GRECIA ITINERARIO DI VIAGGIO
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Grecia itinerario di viaggio on the road!! Partiamo alla scoperta della Grecia continentale, il nucleo dell’antico impero esteso allora in tutto il Mediterraneo. Luoghi che hanno lasciato un segno nell’architettura di tutto il mondo, senza considerare le arti e le scoperte scientifiche fatte ben oltre 2000 anni fa!
Partiti dall’aeroporto di Orio al Serio, che si chiama in realtà Il Caravaggio… con un volo della durata di due ore, siamo arrivati a destinazione. Purtroppo, al nostro arrivo abbiamo trovato un cielo coperto, che minacciava pioggia, e le temperature si aggiravano sui 10 gradi.
PRIMO GIORNO
NOLEGGIO AUTO ATENE
Preso il bus navetta abbiamo raggiunto la Goldcar, la compagnia di autonoleggio, presso la quale avevo prenotato online l’auto.
Abbiamo stipulato un’assicurazione aggiuntiva direttamente con la compagnia, in modo tale da avere una copertura completa, e non dover lasciare un deposito cauzionale sproporzionato.
Si trattava di una Peugeut 208 bianca, non nuovissima visto i suoi 19.000 km….ma si presentava bene...e alla fine non ci ha dato problemi…
ATHENS ATRIUM HOTEL
Imboccata l’autostrada, a tratti a pagamento, dopo una trentina di km, siamo arrivati dritti all’hotel prenotato.
In questo caso era l’Athens Atrium Hotel, un quattro stelle, ma senza parcheggio interno. Ha soddisfatto comunque le nostre aspettative, con un bagno grande e tutte le dotazioni necessarie….
Dopo esserci sistemati, siamo subito usciti, anche perchè erano già le sei di sera, e volevamo farci un’idea della città e delle sue dimensioni. Atene è infatti una metropoli abbastanza estesa, con oltre 3.000.000 di abitanti.
A piedi abbiamo raggiunto l’area dell’acropoli, il nucleo storico della città , ma si trattava in ogni caso di percorrere tre km…
VERSO L’ACROPOLI
Abbiamo imboccato la lunga Leof Andrea Singrou, trafficata e disseminata di grandi alberghi e negozi incredibili, fra cui enormi pasticcerie e locali per adulti.…insomma un po’ per tutti i gusti…
Siamo arrivati ai piedi della collina dell’Acropoli, che era ormai buio, così abbiamo ammirato quest’area monumentale ben illuminata. Era emozionante trovarsi al suo cospetto….dopo averla vista per anni solo sui libri…

Al nostro arrivo, siamo stati “investiti” da una folla di gente, che con abiti particolari, suonava tamburi dai suoni ancestrali. Non abbiamo però ben compreso se si trattasse di una specie di sfilata di carnevale, un addio al celibato o qualcos’altro di simile.
Abbiamo proseguito fino al piazzale dell’Odeion, un antico anfiteatro, a quell’ora chiuso come tutti i monumenti.
CENA TIPICA GRECA
Soddisfatti di questo primo approccio alla città di Atene, ci siamo diretti nel quartiere di la Plaka, caratteristico per le stradine costellate di ristorantini tipici e locali di ogni genere. Siamo entrati nel primo locale che ci sembrava fare al caso nostro, e non abbiamo sbagliato…
La bontà e l’abbondanza dei cibi era strabiliante….Ci siamo ritrovati il tavolo pieno, fra grigliate con varie carni, speziate e aromatizzate, verdure, patate fritte, salsa tzatzichi a base di yogurt e cetrioli, e pita, ossia il pane tipico.
Tutto ottimo e con la musica greca di sottofondo…giusto per entrare nell’atmosfera di questa terra mitica.
SECONDO GIORNO
ATENE VISITA
Dopo una notte di riposo, eccoci pronti per conoscere meglio Atene…prima però abbiamo approfittato di fare una sostanziosa colazione in hotel. Peccato che fuori il cielo non prometteva niente di buono, nuvoloni scuri ovunque.
In ogni caso la decisione di visitare l’acropoli l’avevamo presa, e non volevamo rischiare di saltare la visita…per ulteriori disguidi…
L’abbiamo raggiunta in taxi, giusto all’apertura delle nove, così ci siamo ritrovati ad entrare fra i primi…inoltre, le condizioni climatiche, nel frattempo, erano pure migliorate…
ACROPOLI DI ATENE
La visita all’Acropoli e dei maestosi panorami sulla città bianca, a tratti illuminata dai raggi del sole, era davvero speciale.Â
L’acropoli era il luogo sacro per gli antichi greci, nel quale risiedevano le divinità e i sovrani. Fra i principali edifici che si incontrano man mano che si sale, ci sono i Propilei. Costituiscono una monumentale porta d’ingresso all’area sacra, con tanto di una ripida scalinata.

