GOLDEN GATE PARK COSA vedere san Francisco
Argomenti trattati
Il Golden Gate Park è il cuore verde di San Francisco, come lo è Central Park per New York. Dopo questo ultimo, e il Lincoln Park di Washington, è praticamente il terzo parco cittadino più visitato degli Stati Uniti. Molte sono le attrazioni da vedere e gli angoli suggestivi dove perdersi. Ecco, allora, la sua storia e tutte le sue curiosità .
STORIA DEL GOLDEN GATE PARK
Il sogno di realizzare a San Francisco un grande parco cittadino, è cominciato nel 1871. In quel tempo, questa area, chiamata Outside Lands, era ancora selvaggia, con dune costiere e paludi. Decisero, allora, di creare una zona di svago per la popolazione e rilanciare l’espansione della città anche su questo lato della penisola di San Francisco.
La forma perfettamente rettangolare del parco, dimostra, infatti, che non si tratta di un parco spontaneo, ma studiato a tavolino, con una lunghezza di 4.8 km per 800 metri di larghezza.
Come per il Central Park di New York, anche in questo caso, interpellarono l’architetto paesaggista Frederick Law Olmstead, affinchè provvedesse a una prima organizzazione del parco. Provvide subito a stabilizzare il terreno sabbioso, con specie arboree adatte al clima di questa parte della California, utilizzando eucalipti, pini e cipressi.
Sul lato del parco, verso l‘oceano Pacifico, i progettisti crearono una grande piattaforma, che fungesse da barriera contro le mareggiate e i venti forti. In questo modo, il manto erboso cominciò ad attecchire, e aggiunsero così altre specie di piante.
Per risolvere il problema dell‘irrigazione, costruirono due grandi mulini a vento verso l’oceano, uno a nord e uno a sud. L’ingegnere William Hammond Hall creò un intricato sistema di tubature, per la distribuzione dell’acqua in tutto il parco, avvalendosi di vari laghetti artificiali. Inizialmente l’acqua proveniva da sorgenti, ed era raccolta prima che sfociasse in mare aperto.
Uno dei giardinieri più importanti, che lavorò al perfezionamento del Golden Gate Park, fu John McLaren. Dedicò tutta la sua vita alla sua realizzazione, e il McLaren Lodge, era il luogo dove visse fino alla sua morte.
Il Golden Gate Park nel corso dei decenni ha subito vari rimaneggiamenti, per cui alcuni edifici sono storici mentre altri sono più recenti.
In seguito al terremoto del 1906, che distrusse praticamente tutta la città , il parco si trasformò in un grande campo per coloro che erano rimasti senza tetto. Fu con la grande depressione del 1930, che crearono l’Arboretum, padiglioni e strade, impiegando migliaia di persone che erano senza lavoro.

COSA VEDERE NEL GOLDEN GATE PARK
Il Golden Gate park è davvero vasto, e per visitarlo tutto, sarebbe consigliabile utilizzare le biciclette, messe a disposizioni nelle apposite aree a noleggio.
MULINI DEL GOLDEN GATE PARK
Cominciando l’esplorazione dalla parte dell’oceano, non possono mancare i due mulini a vento olandesi. Realizzati nel 1903, avevano, a quel tempo, lo scopo di pompare l’acqua di irrigazione in tutto il parco. Attualmente l’acqua proviene da un bacino acquifero, per cui i due mulini sono puramente decorativi.

