CASTELLO DI GORIZIA COSA VEDERE
Argomenti trattati
Il castello di Gorizia è l’attrazione culturale più famosa della città. Posizionato su una collina alta 155 metri, regala splendide viste panoramiche sul centro storico, Nova Gorica e le Prealpi Giulie.
E’ stata la sua storia ad aver plasmato lo sviluppo cittadino e del territorio goriziano, così come li conosciamo ora.

STORIA DEL CASTELLO DI GORIZIA
Le prime fortificazioni romane sul colle di Gorizia risalgono probabilmente all’XI secolo. All’epoca consistevano più che altro in palizzate e fossati posti attorno a una torre.
Nel XIII secolo venne edificato il primo edificio in pietra, circondato da un abitato racchiuso a sua volta da altre mura.
La prima immagine del castello a noi pervenuta è quella su un sigillo del duca d’Austria eseguito nel 1307.
Nel 1500, con la morte di Leonardo, l’ultimo conte di Gorizia, il feudo passò all’imperatore del Sacro Romano Impero. Il regno durò poco, in quanto nel 1508 fu la Repubblica di Venezia a occuparlo, anche se solo per poco più di un anno.
Nei secoli successivi, l’aspetto del castello cambiò e venne anche ingrandito con l’aggiunta di altri bastioni, e mura difensive.
Ai lavori di potenziamento, pare, partecipò anche il matematico e astronomo Edmond Halley, noto per la “cometa di Halley”, da lui stesso identificata.
Gli Asburgi lo utilizzarono come caserma e carcere, ma durante il primo conflitto mondiale venne pesantemente bombardato. I restauri operati negli anni Trenta del Novecento lo riportarono il più fedelmente possibile al suo aspetto medievale, con mura in pietra a vista.
COSA VEDERE NEL BORGO DEL CASTELLO
La stradina che si sale sulla collina dal duomo e dalla storica Via Rastello, raggiunge le mura esterne del borgo del castello.
L’accesso principale è costituito dalla Porta Leopoldina in pietra bianca, decorata con elementi semicilindrici e stemmi dell’aquila bicipide, simbolo asburgico. Venne edificata nel 1660, in occasione della visita dell‘imperatore del Sacro Romano Impero, Leopoldo I.

Il borgo del castello costituì il primo nucleo cittadino, ma dal XIII secolo costruirono i palazzi alla base della collina. Inizialmente quelli con funzioni politiche e amministrative rimasero nel borgo, mentre nel villaggio si svolgevano attività commerciali e rurali.
Gli storici edifici del borgo sono diventati la sede dei Musei Provinciali. Comprendono il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti applicate, e il Museo archeologico.
L’area del castello è costellata di parchi e giardini sia dentro che fuori le mura. Il panorama abbraccia da un lato il centro storico di Gorizia, e dall’altro le colline e Nova Gorica.

CHIESA DI SANTO SPIRITO
Racchiusa nelle mura è anche la chiesetta di Santo Spirito, eretta alla fine del 1300, ma ricostruita dopo i bombardamenti, nel 1917.
Questa chiesa in pietra è caratterizzata da uno stile romanico, con influenze d’Oltralpe. Presenta sulla facciata un campanile a vela e un rosone. L’interno visibile da una vetrata mostra alcuni dipinti alle pareti.

VISITA DEL CASTELLO DI GORIZIA
Recenti ristrutturazioni hanno reso la visita del castello di Gorizia più accattivante, grazie anche ad alcune moderne installazioni multimediali.
Due enormi fortificazioni circolari, denominate il Bastione Fiorito e Osservatorio del Re, anticipano il castello dalla piante poligonale.
Sull’arcata di accesso delle mura del castello poggia il leone di San Marco, simbolo della Serenissima. Si tratta di un’opera del XVI secolo, ma è rimasta abbandonata in una sala a causa del breve dominio veneziano fino al restauro del 1919.

Gli studiosi ritengono che l’intento dei Veneziani fosse di collocare il leone su una torre, e non sul portale.
La salita all’interno delle mura del castello prosegue fino all’entrata e costeggiano anche il cammino di ronda e torriori minori, fra cui la torre dell’orologio, che ospita la biglietteria.

Il complesso si articola in tre edifici, disposti attorno a una corte triangolare. Si tratta del Palazzo dei Conti, del Palazzo degli Stati Provinciali e del Palazzetto veneto.

SALE INTERNE DEL CASTELLO
La visita prende inizio dal piano terra con le due stanze delle cucine, complete di arredamento e caminetto, e con il sottoportico.

Si accede poi alle prigioni, dove sono sistemate collezioni di armature e armi, illustrate anche con divertenti ologrammi.
Una proiezione all’interno di una prigione narra la leggenda del fantasma della Dama Bianca, che tuttora abita il castello.
Nel piano nobile è situata l’ampia sala del conte, dove è possibile ascoltare il racconto di quattro personaggi legati alla storia di Gorizia e del castello.

Si tratta di Ottone III di Sassonia, che concesse il territorio ai conti di Gorizia e Leopoldo l’ultimo conte, che morì nel 1500. Ci sono poi Francesco Giuseppe d’Austria all’epoca dell’impero asburgico e Vittorio Emanuele III di Savoia, al tempo del Regno d’Italia.
Superata la loggia degli stemmi aperta si entra nelle sale con esposizioni di copie di antichi strumenti.
L’ambiente più vasto è il Salone degli Stati Provinciali, dagli alti soffitti e reso davvero suggestivo e immerso nella quasi oscurità. Sulle pareti viene proiettato, infatti, uno spettacolo multimediale, che racconta episodi salienti delle varie epoche.

Nel terzo piano si trova la Cappella palatina di San Bartolomeo, mentre nel granaio è allestita una sala didattica.

FANTASMA DELLA DAMA BIANCA
Per concludere la visita al castello di Gorizia, vale la pena conoscere anche la leggenda della dama bianca.

Si trattava dell’avida Caterina, moglie del conte Enrico, vissuti fra il XIV e XV secolo. In seguito alla misteriosa morte del marito, la contessa visse sola nel castello. La aiutò il servo Giuseppe e la difesero sette mastini feroci, che proteggevano anche il suo tesoro racchiuso nel forziere.
Quando una notte arrivò al castello un cavaliere con un sacchetto di monete d’oro da consegnare al Patriarca di Aquileia, Caterina lo uccise, come fece in altre occasioni con viaggiatori di passaggio.
Questa volta però morì anche lei per mano del suo servitore, che non vide l’ora di appropriarsi del tesoro, solo che quando aprì il forziere lo trovò vuoto.
Fu infatti tutto opera del diavolo, così ancora adesso lo spirito della dama bianca vaga solitario all’interno delle mura del castello…
Gorizia e Nova Gorica cosa vedere!!!












