BROOKLYN BRIDGE e ponti N.Y. COSA VEDERE
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Brooklyn Bridge e ponti di New York cosa vedere, dove andare, come arrivare, cosa fare, guida e itinerario nella grande mela!!
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STORIA DEL BROOKLYN BRIDGE
L’idea di costruire un ponte sull’East River, per collegare Manhattan al distretto di Brooklyn, prese piede fin dai primi decenni del 1800.
Il fiume, infatti, in inverno tende a ghiacciarsi, e a quel tempo, solo i traghetti potevano trasportare i lavoratori da una sponda all’altra.
INGEGNERI DEL PONTE DI BROOKLYN
Nel 1857, il primo progetto lo presentò l’ingegnere, di origini tedesche, John A. Roebling, che però morì per un’infezione alla gamba, causata da un incidente con un traghetto.
La progettazione la continuò il figlio Washington Roebling di 32 anni. Dopo varie indecisioni, i lavori iniziarono il 2 gennaio 1870, e proseguirono per 13 anni, fra modifiche e controversie.

REALIZZAZIONE DEL PONTE DI BROOKLYN
Per costruire questa imponente opera di ingegneria, posizionarono dapprima nel letto del fiume due enormi cassoni di legno rinforzati. All’interno vi lavorarono gli operai per raggiungere la roccia viva, e innalzare poi i due piloni.
Le condizioni lavorative furono veramente drammatiche, poichè alla profondità di quei cassoni, uno a 13 metri e uno a 23 metri dal livello dell’acqua, molti operai furono colpiti da un’embolia e rischiarono la paralisi e morirono.
Anche il giovane ingegnere si ammalò gravemente, proprio per seguire direttamente sul posto i lavori. Costretto a letto, riuscì a controllare in parte i lavori con un telescopio.
Fu, però, soprattutto grazie al prezioso aiuto della moglie Emily Warren Roebling, anche lei ingegnere, che la costruzione fu terminata. Lei stessa si occupò sia dei calcoli che delle pubbliche relazioni.
DESCRIZIONE DEL PONTE DI BROOKLYN
Le due torri in granito e calcare, con aperture ad arco ogivale gotico, in mezzo al quale scorre il traffico, raggiungono gli 84 metri di altezza.
Affinchè le navi possano passare sotto il ponte, che è alto all’incirca 40 metri sul livello dell’acqua, su entrambi i lati sono presenti sono due lunghe rampe di accesso, sostenute da arcate.
La lunghezza totale del ponte è, quindi, di circa di 1800 metri, mentre la campata fra i due piloni misura 486 metri.

INAUGURAZIONE DEL PONTE DI BROOKLYN
Il Ponte di Brooklyn fu inaugurato il 24 maggio 1883 alla presenza del 21° presidente americano Chester A. Arthur. Emily Warren Roebling fu la prima persona ad attraversare il ponte, come ricorda una targa commemorativa.
I festeggiamenti proseguirono con bande musicali, fuochi d’artificio, parate di navi. L’anno successivo il circo P.T.Barnum fece passare sopra anche 21 elefanti mastodontici.
A quel tempo, il Ponte di Brooklyn costituiva il ponte sospeso più lungo del mondo, record mantenuto fino al 1903, quando venne poi costruito il vicino Williamsburg Bridge.
INCIDENTI SUL PONTE DI BROOKLYN
La costruzione del ponte comportò anche molti sacrifici in termini di vite umane. Durante i lavori morirono, infatti, 27 persone.
L’anno successivo, accadde inoltre un evento infausto, quando alcuni pedoni si spaventarono per le oscillazioni del ponte. Questo scatenò un panico totale, che portò alla morte oltre una decina di persone.
Il ponte, tuttavia, attirò spesso personaggi che volevano mettersi in mostra, con i loro gesti sconsiderati. Il 19 maggio del 1885, il tuffatore Robert Emmet Odlum decise di lanciarsi, ma a causa dell’inclinazione sbagliata, si schiantò sull’acqua e morì per complicazioni fisiche interne.
Molti invece si suicidarono gettandosi dal ponte, e come spesso accade ai ponti, prese il nome di “Ponte dei suicidi”.
Nel 1919, un pilota italiano riuscì, invece, a volare con un grosso aereo, proprio sotto il ponte.
COME SI ACCEDE AL PONTE DI BROOKLYN
Il ponte di Brooklyn rappresenta la classica meta di un viaggio a New York, per cui spesso si decide di percorrerlo a piedi, in una o in entrambe le direzioni.

Due sono i livelli del ponte, quello superiore è dedicato ai pedoni e alle biciclette, quello inferiore invece ai veicoli, e l’accesso è comunque sempre gratuito.
Percorrere a piedi il ponte di Brooklyn comporta 30 minuti di camminata, salvo soste per ammirare l’architettura del ponte stesso e della città….e per qualche scatto fotografico…
Come anticipato, per salire sul ponte vero e proprio occorre percorrere un lungo tratto sui viadotti, o salire a piedi da determinati accessi pedonali, che possono essere anche delle scalinate.
La salita a piedi dalla parte di Manhattan avviene dal quartiere del Civic Center, esattamente dalla Center Street, di fronte al City Hall Park. In ogni caso, da questo lato è impossibile sbagliare, data la presenza di decine di bancarelle di souvenir e dalla folla che si avvia sul ponte…e sembra creare un ingorgo….
L’accesso dal quartiere di DUMBO a Brooklyn avviene, invece, all’incrocio della della Tillary street con la Adam Street, oppure da un sottopassaggio del ponte con le scale, tra Washington Street e Prospect street.
PONTI SULL’EAST RIVER NEW YORK
Sull’East River ci sono anche altri tre ponti.
Il Manhattan Bridge, di colore blu, ha quattro corsie stradali sul livello superiore e tre sul quello inferiore oltre a quattro binari della metropolitana e la corsia per i pedoni e le biciclette.