Il Dutch Windmill, a nord, è accanto al Queen Wilhelmina Tulip Garden. Dono della regina Guglielmina d’Olanda, questo è un giardino particolarmente scenografico durante la fioritura dei tulipani.
Il mulino a sud, che si chiama Murphy Windmill, risale al 1908, ed è considerato uno dei più grandi del mondo.
PRAYER BOOK CROSS
In cima alla collina, sopra le cascate Rainbow, si trova una croce celtica in pietra, alta 18 metri, eretta in occasione della fiera internazione del 1894.
Fu un regalo della Chiesa d’Inghilterra, e commemora il primo approdo, del 1579, di Francis Drake sulla costa californiana. Inizialmente era visibile dalle navi in mare aperto, ma ora gli alberi ne hanno coperto la visuale.
BEACH CHALET
L’originale Beach Chalet, del 1925, forniva cabine per coloro che si facevano il bagno nell’oceano. L’edificio attuale è invece una ricostruzione e ospita un ristorante e una birreria.
Dalla sua terrazza è ancora visibile l’oceano, anche se per raggiungerlo bisogna attraversare la Great Highway. Sulle pareti interne si possono ammirare dei bei murales degli anni Trenta, che raffigurano la San Francisco di quell’epoca, e sono simili a quelli della Coit Tower.
LAGHI DEL GOLDEN GATE PARK
Nel Golden Gate Park ci sono svariati laghetti. Sono perlopiù artificiali, poichè servivano come riserve di acqua per irrigare il parco.
Il lago Stow è il più grande, e si sviluppa attorno alla collina artificiale di Strawberry Hill, dalla quale scende anche una cascata artificiale, le Huntington falls. Due sono i ponti che collegano l’isola, uno dei quali è in pietra e ricorda un antico ponte romano.
In questo punto del parco, si possono noleggiare pedalò per fare il giro del lago. Dalla cima della collinetta, si hanno viste panoramiche sui quartieri limitrofi di San Francisco. In passato, esisteva anche un osservatorio, che è andato distrutto durante il terremoto del 1906.
Lo Spreckels Lake è il lago più profondo del parco, ed è molto affollato dagli amanti del modellismo, che mostrano le loro barchette e yacht radiocomandati.
Altri laghi del parco sono il Mallard Lake, Metson Lake, Elk Glen Lake. I Chain of Lakes, sono praticamente tre laghi, il North Lake, Middle Lake e South Lake, che in origine erano delle paludi in mezzo alle dune. L’avifauna è molto variegata, e si possono scorgere egrette, martinpescatori, anatre e aironi, che qui anche nidificano.
LLOYD LAKE
Particolarmente suggestivo è il Lloyd Lake, con il Portals of the Past, il portale del passato….Si tratta di un portico con sei colonne in marmo, che si riflette sulle placide acque, e somiglia a un’antica rovina roman…
In realtà questo era il portale di una residenza di Nob Hill, abitata dal magnate delle ferrovie, e andata distrutta durante il terremoto del 1906. In seguito a questo infausto evento, rimase in piedi solo questa struttura, che è diventata il memoriale delle vittime del terremoto.
RECINTO DEI BISONTI
Durante l’esplorazione del parco, ci si imbatte anche nel recinto dei bisonti. Si tratta di una visione che incanta e stupisce…e ritrovarsi davanti questi spettacolari mammiferi, è senz’altro emozionante…
I bisonti americani sono presenti nel Golden Gate Park fin dal 1891, ossia da quando hanno rischiato l’estinzione a causa delle sciagurate azioni degli uomini.
MUSIC CONCOURSE
Il grande piazzale del Music Concourse, è la scena di molti eventi musicali. Nel 1894, sul luogo si è svolta l‘esposizione internazionale, con grandi padiglioni fieristici.

Il punto centrale, è lo Spreckels Temple, un teatro all’aperto a forma di conchiglia, soprannominato appunto “bandshell“. La sua forma concava serviva soprattutto a proteggere dai venti della baia, e inizialmente, le terrazze circostanti ospitavano fino a 20.000 persone.
La struttura, sponsorizzata da un magnate dello zucchero, nel 1899, presenta forme rinascimentali italiane. Sulla facciata figurano due sculture in rilievo, con figure umane che tengono una lira e una tromba.
Il Music Concourse ospita la banda musicale del parco, che si esibisce in concerti gratuiti, sia di musica classica, che moderna, durante i sabati di alcuni periodi dell’anno. Il palco accoglie anche artisti internazionali e molti gruppi musicali di musica etnica.
L’area è costellata di alberi di querce, olmi, platani e aceri, panchine e venditori con i loro food truck. Fra le statue posizionate sui lati, si possono vedere quella di Giuseppe Verdi, Ludwing von Beethoven, Ulysses S. Grant, un generale americano, Junipero Serra, un missionario spagnolo, di Goethe e Schiller.
Si trova inoltre il monumento a Francis Scott Key, l’autore dell’inno nazionale americano “The Star-spangled Banner”, del 1931.
DE YOUNG MUSEUM
Il De Young Museum è un museo incentrato sull’arte americana, i costumi e collezioni internazionali. Sorto in concomitanza dell‘esposizione internazionale del 1894, l’edificio a quel tempo richiamava un’architettura egiziana, e costituiva infatti il padiglione delle Belle Arti.

