CASTELLO DI SAN GIUSTO COSA VEDERE TRIESTE
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Castello di San Giusto spesso si confonde con il castello di Miramare, che si trova invece nella baia di Grignano. In questo caso si parla infatti di fortezza, ed è adagiata proprio sulla collina di San Giusto, che domina tutta la città da ogni angolazione.

STORIA DEL CASTELLO DI SAN GIUSTO
Il castello di Trieste, situato sull’omonimo colle cittadino, è stato anche il luogo del primo insediamento romano, chiamato Tergeste. L’origine del suo toponimo è paleoveneta, ed è formato da “terg”, ossia mercato, e “este” centro abitato.
Questo a confermare che l’area, già in epoca pre-romana, fu un importante punto di transito tra l’Adriatico e le Alpi. I Romani, che vi giunsero nel I secolo a.C., la trasformarono in una colonia, che si sviluppava a quel tempo solo sul versante del colle affacciato verso il mare.
La fine dell’impero romano comportò anche per Tergeste un periodo di decadenza, che si riprese solo nel XII secolo. La sua storia moderna iniziò quindi nel 1382, quando accettò di assoggettarsi all’Austria, al fine di contrastare il predominio di Venezia sull’Adriatico e quindi su di essa.
Le varie fasi della trasformazione del castello di San Giusto raccontano anche le dominazioni sulla città di altre potenze, che la modificarono in base alle nuove tecniche di combattimento.
FASI COSTRUTTIVE DEL CASTELLO
Il primo nucleo dell’attuale castello di San Giusto risale al 1468, ad opera dell‘impero asburgico. In quell’epoca l’Imperatore Federico III d’Asburgo incaricò i Capitani imperiali di governare la città.
Tale situazione terminò solamente nel 1750, e in seguito il castello divenne dapprima una caserma, poi una prigione e infine un deposito.

Il primo Palazzo dei Capitani, o Casa dei Capitani aveva una forma a “Elle”,ed era affiancato da una torre difensiva, successivamente aggiunsero altre costruzioni, bastioni e camminamenti, che formarono così una fortezza triangolare.
Il primo bastione tondeggiante, e per questo chiamato Rotondo o Veneto, lo innalzò però proprio dell’acerrima nemica di Trieste, ossia Venezia, che la occupò per circa due anni nel 1508.

Il secondo bastione denominato Lalio o Hoyos, dal nome del capitano imperiale, è di forma poligonale e risale al 1553. In questo periodo allungarono anche la Casa del Capitano. Questo bastione attualmente ospita il Lapidario Tergestino.
Del 1636 è invece il terzo bastione chiamato Fiorito, per la sua forma di freccia, o altrimenti detto Pomis dal nome dell’architetto, che si occupò anche di altre fortezze dell’impero asburgico.
Inizialmente idearono questo bastione per contrastare l’eventuale arrivo dei turchi, per qui è rivolto verso la terraferma.
Dal Cortile delle Milizie nel perimetro della fortezza, si accede quindi al Lapidario Tergestino, alla Sala dei Cannoni e alla Bottega del Vino.

Nonostante tutte queste modifiche e la sua ottima posizione strategica, il castello di San Giusto non ha avuto un ruolo importante per la storia della città.
Dalla sua altezza, tuttavia, si possono comunque osservare bellissimi scorci sul golfo e la città sottostante, i monti e il Carso alle sue spalle.
VISITA AL CASTELLO DI SAN GIUSTO COSA VEDERE
Centro artistico e museale dal 1936, il castello di San Giusto ospita il Lapidario Tergestino, e il museo del castello con l’Armeria.
Vi si tengono inoltre manifestazioni importanti di vario genere e mostre temporanee.