Il Partenone, sulla cima piatta è quello che spicca per primo, sebbene un po’ imbrigliato nelle impalcature per i restauri in corso. Costituiva il tempio della dea Atena, protettrice della città .
L’Eretteo era invece il tempio di Atena e Poseidone e altre divinità . Su un lato spicca la loggia delle Cariatidi, che erano statue di giovani donne, che fungevano da colonne. La loggia ospitava la tomba del primo re di Atene.

Oltre a edifici minori, dalla cima, alta 156 metri è possibile ammirare tutti i quartieri di Atene, spaziando con la vista fino al porto del Pireo, situato a una decina di km.
ODEION E TEATRO DI DIONISO
Scendendo dalla collina dell’acropoli, si segue un percorso, compreso nel biglietto, dove si costeggia l’Odeion, l’anfiteatro di Erode Attico, tuttora operativo, per rappresentazioni teatrali.
Poco più avanti, si arriva al Teatro di Dioniso, dal quale si ammirano anche le spettacolari mura che cingono tutta l’acropoli.

Nel biglietto dell’Acropoli, al costo di 30 euro per gli adulti (i ragazzi entrano gratis) sono compresi anche altri siti archeologici.
Dopo l’arco di Adriano, che un tempo segnava il limite fra la città greca e quella romana, si entra all’Olimpieion, dove si possono vedere i resti del grande tempio eretto in onore di Zeus Olimpio.
STADIO OLIMPICO
Sulla strada principale si giunge poi allo Stadio Olimpico, costruito nel 1894 su volere di Pierre de Coubertin, l’inventore dei moderni giochi olimpici, interrotti con l’arrivo degli antichi romani in Grecia nel 393 d.C.

Sebbene questo stadio sia stato riedificato sul luogo dei giochi olimpici degli antichi greci e con le misure originali, ora non è utilizzato, poichè non rispecchia gli standard delle attuali competizioni.
Questo rappresenta in ogni caso un luogo scenografico, con lunghe gradinate che possono accogliere ben 60.000 spettatori.
ZAPPIO E GIARDINI
Di fronte allo stadio, si trovano lo Zappio e il giardino nazionale, che costeggiano il Palazzo Presidenziale e il Parlamento.
Qui marciano gli euzoni, i soldati con il tipico costume composto da gonnellino e ponpon sugli stivali, che effettuano il cambio della guardia ogni ora, per la gioia dei turisti.

Al nostro arrivo nel parco, era in corso un concerto bandistico con alcune pittoresche maschere carnevalesche sui trampoli, che attiravano i visitatori.

PIAZZA SINDAGMA
Piazza Sindagma, di fronte al palazzo del Parlamento, costituisce una delle principali piazze della città . Sotto di essa si sviluppa anche una bella e moderna stazione della metropolitana.

Molte fermate della metropolitana di Atene valgono la pena di essere visitate. Spesso sono caratterizzate da classiche architetture o particolari elementi.
Nel caso della stazione Syndagma sono presenti delle bacheche, che espongono oggetti archeologici…
Prima di continuare il giro dei siti archeologici, ci siamo concessi una pausa ristoratrice a base di moussakà , una specie di parmigiana con ragù, besciamella e melanzane. Non sono mancati i gyros, simili alle piadine con kebab, verdure e salse varie….come sempre ottimi e saporiti.
Compreso nel biglietto cumulativo dell’Acropoli, ci sono l’agorà romana e quella greca. Al tempo degli antichi greci, questi erano i luoghi dove si discuteva di politica e dove si svolgevano i commerci.
Si trovano, inoltre, i resti della biblioteca di Adriano, la torre dei venti e il Ceramico, una necropoli greco-romana, che abbiamo però intravisto, dato che i siti archeologici chiudono presto.

