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CATTEDRALE DI SAN MARTINO A LUCCA COSA VEDERE

CATTEDRALE DI SAN MARTINO A LUCCA COSA VEDERE

Cattedrale di San Martino storia e curiosità di questo antico luogo di culto di Lucca, che stupisce per la sua imponenza e bellezza architettonica…

ARCHITETTURA DELLA CATTEDRALE DI SAN MARTINO

A fondare la cattedrale di Lucca fu San Frediano nel VI secolo, ma l’attuale aspetto romanico-lucchese lo ottenne solo verso il XVII secolo, dopo vari rimaneggiamenti e ampliamenti.

La facciata completamente decorata, presenta per tre ordini di loggiati, intervallati da colonnine scolpite e istoriate, oltre a tarsie marmoree bicrome differenti.

Cattedrale di San Martino a Lucca cosa vedere
Facciata della cattedrale

Il portico inferiore si compone invece di tre arcate, ma quella in corrispondenza del campanile è più stretta.

In passato, sotto il porticato esercitavano la loro attività i cambiavalute con i loro banchi, che aspettavano soprattutto i pellegrini della Via Francigena.

Sulla facciata si trovano anche alcune sculture, fra cui la copia della statua di San Martino raffigurato a cavallo nell’atto di dividere il mantello con il povero. L’opera originale è  invece posizionata all’interno del duomo.

CAMPANILE DELLA CATTEDRALE

Su una pietra alla base del campanile si trova la riproduzione di un piccolo labirinto e al lato un’iscrizione, che cita il mito di Teseo e Arianna.

Rappresenta una metafora della salvezza quando si segue la fede di Dio, ed è un simbolo utilizzato anche in altre chiese situate lungo la Via Francigena, poichè legato al pellegrinaggio.

Il campanile fu in origine una torre staccata dalla chiesa, unita in seguito all’ampliamento, innalzandola di altri livelli.

Le ultime sezioni le rivestirono di calcare bianco, in modo che si potesse vedere anche oltre le mura. Merli ghibellini decorano la sommità, mentre sulle facciate sono presenti polifore sempre più crescenti, realizzate per renderlo più leggero..

L’interno della chiesa mescola elementi romanici e gotici, con vetrate istoriate e una navata centrale molto alta. Custodisce capolavori quali “La Sacra Conversazione” di Domenico Ghirlandaio e “L’Ultima Cena” di Tintoretto.

VOLTO SANTO DI LUCCA

Il tempietto ottagonale nella navata laterale custodisce il “Volto Santo”, un enorme crocifisso ligneo  policromo, che misura 2.47 metri di larghezza per 2.78 metri di lunghezza, ed è scolpito in tre pezzi, due per le braccia e uno per il corpo e la testa.

Raffigura Gesù vestito con una tunica, e risale probabilmente alla fine dell’Ottavo secolo. Il volto è molto espressivo, anche per gli occhi sporgenti, realizzati in pasta bianca e vetri blu scuro.

Secondo la leggenda, a scolpire il corpo fu Nicodemo, un discepolo di Gesù, mentre il volto è opera di una “mano divina”.

Rimase nascosto per secoli, fino al 742, quando lo imbarcarono su una nave senza equipaggio, che approdò grazie alla Provvidenza, nell’antico porto romano di Luni, situato fra Etruria e Ligura, e poi trasportato a Lucca.

Nel vicino Museo della Cattredrale, che occupa un insieme di edifici, sono esposti codici miniati, i gioielli del Volto Santo, reliquiari preziosi e la Croce dorata dei Pisani.

Duomo di Lucca cosa vedere Toscana
Duomo di San Martino

COMPLESSO DEI S.S. GIOVANNI E REPARATA

L’antica basilica romanica dei Santi Giovanni e Reparata decorata all’interno con affreschi, ospita ora eventi culturali.

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Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

Nelle sue fondamenta si sviluppa invece un percorso archeologico, che racconta la storia di Lucca dall’epoca romana, con reperti di antiche domus e terme, a quella alto-medievale. Percorrendo le passerelle si possono ammirare resti di pavimentazioni, colonne, sepolcri e mosaici.

Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata di Lucca
Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

L’annesso Battistero si presenta con una volta a padiglione, con otto costoloni in pietra, che raggiunge i 30 metri e culmina con lucernaio circolare, sormontato da lanterna.

Al posto dell’antica fonte battesimale di forma ottagonale, si trova ora una vasca marmorea addossata a una parete.

PIAZZA ANTELMINELLI E L’ACQUEDOTTO NOTTOLINI

Il duomo di San Martino oltre ad affacciarsi sull’omonima piazza, fiancheggia anche Piazza Antelminelli, così chiamata per gli edifici presenti in passato appartenuti a una nobile casata.

Cattedrale di San Martino a Lucca
Fontana di Piazza Antelminelli

E’ soprannominata anche Piazza dei Ferri, per le colonnine in marmo bianco che circondano la fontana, unite fra loro da catene.

La fontana circolare in marmo bianca posta al centro, decorata con teste di leoni dalle quali esce l’acqua, la realizzò Lorenzo Nottolini nel 1822, su incarico della duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone.

Le sue acque, a quel tempo, giungevano dai Monti Pisani grazie a un acquedotto neoclassico progettato dallo stesso architetto.

Il suo tracciato lungo circa 3.2 km è ancora intero, a parte il tratto dovevpassa l’autostrada. Questa opera architettonica alta 12 metri, si compone ancora di 450 archi in mattoni e muratura, meno i sei demoliti.

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