Lasciando Piazza Unità d’Italia alle spalle, si sale la collina di San Giusto, passando sotto l’Arco Riccardo, un’antica porta romana del I secolo a.C., eretta all’epoca dell’imperatore Ottaviano Augusto.
Seguendo la salita si giunge nel Piazzale della Cattedrale, con i resti della basilica paleocristiana di San Giusto.
MIKEZ E JAKEZ AL CASTELLO DI TRIESTE
L’entrata principale del castello si affaccia proprio su questo spazio. Superato il ponte levatoio in legno, si accede al vestibolo dove si incontrano Mikez e Jakez, ossia Michele e Giacomo.
Si tratta dei soprannomi dati dai triestini a due statue in zinco restaurate, che raffiguravano due paggi. Erano gli automi che battevano le ore con i martelli sulla campana della torre dell’orologio del Palazzo del Municipio.
Realizzati in zinco nel 1873, li collocarono sulla torre dove restarono fino al 1972. A causa del loro cattivo stato di conservazione furono sostituiti con copie in bronzo.
STEMMI E LAPIDI NEL CASTELLO
Sulle pareti del vestibolo si possono osservare anche diversi stemmi in pietra di ricche famiglie triestine, che vanno dal Medioevo al Seicento. In origine si trovavano sulle facciate delle loro dimore, che con il tempo furono demolite.
I loro affari derivavano soprattutto dalla vendita del sale, del vino e di altre coltivazioni. Facevano parte della confraternita di San francesco, chiamata anche delle Tredici Casate, come ricorda una lapide a forma di ruota, che riproduce tali stemmi.
MELONE DEL CASTELLO DI SAN GIUSTO
Uno dei simboli di Trieste è il “melone”, una decorazione in pietra, di forma sferica allungata, con tredici scanalature e sormontata dall‘alabarda in ferro, in origine posta sul campanile della cattedrale.
A causa di un fulmine fu tolta e sistemata dapprima nel Museo Lapidario e ora nel Museo del castello.
MUSEO DELLA CASA DEL CAPITANO
Al piano terra della Casa del Capitano si trova la tardo-gotica cappella dedicata a San Giorgio, che mostra una volta a crociera, con costoloni che poggiano su mensole a forma di testa e al centro lo stemma dell’imperatore Federico III d’Asburgo.
Un grande scalone elicoidale, realizzato quando il castello è diventato un museo, conduce ai piani superiori.
La sala a “Elle” ha questa forma perchè si trova all’interno di una massiccia torre poligonale, con finestre affiancate da sedili e un feritoria nella parete.

SALA CAPRIN NEL CASTELLO
Sala Caprin, riproduce la sala veneta di Giuseppe Caprin, che fu un illustre giornalista, storiografo e patriota triestino.
Questo ambiente si trovava in origine in un edificio neorinascimentale del rione di San Giacomo, luogo frequentato da intellettuali italiani.
Arredi originali come cassoni, sculture e sul soffitto la tela del “Trionfo di Venezia” con pavimento e terrazzo in stile veneziano.

ARMERIA DEL CASTELLO
I camminamenti di ronda coperti ospitano l’Armeria con armi che vanno dal Medioevo all’Ottocento. Si possono vedere alabarde, spade, pugnali, balestre, fucili e pistole.
Una statua riprodute San Sergio con l’alabarda, che fu il protettore di Trieste e uno dei simboli.

Sergio era di origini romane e quando si stabilì a Trieste si convertì al Cristianesimo. Ritornato a Roma, al momento della sua decapitazione, cadde dal cielo a Trieste la sua alabarda.
Secondo la tradizione, è quella conservata nel Tesoro della cattedrale di San Giusto.
LAPIDARIO TERGESTINO
Passeggiando sui camminamenti esterni si può osservare il paesaggio circostante, e scendere nel cortile lastricato. Si raggiungono da qui la Sala dei Cannoni con volta a botte, nella quale sono esposte artiglierie pesanti e palle di pietra.

Nel bastione Lalio o Hoyos si scende invece nei sotterranei, per visitare il Lapidario Tergestino che raccoglie sculture e iscrizioni romane, e mosaici provenienti anche dalle ville dei patrizi lungo la costa.

Leggende metropolitane raccondano di possibili tunnel sotterranei che raggiungevano altre postazioni difensive in vari punti di Trieste, ma non sono mai stati trovati.
Miramare il castello e il parco cosa vedere!!
Museo Revoltella e Galleria d’arte moderna a Trieste!!
Udine cosa vedere centro storico!!
Venezia cosa vedere in tre giorni!!














