Santa Maria Gloriosa dei Frari cosa vedere

Santa MARIA gloriosa DEI FRARI cOSA VEDERE

La Basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari è una delle chiese più grandi di Venezia, che si trova nel sestiere di San Polo. Semplice all’esterno, ma uno scrigno di tesori artistici all’interno. Lo testimoniano fra l’altro i bellissimi dipinti e monumenti funebri, magnificamente decorati, di famosi personaggi veneziani. Scopriamo, quindi, questa meraviglia architettonica, situata in una zona di Venezia, un po’ meno conosciuta dalla folla di visitatori.

STORIA DI SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI

Il primo nucleo della chiesa dei Francescani sorse nel 1231, su un terreno paludoso. Nei decenni successivi, venne ingrandita per far fronte a nuove esigenze di spazio, tuttavia quella che vediamo oggi, corrisponde alla terza ricostruzione, la cui consacrazione avvenne nel 1492.

I francescani dedicarono la basilica alla Vergine Assunta in Cielo, diventando in seguito Basilica S.Maria Gloriosa dei Frari. Oltre alla chiesa c’erano anche i conventi dei frati, disposti attorno a due chiostri, rendendo tutto il complesso noto anche come Ca’ Grande.

L’arrivo di Napoleone, nel 1810, portò alla chiusura di molti ordini religiosi, per cui anche quello dei francescani subì la stessa sorte. Rimase attiva solamente la basilica, mentre gli altri edifici divennero una caserma. Sotto gli Austriaci gli spazi furono occupati dall’Archivio di Stato, tuttora esistente.

DESCRIZIONE DELLA BASILICA

La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari si affaccia sull’omonimo campo e il rio dei Frari. Per le sue dimensioni, questa è la chiesa più grande di Venezia, dopo la Basilica di San Marco. Si presenta con una facciata in stile gotico francescano, più semplice, quindi, rispetto a quello tradizionale, data la mancanza di archi rampanti e pinnacoli.

Esterno Santa Maria Gloriosa dei Frari cosa vedere
Esterno Santa Maria Gloriosa dei Frari cosa vedere

Fiancheggiano il portale ad arco a sesto acuto, due colonne in pietra bianca esagonali, decorate con statue della Vergine e San Francesco, e in mezzo quella di Cristo risorto.

La sommità della facciata presenta archetti pensili, rosoni e tre edicolette a punta. Completa il tutto il campanile romanico, alto 70 metri, anch’esso il più alto della città, dopo quello di San Marco.

COSA VEDERE DENTRO LA BASILICA

La struttura interna della basilica ha una pianta a croce latina, con tre navate e 12 pilastri, che simboleggiano gli apostoli, e sorreggono gli archi ogivali del soffitto. Le navate laterali sono occupate da altari e monumenti funebri di dogi, importanti famiglie veneziane e artisti come Canova e Tiziano.

MONUMENTO DI CANOVA

Il monumento funebre di Canova, in realtà è un cenotafio, poichè le sue spoglie riposano nella natia Possagno, vicino a Treviso. All’interno, tuttavia, in un vaso in porfido è custodito il suo cuore. L’opera è stata disegnata da Canova stesso, per rendere omaggio a Tiziano, ma morì prima.

Canova Monumento funebre Santa Maria dei Frari
Canova Monumento funebre Santa Maria dei Frari

Ci pensarono, quindi, i suoi discepoli della Scuola delle Belle Arti a realizzare questo monumento neoclassico, dalla particolare forma piramidale, e accompagnata da figure allegoriche.

La donna velata, infatti, non è altro che la Scultura, che tiene in mano l’urna con il cuore di Canova, sebbene in realtà l’organo si trovi all’interno del monumento, oltre la porta centrale.

Alle sue spalle, la figura del Genio, con una torcia accesa, ricorda l’ immortalità, che giunge dopo la morte. Ci sono poi le statue della Pittura e dell’Architettura, con corone di fiori, che simboleggiano la speranza e carità della vita immortale. Sull’altro lato, sono posti invece il triste leone alato e il Genio ispiratore di Canova, con la fiaccola spenta.

