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ACROPOLI ATENE COSA VEDERE E DOVE ANDARE

ACROPOLI ATENE COSA VEDERE E DOVE ANDARE

Il nostro on the road nella Grecia continentale comincia dall’acropoli di Atene, ecco quindi cosa vedere, dove andare, cosa fare.

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Una delle principali attrazioni di Atene sono senza dubbio l’Acropoli e i vari siti archeologici, che spiegano come mai questa fosse l’antica capitale della Grecia.

Questo è dunque un itinerario e una spiegazione sulla visita a questi monumenti, in modo da capire meglio, qualle fosse il ruolo dei vari edifici nell’antichità.

Il comodo biglietto cumulativo, della durata di tre giorni, permette di accedere ai vari siti archeologici, che non sono solamente quelli sull’acropoli, ma anche quelli sparsi sui fianchi della collina e in giro per Atene.

Mappa dell'Acropoli
Mappa dell’Acropoli

STORIA DELL’ACROPOLI

La storia di questa collina rocciosa comincia nel 3500 a.C. grazie alla sua posizione strategia. Il primo palazzo miceneo, megaron, risalente al 1200 a.C. era protetto da un’imponente struttura difensiva.

Successivamente, nel 560 a.C., edificarono invece il primo tempio dedicato ad Atena, ma con l‘invasione persiana la città venne incendiata e l’acropoli distrutta. Quando Pericle salì al potere, ristrutturò l’acropoli e innalzò il Partenone.

EDIFICI DELL’ACROPOLI

L’Acropoli si trova su una collina rocciosa alta 156 metri, perlopiù pianeggiante con una dimensione di 140 metri di larghezza per 280 metri di lunghezza.

Dalla biglietteria, un sentiero in salita, attraverso un boschetto di ulivi, conduce ai piedi di questa meraviglia.

PORTA BEULE’

L’accesso vero e proprio all’Acropoli avviene attraverso la porta Beulè, costruita dai romani, che la fortificarono aggiungendo ai lati due massicce torri.

Il nome della porta si deve all’archeologo francese che la scoprì, nascosta allora dai bastioni innalzati dai turchi. Una volta entrati, ci si trova esattamente di fronte all‘imponente scalinata che conduce ai Propilei, che conducono all’area sacra dell’Acropoli.

PROPILEI

Salendo gli scenografici scalini, che portano ai Propilei, si nota una massiccia colonna rettangolare, alta 8 metri, che ospitava in origine il Monumento ad Agrippa, un generale romano e benefattore di Atene, ritratto su una quadriga di cavalli.

Monumento di Agrippa su Acropoli
Monumento di Agrippa su Acropoli

In passato, si pensava invece che commemorasse la vittoria ai Giochi Panatenaici, voluti da un re di Pergamo.

I Propilei si compongono di un edificio centrale e due ali laterali, che ospitavano su un lato una Pinacoteca e sull’altro un portico. Nella Pinacoteca erano presenti opere d’arte ma la utilizzavano anche per banchetti.

Salita ai Propilei di Atene
Salita ai Propilei di Atene

La facciata dei Propilei mostra 6 colonne doriche, dove quelle centrali sono un po’ più distanziate, poichè vi passava il carro delle processioni delle Panatenee, le olimpiadi di Atene.

Propilei acropoli di Atene
Propilei acropoli di Atene

I Propilei, come li vediamo oggi, si devono a Pericle, che li restaurò fra il 437 a.C. e il 432 a.C. Durante il periodo miceneo, questo luogo si trovavano le fortificazioni e costituiva l’accesso al palazzo reale.

A quel tempo, infatti, l’acropoli non era dedicata ancora solo alle divinità, ma era la sede del governo dei sovrani e gli aristocratici.

Tetto dei Propilei di Atene
Tetto dei Propilei di Atene

Nel corso dei secoli, i Propilei divennero anche un palazzo vescovile, mentre i turchi li trasformarono in polveriera, tanto che un’esplosione accidentale li danneggiò.

TEMPIETTO DI ATENA NIKE

Davanti ai Propilei si trova il tempietto di Atena Nike, con quattro colonne anteriori e quattro posteriori.

Tempietto di Atena Nike
Tempietto di Atena Nike

Secondo gli storici, la statua della dea era in legno e teneva in mano una melagrana, e non aveva le ali, dato che non doveva lasciare la città. Questo tempio commemorava la vittoria di Atene sui Persiani.

PARTENONE

Il principale edificio dell’area sacra è il Partenone, che spicca con tutta la sua imponenza. Costruito da Pericle, con attorno un portico con colonne doriche, costituiva il tempio della dea Atena.

Rappresenta, inoltre, il simbolo della democrazia ateniese, il cui nome indica lo stato nubile e vergine della dea Atena, creata da Zeus.

Partenone di Atene
Partenone di Atene

La statua della dea Atena crisoelefantina, fatta quindi d’oro e di avorio, era posizionata nella cella interna. Alla costruzione del Partenone collaborò anche Fidia, uno degli scultori più importanti di questo periodo.

L’accesso al Partenone era riservato solo ai sacerdoti, e l’altare per i sacrifici era posto all’esterno, davanti al quale si riuniva il popolo. L’edificio fu anche tesoreria della lega di Delo, la coalizione di varie poleis greche contro gli invasori Persiani.

Partenone di Atene
Partenone di Atene

I bizantini trasformarono il Partenone in una chiesa, i turchi invece in una moschea, con l’aggiunta di un minareto, in seguito distrutto, ma in parte ancora visibile.

Il Partenone subì grossi danni all’epoca dei Veneziani nel 1687, quando gli ottomani li attaccarono, mentre erano asserragliati sull’acropoli, tanto che distrussero il tetto e i lati.