QUARTIERE DELLA PLAKA
Tutti i suddetti siti archeologici si trovano nel quartiere della Plaka, zona pedonale costellata di ristoranti e negozietti, praticamente gli stessi della sera precedente.
Visto che ci siamo trovati bene, abbiamo fatto il bis anche la seconda sera, con piatti a base di frittura di pesce e crostacei. Il tutto accompagnato dall’ouzo, un liquore forte a base di anice. E’ possibile sorseggiarlo puro con il ghiaccio o allungato con l’acqua.
TERZO GIORNO 149 KM
ATENE-NAUPLIA GRECIA
Da questa giornata è cominciato il nostro on the road in Grecia, in direzione del Canale di Corinto, ossia a circa 80 km da Atene. Abbiamo raggiunto lo stretto in autostrada, dopo un’oretta passando anche tratti trafficati.
CANALE DI CORINTO
Il canale di Corinto è stato scavato fra il 1881 e 1893, per una lunghezza di 6.3 km. L’idea era già venuta a Nerone nell’antichità , ma rinunciò per la complessità e l’onerosità del progetto.
Un ponte pedonale permette di attraversarlo e osservare le pareti levigate e capire l’opera titanica, compiuta allo scopo di far risparmiare alle imbarcazioni un lungo tragitto in mare.

MICENE
Dopo altri 60 km siamo arrivati anche a Micene, culla della civiltà micenea, che dominò su tutta la Grecia fra il 2000 e il 1200 a.C.
I Micenei furono un popolo di commercianti e guerrieri, e il loro re più famoso fu Agamennone. La sua ipotetica tomba, conosciuta anche come Tesoro di Atreo, la scoprirono a poca distanza dalla storica città .
Rinvennero qui la famosa maschera dorata di Agamennone, oggi esposta al Museo archeologico nazionale di Atene.

All’acropoli si accede dalla grande Porta dei Leoni, le cui teste non esistono più, mentre le mura monumentali testimoniano l’importanza di Micene dell’antichità .

Questa antica polis la scoprì il noto archeologo Schliemann, che rinvenne anche Troia, conquistata proprio da Agamennone. L’impresa la raccontò Omero, quattro secoli più tardi, nell’Illiade attraverso le gesta di Ulisse.
ARGO
A poca distanza da Micene, si trova Argo, con il suo splendido anfiteatro scavato nella collina. Anche Argo fu una potente città micenea, ma Sparta, l’eterna rivale di Atene, la dominò.

NAUPLIA FORTEZZA PALAMIDI
Successivamente siamo arrivati a Nauplia, dove abbiamo visitato la grande fortezza sulla collina. Una ripida scalinata, che conta oltre 900 gradini, conduce dal centro di Nauplia alla fortezza di Palamidi, nel nostro caso siamo giunti in cima direttamente in macchina.

Costruita dai veneziani, fra il 1600 e 1700, con 8 bastioni, questa fortezza la occuparono poi i turchi, per oltre un secolo, fino a quando i greci non li scacciarono definitivamente. Le viste panoramiche sulla città di Nauplia, il golfo e le montagne intorno, sono davvero spettacolari…

Leggermente esausti, ci siamo recati al Rex hotel per il check in, e darci una sistemata. Ci siamo fatti uno spuntino, con una baklava accompagnata da una cioccolata con panna…

Abbiamo poi costeggiato il piccolo promontorio, sul quale si erge un’altra fortezza, e con un sentiero siamo arrivati a una spiaggetta riparata, alla base della fortezza di Palamidi.
Siamo saliti inoltre sull’antica Acronauplia, con le mura fortificate, dalle quali ammirare il tramonto sul golfo e la cittadina di Nauplia.

Per chiudere la giornata degnamente, abbiamo scelto un altro tipico ristorante, posizionato in mezzo al dedalo di stradine del centro storico. La scelta è caduta su una zuppa tipica, involtini di cavoli con carne, e un altro ouzo sorseggiato in purezza.

QUARTO GIORNO 641 KM
NAUPLIA – KALAMBAKA GRECIA
In questa giornata abbiamo percorso ben 640 km, per cui siamo partiti di prima mattina, con destinazione Olimpia. Situata a 200 km di distanza, ci siamo arrivati solo con piccoli tratti autostradali.
Abbiamo impiegato quasi tre ore, mentre paesaggi collinari e montagnosi ci passavano davanti agli occhi…
OLIMPIA
Alle undici del mattino abbiamo iniziato la visita all’interessante museo archeologico di Olimpia. Le temperature si aggiravano attorno ai 22 gradi e il cielo era sereno. La scoperta della vasta area archeologica, culla dei primi giochi olimpici del 776 a.C. è stata quindi piacevole.

A quel tempo i giochi si tenevano ogni quattro anni, e vi partecipavano atleti di tutte le poleis greche. Vista l’importanza dell’evento si fermavano addirittura le guerre.

Teodosio I imperatore romano sospese i giochi nel 393 d.C.
Nell’area si possono vedere i resti del ginnasio, della palestra, di edifici dove risiedevano i sacerdoti e i giudici, vari templi dedicati alle divinità , dei portici, delle terme, della villa di Nerone, e di antichi alberghi….e naturalmente il primo stadio dei veri e propri giochi….

