BENJAMIN FRANKLIN PARKWAY COSA VEDERE PHILADELPHIA
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Benjamin Franklin Parkway è un largo viale fiancheggiato da parchi, musei e grandi istituzioni culturali di Philadelphia. Ha una lunghezza di un miglio, ossia 1600 metri, e scorre diagonalmente rispetto alle strade a scacchiera, del nucleo più antico della città .

Il suo percorso inizia dal Love Park o JFK Plaza, passa per Logan Circle, e termina all’Oval Park, all’altezza del Philadelphia Museum of Art.
Chiamato anche Parkway, questo viale è paragonato in un certo senso agli Champs Elysees di Parigi, poichè congiunge due distinte aree della città , quella culturale e quella finanziario della downtown con i suoi grattacieli. Rinomati musei, monumenti e statue affiancano questa arteria, e la decorano bandiere degli stati di tutto il mondo.

LOGAN SQUARE PHILADELPHIA
La Benjamin Parkway passa per la grande rotatoria di Logan Circle, che comprende il Logan Square, un bel parco verde, con panchine, statue e la grande fontana. Attorno a questo spazio si possono visitare il Museo di Storia Naturale, il Franklin Institute, ossia il museo delle scienze e la Cathedral of Saints Paul and Peter.
Il rettilineo della Parkway prosegue con i due memoriali di guerra, il Civil War Soldiers Monument da un lato e il Civil War Sailors Monument sull’altro. La statua bronzea di Francisco de Miranda ricorda, invece, il supporto delle forze spagnole alla rivoluzione americana.

Costeggiano il Benjamin Frankling Parkway anche la Barnes Foundation, il Museo Rodin, su un lato, mentre sul fronte opposto, ancora in fase di costruzione, ci sarà il futuro Calder Park.
L’area è disseminata di piste ciclabili, campi gioco, fra cui quelli di baseball, e sentieri che costeggiano lo Schuylkill River, che poi proseguono nel grande Fairmount Park.
EAKINS OVAL PHILADELPHIA COSA VEDERE
Il Benjamin Franklin Parkway termina in corrispondenza dell’Eakins Oval, così chiamato per la sua forma ovale, leggermente allungata nella parte inferiore. Il parco è dedicato a Thomas Eakins, un pittore realista di Philadelphia di fine dell’Ottocento.

E’ in questa area della città , che si svolgono grandi manifestazioni ed eventi, come la parata del Giorno del Ringraziamento, concerti e festival. La parte centrale di questo ovale accoglie chioschi e palchi, mentre la pavimentazione presenta colorate decorazioni, che mutano periodicamente.
Nella bella stagione, sui lati, all’ombra degli alberi allesticono anche bancarelle e biergarten dove rilassarsi tranquillamente.

WASHINGTON MONUMENT FOUNTAIN PHILADELPHIA
Fronteggiano il Philadelphia Museum of Art tre fontane, e la Washington Monument Fountain è quella maggiore al centro. Commissionata nel 1897 allo scultore tedesco Rudolf Siemering, la sistemarono inizialmente all’entrata del Fairmount Park in corrispondenza della Green Street Entrance, spostata poi nell’attuale posizione nel 1928.

La scultura di bronzo e granito ritrae il primo presidente americano George Washington a cavallo, con lo sguardo rivolto al City Hall di Philadelphia. Decorano la base sculture dei nativi americani e degli animali endemici degli Stati Uniti, fra cui i bisonti.

Le due fontane laterali più piccole, sono dedicate una a Eli Kirk Price, che fu un politico di Philadelphia, membro del Senato, che diede il via ai lavori del Fairmount Park. La seconda, invece, a John Ericsson, un inventore di origini svedesi, che contribuì allo sviluppo tecnologico americano.

SCULTURE DEL FAIRMOUNT PARK
Nelle aree verdi attorno al Museo d’Arte di Philadelphia sono sistemate altre opere e installazioni artistiche moderne e classiche, che rientrano anche nel Fairmount Park.
- Iroquois è un’opera di Mark di Suvero, celebre scultore espressionista astratto. Fa parte di una serie di sette sculture, chiamate con nomi di tribù indiane. L’artista è un innovatore nell’uso di materiali industriali, fra cui putrelle in ferro, che assembla tramite gru. In questo caso, l’installazione, alta 12 metri, è realizzata con sbarre dipinte di rosso, che creano grandi aperture e interagiscono con il paesaggio circostante.
- Symbiosis di Roxy Paine, è un’installazione che fa parte della serie “Dendroids“, ossia forme organiche ricavate da centinaia di tubature in acciaio lucido, saldate fra loro. Queste rappresentazioni vogliono simboleggiare gli aspetti più oscuri della natura e la ferocia delle sue leggi.
- Maja di Gerhard Marcks de 1942, esposta in passato anche al MoMA di New York, riflette uno stato d’animo umanistico e tranquillo. Lo stile e le forme rappresentate dall’artista non riflettevano gli ideali di bellezza dei nazisti, che distrussero infatti molte sue opere.
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