In seguito al terremoto del 1906, il museo acquistò un aspetto spagnoleggiante e fu dedicato al giornalista e imprenditore americano Michael De Young, che lo costruì.
Il successivo terremoto del 1989, fece collassare la struttura, per cui la struttura che vediamo ora risale al nel 2001. Fra gli architetti che lo hanno progettato figurano anche gli svizzeri dell’Allianz Arena di Monaco, Herzog & de Meuron.
L’edificio è ricoperto di lamine di rame, e si integra molto bene nel paesaggio naturale del Golden Gate Park. Il museo si compone di una parte allungata su due piani, e una torre panoramica alta 44 metri, su otto piani, dalla forma irregolare. Dalla cima si arriva a vedere fino al Golden Gate Bridge e i quartieri circostanti.
CALIFORNIA ACADEMY OF SCIENCES
Il Museo delle Scienze è un’istituzione del parco molto antica, e alla sua realizzazione partecipò addirittura Charles Darwin. All’interno si trova un acquario, un planetarium, una foresta pluviale e un museo di storia naturale.

Si possono ammirare animali marini, assistere a proiezioni nel grande Planetarium, vedere grandi collezioni di paleontologia e geologia, e un grande pendolo di Foucault, che dimostra la rotazione della terra.
La foresta pluviale è una delle più grandi ricreate all’interno di un edificio, con molte specie di farfalle e anfibi.
Lo Steinhart Aquarium dispone di spettacolari vasche e permette di toccare alcune creature marine, e vedere coccodrilli albini e una barriera corallina.

Il nuovo edificio, che risale al 2008, è un progetto ecosostenibile di Renzo Piano, e si “mimetizza” con il paesaggio circostante. E’ possibile, infatti, passeggiare sul suo caratteristico tetto ondulato, ricoperto di vegetazione, che assorbe l’acqua e produce energia, grazie agli appositi pannelli solari.

SHAKESPEARE GARDEN
Lo Shakespeare Garden è un parco tranquillo, dedicata allo scrittore inglese a William Shakespeare. Il suo intento è quello di ricordare le piante e gli alberi citati nelle opere dell’artista. Questa area si trova accanto alla California Academy of Scienze, e il cancello di ingresso in ferro è sovrastato dalla bella scritta del nome del giardino.
Un sentierino, costeggiato di aiuole e alberelli, conduce al centro dove si trova una piccola meridiana su un piedistallo. Tutto attorno si apre il parco con prati curati, cespugli potati e un’infinità di rilassanti panchine.
Il parco si chiude con una porzione di muro in mattoni rossi, sul quale si trovano delle placche in bronzo con citazioni delle opere dello scrittore, e al centro in una nicchia il suo busto. Spesso la statua è chiusa con due ante in ferro, per proteggerla dai furti…questa è infatti l’unica copia della statua conservata nella casa di Shakespeare in Inghilterra.
In giro per il mondo esistono molti altri giardini romantici dedicati a Shakespeare. Gran parte sono negli Stati Uniti, come ad esempio nel Central Park di New York, in Canada, e anche uno a Vienna.
JAPANESE TEA GARDEN
Il giardino giapponese del Golden Gate Park è il più antico degli Stati Uniti, e pare che da qui è partita la moda, in America, dei biscottini della fortuna.

