COLLI ATENE COSA VEDERE DOVE ANDARE
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Colli Atene, cosa vedere, dove andare, cosa fare. Licabetto, Areopago, Filopappu, delle muse, delle ninfe, di Strefi, viaggio nella capitale greca alla scoperta della sua storia e delle sue tradizioni.
Come altre capitali, anche Atene si sviluppa in mezzo ai colli, ognuno dei quali con curiosità storiche e punti panoramici spettacolari.
AREOPAGO
Accanto al colle dell’acropoli si concentrano vari colli, alcuni formati di nuda roccia e altri posti in mezzo alla vegetazione.

Il nome dell’Areopago deriva da Ares, il dio della guerra, perchè qui si trovava un tempio in suo onore.
Secondo la mitologia, Ares fu giudicato da un tribunale per un’accusa di omicidio da parte di Poseidone.
L’areopago era quindi un tempo la sede del tribunale, composto da 9 arconti, che erano dei giudici, che si occupavano delle leggi relative ai delitti di sangue. Rappresentavano tuttavia l’aristocrazia, ed erano quindi conservatori.
Tutto cambiò con l’avvento della democrazia, quando introdussero la Boulè, con rappresentanti del popolo, allo scopo di controllare l’operato degli arconti.
SAN PAOLO
L’Areopago fu anche un luogo importante per il Cristianesimo. Qui infatti, nel 51 d.C, San Paolo pronunciò il suo discorso riportato negli Atti degli Apostoli.
Con esso, il Santo voleva convertire il popolo alla religione cristiana portandoli ad abbandonare i culti pagani, per avvicinarli a Dio, con la promessa della resurrezione e della salvezza. Una placca incastonata nella roccia ricorda l’episodio.
VISITA DELL’AREOPAGO
La cima del colle è oggi composta di nuda roccia, sulla quale è meglio muoversi con molta cautela, poichè è molto liscia, e si rischia di scivolare rovinosamente.
Un’antica scalinata scolpita nella roccia, conduce sulla cima piatta e sconnessa, ma è possibile salirci anche con una moderna rampa in ferro.
La vista verso l’acropoli, soprattutto al tramonto, è spettacolare come pure sul sottostante quartiere di Monastiraki con le sue stradine e i siti dell’agorà greca e romana.
PNICE
Un altro colle è quello di Pnice, che si affaccia sull’agorà greca, e fu il luogo dove nacque la democrazia. Qui si riuniva infatti l’assemblea del popolo, l’ecclesia.
La piattaforma in pietra, in parte ancora visibile, ospitò importanti oratori e qui avvennero grandi scontri politici fra personaggi di spicco dell’allora società, fra cui Pericle, Demostene e Temistocle.
Fu il luogo dove discussero i principi di uguaglianza e la libertà di parola, tuttora alla base dei governi democratici.
Nella parte superiore della collina, si trovavano anche il tempio in onore a Zeus Agoraios, due stoà, ossia dei colonnati, e un grande orologio con un quadrante solare.
Accanto è presente la verdeggiante collina delle Ninfe con il vecchio osservatorio.
COLLE DI FILOPAPPO O DELLE MUSE
Il colle di Filopappo, alta 147 metri, è uno dei punti più belli per osservare l’acropoli e tutti i quartieri della città, fino al Pireo.

Sentieri e siti archeologici punteggiano il colle, che nasconde molte grotte e anfratti, utilizzati anche durante la seconda guerra mondiale, per celare ai nazisti tesori artistici.
Una di queste grotte, pare la utilizzarono per imprigionare Socrate, il filosofo greco. lo accusarono di empietà, poichè divulgava idee rivoluzionarie e per questo fu costretto a suicidarsi con la cicuta. Tuttavia molti studiosi sostengono, che in realtà, lo rinchiusero nell’agorà.

I sentieri lastricati, che si innerpicano sul colle in mezzo alla vegetazione rigogliosa, conducono alla cima dove si fa notare il monumento di Filopappo.
Lo realizzarono in onore di un importante console romano, nel 114 d.C., ma è rimasta solamente una parte della facciata.
Sembra che fino al 1400 fosse ancora intatto. In seguito, i turchi, lo utilizzarono infatti per ricavare il materiale da costruzione, per il loro minareto sull’acropoli.
AGIA DIMITRIOS LOUMBARDIARIS
Ai piedi della collina, si trova la bella chiesetta di San Dimitrios Loumbardiaris, con un soffitto in legno e pavimenti in marmo. Il nome Loumbardiaris deriva dalla parola cannone.
Secondo una leggenda, in questa chiesa avvenne un miracolo, quando i turchi cercarono di bombardarla, un fulmine colpì infatti l’artigliere. La chiesa costituisce un luogo molto suggestivo da visitare, specie per i suoi affreschi, che decorano gli interni.
COLLE LICABETTO
Dei colli di Atene, il Licabetto è il più alto, con i suoi 278 metri. Il nome deriva dal gran numero di lupi che abitavano in passato questo luogo.

Nell’antichità, esisteva inoltre un tempio dedicato a Zeus, ma la cima era molto più rigogliosa e verdeggiante rispetto a oggi.
Man mano che si sale in cima, infatti, dal boschetto di eucalipti, pini e altri alberi, si passa a una bassa vegetazione con cactus, fichi d’india.
Vi nidificano molte specie di uccelli ed è facile vedere scorrazzare, in mezzo alla boscaglia, anche delle tipiche tartarughe, abbastanza longeve.

Per salire in cima senza fatica, è possibile prendere la funivia, non proprio economica, che in pochi minuti arriva a destinazione. Si può scegliere di fare il biglietto di solo andata oppure andata e ritorno.
Un’altra soluzione è quella di percorrere la strada asfaltata con un mezzo, come ad esempio un taxi, qualora non si disponesse di un mezzo proprio.

Tuttavia, una passeggiata in mezzo alla vegetazione, che man mano si apre, lasciando intravedere il panorama su Atene rimane un’esperienza incredibile, almeno che non sia piena estate con temperature roventi…

Su piazzale panoramico si trova la Cappella ortodossa di San Giorgio, con la sua semplice architettura bianca, molto fotogenica e una grande bandiera greca, che sventola sul palo.
COLLE DI STREFI
La collina di Strefi, meno conosciuta fra quelle menzionate fin qui, prende il nome dalla famiglia che la possedeva fra il 1800 e 1900, e la usò come cava di pietra.
Il colle, altro 150 metri, lo donarono poi alla città, che lo trasformò in un’oasi verde, utilizzata perlopiù dagli abitanti dei quartieri circostanti.
Numerosi sentieri pavimentati e panchine, parchi gioco, bar e taverne rendono il luogo piacevole da scoprire. La collina presenta cipressi, pini, eucalipti e numerose piante ed è un luogo ideale per rinfrescarsi in estate e ammirare Atene da un’altra prospettiva.
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Sono anni ormai che noi e Atene ci rincorriamo.
Volevamo usarla come step per partire alla scoperta dell’isola di Milos, ma per un motivo o per l’altro, questo viaggio è stato messo in pausa per il momento.
In ogni caso ci salviamo questo racconto perchè offre degli spunti davvero interessanti!!!!
grazie mille per le vostre gentili parole, questo mi da’ ancor di più la carica per continuare a pubblicare dei post approfonditi sui luoghi raccontandone anche la storia e le loro curiosità…continuate a seguirmi un saluto