E’ famoso per essere stato immortalato nel film “C’era una volta in America” con Robert de Niro. Anche questo ponte è lungo oltre 2000 metri.

Il Williamsburg bridge, è forse il meno scenografico, ma serve per raggiungere l’omonimo quartiere di Brooklyn. Questa zona è diventato molto vitale, con ristoranti, negozi alla moda e vintage, artisti di strada, installazioni, mercatini e parchi.

Il Queensboro Bridge collega Manhattan al Queens, passando sopra l’isola di Roosevelt. Su questo ponte arrivano a Manhattan i partecipanti alla famosa maratona di New York.

Per raggiungere in maniera originale Roosevelt Island si può prendere la funicolare, che regala anche una insolita visuale sulla città, e si trova proprio accanto al Queensboro Bridge.

L‘isolotto è stretto ma lungo circa tre km, e dalle due estremità dove si trovano delle aree verdi, si possono godere delle splendide vedute sui quartieri di New York.
GEORGE WASHINGTON BRIDGE SULL’HUDSON RIVER
Sull’Hudson River è presente solamente il George Washington Bridge, che collega il quartiere di Washington Heights, nella parte settentrionale di Manhattan, al New Jersey.
A metà del ponte si trova quindi il confine fra questo stato e lo stato di New York. Strutturato su due livelli, quello superiore è dedicato anche ai pedoni e alle biciclette.
Questo ponte sospeso, aperto nel 1931, ha una lunghezza di 1450 metri, e possiede una campata di 1100 metri, primato superato nel 1937,dal Golden Gate Bridge.
I piloni, originariamente, avrebbero dovuto essere rivestiti di granito, ma a causa della Grande Depressione, sono rimasti con i raccordi metallici esposti. Anche questo, purtroppo, è un ponte famoso per i suidici.
TUNNEL SOTTO L’HUDSON RIVER
L’Hudson River è attraversato anche da due tunnel, l’Holland Tunnel e il Lincoln Tunnel.
HOLLAND TUNNEL
L’Holland Tunnel, aperto nel 1927, costituiva allora con i suoi 2600 metri, il tunnel sott’acqua più lungo del mondo. Prende il nome dal capo ingegnere, che morì prima dell’apertura.
A Manhattan l‘imbocco del tunnel si trova nel quartiere di Tribeca, e si sviluppa poi in profondità, con due distinti tunnel uno in ogni direzione di marcia.
LINCOLN TUNNEL
Il Lincoln Tunnel, lungo 2400 metri, si trova più a nord, in corrispondenza della Midtown di Manhattan. In questo caso tre sono i tunnel, dove quello centrale serve per cambiare direzione di marcia, in casi particolari. I lavori avvennero in differenti periodi, in ogni caso terminarono completamente nel 1957.
VERRAZZANO BRIDGE
Il ponte di Verrazzano collega Staten Island e Brooklyn, e separa praticamente la baia di New York, all’interno della quale si trovano Manhattan, Liberty e Ellis Islands, dall’Oceano Atlantico.

Formato da due livelli stradali, che comprendono in tutto 13 corsie, prende il nome dall’esploratore Giovanni da Verrazzano, che esplorò per primo la baia e il fiume Hudson nel 1524.
NOME DEL PONTE DI VERRAZZANO
Il nome del ponte originale era Verrazzano Narrows Bridge, intendendo per Narrows proprio lo specchio d’acqua, che separa la baia dal mare aperto.
In seguito la grafia cambiò con Verrazano Bridge, con una sola “zeta”, un po’ per uno sbaglio e anche per l’ambiguità del cognome stesso dell’esploratore….
L’idea di collegare Staten Island agli altri quartieri di New York risale ai primi decenni del Novecento, vagliando anche la possibilità di un tunnel sottomarino, poi abbandonata per le difficoltà tecniche.
Dopo varie peripezie, finalmente l’inaugurazione del Ponte di Verrazzano avvenne nel 1964.
PONTE VERRAZZANO PEDAGGIO
Il pedaggio del ponte si deve attualmente in entrambe le direzioni, ma nel corso del tempo le cose non sono state sempre così.
Per attraversarlo è necessario, inoltre, disporre di uno speciale telepass, in caso contrario la fattura viene recapitata direttamente a casa, grazie alla presenza di telecamere.
Non è un ponte pedonale, nonostante le proteste, la corsia non è mai stata realizzata, tuttavia visto il numero di suicidi molti lo percorrono.
Al fine di dissuadere le persone a fare questi gesti estremi è stata sistemata una barriera antisuicidi e posizionati dei telefoni “amici”. Il ponte è apparso in una scena del film “Febbre del sabato sera” con John Travolta…proprio in una tale veste….
MARATONA DI NEW YORK SUL VERRAZZANO BRIDGE
L’unico momento nel quale è possibile camminare o meglio “correre” a piedi sul ponte, è quando c’è la maratona di New York.
Sebbene questo evento sia iniziato nel 1970, solamente dal 1976 interessa il Ponte di Verrazzano, ossia da quando si decise che la maratona dovesse attraversare tutti e cinque i distretti di New York.
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