La visita è stata suggestiva, all’ombra di alberi e nel silenzio totale. Cartelli informativi riproducono piantine degli edifici con ipotetiche ricostruzioni degli edifici.
Per la visita approfondita ci vogliono almeno due orette, infatti siamo usciti dal sito all’una e mezza. Prima di riprendere il lungo viaggio, che ci attendeva verso le Meteore, nella Grecia continentale, ci siamo fermati a fare uno spuntino.
In quasi cinque ore di viaggio, abbiamo attraversato paesaggi montagnosi, con cime innevate che superavano i 2000 metri.
Prima però abbiamo attraversato il maestoso ponte di Patrasso, inaugurato nel 2004, che attraversa lo stretto sul golfo di Corinto.

Non si scorgeva, però, il mitico Monte Olimpo, il più alto della Grecia, con i suoi 2917 metri. Secondo gli antichi greci, era il luogo in cui risiedevano le divinità .
KALAMBAKA
Siamo riusciti ad arrivare a Kalambaka verso le sei e trenta, con il sole che cominciava a tramontare, e il fantastico scenario delle meteore, che si stagliavano contro il cielo stellato.
L’Hotel Meteore, a conduzione familiare, si presentava carino e accogliente, posizionato poco lontano dalle meteore vere e proprie….

Sistemate le nostre cose, siamo andati alla ricerca di un bel posto dove concludere la giornata con una bella cenetta a base di Moussaka, stinco di maiale e salsicce saporite.
QUINTO GIORNO 264 KM
Fatta un’abbondante colazione in hotel, che comprendeva fra l’altro yogurt, biscotti, dolci e succhi di frutta, il tutto naturale e genuino, ci siamo preparati all’esplorazione delle mitiche meteore…
METEORE
Cosa sono le meteore? ebbene si tratta di strane formazioni rocciose, che ricordano torri levigate, note per i monasteri ortodossi accovacciati sopra.

In origine, erano oltre 20 i monasteri attivi, ora ne sono rimasti operativi solo sei. Si possono visitare tutti, ma non sono aperti al pubblico ogni giorno. Questo è il motivo per cui è impossibile visitarli tutti in un giorno.

L’accesso ai monasteri varia a seconda del caso. Alcuni presentano delle scalinate scavate nella roccia, altri li congiungono alla terraferma dei ponti. In ogni caso, sono una vera e propria meraviglia…

Qualora si disponesse di tempo sufficiente, l’area si presta ad essere esplorata a piedi, grazie ai numerosi sentieri che collegano i monasteri.
Un’altra opzione, invece e molto più comoda, è seguire la strada asfaltata, che compie un giro circolare di 17 km, che conduce a tutti i monasteri e ai diversi punti panoramici. Non mancano, però, anche in questo caso lunghi percorsi da compiere a piedi.

Viste spettacolari si aprono sulle montagne circostanti, ma nessuna di queste è il monte Olimpo, e sulla cittadina di Kalambaka. E’ un luogo dove si respira una forte fede religiosa a contatto con la natura…

Nel nostro caso, siamo capitati di mercoledì, per cui sono stati solo due i monasteri che non abbiamo visitato. Li abbiamo, tuttavia, ammirati dall’esterno da ogni angolatura.
Il nostro giro, iniziato alle nove del mattino, è terminarlo all’una, con una certa soddisfazione ma anche stanchezza…visto che le camminate sono state comunque lunghe, e a tratti estenuanti.

Ripresa la strada per raggiungere la prossima meta, ci siamo fermato però per un abbondande spuntino….
Siamo capitati in una trattoria per camionisti, frequentanta quindi dai greci, dove le portate sono state super abbondandi e gustose….

TERMOPILI
Visto che eravamo di strada, con una lieve deviazione di una decina di km, abbiamo raggiunto il monumento della famosa battaglia delle Termopili.

In questa area, gli spartani, guidati da Leonida, sconfissero i persiani di Serse….pare che fossero trecento spartani contro decine di migliaia di persiani, il numero esatto non è tuttavia certo, anche perchè diverse sono le versioni.
Molte sono state anche le pellicole cinematografiche che la ricordano, fra cui “300” con Gerard Butler del 2007…
Il luogo al giorno d’oggi è completamente diverso rispetto al periodo in cui si svolse la battaglia, ossia nel 480 a.C. A quel tempo, era presente, infatti, un profondo golfo, che detriti trasportati dai fiumi hanno fatto arretrare.
LIVADEIA
La località finale della giornata con il nostro Hotel Levadia è stata Livadeia.

