GOZO COSA VEDERE A MALTA
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Gozo è la seconda isola più grande dell‘arcipelago di Malta….e il nostro on the road di una settimana è proseguito con la sua esplorazione durata una sola giornata.
Lasciato il nostro hotel a Saint Paul’s Bay, sull’isola di Malta, ci siamo diretti verso nord, per prendere il traghetto, e raggiungere l’isola di Gozo. Il tempo era soleggiato ma tuttavia alquanto ventoso….

Costeggiata l’isola minore di Comino, in una mezz’oretta di navigazione, con mare molto mosso, siamo sbarcati nel porto di Mgarr.

RABAT A GOZO
Percorsi una decina di km, siamo arrivati praticamente nel centro dell’isola di Gozo, dove si trova la città principale, Rabat o Victoria. In realtà , Rabat costituisce il sobborgo che circonda l’antica cittadella.

Questa località , tuttavia, ha preso il nome di Victoria nel 1886, in onore della regina Vittoria, quando a quel tempo l’arcipelago costituiva ancora una colonia inglese.
La cittadella fortificata corrisponde al centro storico, nel quale si sono avvicendati popoli fenici, romani, normanni, arabi, i Cavalieri di Malta e gli inglesi, che hanno ampliato e rinforzato le fortificazioni. Dalle mura, che si sviluppano sulla collina, alta 150 metri, si gode di una bella vista panoramica a 360° su tutta l’isola di Gozo.

Parcheggiata l’auto, siamo passati in Piazza Indipendenza davanti alla Basilica di San Giorgio, e abbiamo imboccato la salita alla Cittadella.
CITTADELLA DI GOZO
Varcato l’ingresso, ci si ritrova nella piazzetta e la scalinata, che sale alla barocca Cattedrale dell’Assunzione, sorta su un antico tempio romano. All’interno, molto particolare è il trompe l’oeil, che crea l‘illusione di una cupola, in realtà mancante…

Vari sono i musei posizionati negli edifici all’interno delle mura, come il Museo Archeologico, che conserva reperti neolitici. Molti di questi provengono dal sito di Gigantija, ma ci sono anche oggetti punici, fenici e romani, per terminare con quelli medievali e dei Cavalieri di Malta.

Il Museo di Scienze Naturali si concentra, invece, sulla flora e la fauna dell’arcipelago maltese. Nella Casa Storica del Gran Castello si trova anche il museo del folklore e dell’artigianato.

Molto interessante è la visita alle prigioni, utilizzate fin dal XVI secolo, dove finì anche il futuro Gran Maestro dei Cavalieri, fondatore della Valletta. Sulle pareti delle celle, figurano molte incisioni e i graffiti, lasciati dai detenuti, dove si riconoscono navi, date, nomi, figure umane…

La passeggiata sulle mura difensive è molto scenografica, e si affaccia sui Ditch Gardens. Si possono visitare anche la polveriera, un deposito per il grano, e gironzolare per le strette stradine della cittadella.

FINESTRA AZZURRA DI GOZO
Terminata la visita di Victoria, ci siamo diretti sulla costa nord-occidentale, a Dwejra. Fino al 2017, questo era uno dei luoghi più visitati dell’isola di Gozo, grazie alla presenza del grande arco di arenaria, crollato, però, l’otto marzo, a causa di un forte nubifragio.

L’Azure Window si è inabissato nelle acque del mare in pochi minuti, senza lasciare in piedi neppure la colonna rocciosa, che lo sosteneva. Quando ci siamo stati, abbiamo fatto molta fatica a capire dove fosse effettivamente posizionato.
Eravamo stupiti di come una tale architettura naturale, creatasi in milioni di anni, fosse scomparsa così velocemente, e non sporgesse minimamente dalle acque agitate….
A causa del forte vento, che continuava a soffiare, con potenti raffiche, siamo faticosamente saliti sulla collina rocciosa, dove presumevamo fosse collegato l’arco. Volevamo ammirare dall’alto, come tutti gli altri visitatori, lo strapiombo che si era creato, e anche la linea costiera di Gozo.
FUNGUS ROCK DI GOZO
In lontananza, si distingueva bene la Fungus Rock, o Roccia del Generale, un grande scoglio in mezzo alla baia di Dwejra. Secondo una leggenda, i Cavalieri di Malta trovarono su questa roccia isolata un particolare fungo, con proprietà terapeutiche, tanto da proteggerla con le guardie. La medicina moderna, tuttavia, ha praticamente smentito qualsiasi effetto benefico…

BLUE HOLE DI GOZO
Lungo la costa, sono dislocate anche diverse torri di avvistamento, come la Dwejra Tower, in posizione scenografica. E’ possibile, inoltre, fare immersioni nel Blue Hole, una spaccatura nella roccia, collegata al mare aperto con un arco sommerso.
INLAND SEA GOZO
Percorrendo un sentiero nell’entroterra, si raggiunge una baia nascosta dietro una falesia, scavata da uno stretto passaggio, che conduce al mare aperto.