Questa oasi verde è sorta in occasione dell‘esposizione internazionale del 1894. Doveva ricreare un villaggio giapponese, con molte specie di piante. Terminata la fiera, furono dei giardinieri giapponesi a occuparsi della vegetazione, e da allora il parco è rimasto arricchendosi di nuove strutture e nuovi paesaggi esotici.

Durante la visita si possono ammirare splendidi scenari con architetture tradizionali orientali, come le lanterne in pietra, ponticelli e strutture tipiche, il tutto circondati da piante nane, bamboo, laghetti.

CONSERVATORY OF FLOWERS
Una delle principali attrazioni del Golden Gate Park è il Conservatory of Flowers. Si tratta di una grande serra vittoriana, che in origine nel 1879, era in vetro e legno. A quel tempo, le serre erano molto popolari ed erano presenti spesso nei parchi pubblici e nelle residenze signorili.
Conservavano all’interno piante tropicali che giungevano in California tramite esploratori e botanici, oppure in seguito a scambi fra i collezionisti. La storia del Conservatory of Flowers inizia proprio da un ricco collezionista di Santa Clara, che decise di costruire due serre nei suoi possedimenti, sul modello dei Kew Gardens di Londra.
Progettarono queste strutture a New York ma arrivarono in California in nave. A causa della morte prematura del collezionista, le due serre, che non erano montate, vennero donate all’Accademia delle Scienze della California. Solamente una delle due, però, fu innalzata, diventando fin da subito uno dei luoghi più amati dagli abitanti della città .

Inizialmente, nella Conservatory of Flowers si trovavano due fontane, una posta all’entrata e una sotto la cupola centrale, sormontata a sua volta dal pianeta Saturno, simbolo della divinità romana dell’agricoltura.
La meravigliosa serra, che si vede ora, ristrutturata negli anni 2000, non è però quella costruita orginale. Nel corso del tempo, molti incidenti hanno colpito il primo Conservatory of Flowers, fra cui incendi e disastri naturali.
Durante la Grande Depressione, la scarsità di risorse economiche ne hanno causato il suo declino, rischiando addirittura la chiusura.
Il Conservatory of Flowers è anche una delle serre più grandi degli Stati Uniti, e conserva piante esotiche e acquatiche molto rare. Qui si trova, fra l’altro, la Victoria Regia, un giglio d’acqua con foglie che raggiungiono oltre il metro di diametro.
SAN FRANCISCO BOTANICAL GARDEN
Il giardino botanico di San Francisco, vicino al Japanese Tea Garden del Golden Gate Park, occupa un’area molto grande e variegata. Una visita conduce attraverso scenari naturali, che riproducono habitat di ogni parte del mondo.
Nel momento in cui si varca l’ingresso, ci si ritrova davanti al Great Meadow, un vasto prato circondato da cipressi di Monterey, e sentieri, che conducono alle varie aree tematiche del giardino.
Si possono notare, sparse ovunque, rovine di quello che in origine era il monastero spagnolo di Santa Maria di Ovila del 12° secolo. Fu il magnate William Randolph Heast ad acquistare la costruzione, nel 1931, per trasferirla nella sua residenza in California.
Con la Grande Depressione, Hearst dovette abbandonare il suo progetto, sebbene le casse che contenevano l’edificio a pezzi, fossero già arrivate. Donò allora i ruderi alla città di San Francisco, ma il monasterò non venne ricostruito, poichè un incendio distrusse molte casse. Ned 1960, decisero allora di collocare le pietre rimaste nelle varie aree del Golden Gate Park.
Nel giardino botanico sono presenti anche due cerchi druidici, nascosti in mezzo agli alberi, utilizzati occasionalmente per cerimonie particolari….
Oltre alla sezione delle specie native californiane si possono vedere piante mediterranee, asiatiche, australiane e africane. Ci sono, inoltre, il giardino dei rododendri, delle camelie, delle fragranze, il bosco con le sequoie, la passeggiata in mezzo alla foresta con le felci.
Si può passeggiare su passerelle in legno, si vedono laghetti, strutture caratteristiche e scenografiche, animali e ci si rilassa tranquillamente…
ALTRI GIARDINI NEL GOLDEN GATE PARK
Nel grande parco di San Francisco, ci sono molti altri giardini e aree vedi dedicate a particolari piante.
GIARDINO DELLE ROSE
In questo giardino ci sono oltre 60 aiuole di rose, circondate di prati curati da volontari. Le rose sono spettacolari durante la loro piena fioritura a metà maggio, quando si può ammirare una vasta gamma di tonalità . Ci sono rose rampicanti, ibride, nane, tutte provviste di etichette.
GIARDINO DELLE DALIE
Il giardino delle dalie si trova a est del Conservatory of Flowers, ed è davvero imperdibile durante il periodo della fioritura. La dalia è anche il fiore ufficiale di San Francisco.

