Il Belgio è anche il regno della birra, e gli appassionati di questa bevanda, ne avranno di che sbizzarrirsi, fra birre pregiate e artigianali, più o meno note.