Un piccolo porto peschereccio si affaccia sulla laguna interna dalle acque smeraldine, con una spiaggia di sabbia chiara. Barchette portano i visitatori attraverso il tunnel roccioso lungo 80 metri, regalando così grandi emozioni, ma solo quando le condizioni del mare lo consentono….
BASILICA DI TA’ PINU A GOZO
Nuovamente nell’entroterra, siamo andati a vedere una sbalorditiva chiesa dalle dimensioni sproporzionate rispetto al luogo dove si trova….la Basilica di Ta’ Pinu.
Dedicata alla Madonna questo è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti per i maltesi, nel quale si sono recati anche due Papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

La basilica è spettacolare sia per le dimensioni e l’architettura, ma anche per il paesaggio collinare circostante, con il mare in lontananza.
L’ampio piazzale antistante è decorato con balaustre, statue, mosaici colorati e palme. La chiesa risale al 1931, e si trova su una precedente cappella. Proprio lì, nel 1883, una donna sentì la voce della Madonna e si verificarono in seguito anche altri miracoli.
Molto bella è anche la Via Crucis fiancheggiata di sculture, che si inerpica sulla collina, che culmina con un auditorium circolare all’aperto.
La costa settentrionale è costellata di attrazioni naturalistiche, come spettacolari formazioni rocciose. Si possono visitare, ad esempio, la finestra di roccia nella Valle del Sale, la Valle di Ghasri, praticamente uno stretto fiordo, e le antiche saline ancora in funzione.
LA MULINO A VENTO DI TA’ KOLA A GOZO
Lungo la strada, ci siamo fermati a visitare uno dei pochi mulini a vento rimasti nell’arcipelato maltese.
Edificato all’epoca dei Cavalieri di Malta, il mulino di Ta’ Kola è formato da un edificio di due piani con la torre e le pale al centro. Oggi ospita un museo contadino, con mobili antichi e attrezzi di vario genere.

TEMPLI DI GGANTIJA A GOZO
Anche l’isola di Gozo, come Malta, vanta sbalorditivi siti megalitici, come quello di Ggantija situato a Xaghra, che è parte del Patrimonio Unesco.
E’ chiamato dei “giganti” a causa delle incredibili dimensioni delle pietre utilizzate, alcune raggiungono anche le 50 tonnellate….

Percorrendo le passerelle si ha modo di osservare alcuni dettagli di costruzione, come fori, nicchie e incastri perfetti….ancora presenti dopo oltre 3600 anni.…

BAIA DI RAMLA A GOZO
Prima di riprendere il traghetto e tornare nell’isola di Malta, siamo andati a vedere dall’alto la splendida Ramla Bay, un arco di sabbia rossastra, posizionato in mezzo a due promontori.
In lontananza, si scorgeva anche la grotta Mista, un enorme antro, che si affaccia proprio su questa spiaggia, raggiungibile da Nadur.

Sulla collina, dove eravamo noi, abbiamo visto le indicazioni della Grotta di Calipso, che non è più accessibile. Calipso era una ninfa mitologica dell’Odissea di Omero, che si innamorò di Ulisse e per questo motivo lo trattenne con se’ per sette anni, prima di lasciarlo andare verso il suo destino.
CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI GOZO
Dirigendoci al porto di imbarco, siamo riusciti a scorgere l‘imponente cupola della chiesa di San Giovanni Battista, che è considerata la terza più grande al mondo di questo genere. Questa chiesa, che si scorge da ogni punto di Gozo, ha un’altezza di 75 metri e una circonferenza di 85 metri, ed è soprannominata la Rotonda.
Malta cosa vedere in una settimana!!
La Valletta cosa vedere in due giorni!!
Mdina e Rabat antiche città maltesi!!
Marsaxlokk villaggio dei pescatori di Malta!!