Prima del tramonto siamo andati a vedere la parte più scenografica della cittadina, famosa soprattutto per le cascatelle del suo fiume, che scende dalle vicine montagne.
SESTO GIORNO 270 KM
LIVADEIA-GLYFADA ATENE GRECIA
Ultima giornata on the road…dopo la solita abbondante colazione, siamo partiti da Livadeia alla volta del sito archeologico di Delfi, famosa in passato per gli oracoli e le decisioni che qui si prendevano…
DELFI
La nostra visita al museo archeologico è iniziata alle nove del mattino. Il museo raccoglie reperti rinvenuti con gli scavi in questo sito, e riguardano soprattutto i templi e monumenti votivi, realizzati in segno di riconoscenza dalle varie poleis greche.

Il sito si sviluppa sul fianco della montagna, per cui è molto scenografico e suggestivo.

OSSIOS LOUKA
Ritornati verso Livadeia, ci siamo fermati a visitare il monastero di Ossios Louka, di San Luca, in stile bizantino, patrimonio dell’Umanità . Anche in questo caso, la visita è stata piacevole anche per i pochi visitatori presenti.

GLYFADA ATENE
Ripresa la strada siamo tornati verso Atene, ma sulla costa dove si trovava l’ultimo hotel di questo viaggio, utilizzato due notti. Data la distanza da percorrere, ci siamo fermati per uno spuntino in autostrada, e provare anche questa esperienza culinaria.

Giunti nel primo pomeriggio nell’area del Pireo, ossia il porto di Atene, abbiamo fatto un giro, ma non c’era molto di interessante da vedere, a parte un centro polifunzionale progettato da Enzo Piano.

A Glyfada, la località marinara sulla costa, con il nostro ultimo hotel per due notti, abbiamo gironzolato un po’ sulla spiaggia e mangiato gyros e altre specialità .
SETTIMO GIORNO
ATENE
Ultimo giorno di viaggio dedicato alla visita di Atene, che abbiamo raggiunto con la macchina a noleggio.
Percorso una dozzina di km, per comodità siamo arrivati fino al Museo Nazionale di Atene, un po’ decentrato rispetto alla zona monumentale.
MUSEO NAZIONALE DI ATENE

Questo museo vanta collezioni di reperti provenienti da tutti i siti archeologici della Grecia.

La visita, molto interessante, è durata circa due orette, e dopo aver visitato i principali siti archeologici in Grecia, questo è sicuramente il luogo ideale per completare la conoscenza della storia dell’antica Grecia.
Successivamente ci siamo diretti nella zona dei mercati, la piazza di Omonia e la piazza di Kotsia, stradine pedonali costellate di locali e negozi. Interessante è il grande mercato municipale in un edificio con banchi di carne e pesce, mentre quelli di frutta e verdura si trovano all’esterno.

PANORAMI DI ATENE
Per ammirare ancora Atene in tutta la sua vastità , la collina del Licabetto è il punto ideale. La salita è abbastanza impegnativa, si segue un sentiero fiancheggiato di cactus e cespugli. Un’alternativa è prendere la funicolare, che non è certamente molto economica, ma risparmia perlomeno la fatica della salita.
Dalla cima abbiamo ammirato ancora meglio l’acropoli e i vari quartieri fino al Pireo. Inoltre qui si trova la scenografica chiesetta di San Isidoro, che troneggia con tutto il suo biancore.
Scendendo sull’altro pendio del Licabetto, siamo tornati alla piazza Klodzia, dove avevamo addocchiato una bella pasticceria con ristorante annesso.

Successivamente siamo saliti sulla collina di Filopappo, di fronte all’acropoli. Anche qui il panorama è superbo da ogni prospettiva. In cima si trova un monumento a Filopappo, un mausoleo greco.
Poco più avanti si trova invece la collina dell’Aeropago, dove un tempo si riunivano i magistrati di Atene per discutere delle leggi.
Attualmente non è rimasto nulla, solo pura roccia levigata a forza di camminarci sopra, con il rischio di scivolare…ma anche qui il panorama direttamente ai piedi dell’acropoli è suggestivo, come pure la vista sull’agorà e il quartiere della Plaka.

La nostra visita di Atene è terminata proprio alla Plaka, dove abbiamo gironzolato per negozi e in cerca di un buon posto dove cenare.
OTTAVO GIORNO
PARTENZA DALLA GRECIA
Sveglia alle cinque e mezza, per consegnare l’auto alle sette, visto che il volo di ritorno era alle 9.30.
Il nostro viaggio è così terminato, con la certezza che la Grecia ha confermato tutte le nostre aspettative, nell’attesa di ritornarci molto presto….
Cucina greca cosa mangiare e dove andare!!