GIARDINO DEI RODODENDRI
Un’altra area verde dedicata ai rododendri si trova in mezzo agli alberi a est dell’Academy of Sciences. Un sentiero circonda la zona con al centro la statua di John McLaren, uno dei progettisti del Golden Gate Park.
Questo giardino, quando è stato creato negli anni cinquanta, non ha avuto una vita facile. Il clima ventoso e soleggiato non era proprio l’ideale per questo tipo di piante. Quando l’area venne rifatta, i rododendri cominciarono a fiorire bene.
GIARDINO DELLE FUCSIE
Questo angolo del Golden Gate park è particolarmente apprezzato per i matrimoni. Le piante delle fucsie si dispongono attorno a un prato con una meridiana in centro e la scritta “In mezzo ai fiori segno le ore”…
Il giardino delle fucsie risale agli anni quaranta, ed è circondato da un boschetto con sentieri e molte panchine dove rilassarsi.
BOSCHETTO DEGLI EROI
Un altro luogo tranquillo e ombreggiato è il boschetto degli eroi, segnalato con la statua del soldato della Prima Guerra mondiale.
MEMORIALE DELL’AIDS
In mezzo a un boschetto con fiori, rocce e sentieri, è stato creato nel 1991 un memoriale, per ricordare le vittime dell’AIDS. All’entrata si trova il Cerchio degli amici, una lastra sulla quale sono incisi i nomi di centinaia di persone morte a causa di questa malattia. Alla fine del prato si trova anche la grotta delle felci e una fontana in pietra.
A poca distanza si trova anche la Hippie Hill, con prati scoscesi, alberi di eucalipto e querce. Questa parte del Golden Gate Park era famosa durante la Summer of love del 1967. Qui la gente si riuniva per ascoltare e suonare musica, e usare sostanze allucinogene… da qui l’espressione “hippie“, Ancora oggi molti artisti si esibiscono in questo luogo.
CAROUSEL
Nelle vicinanze del parco giochi, si trova anche la tradizionale giostra dei cavalli. Ciò che la rende particolare è l’edificio circolare chiuso con vetrate e colonne classiche.
Questa giostra sostituisce le due precedenti, andate distrutte con il tempo. L’originale, che risaliva al 1914, funzionava tramite l’energia del vapore.
PANHANDLE
Il Panhandle, che significa “manico di padella” costituisce una piccola porzione allungata e stretta, del Golden Gate Park. Si addentra nel quartiere di Haight-Ashbury culla del movimento Human-Be, precursore della Summer of Love di San Francisco. La controcultura hippie è sorta nell’estate del 1967.
CAMPI DA GIOCO
Il Golden Gate Park è ricco di impianti sportivi di tutti i generi. Ci sono campi da tennis, di calcio, di bowling sull’erba, da golf, polo. Nel Kezar Stadium si svolgono competizioni sportive e in passato ha ospitato anche i San Francisco 49ers. La sua entrata si riconosce dalla dalla grande arcata.
Il polo field in origine comprendeva anche un velodromo, oggi invece ospita eventi musicali e festival, ma vi si giocano ancora molti sporti.
Il Golden Gate Park è senza dubbio una meta immancabile in una visita alla città di San Francisco…magari da visitare proprio alla fine di una lungo viaggio in California e negli Stati Uniti occidentali. Cosa che abbiamo fatto noi al termine della nostra avventura on the road negli States…