MARMI DI ELGIN

Nel 1800, la Francia e l’Inghilterra cominciarono a interessarsi alle opere d’arte in Grecia e cercarono di accaparrarsene diverse.

Lord Elgin, per conto della corona inglese, riuscì infatti ad ottenere l‘autorizzazione dai Turchi, che in quel momento occupavano Atene, per fare dei calchi e dei disegni.

In realtà, in seguito, portò via le metope, piastre decorate, presenti allora sul fregio del Partenone, e anche quelli interni della cella, che conservava la statua della dea, oltre a una cariatide del’Eretteo.

Questi “marmi di Elgin”, come sono chiamati ora, si trovano tuttora al British Museum di Londra, che continua a rifiutarne la restituzione alla Grecia.

Non è tuttavia solo l’Inghilterra a possedere opere greche, ma anche la Francia, che le ospita al Louvre, e la Danimarca.

ARCHITETTURA DEL PARTENONE

Come per i Propilei, fu sempre Pericle a decidere nel 445 a.C. la costruzione del Partenone, considerato come il più perfetto tempio dorico mai costruito. Per raggiungere questa perfezione utilizzarono varie tecniche per rendere più gradevole l’estetica.

Lo stilobate, ossia il piano su poggia il colonnato, si curva ad esempio verso l’altro. L’entasi, il rigonfiamento delle colonne si trova a un terzo della sua altezza, e serve per far capire il peso, che devono sopportare e renderlo ancora più regolare.

Le colonne, inoltre, sono distanziate fra loro in maniera diversa, allo scopo di risolvere problemi angolari fra le colonne anteriori e laterali.

Il lungo fregio, di 160 metri, composto da metope, racconta sui diversi lati del Partenone, la battaglia tra gli dei e i giganti, tra gli Ateniesi e le Amazzoni, tra i Centauri e i Lapiti e la guerra di Troia.

I frontoni narravano invece la nascita di Atena su quello anteriore, e la lotta della dea contro Poseidone per diffendere Atene, suquello posteriore.

Se si vuole vedere dal vero come fosse il Partenone, con le sue reali dimensioni e le sue architetture, basta recarsi a Nashville, negli Stati Uniti.

Questa replica la realizzarono in occasione di un’esposizione, e doveva essere provvisoria. L’hanno rifatta in seguito con materiali duraturi.

ERETTEO

L’Eretteo, che prende il nome da un re ateniese, fu il primo luogo di culto psoto sull’Acropoli.

Acropoli Atene le cariatidi
Acropoli Atene le cariatidi

Questo è il sito nel quale Atena lottò contro Poseidone per proteggere la città. L’edificio conservava i segni sulla roccia del tridente di Poseidone, un pozzo di acqua salata dal quale doveva sbucare il cavallo di Poseidone, e l’olivo donato da Atena alla capitale.

Ulivo del recinto sacro di Atene
Ulivo del recinto sacro di Atene

LE CARIATIDI

L’Eretteo ha una forma irregolare e ospitava all’interno due templi. L’edificio è famoso per la loggia delle Cariatidi, che era una tribuna dalla quale si assisteva alla processione dei carri delle Grandi Panatenaiche. Nelle fondamenta si trovava la tomba di Cetrope un importante sovrano ateniese.

La loggia è così chiamata per le 6 colonne portanti alte oltre due metri. Quelle attuali sono naturalmente copie, poichè le 5 originali si trovano al museo dell’Acropoli e una al British Museum. Le cariatidi riproducono le Korai, che erano giovani danzatrici che rievocavano il suicidio in gruppo di giovani vergini.

Su un altro lato dell’Eretteo si trova il Padroseion, il recinto sacro nel quale è stato piantato l’ulivo donato da Atena alla città.

Come gli altri edifici, l’Eretteo durante i secoli subì devastazioni e trasformazioni. Divenne, ad esempio, una basilica cristiana e addirittura un harem sotto i turchi.

VIA SACRA

Oltre a questi principali edifici, l’Acropoli presenta i resti di molti templi, altari e basi di statue, situati lungo la Via Sacra che la attraversa. Una delle principali statue era quella di Atena Promachos, davanti ai Propilei, talmente grande che si vedeva anche dal Pireo, secondo gli storici.

Vista dall'acropoli di Atene
Vista dall’acropoli di Atene

Dall’acropoli la vista panoramica spazia su tutta la città e i suoi quartieri, specialmente la Plaka e Monastiraki ai piedi della collina.

Fra i vari punti di osservazione, il Belvedere è dedicato a due eroi greci della seconda guerra mondiale, che riuscirono a togliere la bandiera nazista e mettere quella greca durante l’occupazione dei tedeschi.

Uscendo dall’Acropoli, la visita continua sui fianchi della collina dove si trovano vari monumenti e gli antichi teatri greci….

continua il viaggio nei teatri dell’Acropoli!!

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5 COMMENTS

  1. Grazie ai vostri post ci stiamo facendo una bella cultura su cosa vedere una volta arrivati ad Atene!
    Speriamo di poterli usare presto!!!!

  2. Dovremmo andare ad Atene quest’estate, se mai ci riusciremmo sicuramente teniamo a mente il vostro articolo, molto dettagliato.

    • Grazie molto gentili…speriamo presto per voi…noi siamo tornati giusto in tempo con l’aereo ryanair praticamente vuoto, atterrando a Bergamo…l’abbiamo scampata per un pelo…

      • Salve….in effetti sono alte poco più di due metri….probabilmente c’è stata una svista da parte mia….mi scuso per l’informazione errata….spero comunque che il mio post risulti interessante e approfondito….grazie per il commento!!

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