TIZIANO A SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI

Il monumento funebre di Tiziano, di fronte a quello di Canova, ricorda invece un arco di trionfo. Decorato con statue e bassorilievi, e richiamano le sue opere più famose, come al centro, “Assunta”. Tiziano morì nel 1576 nel periodo in cui stava preparando la Pietà per la basilica, terminata poi da Palma il Giovane.

Tiziano monumento funebre a Santa Maria dei Frari
Tiziano monumento funebre a Santa Maria dei Frari

Nella basilica, tuttavia, ci sono vari capolavori di Tiziano, come la già citata “Assunta“, che è posta nell’abside del presbiterio.

ASSUNTA DI TIZIANO NELLA BASILICA

Questa opera venne realizzata nel 1518, su commissione degli stessi frati francescani, ed è quella che ha consacrato Tiziano, grazie al nuovo stile pittorico utilizzato.

La scena si divide in tre parti. In quella inferiore si trovano gli apostoli, con sguardi meravigliati, in mezzo è posta la Madonna, nell’atto di ascendere al cielo, e circondata dagli angeli. Infine, in alto, è rappresentato il Padre che la sta aspettando.

Assunta di Tiziano Santa Maria dei Frari
Assunta di Tiziano Santa Maria dei Frari

Nella composizione traspare una forma geometrica triangolare, evidenziata dall’uso di un colore rosso acceso, mentre la luce sprigionata dall’alto illumina la scena.

Il quadro di Tiziano, fin dall’epoca Napoleonica è stato conservato nelle Gallerie dell’Accademia, per tornare definiticamente nella basilica nel 1945.

MADONNA DI CA’ PESARO DI TIZIANO

Un altro quadro di Tiziano, è sistemato, invece, nella cappella della famiglia Pesaro. Si chiama, infatti,  “Madonna di Ca’ Pesaro”, e si caratterizza per l’uso di una nuova prospettiva.

In questo caso, la Vergine Immacolata con il Bambino è posta di lato, ed è la figura più in alto rispetto agli altri personaggi, rimanendo, comunque, al vertice di un simbolico triangolo.

Nell’opera appaiono, fra gli altri, San Pietro, con vesti di colore giallo e azzurro, che richiamano quelli della casata dei Pesaro. San Francesco, invece, è in posa mentre raccomanda questa casata alla Madonna.

Il quadro è considerato un altro capolavoro per la perfezione delle linee, i colori e l’espressività dei soggetti ritratti.

CAPOLAVORI DI SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI

La basilica è ricca di opere di ogni genere. Davanti all’altare maggiore, ad esempio, trova posto l’antico coro, dalle linee gotiche e rinascimentali. E’ composto da 124 stalli, finemente intagliati, e distribuiti su tre livelli. La parte esterno, è rivestita da decorazioni con marmi in pietra d’Istria.

Coro ligneo di Santa Maria Gloriosa dei Frari
Coro ligneo di Santa Maria Gloriosa dei Frari

Ai lati dell’altare maggiore, sei cappelle contengono molti tesori artistici, fra cui la statua lignea di San Giovanni Battista, realizzata nel 1438 da Donatello.

La cappella di San Marco è, invece, decorata con il trittito di “San Marco con i santi” di Bartolomeo Vivarini.

La sacrestia, inoltre, conserva il trittico della “Madonna con il Bambino e i santi” di Giovanni Bellini, e su un’altra parete è conservata una raccolta di relique.

La sala del Capitolo, utilizzata un tempo dai frati per le loro riunioni, contiene una delle sepolture più antiche della chiesa, quella del doge Francesco Dandolo. E’ decorata con una lunetta che raffigura la “Madonna in trono con il Bambino e il doge”.

Da questa sala, un tempo si accedeva al chiostro della Santissima Trinità, ora di proprietà dell’Archivio di Stato, dove si trova anche un pozzo riccamente decorato.

 

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